ecoinformazioni on air/ Como contro Valditara
Il servizio di Giulia Rho nell’edizione delle 19,45 del 28 settembre di Metroregione di Radio popolare. A Como, il ministro dell’istruzione e del merito Valditara partecipa a un incontro alla Camera di Commercio intitolato Giovani, innovazione e territorio. Costruire luoghi dove arrivare, restare, tornare. Un titolo altisonante e contrario a ogni logica intrapresa da questo governo, specie nei confronti delle persone straniere.
La sua presenza è fortemente contestata: Cgil Como, Rete Intrecciat3, Arci e alcuni tra i principali partiti di centrosinistra e sinistra, hanno aderito al presidio indetto per il pomeriggio.
Tuttavia, le forze dell’ordine presenti fanno rimuovere dalle mura della Camera di Commercio qualsivoglia cartello o striscione preparato dai manifestanti.
Il presidio, afferma Alessandra Ghirotti, portavoce della rete Intrecciat3 e di Cgil Como, è la continuazione della lotta contro il Ddl Valditara sull’educazione sesso-affettiva nelle scuole, e al contempo una risposta necessaria alle ultime misure presentate nel Decreto scuola.
L’educazione sesso-affettiva, continua Ghirotti, è il primo strumento per fare crescere, sin da bambini, persone più consapevoli e rispettose dell’altra e delle proprie emozioni, indipendentemente dalle diversità ad oggi accentuate dalla decisione di porre un tetto massimo al numero di studenti stranieri nelle classi.
Secondo i dati forniti dalla Flc Cgil, solo per lo 0,6% delle classi in Italia tale numero supera il 30%. Ancora una volta un abuso della misura che la Costituzione prevede solo in casi di urgenza. Questa non lo è.
Anziché accogliere ed educare, stanziando risorse per i docenti, il governo preferisce trasformare la scuola in un sistema di ritorsione, controllo e sanzione. Le realtà riunite, a partire dalla Rete, si dicono pronte a mobilitarsi su un tema così delicato e importante per il futuro di questa città. [Giulia Rho, ecoinformazioni]

