6 mesi per reato di solidarietà

Lunedì 14 luglio presidio davanti al Tribunale di Como durante il processo. Condannato l’attivista Roberto Adduci per resistenza, dopo una manifestazione davanti al Bassone.

Si è tenuto questa mattina al Tribunale di Como il processo per direttissima a carico di Roberto Adduci. L’accusa era di resistenza a pubblico ufficiale, in riferimento ad una manifestazione organizzata lo scorso febbraio davanti al carcere del Bassone per manifestare solidarietà e vicinanza all3 detenut3 (il cd saluto al carcere) e denunciare sovraffollamento, carenza di personale socio-sanitario e condizioni insostenibili.

In concomitanza con l’udienza, sotto il palazzo di giustizia un presidio per ribadire la contrarietà alla criminalizzazione del dissenso, contro le politiche repressive e il nuovo decreto Sicurezza, ancora in discussione nonostante il parere negativo della Cassazione. Al termine, molti manifestanti hanno seguito la conclusione del processo dall’interno dell’aula.

La condanna è a sei mesi di reclusione, a fronte di un anno e sei mesi chiesti dal pubblico ministero. Cospiratore irriducibile, così l’avvocato difensore ha definito Roberto Adduci, insistendo sulle motivazioni politiche alla base del suo impegno decennale e sottolineando come la sua azione abbia sempre avuto l’obiettivo di dare voce a chi vive condizioni di marginalità e di repressione. [Camilla Pizzi, ecoinformazioni]

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