Lorenzo Spallino apre il suo studio al pubblico per una mostra, reiterando l’organizzazione di mostre nonostante la sua affermazion del 2020 di non volerne fare più. Aperta solo il 9 giugno dalle 10 alle 18 in via Volta 66 a Como (catalogo Carlo Pozzoni editore, testi di Luigi Cavadini, grafica BonBonDesign), la mostra fotografica Dignitas dedicata al tema della dignità nella ritrattistica femminile, attraverso immagini distanti per stagioni e contesti ma accomunate dalla straordinaria dignità dei soggetti rappresentati.

«Nel 2020 organizzai la mia prima mostra (Nothing is real). L’esperienza si compendiò in pezzo simpatico che scrissi di getto: Una cosa divertente che non farò mai piùOvviamente non passò un anno che lo rifeci: per l’edizione 2021 di Bellezze Interiori, infatti, organizzai La fine di un mondo non è la fine del mondo.

Essendo, come dicono in famiglia, affidabilmente inaffidabile, quest’anno ci sono ricascato e partendo dal restauro del ritratto della bisnonna Angelina Giobbi (1893-1989) ho organizzato una mostra fotografica dedicata al tema della dignità nella ritrattistica femminile, attraverso immagini distanti per stagioni e contesti ma accomunate dalla straordinaria dignità dei soggetti rappresentati.

Il come e il perchè, insieme a un accenno a papà, lo trovate in questo pezzo: Del furor d’organizzar mostre.

Un grazie di cuore a Gin Angri, Rachel Bujalski, Carlo Pozzoni, Carolina Rapezzi, Diego Ibarra Sanchez e Mattia Vacca per la loro partecipazione». [Lorenzo Spallino].

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