Donne

25 novembre/ Una luce nel buio – Las Mariposas

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne,  sabato 25 novembre 2017, alle 19.30, avanti al Liceo Volta, a Como, si terrà una fiaccolata cui parteciperanno anche le donne del Pd comasco. La manifestazione si intitola Una luce nel buio – Las Mariposas, in ricordo delle sorelle Mirabal, le giovani donne barbaramente uccise nella Repubblica Dominicana dal regime Trujillo nel 1960.

In caso di pioggia la manifestazione sarà sospesa.

Contro la violenza sulle donne nessuna incertezza/ L’adesione dell’Arci alla manifestazione del 25 novembre

La Presidenza nazionale dell’Arci aderisce alla manifestazione nazionale del 25 novembre indetta da Nonunadimeno a Roma (partenza piazza della Repubblica, ore 14) in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne.

La manifestazione di quest’anno mette al centro la risposta delle donne agli stupri e ai femminicidi quotidiani, alla violenza sessista nei posti di lavoro, alle molestie, alle discriminazioni e agli abusi di potere, allo sfruttamento e alla precarietà delle vite, ai ruoli di vittime o colpevoli che i giornali cuciono sui corpi delle donne e che i social media amplificano fino al razzismo istituzionale.
Saremo a quella manifestazione, organizzeremo una presenza a Roma dai territori e, nei giorni precedenti e successivi, nei territori i circoli e i Comitati Arci promuoveranno presidi, incontri e dibattiti su questo tema.
Non vogliamo più che si descriva un fatto di violenza con un ”ma”: serve che l’opinione pubblica faccia fronte comune senza se e senza ma contro ogni violenza maschile alle donne.
Per questo questa manifestazione, insieme alle tante che svolgeremo nei territori sarà anche quella delle donne che si sono riconosciute nel #MeToo – Anche io ho subito violenza per trasformarlo in #WeToogether – Noi Insieme e Unite possiamo vincerla.
Per sconfiggere la violenza sulle donne serve un cambiamento culturale radicale, ma manca anche un piano programmatico efficace, condiviso sul territorio e non a macchia di leopardo, che vada dalla formazione nelle scuole sulle tematiche di genere, al finanziamento dei centri antiviolenza, molti dei quali sono invece costretti a chiudere per la mancanza di risorse.
Sono quasi 7 milioni le donne italiane che nel corso della loro vita hanno subito una qualche forma di violenza, fisica o sessuale. Uccise da mariti, fidanzati, spasimanti…ma anche vittime di uomini violenti, spesso per futili motivi. Sono numeri che ci dicono che si tratta di un fenomeno strutturale, troppo spesso condannato solo a parole ma tollerato nei fatti.
A ciascuna delle donne uccise – una ogni tre giorni secondo i dati Istat – vogliamo dedicare il nostro ricordo, perché non vengano dimenticate. E alle tante donne violentate, maltrattate, vittime di stalking vogliamo far giungere la nostra solidarietà, anche scendendo in piazza.
Lo faremo insieme a tante altre donne, in tutto il mondo, il 25 novembre e non solo. Ogni giorno continueremo a dire il nostro basta alla violenza e a una cultura che ci colpevolizza per farci percepire come complici, per negare la nostra libertà e il nostro diritto all’autodeterminazione.

Perché la violenza maschile non ferisca e non uccida più.

[Arci Nazionale]

23 novembre / E ‘l modo ancor m’offende in scena alla scuola media di Como-Rebbio

Il comitato Soci Coop di Como con la collaborazione dell’Istituto comprensivo statale Como-Rebbio, promuove giovedì 23 novembre alle 21, uno spettacolo teatrale contro la violenza di genere.

E’l modo ancor m’offende – storie di donne offese dalla violenza di Giuliano Turone e Igor Grcko, andrà in scena nell’aula magna della scuola media di via Cuzzi a Como-Rebbio con ingresso libero. E’ prevista una replica riservata agli studenti la mattina di venerdì 24 novembre.

Aderiscono all’iniziativa Anpi provinciale di Como, associazione A. Lissi, associazione Italia Cuba, Spi-Cgil e Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta.

19 novembre/ Oltre lo sguardo/ Elle

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Domenica 19 novembre dalle 21 alle 23, al salone dell’associazione Lissi (via Ennodio 10), sarà proiettato Elle (2016, 130′)di Paul Verhoeven, adattamento cinematografico del romanzo di Philippe Djian Oh (2012), presentato al Festival di Cannes 2016 e candidato all’Oscar 2017 alla miglior attrice protagonista per l’interpretazione di Isabelle Huppert.

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14 e 28 ottobre / Oltre lo sguardo / “Essere donna”

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Essere Donna è il tema scelto per la rassegna cinematografica di Oltre lo sguardo per il mese di ottobre 2017. Due appuntamenti previsti alla sede di Enfapi a Lurate Caccivio (largo Caduti per la pace, 2), nelle date di sabato 14 e sabato 28 ottobre, alle 21. 

Sabato 14: Il diritto di contare di Theodore Melfi (Hidden Figures, USA, 2016, 127′)
L’incredibile storia mai raccontata di Katherine Johnson, Dorothy Vaughn e Mary
Jackson, tre brillanti donne afroamericane che – alla NASA – lavorarono ad una delle più
grandi operazioni della storia: la spedizione in orbita dell’astronauta John Glenn, un obbiettivo importante che non solo riportò fiducia nella nazione, ma che ribaltò la Corsa
allo Spazio, galvanizzando il mondo intero.
Relatrice: Sara Introzzi, mediatrice familiare.

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Sabato 28: La pazza gioia di Paolo Virzì (Italia, 2015,
Beatrice Morandini Valdirana è una chiacchierona istrionica, sedicente contessa e a suo
dire in intimità coi potenti della Terra. Donatella Morelli è una giovane donna tatuata, fragile e silenziosa, che custodisce un doloroso segreto. Ospiti di una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali, classificate come socialmente pericolose. Il film racconta la loro imprevedibile amicizia, che porterà ad una fuga strampalata e toccante, alla ricerca di un po’ di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.
Relatrice: Antonella Mundo, arteterapeuta.

Ingresso: adulti 5 euro con tessera valida per l’intera rassegna e acquistabile direttamente prima di ogni incontro. Gratuito per i ragazzi fino ai 16 anni.

La rassegna è organizzata dal Coordinamento comasco per la Pace, in collaborazione con: Comune di Lurate Caccivio, Biblioteca, Associazione InTerragire, Comunità pastorale SS. Ambrogio e Carlo, Encuentro, Enfapi, Associazione Parco Ubuntu.

Dacia Maraini con gli studenti del Volta

 

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La mattina di sabato 7 ottobre nell’Aula Magna del Liceo ginnasio “Alessandro Volta”, Dacia Maraini ha incontrato gli studenti che durante lo scorso anno hanno partecipato come giurati al Premio internazionale di scrittura Città di Como. Eppure non si è parlato né del concorso né di letteratura, ma grazie alle domande dei ragazzi il dialogo ha potuto toccare alcuni nodi fondamentali dell’esperienza personale e professionale della scrittrice. (altro…)

“Riprendiamoci la libertà”: Cgil tinge di rosso piazza San Fedele contro la violenza sulle donne

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Ha avuto luogo tra le 18 e le 19 di sabato 30 settembre Riprendiamoci la libertà, iniziativa organizzata a livello nazionale (cento le piazze coinvolte) da Cgil, con il sostegno di Arci, per ribadire una volta di più la necessità di un intervento continuo e condiviso di uomini e donne contro la violenza di cui queste ultime continuano, loro malgrado, a essere vittime: per citare un dato locale, Telefono Donna Como ha registrato negli ultimi tre anni in media 260 richieste di aiuto all’anno. Le violenze non denunciate rimangono, com’è ovvio, impossibili da quantificare con esattezza.

Nelle parole di Chiara Mascetti, segretaria organizzativa della Cgil di Como, intento primo della manifestazione era e rimane “denunciare le modalità comunicative con cui viene affrontato il tema della violenza femminile” . Questa infatti, che rimane un fenomeno addirittura endemico nella società italiana (non solo, ma anche), sembra ad oggi non aver ancora trovato un’adeguata copertura mediatica, in senso quantitativo e qualitativo.

La poesia recitata in apertura a una manifestazione segnata dal colore rosso, Donne appassionate (Cesare Pavese, 1935, testo integrale in fondo all’articolo), fa riferimento alla volontà di alcune donne di esporre il proprio corpo e la propria persona in piena libertà. Libertà che, nella realtà dei fatti, resta negata, o quantomeno manipolata in chiave voyeuristica e commerciale; libertà che, come suggerisce il titolo stesso dell’iniziativa, è giunto il momento di riprendersi, come donne, e di restituire alle stesse, da parte degli uomini o di chiunque la violi; perché, è opportuno ricordare, anche le donne (alcune donne) esercitano talvolta comportamenti misogini.

La violenza per, alle, sulle, tra le donne va innanzitutto riconosciuta, e poi denunciata, sempre, ed è imperativo creare condizioni affinché ciò possa avvenire senza ritorsioni per le vittime; al tempo stesso, bisogna prendere le distanze da una “caccia al colpevole” che porti alla stigmatizzazione di un dato stereotipo sociale, solitamente già svantaggiato, come gli stranieri o i meno agiati; come se i maltrattamenti fossero una prerogativa di questi ultimi o, peggio ancora, un “privilegio” degli italiani, specie se economicamente stabili.

Per quanto la cronaca faccia ormai  espressa menzione di “femminicidio” per gli atti di violenza – non solo letale, non soltanto fisica – perpetrati alle donne in quanto tali, essi non sembrano registrare cali significativi nella realtà dei fatti, tutt’al più, rimangono taciuti, o imputati alla condotta delle donne stesse, inappropriatamente ritratte come “colpevoli”  di una risposta a tono, di un bicchiere di troppo, di un abbigliamento provocante; non soltanto nelle chiacchiere da bar ma anche, ed è grave, nel discorso istituzionale e nei principali canali d’informazione e comunicazione.
Come ha infatti dichiarato Mascetti: «anche l’utilizzo sbagliato delle parole è una forma di violenza». Così (tra l’altro) le restrizioni, le discriminazioni, i controlli sulla vita privata di una persona. È stata infatti contestata dallee dai manifestanti la depenalizzazione del reato di stalking, che lascia di fatto impunita una serie di comportamenti fastidiosi e irrispettosi ma, quel che è peggio, invasivi, subiti soprattutto dalla componente femminile della popolazione.
Per contrastare, punire e prevenire la violenza contro le donne, Mascetti ha invitato tutte e tutti i partecipanti a firmare l’appello di Cgil avete tolto il senso alle parole  (recitato in piazza San Fedele da Alessandra Ghirotti), ricordando la data del 25 novembre come Giornata internazionale contro la violenza femminile.

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Per quanto la partecipazione al ritrovo fosse numericamente ridotta a una cinquantina di persone (dato raggiunto o perfino superato da recenti e ben più contestabili iniziative para-politiche locali, va detto con un certo rammarico), è incoraggiante che tra queste vi fosse una consistente presenza maschile. Essendo la violenza di genere un fenomeno diffuso, trasversale e veicolato dalla cultura (o da determinate porzioni della stessa), altrettanto radicato, condiviso e culturalmente radicato dovrà essere il contrasto a essa.
[Alida Franchi, ecoinformazioni]

Guarda le foto di Alida Franchi della manifestazione
Guarda i video di Martina Toppi degli interventi di Chiara Mascetti e Alessandra Ghirotti

Donne appassionate (Cesare Pavese, 1935)

Le ragazze al crepuscolo scendono in acqua,
quando il mare svanisce, disteso. Nel bosco
ogni foglia trasale, mentre emergono caute
sulla sabbia e si siedono a riva. La schiuma
fa i suoi giochi inquieti, lungo l’acqua remota.

Le ragazze han paura delle alghe sepolte
sotto le onde, che afferrano le gambe e le spalle:
quant’è nudo, del corpo. Rimontano rapide a riva
e si chiamano a nome, guardandosi intorno.
Anche le ombre sul fondo del mare, nel buio,
sono enormi e si vedono muovere incerte,
come attratte dai copi che passano. Il bosco
è un rifugio tranquillo, nel sole calante,
più che i greto, ma piace alle scure ragazze
star sedute all’aperto, nel lenzuolo raccolto.
Stanno tutte accosciate, serrando il lenzuolo
alle gambe, e contemplano il mare disteso
come un prato al crepuscolo. Oserebbe qualcuna
ora stendersi nuda in un prato? Dal mare
balzerebbero le alghe, che sfiorano i piedi,
a ghermire e ravvolgere il corpo tremante.
Cl son occhi nel mare, che traspaiono a volte.

Quell’ignota straniera, che nuotava di notte
sola e nuda, nel buio quando muta la luna,
è scomparsa una notte e non torna mai più.
Era grande e doveva esser bianca abbagliante
perché gli occhi, dal fondo del mare, giungessero a lei. 

 

30 settembre/ Riprendiamoci la libertà

Riprendiamoci la libertà è lo slogan scelto dalla Cgil a livello nazionale per la manifestazione organizzata  contro la violenza sulle donne, la depenalizzazione dello stalking, la narrazione con cui stupri e omicidi diventano un processo alle vittime. A Como, l’appuntamento è sabato 30 settembre, in piazza San Fedele, dalle 18 alle 20.

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Le donne per i diritti di tutte e tutti

Un appello per i diritti di tutte e tutti approntato dal gruppo che ha dato vita lo scorso 8 marzo alla manifestazione “Non una di meno” e che da allora ha continuato a lavorare per nuove iniziative comuni.

 

Di seguito il testo integrale:

«Siamo donne con percorsi, formazione ed appartenenze diverse.

Ci accomuna la consapevolezza che i diritti o sono di tutte  o non sono. E che quindi  per le donne è ancora lunga la strada per raggiungere una piena emancipazione che renda effettive  autonomia economica  ed autodeterminazione.

Così come siamo convinte che la violenza maschile sulle donne (di cui il femminicidio  è una delle più drammatiche manifestazioni) ha radici profonde che hanno a che vedere con la cultura misogina che ancora domina ed imperversa. Una cultura che si alimenta di stereotipi e pregiudizi secondo i quali la donna resta pur sempre, e nonostante tutto, il “secondo sesso”.

È ancora lunga la strada per  superare schemi e simboli che impediscono alle donne di essere davvero libere.

Ma essere consapevoli di ciò non produce, da parte nostra, né vittimismo né rassegnazione ma il desiderio e la necessità di un impegno ancor più determinato nella lotta per migliorare le nostre vite e l’insieme delle relazioni sociali.

 

Ci conforta sapere che le donne hanno una grandissima forza e sanno dar vita ad esperienze straordinarie.

E ci conforta osservare che in molte parti  del mondo si sta riaffermando un nuovo movimento di donne che vuole rioccupare lo spazio della politica per partecipare ed esprimersi su ogni aspetto della vita di tutte e di tutti. Un movimento che vuole unire  la lotta contro la violenza a quella contro la precarizzazione del lavoro ed insieme contrastare l’omofobia, il razzismo e la xenofobia.

Un movimento che prende ispirazione dalla coalizione argentina “Ni Una Menos” (“Nonunadimeno”) che ha messo in luce come la violenza sulle donne abbia molte facce perché investe ogni aspetto delle nostre vite (la famiglia, il lavoro, l’orientamento sessuale, le libere scelte sul nostro corpo, il diritto alla cittadinanza …).

Perchè lottare per i nostri diritti per noi significa lottare per i diritti di tutte e di tutti.

 

Lo scorso 8 marzo, in rete con “Nonunadimeno”, abbiamo dato vita anche a Como (come in moltissime altre città italiane e del mondo)  alla “passeggiata per i diritti e contro la violenza maschile sulle donne” che ha attraversato vie, piazze e luoghi simbolici  della città per riaffermare il nostro desiderio di essere libere , consapevoli, determinate.

Dopo di allora abbiamo continuato a ritrovarci per rafforzare le nostre relazioni ed immaginare nuove iniziative comuni, a partire da quelle per il prossimo 25 novembre, giornata internazionale contro le violenze sulle donne.»

Questi i nomi delle firmatarie

Eva Allevi, Beatrice Aliverti, Rosalba Benzoni, Fausta Bicchierai, Gabriella Bonanomi, Chiara Braga, Licia Butti, Andrèe Cesareo, Gina Ciccotti, Marcella Cirincione, Cristina Comotti, Gilda D’Angelo, Micol Dell’Oro, Silvia Dogliani, Antonietta Frisoli, Anna Gallina, Celeste Grossi, Edis Guzman, Mariateresa Lietti, Stefania Longhi, Patrizia Losito, Adriana Mascoli, Anna Menci, Elena Merazzi, Giovanna Montanelli, Federica Peraboni, Nicoletta Pirotta, Marisa Reghenzani, Elena Rosini, Simona Sabia, Ida Sala, Tonina Santi,  Manuela Serrentino, Luisa Seveso, Idapaola Sozzani, Germana Redaelli, Licia Viganò, Grazia Villa, Rossana Vittani.

16 giugno/ Parolario/ Diamo i numeri!

La seconda giornata di Parolario offre una lunga serie di iniziative per tutte le età dislocate tra le ville del lungolago che collega Como a Cernobbio. Nel primo pomeriggio saranno proposti due laboratori a Villa Olmo: Arm Knitting per gli adulti alle 15,30 e Festa dei bambini con origami alle 16, per bambini e bambine dai 7 ai 12 anni. Alle 17 avrà luogo l’intervento Le nuove tecnologie: etica, società e potere a cura di Paolo Bellini. A seguire La sinfonia dell’infinitamente piccolo, con cui Michela Prest ci invita a concepire la fisica da un punto di vista completamente nuovo grazie alla collaborazione di Teatro Sociale di Como AsLiCo. Sempre alle 17, a Villa Sucota si parlerà di valorizzazione dei beni culturali nello sviluppo economico attraverso un dialogo tra Cludia Taibez della Fondazione Antonio Ratti, la direttrice del museo di Palazzo Reale a Genova Serena Bertolucci e il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori. Alle 18 poi, all’Ordine degli Architetti di Como in via Sinigaglia sarà presente Alberto Ferlenga con l’intervento Città e memoria: come strumenti del progetto. Di nuovo a Villa Olmo sarà messo in scena alle 18,15 uno spettacolo dal titolo Si calvi chi può. Commedia d’amore surreale in atto unico, proposto da Andrea Vitali e dagli ospiti della comunità riabilitativa di Piario in val Seriana. Presso lo spazio The Art Company di via Borgovico 163  sarà inaugurata alle 18,30 la mostra di Claudio Villa Sciur capitan, dedicata al cantautore comasco Davide Van De Sfroos. Alle 18,30 sarà anche inaugurato un ciclo di incontri a Villa Bernasconi a Cernobbio da Nicoletta Sipos, che presenterà il suo nuovo libro La promessa del tramonto. Un altro libro sarà presentato dalla sua autrice alle 19,30 a Villa Olmo: Buone ragioni per restare in vita di Anna Savini, che narra delle vicende di un malato di cancro. Il fisico  Guido Tonelli, tra gli scopritori del bosone di Higgs, sarà invece presente a Villa Olmo alle 20,30 per presentare il suo volume Cercare mondi. Per concludere la ricca giornata sarà proiettato il film Spider del regista canadese David Cronenberg, con Ralph Fiennes e Miranda Richardson. [T.G., ecoinformazioni]

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