30 settembre/ Riprendiamoci la libertà
Riprendiamoci la libertà è lo slogan scelto dalla Cgil a livello nazionale per la manifestazione organizzata contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la narrazione con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime. A Como, l’appuntamento è sabato 30 settembre, in piazza San Fedele, dalle 18 alle 20.
La seconda giornata di Parolario offre una lunga serie di iniziative per tutte le età dislocate tra le ville del lungolago che collega Como a Cernobbio. Nel primo pomeriggio saranno proposti due laboratori a Villa Olmo: Arm Knitting per gli adulti alle 15,30 e Festa dei bambini con origami alle 16, per bambini e bambine dai 7 ai 12 anni. Alle 17 avrà luogo l’intervento Le nuove tecnologie: etica, società e potere a cura di Paolo Bellini. A seguire La sinfonia dell’infinitamente piccolo, con cui Michela Prest ci invita a concepire la fisica da un punto di vista completamente nuovo grazie alla collaborazione di Teatro Sociale di Como AsLiCo. Sempre alle 17, a Villa Sucota si parlerà di valorizzazione dei beni culturali nello sviluppo economico attraverso un dialogo tra Cludia Taibez della Fondazione Antonio Ratti, la direttrice del museo di Palazzo Reale a Genova Serena Bertolucci e il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori. Alle 18 poi, all’Ordine degli Architetti di Como in via Sinigaglia sarà presente Alberto Ferlenga con l’intervento Città e memoria: come strumenti del progetto. Di nuovo a Villa Olmo sarà messo in scena alle 18,15 uno spettacolo dal titolo Si calvi chi può. Commedia d’amore surreale in atto unico, proposto da Andrea Vitali e dagli ospiti della comunità riabilitativa di Piario in val Seriana. Presso lo spazio The Art Company di via Borgovico 163
Nella Biblioteca di Como il 19 maggio all’incontro Intorno al velo. Donne a confronto, dopo l’introduzione di Betrice Rumi della Biblioteca di Como, la coordinatrice del progetto Velo globale Francesca Gamba ha mostrato le immagini di Carlo Pozzoni della sfilata di venerdì 7 maggio e ha invitato le relatrici a illustrare le loro esperienze. Nei video già disponibili sul


Non solo un giorno, ma anni di impegno della nostra testata per i diritti delle donne e per un mondo nuovo possibile senza apartheid, colonie, occupazioni militari, muri. Le Donne in nero e Arci-ecoinformazioni per Lotto marzo invitano alla serata Donne palestinesi raccontano, tre cortometraggi dalla Palestina occupata (Se Asmaa avesse parlato, Un secchio d’acqua, Il segreto della donna pastora) venerdì 17 marzo allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como. Alle 19,30 buffet palestinese, alle 21, dopo il saluto di Khader Tamini, presidente della Comunità palestinese della Lombardia, proiezione di tre cortometraggi dalla Palestina occupata, videointervento di Luisa Morgantini, intervista di Alida Franchi a Sahera Dirbas, regista e produttrice. Ingresso libero. l’iniziativa, insieme a 

All’inizio del Consiglio comunale di Como del 9 marzo, Luigi Nessi ha rivendicato l’importanza della controinformazione svolta il 4 e 5 marzo in città contro le deportazioni dei migranti e Celeste Grossi ha evidenziato l’importanza civile delle iniziative dell’8 marzo a Como dedicate a Lucia Cassina e denunciato l’ulteriore oscuramento alla città e cono d’ombra per i diritti del campo governativo sotto il quale non viene permesso il passaggio di persone che manifestano per i diritti umani e contro la violenza.

«Per l’8 marzo 2017 la federazione dei lavoratori della conoscenza della Cgil ha proclamato uno sciopero dell’intera giornata a sostegno delle manifestazioni che si terranno in tutto il mondo per la dignità e la parità delle donne contro qualsiasi forma di violenza e di discriminazione. 
