Donne

Diritti/ Lo statuto delle lavoratrici

Nonostante difficoltà nella comunicazione che hanno limitato la diffusione della notizia a parte del pubblico poetenziale l’edizione 2024 del Lario critical vine ha richiamato tante persone e anche i dibatti, quest’anno di particolare rilievo, hanno avuto discrete presenze. La giornata di sabato 4 si è aperta alle 16 con un’importante dialogo tra diverse realtà impegnate per la costruzione di alternative al comsumismo e allo sfruttamento delle persone (già on line l’articolo di Manuela Serrentino e Marco Lorenzini ecoinformazioni) di seguito alle 18 la presentazione del libro Lo statuto delle lavoratrici con l’autrice Irene Soave che ha dialogato con Carlotta Galimberti del circolo Arci Terra e Libertà di Cantù. L’inziativa che è proseguita anche domeni 4 si è svolta nell’azienda agricola La cruna di Erba, partner della manifestazione.

Video di Beatriz Travieso Pérez, ecoinformazioni.

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Arci/ No provita nei consultori

Il via libera del Senato ai volontari “pro-vita” nei consultori ha confermato la determinazione del governo Meloni nel voler ridimensionare la #legge194, essenziale per la salute e l’autodeterminazione delle donne, istituita per garantire non solo l’accesso all’aborto in modo sicuro e legale, ma anche per offrire un supporto informato e neutrale alle donne in uno dei momenti più delicati della loro vita.

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24 aprile/ “Il tempo delle donne” al circolo Arci pensionati Sennesi

Mercoledì 24 aprile alle 21, al circolo Arci Pensionati sennesi (in via Roma 46) si terrà, in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione, la proiezione de Il tempo delle donne di Nilde Iotti.

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Video/ La lotta delle donne a Fa’ la cosa giusta

[La playlist di tutti gli interventi]

Domenica 24 marzo nello spazio Arci a Fa’ la cosa Giusta si è svolto l’incontro – introdotto da Graziano Fortunato (Arci Lombardia e Arci Milano) presentando le tazzine del caffè Arci “illustrate” da Mauro Biani – La lotta e la cura a partire dalla mostra di Camilla Falsini e dalla Campagna contro la violenza di genere. Interventi di Celeste Grossi (delegata nazionale Politiche di genere), Ornella Rigoni (Che genere di Arci, Arci Milano), Marzia Scuderi (Fondazione Libellula), Alice Redaelli (Arci Gay), Eleonora Pirovano (Iwca). Guarda la galleria delle foto dell’iniziativa.

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eQua 2024/ 15 marzo/ Sguardi differenti sfidano il capitalismo

Il secondo giorno di eQua è una messa a fuoco di diverse problematiche, causa ed effetto di diseguaglianze di vario tipo. Non solo uno sguardo puramente esplorativo, però: la tre giorni di Arci vuole essere, nelle intenzioni e nel lavoro di costruzione di Carlo Testini e della commissione nazionale Lotta alle disuguaglianze. Diritti sociali e libertà di cui è responsabile, un punto di raccordo tra proposte di cambiamento e lavoro dinamico per metterle in pratica, facendo leva su cultura, mutualismo e attivismo, centri nevralgici profondamente caratterizzanti Arci come associazione, cui si affianca, abbracciandone la totalità di rifrazioni e pratiche sociali quotidiane, l’operato continuo del gruppo Politiche di genere coordinato da Celeste Grossi, responsabile nazionale del settore. Oltre a questo approccio meravigliosamente trasversale e innovativo, eQua del 2024 è caratterizzata anche da un’altra novità: per la prima volta, grazie al progetto Eco Routes (in collaborazione con l’associazione Asud), l’Arci non solo si interroga sulla sostenibilità e impatto ambientale, ma ne misura l’effettivo valore per lavorare sul miglioramento anche in questo senso delle proprie iniziative, ridisegnando i propri eventi e formando dirigenti e addette/i ai lavori in una prospettiva sempre più sostenibile. Salute di Genere: a 100 anni dalla nascita di Franco Basaglia.

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eQua 2024/ 14 marzo/ Che genere di mondo?

eQua, terza edizione: cambia la cornice (quest’anno è il complesso Base di Milano a ospitare l’iniziativa, oramai un appuntamento fisso per Arci), ma non la sostanza. Tre giorni di incontri e dibattiti per fare il punto su disuguaglianze e sui lavori, come associazione e come persone impegnate ogni giorno per costruire un mondo diverso, smantellando un sistema sempre più opprimente, vorace, disumano.
Lo chiede la situazione politica mondiale a più latitudini (in cui il capitalismo guerrafondaio schiaccia innumerevoli popolazioni in spregio a situazioni di emergenza umanitaria, ambientale e sociale), compresa quella nazionale, sempre più – è il caso di dirlo – a tinte nere.
Ritrovarsi per esaminare un sistema di problemi – diversi, ma collegati tra loro in maniera indissolubile – non è impresa semplice, ma eQua del 2024, soprattutto grazie al lavoro coordinato della commissione nazionale Diseguaglianze, diritti sociali e libertà e del gruppo Politiche di genere, sceglie di guardare al quadro generale proprio secondo le prospettive di genere, fil rouge trasversale che attraversa ciascun panel e il lavoro dei futuri workshop; un punto di vista forse non così immediato, ma capace come pochi altri di rinnovare e rendere vive le energie per «mettere al mondo un mondo migliore».

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22-24 marzo/ Arci e eco fanno la cosa giusta

Siamo una grande associazione popolare: cinquemila circoli, più di un milione di soci. In Lombardia circa 200 mila soci (100 mila a Milano) e 500 circoli.  Perone che hanno liberamente scelto di impegnarsi per promuovere emancipazione attraverso l’autorganizzazione e la partecipazione. Siamo eredi di un’antica tradizione mutualistica e di una lunga storia associativa, quella dei movimenti popolari che hanno contribuito a costruire e consolidare la democrazia italiana fondata sulla Costituzione.

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Attacco ai diritti/ No alla privatizzazione e ai comportamenti non istituzionali di Rapinese

«Il Comune di Como chiude due asili nido. Chiediamo con  urgenza un confronto, nell’interesse delle famiglie, delle Lavoratrici e lavoratori. La giornata internazionale della donna, celebrata l’8 marzo, ci ricorda come la costruzione e l‘implementazione dei diritti sociali attraverso la predisposizione di dedicate tutele e di un presente dignitoso non possa limitarsi alle sole ricorrenze ma richiede impegno giornaliero, continuo costante, per assicurare una sostanziale parità nel lavoro, nella comunità, un equo accesso ai servizi da parte dei cittadini.

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eQua/ Bibliositografia/ Per un abitare differente

Sono anni che architette, urbaniste, sociologhe femministe propongono di ripensare lo spazio urbano da un punto di vista di genere. Una trasformazione urgente in questo momento di grandi cambiamenti legati alla crisi ambientale e climatica, alla pandemia, all’aumento di povertà e disuguaglianze, alle difficoltà nella partecipazione democratica, all’inadeguatezza delle infrastrutture sociali e dei servizi territoriali per il benessere.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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