Sociale con Beethoven contro le guerre
Stop alle guerre. Questo striscione è comparso in modo inaspettato, retto dai coristi dell’Aslico, mentre il pubblico del teatro Sociale di Como applaudiva. Era appena terminata l’esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven da parte dell’orchestra da camera Canova, composta di giovani musicisti. Il direttore d’orchestra Enrico Saverio Pagano ha ricordato con semplicità come a duecento anni dalla prima esecuzione l’auspicio e l’esortazione di Beethoven valgano per gli uomini del nostro tempo.
L’inno alla Gioia di Schiller, è posto solo a chiusura della sinfonia, una gioia che viene costruita con passaggi e movimenti musicali carichi di tensione. Dove spira questa gioia, evocata dell’armonia e dalla bellezza del canto,del suono degli strumenti, alle Menschen werden Bruder. Le note finali della sinfonia sono diventate così popolari e ripetute come un jingle pubblicitario da risultare quasi banali e lasciare indifferenti. Sono anche divenute l’inno dell’unione europea. Importante che risuoni e non si perda il loro spirito originario di pace e fratellanza. [Testo e foto Claudio Fontana, ecoinformazioni]

