Lettera ad una bambina e a un bambino già nati
Sarebbe un errore considerare la crociata del sindaco di Como contro le scuole e il diritto allo studio come frutto solo di considerazioni economiche organizzative e del piglio decisionista di Alessandro Rapinese e dalla sua giunta monocolore. La distanza di Palazzo Cernezzi dalla storia migliore della città che inficia le sue possibilità di futuro sembra determinata da un conflitto del monocole della destra civica con tutte le altre sensibilità della città. Tale conflitto, lungi da essere gestito, genera “guerre”, è culturale, sociale, politico e per alcuni aspetti etico. Nel seguito la Lettera ad una bambina e a un bambino già nati di Paola Bernard e Nicoletta Pirotta che evidenzia proprio questa distanza da una parte le perone “figlie” di don Milani, dall’altra il governo attuale della città di Como.
[Foto di copertina Luigi D’Elia nello spettacolo Cammelli a Barbiana, presentato per la Scuola Diritti umani Gabrele Moreno Locatelli del CcP a Como, allo Spazio Gloria dell’Arci, il 9 maggio 2024].

