1-4 Ottobre/ Villa Erba/ Orticolario


«Una parentesi sospesa in cui la natura diventa ispirazione del proprio stile di vita attraverso una ricercata fusione tra vivaismo, arte, design e cultura del paesaggio. Un racconto che nasce dal giardino e muove verso un giardinaggio evoluto. Un’esperienza immersiva che celebra la bellezza, in ogni sua forma. Tra natura, arte, design e artigianato, con oltre 250 espositori nel parco secolare e nel centro espositivo affacciati sul Lago di Como. 

Oltre la dimensione tangibile. Un invito a chiudere gli occhi e osservare quel che sta dietro le palpebre, sospesi in uno spazio onirico. Nel mondo del fantastico, per sovvertire le regole del reale. Dalla ricerca della meraviglia – che ha caratterizzato l’edizione 2025 –, il percorso di Orticolario, in programma dall’1 al 4 ottobre a Villa Erba, sul Lago di Como, evolve e si eleva verso una dimensione diversa: quella del sogno, dell’illusione e della fantasia. Non più soltanto il desiderio di scoprire, ma la facoltà di generare, di plasmare con la mente ciò che ancora non esiste, dando forma a infiniti scenari possibili. Al centro di questa dimensione surreale: le piante fantastiche.

SOLIDA FISIONOMIA_ Per quattro giorni il parco secolare e il centro espositivo della dimora ottocentesca direttamente affacciata sul lago ospitano oltre 250 espositori italiani e internazionali selezionati con cura per diffondere un’attenta consapevolezza del paesaggio. Piante rare, insolite e da collezione, oggetti d’artigianato e creazioni originali celebrano una natura che si fa arte, un saper fare prezioso in uno scenario esclusivo. E ancora, i sette giardini tematici selezionati tramite il concorso internazionale Spazi Creativi (il vincitore si aggiudica il premio “La Foglia d’oro del Lago di Como”) e le sette installazioni site-specific ispirate al tema dell’anno fanno da sfondo a un programma di appuntamenti culturali che coinvolge esperti del settore, paesaggisti, agronomi, visionari. Le performance, le esperienze e i laboratori emozionano e sorprendono anche bambini e ragazzi, con attività pensate appositamente per loro.

LE COORDINATE 2026_ Non il sogno letterale (dal latino somnium, figlio di somnus: sonno) come esperienza che accade nel silenzio della notte, quando il corpo si abbandona e la mente si lascia attraversare da immagini inattese. En rêverie è un altrove più sottile. Deriva da rêver, che in francese antico significava vagare, delirare, uscire dalla realtà. Non è il sonno, ma il movimento della mente. Non è l’abbandono, ma la ricerca. È uno stato sospeso, in cui il pensiero si libera, si perde e si ritrova, dando forma a immagini che non appartengono né al giorno né alla notte. Immaginare mondi oltre la soglia del reale è il principio che guida Hypnos, progetto firmato da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo e realizzato con il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Milano nel padiglione centrale, polo nevralgico e culturale dell’evento. Ad ispirare lo scenario surreale di en rêverie: le piante fantastiche. Al centro della sedicesima edizione ci sono, infatti, quelle specie vegetali che, per forma, colori o caratteristiche peculiari, sembrano provenire da un altro mondo. Piante bizzarre, quasi aliene, che sorprendono per morfologie atipiche, strategie evolutive rare o meccanismi di sopravvivenza inaspettati sono le protagoniste di Phantasos, installazione botanica firmata da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo. Tra i luoghi iconici della sedicesima edizione, l’arte torna a invadere l’atrio di Villa Erba con Les imaginaires. Non un’esposizione sulla natura, ma una sua trasfigurazione poetica, affidata allo sguardo visionario dell’artista Lau Cabantous, alla profondità scientifico-culturale dell’etnobotanica Lucia Papponi e realizzata con il sostegno di Taroni.

L’OSPITE D’ONORE_ Ospite d’onore di Orticolario 2026 è Luigi Serafini, artista, architetto e autore del celebre Codex Seraphinianus. Libro-culto di fama internazionale, il Codex sfida ogni convenzione enciclopedica, raccontando – in una lingua indecifrabile – organismi, architetture e botaniche che non esistono. Ogni tavola è corredata da testi e didascalie scritti in una scrittura asemica, priva di significato semantico ma strutturata secondo precise regole sintattiche. Sfogliare il Codex è una pausa dalla comprensione, un omaggio al potere dell’immaginazione e al mistero come strumento di conoscenza. Dopo Michele De Lucchi e Antonia Klugmann, spazio a Luigi Serafini e all’arte: una scelta che sottolinea l’identità trasversale di Orticolario, evento in cui l’intreccio prevale sulla monodirezionalità. L’obiettivo è fare in modo che ogni edizione possa diventare fonte di ispirazione per mondi diversi e stimolare una percezione a 360 gradi, attraversando discipline, sensibilità e linguaggi: dalla vista al gusto, dall’introspezione alla progettazione, dalla contemplazione all’esperienza.

LA FONDAZIONE_ Ci sono progetti che nascono come eventi e, nel tempo, diventano patrimonio condiviso. Realtà capaci di superare la dimensione dell’appuntamento annuale per trasformarsi in presìdi culturali, sociali e territoriali. È il percorso compiuto da Orticolario che, dopo quasi due decenni di crescita costante, evolve per volontà del suo fondatore e presidente Moritz Mantero in Fondazione Orticolario E.T.S., rafforzando il proprio impegno verso la comunità e il territorio da cui ha avuto origine. La nascita della Fondazione rappresenta lo strumento più efficace per dare stabilità ad una visione e proiettarla nel futuro, per custodire lo spirito originario e al tempo stesso agevolare l’ingresso di nuove energie. È una scelta che mira a rafforzare quanto costruito, ad ampliare la rete delle responsabilità e delle opportunità. È una forma più coerente con la natura pubblica e collettiva che Orticolario ha assunto in qualità di piattaforma culturale permanente, capace di generare valore condiviso ben oltre i giorni della manifestazione.

LE NOVITÀ_ Tra le novità assolute che caratterizzano la sedicesima edizione: Cullami nella stanza del sogno, progetto corale in cui l’arte introspettiva di Alessandra Lanza incontra una forma di ipnosi dolce a cura di Margherita Sartori / Studio Olistica. Si genera così la stanza del sogno, uno spazio lento, interiore, vivo. Un luogo di ascolto profondo in cui l’individuo si riconnette alla propria totalità tramite brevi esperienze di ipnosi contemplando l’installazione dell’artista biellese. Per la prima volta tra gli iconici dell’edizione un luogo che fonda arte e dimensione esperienziale, aspetto su cui Orticolario punta sempre di più, non solo attraverso un ampio programma culturale dedicato a pubblici diversi, ma anche progettando occasioni concrete per permettere alle persone di entrare in contatto con mondi, linguaggi ed esperienze fuori dall’ordinario. Sul piano espositivo, importante novità riguarda il mondo di Phantasos, un’intera zona del parco che accoglie una selezione di vivaisti specializzati in rarità botaniche – da Mondocactus a Palme & Piante tropicali passando per Celandroni Orchidee, Hoyamia, Rifnik Garden&plants e Central Park di Mario Mariani. Al centro di questo progetto inedito, una natura sorprendente e straordinaria raccontata da coloro che hanno fatto delle piante fantastiche un manifesto.

RICERCA ESPOSITIVA_ Tra vivaismo d’eccellenza, artigianato artistico, produzioni gastronomiche e progetti di biodesign, la selezione di Orticolario è sempre più attenta al rinnovo e alla ricerca. Dalle rarità botaniche ai bonsai, dalle lavorazioni artigianali alle sperimentazioni sulla biodiversità urbana, ogni presenza è espressione di qualità, sostenibilità e visione contemporanea, in dialogo con il tema dell’edizione.

PER LA CULTURA_ Orticolario consolida il proprio intento culturale confermando, per il terzo anno consecutivo, il padiglione centrale come centro nevralgico di incontri e conferenze. Nel 2026, l’agorà culturale al centro di Hypnos assume la forma di un intreccio grazie alla scenografica struttura in bambù firmata CanyaLab. Tra gli ospiti già annunciati figurano Luigi Serafini, artista, architetto e ospite d’onore a Orticolario, Alessandra Viola, scrittrice e divulgatrice scientifica, Christophe Ségas, scrittore, e Tiziano Fratus, alberografo, poeta e fotografo. Novità dell’edizione 2026: i numerosi workshop in programma si svolgono nel contesto intimo ed esclusivo della Villa Antica. Accanto al programma principale, numerose esperienze diffuse in tutto il parco che spaziano tra performance musicali e interventi teatrali. Ampio spazio anche alle nuove generazioni: tornano infatti gli appuntamenti dedicati ai bambini dagli 0 ai 13 anni e ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni. Un pubblico sempre più presente e coinvolto, per il quale vengono ideate attività stimolanti e formative. Tutti i dettagli relativi al programma culturale saranno presto disponibili sui canali ufficiali di Orticolario: https://www.orticolario.it/it/programma-culturale-2026/

PER IL SOCIALE_ Non è un garden show, né tantomeno una mostra-mercato, Orticolario è soprattutto un evento dal doppio valore: la volontà di diffondere la cultura del paesaggio incontra le finalità benefiche e di supporto sociale. Le attività culturali in scena a Villa Erba sono realizzate attraverso il Fondo Amici di Orticolario presso la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, che devolve poi i contributi a cinque associazioni del territorio lariano, impegnate a loro volta nell’evento, per supportarne i progetti filantropici. Tutti i dettagli: orticolario.it/it/cultura-e-sociale/

Orticolario 2026 è realizzato con il sostegno di Mantero Seta e, in ordine alfabetico, con: il contributo di BCC di Lezzeno, Berlucchi Franciacorta, Cristalfarma, DoDo Como, Ethimo, Felco, Fondazione Banca Popolare di Milano, L’Erbolario, L’Officina dei Giardini, S. Antonio, San Carlo Veggy Good, Taroni, Wide Group; il contributo tecnico di Acquaviva, AG Sanremo, Autovittani, Bennet, Bianchi Group, Blumen, Faber-Castell, Grafiche Tassotti, Guido Toschi Marazzani Visconti, Isella Golf Car, Mticket, Navigazione Laghi, Pardes Giardini & Giochi, Pellegrini, Rotoduplex, Vedette 2 Mondialpol. L’evento, inoltre, ha ottenuto: il sostegno e il patrocinio di Camera di Commercio di Como Lecco, Comune Cernobbio; il patrocinio di Regione Lombardia che ha riconosciuto Orticolario come manifestazione di carattere internazionale anche per il 2027, Provincia di Como, Comune di Como, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Como e Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Como – Lecco e Sondrio. Si ricorda, infine, la collaborazione con Alessandra Lanza, Amélie Botanical Studio, Amorfini Garden, CanyaLab, Central Park di Mario Mariani, Enaip Lombardia, Ente Spagnolo del Turismo a Milano, Fabrizio Musa, FAI, Fondazione Minoprio ITS Academy, Forte di Bard, Hortensia, IATH Academy Lake Como, Il Giardino Azienda Floricola, Istituto Gaetano Pessina, Istituto San Vincenzo, Lorenza Ceruti, Matteo Boccardo Studio, Protezione Civile – Sezione Alpini, Studio Olistica, Teatro Sociale Como, TiEVENT. VALE IL VIAGGIO_ Orticolario è un ottimo spunto per un weekend sul Lago di Como, decisamente suggestivo in autunno. E il modo più glamour per raggiungere l’evento è via lago: un viaggio nel paesaggio del primo bacino, fino all’approdo nel parco, direttamente sul pontile di Villa Erba. Il servizio di battello navetta da Como (incluso nel costo del biglietto) è attivo sabato 3 e domenica 4 ottobre. Per i residenti di Como e provincia è previsto un servizio di consegna acquisti a domicilio offerto da Autovittani». [Orticolario]

Più info: orticolario.it/it/come-arrivare/

il biglietto è acquistabile sia online sia nelle biglietterie in loco, durante l’evento.

Più info: orticolario.it/it/info-utili-acquisto-biglietti.

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