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Arci e Anpi/ Un accordo nazionale per diffondere la Memoria e ricordare la Resistenza

anpiUn patto per diffondere la Memoria e ricordare la Resistenza attraverso la promozione di iniziative teatrali, musicali, artistiche, convegnistiche e attività nelle scuole rivolte agli studenti passando dai Viaggi della Memoria, in Italia e all’estero, fino ad arrivare alle  tante manifestazioni che ogni anno si organizzano durante la giornata della Memoria il 27 gennaio, la giornata del Ricordo il 10 febbraio e la giornata della Liberazione il 25 aprile. Questo il fondamento dell’accordo nazionale stipulato in questi giorni da Arci e Anpi per rafforzare quello che è già un legame solido tra due organizzazioni che da sempre si impegnano per la difesa dei valori della Resistenza e per la arci-logo-coppreservazione della Memoria. Un risultato importante che darà voce a un bisogno indispensabile, quello di conoscere la Storia per capire meglio il mondo di oggi, per sviluppare cittadinanza attiva e consapevole e per riconoscere i meccanismi sociali e culturali che hanno portato in passato a terribili tragedie. Scarica qui il testo integrale dell’accordo.

12 dicembre/ La vita di Ernesto Maltecca in un libro

ernesto-maltecca-libroSabato 12 dicembre alle 17.30 al Cento Medioevo di Olgiate Comasco, sarà presentato il libro La vita vissuta [2015, 120 p., ed. NodoLibri, 12 euro], l’autobiografia del patriota Ernesto Maltecca (classe 1923), scritto con la collaborazione della figlia Franca.

Ernesto Maltecca nel 1944 deve nascondersi per non essere arruolato nell’esercito della Repubblica Sociale fascista. “Gh’era nient de fa” e allora si mette a scrivere la storia dei suoi primi venti anni di vita, spontaneamente, senza progetto. Non aveva mai scritto prima di allora. Non aveva mai letto un diario ma gli piacevano le opere, le ascoltava alla radio, le canticchiava, forse questo gli è servito. Scrive in terza persona, nell’italiano che gli consente la sua istruzione di allora. Passano più di sessanta anni di vita, di lavoro, di militanza senza scrivere altro. Poi decide di completare il racconto della sua vita, aiutato dalla figlia Franca.

Parteciperanno all’incontro, oltre all’autore, Maria Rita Livio, sindaca di Olgiate Comasco e presidente della Provincia di Como, Alessandro Tarpini, segretario generale Camera territoriale del lavoro di Como, e Beppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como. Il libro è stato edito infatti per iniziativa dell’Istituto di Storia Contemporanea, con il sostegno della Camera territoriale del Lavoro di Como e del Sindacato Pensionati Italiani di Como, con il patrocinio del Comune di Olgiate Comasco.

In ricordo della Famiglia Mauri

parole come memoriaUno spazio a Tavernola, il quartiere dove erano residenti, per la famiglia comasca che perse la vita nell’attentato di Bologna il 2 agosto 1980.

Il piazzale antistante l’Unione sportiva di Tavernola, tra le vie Adamello e Brennero verrà dedicato alla Famiglia Mauri che «abitava in via Polano vicino proprio a questo piazzale – ricorda l’assessore del Comune di Como Marcello Iantorno –. Sono 35 anni che la città aspettava e sono orgoglioso di poter dire che finalmente la città intitola un piazzale, nel quartiere dove la famiglia Mauri aveva vissuto. Era un atto doveroso per mantenere vivo il loro ricordo e il ricordo di tutte le vittime della strage di Bologna. Questa intitolazione contribuirà a rinnovare in ognuno di noi il necessario impegno civile e a risvegliare e sollecitare il diritto di conoscere la verità e avere giustizia».

«La targa che sarà posizionata riporterà la seguente dicitura “Piazzale Famiglia Mauri Carlo, Anna Maria e il piccolo Luca, vittime della strage di Bologna 2 agosto 1980” – precisano da Palazzo Cernezzi –. La pratica sarà ora sottoposta alla Prefettura per le necessarie autorizzazioni».

Il Comune di Como ricorda: «La strage di Bologna Il 2 agosto 1980, alle ore 10.25, una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d’aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell’azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L’esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario. Nell’attentato persero la vita 85 persone, provenienti da 50 città italiane e straniere; i feriti furono 200. Tra gli scomparsi, anche la famiglia Mauri, residente a Tavernola, composta dalla mamma Anna Maria Bosio (28 anni), il babbo Carlo Mauri (32 anni) e il piccolo Luca Mauri (6 anni). Anna e Carlo erano vissuti fino al matrimonio in centro città ed erano cresciuti nella parrocchia di San Fedele. Partiti in auto e diretti a Marina di Mandria in provincia di Taranto, i Mauri subirono un tamponamento alle porte di Bologna. Trainati da un carro attrezzi fino ad un’officina di Casalecchio dovettero lasciare l’auto dal meccanico e decisero così di raggiungere Brindisi in treno e da lì di farsi accompagnare a Taranto in auto. Arrivarono alla stazione di Bologna poco prima dell’esplosione e morirono tutti e tre tra le macerie del primo binario».

Proprio per l’anniversario della scomparsa sono state organizzate diverse iniziative su due giorni: «Sabato 1 agosto alle 15 in Biblioteca comunale, su iniziativa dell’assessorato alla Legalità del Comune di Como, verrà proiettata La linea gialla, una docufiction sulla strage, prodotta da Repubblica e Movie Movie, diretta da Francesco Conversano e Nene Grignaffini, con Valentina Lodovini. Domenica 2 agosto, dalle 9 alle 21, piazza San Fedele ospiterà Letture, Ricordi, Silenzi, Suoni. L’evento, promosso dall’Università popolare di Como Auser in collaborazione con l’associazione Memoria condivisa, con Memoria e verità e con Nodo Libri e patrocinato dal Comune, prende il titolo dal libro scritto da Gerardo Monizza 2 agosto 1980 Bologna Como – Diario doloroso ed è proposto per mantenere viva la memoria dei fatti e delle persone coinvolte, di tutte le vittime, soprattutto delle tre vittime comasche. Nella piazza verranno posizionati, a guisa di coro circolare, dei leggii dove sarà posizionato il volume e i passanti potranno fermarsi e leggere». [md, ecoinformazioni]

20 giugno/ Mettiamoci in gioco

EXE depliant bassa segrino-page-001 (1)Spi Cgil di Como organizza sabato 20 giugno a Eupilio al parco lago del Segrino una giornata di passioni, ambiente, stili di vita e generazioni a confronto. Leggi il programma 

Si comincia alle  9.30 presso l’area del pratone.  Alle 10.30 dibattito su “Mangiare bene, vivere sano” con Maria Rosa Barreca, dietista, Biagio Santoro, medico dello Sport e specialista in Scienze dell’Alimentazione, Cesare Chessorti, cuoco e presidente provinciale della Federazione Italiana Cuochi.
Dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30  “Il gioco è una cosa seria”, momenti di gioco creativo, costruzione giocattoli, aquiloni,narrazione corale, simulazioni di adulti e bambini insieme alle associazioni Tintillà e Mamo.
Alle 15  “Il difficile mestiere del nonno”, tavola rotonda con Raffaele Mantegazza, pedagogista, Lucia Maraja, educatrice, Amleto Luraghi, segretario generale Spi Cgil di Como. Per tutto il giorno esposizione e proiezioni:  “Cartoline d’epoca del lago di Como e della Brianza comasca”; “Abbiamo stile”,manifesti su come evitare lo spreco alimentare e praticare stili di vita più equi e sostenibili; “Controlla la tua pensione”, gazebo attrezzato per la verifica della posizione previdenziale e delle pensioni; “Gli Sportelli Sociali”, cosa fare per le persone fragili e la non autosufficienza: tutele e diritti.
Presso la sede del parco lago Segrino, invece, si comincia alle 10.30 con “Il Lago Salvato”, spiegazioni e percorsi guidati all’ambiente naturalistico con i volontari del parco. Saranno esposti tutto il giorno i quadri del concorso di pittura per due generazioni anziani e bambini “Colora il futuro” e la mostra di fotografie “Il lavoro che non c’è più”.
Presso l’area del ponte d’ Inach sarà attivo il servizio bar, ci saranno gare di scopa, burraco e giochi di carte in libertà. Dalle 17  “Danzare le emozioni dei popoli”, stage di avvicinamento alle danze popolari con l’associazione Concordanza e, a conclusione della giornata, concerto e ballo folk con l’ Orchestrina Gajum.

2 giugno per amore della Repubblica nata dalla Resistenza e fondata sul lavoro e sulla Pace

FabioCanicostituzione resitente 2015Resisté e si vede ancora benissimo. Questo forse spiega la vitalità di Lidia Menapace. Nel suo discorso, all’iniziativa Costituzione resistente, per nulla “da palco”, ha ricordato come e perché la Carta fondamentale dell’Italia sia stata fondata sul lavoro,   lamentando l’espropriazione della Festa del 2 giugno che, destinata alla manifestazione dell’amore per la Repubblica, si vorrebbe trasformare nell’ennesima celebrazione delle Forze armate e delle guerre. Proprio quelle esplicitamente e categoricamente negate dall’art. 11 della Costituzione. Nell’incontro nel pomeriggio del 2 giugno a Como, al Monumento alla Resistenza europea, organizzato da tante associazioni con il patrocinio del Comune di Como, introdotto da Nicola Tirapelle sono intervenuti anche l’assessore alla Legalità del Comune di Como Marcello Iantorno che ha voluto ricordare la sua origine politica, comune alla Menapace, ne il manifesto  e Fabio Cani che ha fatto una breve, ma documentatissima, lezione sul Monumento alla resistenza europea. L’iniziale destinazione del Monumento era il “tondello” della diga foranea (proprio quello oggi regalato al monumento a Libeskind), ma,  data l’impossibilità di usare (allora) quello spazio troppo delicato per l’immagine della città e (allora) protetto dalla  Sovrintendenza alla Belle arti, si optò per l’attuale collocazione nei pressi della riva del Lario. Cani ha valorizzato la genialità dell’intitolazione alla Resistenza europea e ricordato come esso sia monumento della città di Como, purtroppo spesso trascurato dalle amministrazioni comunali stesse. Tra le parole la musica di Andrea Sigona, fortemente connessa alle idee esposte dalla relatrice e dal relatore e perfettamente centrata sulla Giornata. Guarda le foto di Gianpaolo Rosso e sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa.

4 giugno/ Le donne nella Resistenza italiana

EVENTO ANPI A LURAGO_4_06_15(2)Incontro con Dario Venegoni, giornalista e curatore del libro, Giuseppe De Luca, psicologo, scrittore e presidente Anpi Seprio, Leonardo Visco-Gilardi, responsabile Aned, giovedì 4 giugno alle 21 nella Sala consiliare di Lurago Marinone, in via Castello 2, verranno presentati anche i libri Quel tempo terribile e magnifico. Lettere clandestine da San Vittore e dal Lager di Bolzano a cura di Dario Venegoni, Un evangelico nel lager di Giorgio Bouchard e Aldo Visco-Gilardi, per ricordare Laura Conti, Marcella, e il “Locc” di Guanzate (un gruppo di donne partigiane), organizzato da Anpi sezione Seprio, Biblioteca di Lurago Marinone e Aned Milano.

30 maggio/ Il corridoio umanitario italo-svizzero tra il 1943-45 e il ruolo della Guardia di Finanza

110515_Programma MoltrasioSeminario sabato 30 maggio dalle 9 alle 13 all’Hotel Imperiale di Moltrasio, apertura lavori Carmela Ioculano, sindaco di Moltrasio, relazioni Tullio Montagna, presidente Anpi regione Lombardia, Gerardo Severino, direttore Museo storico della Guardia di finanza – Roma, Patrizia Di Giuseppe, diretttice Istituto di storica contemporanea Pier Amato Perretta, Lega di cultura di Piadena, Canti della Resistenza, Giuseppe De Luca, Anpi Seprio, Valter Merazzi, Associazione Schiavi di Hitler, Corpo musicale Moltrasio, coordinamento Anpi Seprio, organizzato, per il 70° anniversario della Liberazione, da Comune di Moltrasio, Anpi Seprio, Istituto Perretta, Associazione Schiavi di Hitler con la Direzione del Museo storico della Guardia di finanza – Roma, Anpi provinciale e regionale.

10 maggio/ No rogo, sì logos

norogocomoIl 10 maggio tutti e tutte in piazza San Fedele a Como per No rogo, sì logos!

Il 10 maggio 1933, nell’Opernplatz a Berlino, i nazisti fanno un grande rogo dei libri non graditi alla loro folle ideologia. Il 12 marzo 2001 i Talebani distruggono due enormi statue del Buddha nella valle di Bamiyan, in Afghanistan. Il 29 gennaio 2015 i militanti l’Isis abbattono una parte delle antichissime mura di Ninive a Mosul. Nelle ultime settimane anche in Italia qualcuno ha pubblicato liste di libri da mettere al rogo.
Nella tragedia Almansor del 1821, il grande poeta tedesco Heinrich Heine scriveva questo verso: «Dove arde il libro, in fin si abbrucia l’uomo». Arci Book Lombardia a Arci Lombardia promuovono la campagna No rogo. Insieme a diversi Circoli Arci, organizzano, per il 10 maggio, una serie di letture collettive, presentazioni, dibattiti e animazioni che si terranno in contemporanea in diversi luoghi della Lombardia. Un’iniziativa diffusa per tenere alto il valore anche simbolico del libro, inteso come libertà e possibilità di espressione di idee e di pensiero, contro ogni censura.

L’Arci di Como, con i circoli ecoinformazioni e Xanadù, invita ad essere in piazza San Fedele a Como alle 18 del 10 maggio per il flash mob No Rogo, Sì Logos per leggere contro la violenza di chi vuole cancellare cultura e memoria la propria pagina contro il fascismo e il razzismo per un discorso che con parole leggere spenga i fuochi assassini.

Arci Book Lombardia e Arci Lombardia inoltre, invitano, a sostituire per la giornata norogolombardial’immagine del profilo Facebook con il logo No rogo, per difendere la cultura e i libri.
Segui la campagna No rogo su www.arcilombardia.it e su Arci Book Lombardia.
«Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. Leggete per vivere». (Gustave Flaubert)

29 aprile/ Resistere per costruire la Pace/ Biacchessi, Cracolici e Tussi con Grossi alla Feltrinelli

2NEW VOL FELTRINELLI APR 15École, idee per l’educazione, Arci ecoinformazioni, Arci book e La Feltrinelli di Como invitano, mercoledì 29 aprile alle 18 a La Feltrinelli in via C. Cantù 17 a Como, all’incontro Resistere per costruire la Pace.
Daniele Biacchessi, caporedattore di Radio24 II Sole240re, presidente Arci Ponti di memoria, Fabrizio Cracolici, presidente Anpi Sezione di Nova Milanese, Laura Tussi, giornalista, PeaceLink, progetto Per non dimenticare, dialogheranno con Celeste Grossi, direttrice di école, a partire dai libri: Laura Tussi, Fabrizio Cracolici Dialogo per la pace. Pedagogia della Resistenza, contro ogni razzismo [Mimesis 2014]; a cura di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi Giovanni Pesce. Per non dimenticare [Mimesis 2015], Daniele Biacchessi I carnefici [Sperling & Kupfer 2015].pedagogiaresistenzapesce

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