8 agosto/ Morti 136 migranti economici italiani
Immagino che l’8 agosto, Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, si parlerà molto dei tragici eventi di Marcinelle (Belgio), dove proprio l’8 agosto del 1956 morirono 262 minatori, di cui 136 italiani. Una delle sciagure più dolorose della storia dei migranti italiani nel mondo. (altro…)
Il fallimento dell’azienda è sempre un evento fortemente negativo per i lavoratori e per l’economia generale di un territorio. Nel caso del casinò di Campione, siamo davanti a una situazione drammatica: «In un comune con meno di duemila abitanti – commenta Giacomo Licata, segretario generale Cgil Como – fallisce l’unica azienda del territorio che occupa cinquecento persone. Inoltre, si dice che il Comune dovrebbe passare dagli attuali 104 dipendenti a circa venti. Inutile, quindi, sottolineare quanto sia drammatico il momento».
Le segreterie territoriali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Monza Brianza e Como esprimono la loro sincera solidarietà ai famigliari di Giovanni Spagnoli, lavoratore edile residente a Limbiate, deceduto sul lavoro nell’incidente verificatosi il 6 luglio scorso presso il cantiere di Cesano Maderno.
Approvato dal consiglio provinciale di Como il primo atto per la costituzione dell’osservatorio permanente sul fenomeno del frontalierato nelle province di Como e Varese, che introduce un importante strumento di consultazione tra i principali soggetti operanti sul tema del lavoro transfrontaliero.
Giovedì 27 giugno il cda di Como Acqua srl rappresentato dalla consigliera Paola Sala e le organizzazioni sindacali di categoria Filctem nelle persone di Sandro Estelli e Giuseppe Augurusa; Femca nella persona di Luigi Bartesaghi e Uilta nella persona di Gioacchino Favara, hanno firmato l’accordo quadro per garantire ai dipendenti delle Sot il loro futuro nell’azienda.
L’accademia Aldo Galli in via Petrarca 9 a Como ha ospitato, nel tardo pomeriggio di mercoledì 27 giugno, un incontro organizzato dal circolo Willy Brandt (rappresentato da Giuseppe Doria, che ha introdotto i lavori). Lavoreremo ancora? questa la domanda che ha dato il titolo alla conferenza e che ha avviato una riflessione condivisa da pubblico (di una trentina di persone) e relatori (Alfredo Biffi, professore del dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria, e Claudio Negro, ex sindacalista e rappresentante della fondazione Anna Kuliscioff di Milano; assente Salvatore Amura dell’Accademia Galli) sul futuro di un mercato lavorativo in cui le risorse umane cedono il passo alle macchine con sempre maggior frequenza.




