Prc Como no al Pd anche contro Acerbo
L’opposizione alla proposta del segretario nazionale del Prc, favorevole a accordi elettorali con il centrosinistra, approvata di stretta misura nel partito, non convince tutt3 e anche a Como con Fabrizio Baggi c’è la volontà di cambiarla.
“Questa mattina sono state consegnate nelle mani della Segreteria nazionale di Rifondazione Comunista 2202 firme di iscritte e iscritti al Partito, sulle oltre 2500 finora raccolte, in parte ancora in corso di spedizione, relative alla richiesta di consultazione sulle scelte da intraprendere alle prossime elezioni politiche.
Un numero di molto superiore, più del doppio delle firme prescritte dall’art.15 dello Statuto del Partito per l’indizione di una consultazione interna. La richiesta di consultazione si è resa necessaria per superare lo stallo dovuto all’assenza di una chiara indicazione sulla collocazione di Rifondazione alle prossime elezioni politiche.
La decisione assunta dal Comitato Politico Nazionale su proposta del Segretario nazionale, mentre la raccolta di firme era già in corso, di lavorare per un’alleanza col Pd e il campo largo, non fa venir meno, anzi rafforza questa necessità.
Siamo, infatti, di fronte a un radicale cambio di linea, si dice di fare esattamente il contrario di quanto deciso al Congresso in cui era stato approvato un documento che affermava: “ …non si pone quindi il tema di un nostro ingresso nel centrosinistra o nel cosiddetto campo largo sia perché esso così com’è non è in grado di rappresentare un argine alla destra, sia perché stante la nostra debolezza saremmo sostanzialmente ininfluenti”.
Da qui la richiesta della consultazione della base del Partito. Una consultazione da svolgere al più presto in modo che si possa decidere con chiarezza la strada da intraprendere. Preso atto che a livello di gruppi dirigenti si è in presenza di una spaccatura politica e di orientamenti contraddittori, la richiesta è di dare la parola alle iscritte e agli iscritti.
Questa è la maniera migliore per superare le attuali divisioni del gruppo dirigente. Da qui l’importanza che si arrivi a una consultazione della base del Partito, da tenersi entro la fine di giugno, nel rispetto delle procedure democratiche previste dallo Statuto. Una consultazione fatta all’ultimo momento, in autunno o a ridosso delle elezioni, quando oramai le scelte sono state compiute, sarebbe soltanto una presa in giro”
[Daniela Alessandri, Fabrizio Baggi, Eliana Ferrari, Paolo Ferrero, Loredana Fraleone, Tonia Guerra, Ezio Locatelli, Vito Meloni, Antonello Patta, Matteo Tarenghi, Sandro Targetti, Roberto Villani_]

