Giornata della Memoria/ La cerimonia del Comune di Como

Si è svolta nella mattinata del 27 gennaio la breve cerimonia voluta dal Comune di Como per solennizzare la Giornata della Memoria 2021.

Significativamente, la commemorazione, che per ovvie ragioni di cautela sanitaria ha visto la partecipazione di poche persone, è consistita nella posa di una corona presso la tomba di Ines Figini, recentemente scomparsa. Lo svolgimento della celebrazione in uno degli angoli più dimessi del cimitero “monumentale” di Como ha riportato la Memoria alla sua giusta dimensione, quella delle persone “normali”, del popolo, che hanno testimoniato durante tutta la loro vita degli eventi drammaticamente eccezionali come la deportazione, la fame, la guerra. Del resto Ines, per molti anni della sua vita, ha vissuto a poche centinaia di metri di distanza, nelle case della Comense, dove lavorava nel tempo che vide il suo arresto e la sua deportazione dopo lo sciopero del 6 marzo 1944, e dove ha ripreso a lavorare dopo il suo ritorno a Como alla fine del 1945.

Dopo le brevi parole del sindaco di Como e della rappresentante della Provincia, alla presenza anche di altre autorità (tra cui prefetto e questore), il momento più intenso è stato l’intervento, spontaneo e non programmato, di Maura Sala, del Centro Studi Schiavi di Hitler, che ha ricordato la sua lunga amicizia con Ines e i caratteri salienti del suo essere «una grande donna», testimone del suo tempo e interprete di una gran umanità.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

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