Memoria della Resistenza/ Luigi Ballerini, Enrico Cantaluppi
Il 24 gennaio sono stati ricordati a Como dall’ANPI i giovani partigiani comaschi Luigi Ballerini e Enrico Cantaluppi, in viale Innocenzo XI, presso la lapide a loro dedicata.
(altro…)Il 24 gennaio sono stati ricordati a Como dall’ANPI i giovani partigiani comaschi Luigi Ballerini e Enrico Cantaluppi, in viale Innocenzo XI, presso la lapide a loro dedicata.
(altro…)Si è svolta nella mattinata del 27 gennaio la breve cerimonia voluta dal Comune di Como per solennizzare la Giornata della Memoria 2021.
(altro…)Il convegno on line della fondazione Avvenire di Como, dedicato ai 100 anni dalla fondazione del Pci, ha offerto un amarcord molto coinvolgente. Una vicenda politica – locale e nazionale – complessa e a volte controversa si è intrecciata con tante vicende umane, quelle dei compagni e delle compagne che ne sono stati protagonisti.
(altro…)Una rassegna dei commenti e delle iniziative di celebrazione del centenario del Partito Comunista
(altro…)Oggi #21gennaio nella ricorrenza del #centenario della fondazione del Partito Comunista d’Italia Rifondazione Comuista ha organizzato una giornata di iniziative che non vogliono avere un carattere meramente celebrativo.
(altro…)Il 21 gennaio 1921 nasceva a Livorno il Partito Comunista d’Italia. Un’esperienza unica, ricorda in occasione del centenario Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.
(altro…)Il 12 novembre 1989 , tre giorni dopo il crollo del Muro di Berlino, il segretario Occhetto si presenta a sorpresa alla commemorazione della battaglia della Bolognina, e davanti a ex partigiani, militanti e qualche giornalista pronuncia le frasi che segneranno l’inizio della fine del PCI
(altro…)Il 21 gennaio 2021 ricorrono i 100 anni dalla fondazione del PCdI (poi Pci). Non sfugge a nessuno, anche al di là delle diverse opinioni politiche, il ruolo fondamentale svolto da quel Partito, sia nella costruzione dell’Italia repubblicana e antifascista, sia nelle vicende successive fino al suo scioglimento. Un’eredità ancora viva, non tanto nelle organizzazioni presenti sul (misero) mercato politico attuale, quanto nella memoria e sentire comune di un “popolo di sinistra” numeroso ma privo di una rappresentanza, e proprio per questo profondamente disorientato di fronte ai problemi complessi della società italiana e dello scenario globale.
(altro…)In quell’indimenticabile ’89 il PCI viene da un quinquennio di difficile ricerca di una nuova strategia politica. Dopo la morte di Berlinguer avvenuta nell’84 il gruppo dirigente opta per la linea della continuità: la scelta ricade su Alessandro Natta, che diviene segretario generale.
(altro…)Gli anni Ottanta segnano una stagione di ripiegamento e di tentativi (non riusciti) di rilanciare il consenso del Partito, che appare stordito e fiaccato dai segnali di crisi che provengono contemporaneamente dal fronte interno e da quello internazionale.
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