sanità

Serata in musica al Nerolidio contro la cfs

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La sera di sabato 6 maggio, lo spazio Nerolidio Music Factory di Como (via Sant’Abbondio, 7) ha ospitato il Concerto benefico organizzato dalla onlus Amcfs (associazione malati di cfs) per destare consapevolezza sull’encefalomielite mialgica, malattia “comunemente” nota come chronic fatigue syndrome o sindrome da stanchezza cronica. Le virgolette qui sono d’obbligo, perché la cfs rimane, ad oggi, pochissimo conosciuta: dai pazienti, i cui sintomi sono perlopiù “invisibili” o ricondotti ad altre patologie, dai medici, che spesso possono intervenire solo sul controllo dei sintomi (un quadro diagnostico completo fu definito soltanto nel 1994), dalla ricerca, che ancora fatica a determinarne le cause e debellare la malattia al suo insorgere, sviluppando una terapia mirata.
Chi deve affrontare questa sindrome è ben consapevole dei suoi aspetti più sgradevoli e debilitanti, tra questi la sua invisibilità sociale. «si tende spesso a associare la cfs alla depressione o perfino a un’estrema pigrizia», ha affermato Roberta Beretta, presidente dell’associazione, portando sul palco la storia di una persona che convive con la cfs da ormai dieci anni. I fondi raccolti nel corso della serata, a cui hanno partecipato circa ottanta spettatori e spettatrici,  saranno infatti devoluti alla ricerca su questa rara sindrome.

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Una foto di Roberta Beretta, presidente di Aimcfs.

Improbably Lovable Combo, ZuiN, Dilo, Amandla, Mario Bargna, Sara Velardo si sono esibiti sul palco tra le 21 e mezzanotte nel corso della serata, presentata da Alessio Brunialti, giornalista de La Provincia.  Gli artisti portavano appuntato sul petto il nastrino blu che è simbolo internazionale della lotta alla cfs. Il concerto ha infatti preceduto di poco il 12 maggio, giornata internazionale del malato di cfs. Gli Amandla in particolare – quartetto rock comasco composto da Alberto Zerbi (batteria), Gabriele Franchi (voce e chitarra), Nicolas Ardino (chitarra) e Riccardo Porta (basso) – sono stati, insieme a Nerolidio, diretti promotori dell’iniziativa, sponsorizzata da Agrocarni società agricola, At home Como, Bagnocomodo, Bagno Comfort Sagl, Eco del Mare e Premier bagno, con il patrocinio di Azienda socio sanitaria lariana e l’ordine dei medici di Como.

Beretta e diversi partecipanti tra artisti e pubblico condividono della serata un’impressione molto positiva, a livello artistico e soprattutto per l’interesse e per il coinvolgimento dimostrati. Certamente, l’augurio è che la ricerca sulla cfs possa avanzare con successo, portando in un futuro non lontano a una maggior consapevolezza condivisa della malattia e allo sviluppo di rimedi efficaci. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Guarda tutte le foto della serata

6 maggio / Concerto benefico al Nerolidio per combattere la Cfs

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Per sabato 6 maggio, Amcfs – Associazione malati di Cfs Onlus – ha organizzato un concerto di beneficenza al Nerolidio Music Factory (via sant’Abbondio, 7) di Como, a partire dalle 21.

Nel corso dell’evento, che sarà condotto da Alessio Brunialti de La Provincia,  si esibiranno questi artisti: Incredibly Lovable Combo (dalle 21), ZuiN (21.30), Dilo (22), Amandla (22.30), Mario Bargna (23), Sara Velardo (23.30).

L’offerta minima per persona è di 10 euro, comprensiva di ingresso e prima consumazione. I fondi raccolti saranno devoluti alla ricerca di cause e rimedi per la Cfs (Chronic fatigue syndrome, “sindrome della stanchezza cronica”), una malattia rara e ancora poco nota e, come tale, difficile da diagnosticare e da combattere.

Sponsorizzano l’iniziativa (in ordine alfabetico):  Agrocarni società agricola, At home Como, Bagnocomodo, Bagno Comfort Sagl, il ristorante – pizzeria Eco del Mare e Premier bagno, con il patrocinio di Azienda socio sanitaria lariana e Odm Como e la collaborazione di Amandla e Nerolidio music factory.

Seguiranno articolo e foto di Alida Franchi.

 

24 marzo/ 20 anni di Medici con l’Africa

Lo confessiamo: in questi primi 20 anni di vita di Medici con l’Africa anche noi qualche volta abbiamo sbagliato scrivendo Medici “per” l’Africa. Un errore grave perché la caratteristica delle persone che con generosità e professionalità danno vita e azione ai Medici con l’Africa è simbolizzata proprio da quel “con”. Infatti vedendo gli ospedali in Uganda, seguendo le azioni di sensibilizzazione e di informazione a Como, verificando la capacità dell’associazione di essere sempre sinergica abbandonando ogni colonialità, anche quella dell’aiuto che dall’alto in basso viene concesso, si comprende che ci vuol il “con”, non il “per” anche perché con l’Africa è anche per l’Europa e per Como. La festa dei primi 20 anni di attività con un rinfresco si svolgerà il 24 marzo alle 20,30 all’Enaip di Como in via Dante 127 a Como.

4 marzo/ L’etica è un elemento creativo della psicoanalisi?

inoutSabato 4 marzo all’Università Popolare di Como, dalle ore 9.30 alle ore 13, Roberto Pozzetti e Diana Valsecchi dell’associazione InOut e  Gianangelo Palo (docente della Scuola Medico Tecnica di Lugano) animeranno la giornata di studio L’etica è un elemento creativo della psicoanalisi? L’iniziativa è organizzata con il patrocinio dell’Ordine degli psicologi della Lombardia. Guarda la locandina con il programma. (altro…)

Le opposizioni in Regione per la Cittadella della salute

cittadella-sala-22febbario2017Il Comitato Cittadella della salute ha incassato con l’incontro del 22 febbraio al Centro sociale Vincenzo Sapere di Prestino la conferma del sostegno del Pd, del M5s e di Sel al progetto di valorizzaione dell’area del ex ospedale Sant’Anna. Nell’incontro, aperto per il Comitato da Manuela Serrentino e Antonio Muscolino, sono intervenuti le consigliere regionali Chiara Cremonesi (Sel), Paola Macchi ( M5s) e il consigliere regionale Luca Gaffuri (Pd).

Nell’incontro, al quale hanno partecipato una cinquantina di persone (tra loro i consiglieri comunali Frigerio, Lissi, Grossi e Ceruti, il candidato sindaco alla primarie del Pd Traglio,  il candidato sindaco del M5s Aleotti, il consigliere del Comune di San Fermo Tiso), oltre che ragionare sul progetto della Cittadella si sono analizzati gli effetti disastrosi per la salute dei cittadini e delle cittadine della riforma sanitaria imposta dal centro destra in Lombardia. Già on line sul canale di ecoinformazioni anche i video di tutti gli altri interventi.

Già on line sul canale di ecoinformazioni anche i video di tutti gli altri interventi.

La follia del partire, la follia del restare

manomigranteUn pubblico numeroso e al di là delle aspettative ha partecipato all’incontro Migranti e psichiatria organizzato il 24 novembre dall’associazione Oltre il giardino. Per  introdurre la serata e far capire quanto sia ancora attuale questa tematica, Simone Varisco, autore del libro La follia del partire, la follia del restare. Il disagio mentale nell’emigrazione italiana in Australia alla fine dell’Ottocento(Tau Editrice) ha preso in considerazione il problema del disagio mentale come prodotto del fenomeno migratorio, considerando, in particolare, l’emigrazione italiana della seconda metà dell’Ottocento, diretta verso l’Australia.  (altro…)

23 agosto/ Vivere alla grande

vivere ala grandeSi conclude martedì 23 agosto, in piazza Martinelli a Como alle 21,30, con la proiezione, organizzata in collaborazione con Arci Xanadù, del film Vivere alla grande, selezionato al Festival di Locarno, l’attività del progetto Quando il gioco si fa duro, per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, promosso dal Comune di Como con Ats Insubria, Cooperativa Lotta all’emarginazione e finanziato dalla Regione Lombardia.

Emergenza umanitaria/ Presidio sanitario mobile alla stazione San Giovanni

Featured Image -- 51987Dal Comunicato della Prefettura di Como: «Presidio sanitario mobile presso la stazione di S. Giovanni, con la presenza, dalle ore 20.30 alle 22.30, di un medico volontario, il quale effettuerà  visite mediche, su richiesta degli interessati o su segnalazione del personale sanitario dell’Ats  e/o dei volontari della Cri, ai fini dell’individuazione di eventuali problematiche e dell’invio degli interessati alla struttura ospedaliera per gli interventi diagnostici e terapeutici del caso; la messa a disposizione di un operatore  sanitario (infermieristico o medico) da parte di Ats, che ogni giorno, tra le 8.00 e le 10.00 del mattino, in concomitanza con la presenza dei volontari,  effettuerà la sorveglianza sindromica mirata ad individuare eventuali sintomi di malattia acuta/infettiva meritevoli di approfondimento diagnostico urgente; l’attribuzione ai volontari del compito di attuare il primo approccio con i migranti,  individuando coloro che  richiedono assistenza o informazioni di tipo sanitario e segnalando agli operatori sanitari Ats eventuali casi che necessitino di interventi/approfondimenti; l’attribuzione agli operatori Ats del compito di valutare, su un mezzo mobile presente in loco e fornito dalla Cri, i soggetti segnalati, individuando il percorso sanitario più appropriato ovvero inviando immediatamente questi ultimi ai vari nosocomi presenti sul territorio; la messa a disposizione, da parte di Ats, di un’utenza telefonica dedicata, facente capo ad un medico del Dpm; l’organizzazione, a cura di Asst, in collaborazione con Ats, di moduli formativi rivolti ai volontari Cri e delle Associazioni, al fine di trasmettere loro le competenze di base per supportare  proficuamente gli operatori sanitari nelle attività di sorveglianza sanitaria; la messa a disposizione di tutti gli operatori, da parte di Ats, di materiale informativo multilingue per un approccio facilitato con i migranti; l’attribuzione alla Cri di un ruolo di coordinamento delle associazioni di volontariato, anche nei confronti del  Comune; la messa a disposizione, da parte dell’Ordine dei Medici, di professionisti sanitari, i quali supporteranno, su base volontaria, il presidio sanitario di cui si è detto, garantendo specifici turni di presenza presso la stazione di Como S. Giovanni; la messa a disposizione, da parte di Federfarma, tramite la rete delle farmacie presenti sul territorio, di farmaci e altro materiale sanitario necessario per l’assistenza in loco. Le misure suindicate costituiranno oggetto di costante monitoraggio, allo scopo di verificarne l’efficacia, sì da procedere alla loro implementazione, in caso di necessità».

Perché è importante un presidio sanitario per i migranti transitanti

manostazioneI rischi per la salute dei migranti transitanti possono essere conseguenti alla situazione sanitaria del Paese di origine o di quelli attraversati prima di arrivare in Italia e anche alle condizioni igienico sanitarie presenti nei centri di prima accoglienza spesso sovraffollati. Anche se è previsto che vengano sottoposti a primi accertamenti in questi centri, non è dato di sapere se questo è davvero avvenuto perché a queste persone non viene rilasciata nessuna certificazione che attesti lo stato di salute e , inoltre, molti scappano prima che gli esami vengano effettuati. (altro…)

7 giugno/ Cittadella della Salute: L’area buona

cittadella7giugnoPer martedì 7 giugno dalle 17.30 il comitato Cittadella della salute in collaborazione con l’azienda socio sanitaria territoriale lariana, ha organizzato un incontro pubblico nella sede della biblioteca medica del vecchio Sant’Anna per confrontarsi sul progetto di integrazione dei servizi, sulla possibilità di partecipazione dei cittadini alla realizzazione del progetto e sul ruolo del volontariato e della promozione di progetti per l’inclusione sociale. 

In seguito alla prima fase di sperimentazione dell’attuazione della Riforma sanitaria e socio sanitaria lombarda, si stanno verificando alcuni progressi: la ristrutturazione del monoblocco dell’ex Ospedale Sant’Anna di Como è in fase avanzata e  sono già stati ipotizzati i primi spostamenti dei Servizi territoriali. Il Comitato Cittadella della salute ha accolto positivamente queste informazioni che vanno nella direzione dell’accorpamento di unità d’offerta nello stesso luogo, come auspicato, ma rileva alcuni elementi di criticità soprattutto per quanto riguarda la realizzazione di un progetto qualificante in grado di lavorare sull’integrazione e dare quindi quell’assistenza socio-sanitaria multidisciplinare prevista nella presa in carico della persona. L’intento è quello di evitare che questa non risulti solo un’operazione di cassa e che il vecchio S.Anna non diventi un semplice contenitore.

In occasione dell’incontro saranno presentate anche le firme raccolte nel corso di questi mesi a sostegno del progetto e saranno invitate a partecipare anche le associazioni di volontariato che si occupano di problematiche sanitarie e socio sanitarie.

 

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