Incomprensibili e stupide scelte contro diritti e persone

Un centinaio di persone hanno partecipato alla presenza davanti ai portici della chiesa del Crocifisso il 30 aprile per contrastare la folle e indecente scelta del Comune di Como di interrompere l'”emergenza freddo” per indicare agli ospiti del dormitorio la via della strada.

Al presidio, indetto da Como accoglie e dalla rete Como senza frontiere, hanno partecipato realtà del terzo settore e esponenti di partiti del centrosinistra e della sinistra (Pd, Alleanza Verdi Sinistra, Prc). Fabio Cani, portavoce di Csf, nel suo vigoroso intervento ha evidenziato come il problema dei senza dimora a Como è relativamente piccolo e non risolverlo vuol dire scegliere di colpire chi ha più bisogno. Si tratta infatti di un vergognoso atteggiamento di indifferenza che disonora la città di Como, una delle più ricche del pianeta. Don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio (unico sacerdote presente con padre Carlo Salvadori dei Saveriani, nonostante l’iniziativa si sia svolta sul sagrato di una chiesa), altrettanto indignato per l’impossibilità di dare risposta a bisogni di persone ha nuovamente indicato la via delle occupazioni di case sfitte e di proprietà pubblica che, se agita senza alcuna forma di violenza, è certamente l’ultima spiaggia, ma può essere un segnale che finalmente svegli il governo della città.

Guarda l’album delle foto di Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni

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