11 luglio/ Presidio/ La resistenza non si arresta
Prosegue l’impegno, insieme ai Giovani palestinesi, del gurppo di attivist3 che si propone di costruire un’ulteriore azione comasca per la Palestina che si aggiunga alle inziative di approfondimento e di mobilitazione che si susseguono nel territorio lariano contro il genocidio israeliano a Gaza e in Cisgiordania con crescente partecipazione. L’incotro, animato dall’Arci dell’8 luglio ha visto la presenza di 300 persone nell’iniziativa ospitata alla Festa dell’Unità a Cantù. Ora il gruppo “Costruiamo il movimento comasco per la Palestina” invita – con un’immagine che, seppur con una chiave al posto dell’arma, sembra ammiccare a azioni distanti dalla scelta del pacifismo lariano e internazionale che è a fianco del popolo palestinese, ne rispetta le scelte di resitenza, ma ribadisce la scelta nonviolenta come unica chiave per la liberazione – a un presidio giovedì 11 luglio alle 18 alla Prefettura di Como. Nel seguito il comunicato e i materiali diffusi dal gruppo promotore dell’iniziativa.
“Nel pieno di un genocidio in corso in Palestina, l’Italia ha deciso di portare avanti l’arresto e il processo -per conto di Israele- di Anan Yaeesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh, tre palestinesi residenti in Italia. Accusati di sostenere la resistenza palestinese nei territori occupati, resistenza riconosciuta legittima addirittura dal diritto internazionale.
Vi invitiamo dunque al presidio di giovedì 11 luglio ore 18:00 davanti alla prefettura di Como (Via Volta 50)*, in concomitanza con l’udienza di Cassazione dei nostri compagni.
Il sit-in sarà un momento di solidarietà, di formazione sulla situazione dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, di discussione e di dialogo. In allegato, il volantino della mobilitazione e il punto sulla situazione di Ali, Anna e Mansour. STOP AL GENOCIDIO. LA RESISTENZA NON SI ARRESTA”. [Costruiamo il movimento comasco per la Palestina]

