ecoinformazioni on air/ Dongo: ancora autorizzati reati fascisti

Il servizio di Camilla Pizzi nell’edizione delle 7,15 del 28 aprile di Metroregione di Radio popolare. Sono passati 80 anni e a Dongo ancora si svolge ogni anno il raduno neofascista in memoria dei 15 gerarchi catturati e fucilati dai partigiani nel ‘45.


Domenica 27 aprile alle 9,30 un centinaio di camicie nere hanno sfilato sul lungo lago e, schierati davanti alla ringhiera, dove avvennero le esecuzioni, hanno deposto rose rosse. Prima di trasferirsi a Giulino di Mezzegra, dove il fu fucilato Mussolini, con i saluti romani hanno risposto alla chiamata del “Presente”.
Intanto, dall’altra parte della strada, nella piazza storica intitolata al partigiano Giulio Paracchini, più del triplo tra cittadine, cittadini, associazioni, partiti e sindacati in presidio urlavano e cantavano i valori della Resistenza e della Costituzione di cui evidentemente alcune istituzioni continuano a dimenticarsi, autorizzando anno dopo anno le celebrazioni.

Imbarazzante a dir poco il ruolo delle forze dell’ordine, che dirigendo il traffico facevano in modo che i militanti neofascisti potessero sfilare lungo la strada libera mentre con le camionette blindavano la contromanifestazione antifascista e nonviolenta.

Finché non ci penseranno le istituzioni ci sono le persone a difendere la memoria della lotta partigiana e i principi fondanti della Repubblica. [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

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