No alla chiusura della scuola/ Fino Mornasco/ Presidio
Questa mattina sabato 16 maggio si è tenuto il presidio presso la scuola primaria di Socco, nel comune di Fino Mornasco, per chiedere all’amministrazione comunale l’annullamento dell’assurda decisione di chiusura dell’istituto.
Numerosa la presenza al presidio presso l’istituto di Socco. La questione riguardante la chiusura della scuola primaria di Fino Mornasco ha infatti smosso numerose persone, tra adulti e giovanissimi. Molto sentita anche la presenza da parte di diverse cariche politiche.
Aprono il presidio gli interventi di Federica e Tania, leggendo tra l’altro una bellissima lettera scritta da Viola, giovanissima studente dell’istituto. A seguire diversi sono stati gli interventi, tra cui Sergio gaddi, cosigliere regionale di Forza Italia, Carlo Bordoni di Azione, Roberto Di Scalzo di Fratelli D’Italia, Vincenzo Falanga e Teresa Minniti presidente e vice presidente dell’associazione Nova Como, Katia giovane mamma e per ultimo l’intervento sempre di Federica con la lettera di Marisa Becucci.
La motivazione generale è stata una: le scuole non possono essere chiuse, la cultura e l’educazione non può essere ostacolata, soprattutto da false motivazioni come degrado delle infrastrutture, per il quale sarebbe sempre opportuno, prima di tutto, intervenire con restauri degli immobili, piuttosto che prendere decisioni ben più drastiche, tra l’altro senza il consenso da parte dei cittadini e delle cittadine. Inoltre, in risposta alla retorica sulla problematica della decrescita nella natalità, la domanda che sorge più spontanea: come possono dei giovani cittadini pensare di mettere al mondo dei figli quando anche l’amministrazione prende provvedimenti che vanno ad ostacolare e a complicare determinate scelte? Per poter favorire la natalità, dovrebbero esserci incentivi e facilitazioni, non complicazioni e ancor più difficoltà per i neo genitori. A completare gli interventi è stato fatto anche un ricordo a Gianni Rodari, a cui è intitolata la stessa scuola, che scrisse la poesia «Una scuola grande come il mondo».







[Testo e foto di Matteo Gioia, ecoinformazioni]

