L’oceano della convergenza bagna Roma

Straordinaria adesione alla manifestazione del 21 giugno a Roma voluta da circa mille organizzazioni e movimenti, reti, sindacati partiti. Al netto della posizione della Usb che ha voluto distinguersi manifestando separatamente per gli stessi obiettivi, nella mobilitazione terminata al Colosseo c’erano davvero tutt3: oltre centomila le presenze e mentre al Colosseo si svolgeva il die mob, la coda del corteo era ancora al palazzo della Fao.

Grande la soddisfazione dell’Arci che sulla convergenza punta con ogni energia. Nel seguito la cronaca della manifestazione di Mattia Lavezzi e Matteo Gioia, ecoinformazioni. Presto on line altri video e foto.

Partiti da Porta San Paolo alle ore 14, i manifestanti iniziano ad incamminarsi verso il Colosseo. Cittadini3, associazioni, esponenti politici, movimenti avvolgono l’aria con grida e urla contro il riarmo e per la liberazione della Palestina.


Un camion apre il corteo, uno striscione enorme cita “fermare Israele, fermare la guerra” e contemporanei al cammino sono iniziati gli interventi, tradotti in aggiunta nella lingua italiana dei segni, permettendo la partecipazione e la comprensione di tutt3.

Dal camion un primo ringraziamento per la partecipazione di tutt3, da parte della comunità palestinese della regione Lazio.

Diversi gli interventi di attivisti tra i quali applauditissimo quello di Walter Mass, Arci, ed esponenti politici. Il leader del M5S Giuseppe Conte dichiara “folle” la corsa al riarmo e Ilaria Salis, di Avs, sottolinea l’importanza di evitare una collaborazione con uno stato colonialista. Riprende Bonelli, sempre di Avs, definendo inaccettabile morire nel tentativo di recuperare della semplice seppur vitale farina.

Intanto il corteo si avvicina al Colosseo e gli organizzatori si trovano a dover prontamente intervenire nel modificare il punto di arrivo conclusivo, vista la quantità dei partecipanti ben oltre ogni previsione: oltre 100mila persone.

A concludere la manifestazione, intorno alle 16.30 davanti al Colosseo, il momento più toccante e emotivo, un die-in dove i partecipanti, sdraiati a terra su lenzuoli bianchi, mostrano l’atrocità di questo genocidio sotto l’audio di bombe registrato nella terra di Gaza. Quattro minuti intensi ed emblematici del dolore della popolazione palestinese, nonché di tutte le vittime di bombardamenti e guerre.

Successivamente, un minuto di rumore ha dato chiusura al corteo, un minuto di grida e urla per tutt3 i bambin3 vittime del genocidio perché, come ha ricordato Raffaele Bollini, Arci, :”ci hanno detto che dobbiamo stare in silenzio quando i bambini dormono e non quando i bambini muoiono, per questo facciamo un minuto di rumore”. In chiusura gli interventi di Nicola Fratoianni Avs e di Eleonora Fiorenza, Se.

[Foto, video e testi di Gianpaolo Rosso, Mattia Lavezzi e Matteo Gioia, Luciano Conconi, ecoinformazioni]

About The Author

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza

Scopri di più da [Arci - Giornalismo partecipato]

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere