Luigi Nessi/ Io sto con don Giusto
Sto con don Giusto da sempre, da quando era vicario di prima nomina ad Albate, a metà degli anni ’80. Da quando venne trasferito ingiustamente a Livigno, nella primavera dell’89. Livigno che poi, grazie a lui, diventò la Barbiana dell’Alta Valtellina.
Poi i suoi anni in Africa e il ritorno, a Rebbio, ormai più di 10 anni fa.
Inutile nasconderlo e nasconderci: per me e per tanti il Vangelo è Lui. Lui è l’espressione “forte”, quella che ti interpella sempre e ti fa riflettere la notte. Io ho avuto la fortuna di conoscere tanti preti durante la mia strada a cui ho voluto bene e che mi hanno dato tanto. Preti con cui ho anche discusso, forse litigato, comunque per il bene comune e di queste figure, di questi preti, ce ne sono ancora tante.
Penso a don Roberto Malgesini, martire e spero futuro Santo. Lui rappresentava un Vangelo più “dolce”, con tanta condivisione con i più fragili e con un sorriso per tutti.
Don Giusto “rompe”, urla, magari indispone, ma ti fa riflettere, pensare. Ricordate Gesù che scacciò dal tempio i mercanti? ha detto ai farisei che Lui portava divisioni, venne ucciso dai poteri in Croce.
Il Vangelo e gli interventi, la vita e gli impegni di don Giusto sono anche pezzi di Costituzione.
Rileggete questo testo, nostro Vangelo laico.La Costituzione parla di diritti, di socialità, di far si che la gente stia bene, parla di accoglienza alla gente che arriva da altri paesi, parla di un tetto per tutti.
Non sono cose queste che don Giusto ha realizzato e realizza nella sua Parrocchia?
Vangelo e Costituzione sono un binomio unico, dovrebbero essere un intrecio per tutti.
Poi è vero che a Como c’è tanta solidarietà, tanti frutti della Chiesa locale e di tante realtà laiche.
Ma è la politica che dovrebbe fare di più: dovrebbe rispettare di più gli indirizzi costituzionali. Su questo don Giusto ha pienamente ragione.
Sull’intervento del Sindaco, sul quotidiano locale, ritengo le sue parole ingiuste, penso invece che, come rappresentante della città, dovrebbe ringraziare don Giusto. Gli ha risolto e gli risolve tanti problemi di persone, che Como non riuscirebbe risolvere. Un ragazzo per strada straniero minorenne, dove si porta? Una persona con problematiche, dove si porta? Chi fa fatica a riempire la propria dispensa, dove si porta? Rebbio, la Comunità accoglie sempre tutti.
Don Giusto é un dono per la nostra città e vorrei vedere se non ci fosse. Lui e il suo operato e la Comunità che ha plasmato sono preziosi ed è portato avanti anche con le donazioni. Se non ci fossero lui e i suoi collaboratori, Como sarebbe ancora più “disumana” .
Io sto con Don Giusto. [Luigi Nessi, ecoinformazio]

