Turismo

Como – Grecia: incontro fra operatori turistici

operatori greciIl Settore Turismo della Provincia di Como ha organizzato  la visita a Como di un gruppo di 12 albergatori e operatori turistici provenienti dalla Grecia, dalla regione di Meteore: Con loro Ioannis Kouroupas, presidente degli Albergatori della regione greca che è la terza destinazione turistica dopo le isole e Atene.

« Proficuo e interessante – scrive l’amministrazione provinciale – l’incontro organizzato per loro presso la sede dell’Associazione Albergatori di Como dove il Presidente Roberto Cassani, insieme ad una rappresentante del Settore Turismo della Provincia di Como, ha risposto alle domande degli operatorie e ha ricevuto i complimenti per il sistema di promozione turistica attuato dal Lago di Como soprattutto sui mercati stranieri. La sinergia tra enti pubblici e privati che il territorio del Lago di Como porta avanti da anni per promuoversi come destinazione turistica veicolata anche attraverso il logo “Lago di Como Un mondo unico al mondo” è stata valutata positivamente e verrà portata come esempio di “Best practice” da attuare anche nella loro regione. Il programma ha compreso anche la visita alla città e ad alcune strutture alberghiere». [aq, ecoinformazioni]

Alberghi?

piazza cavour comoNel 2013 sono diminuiti in quasi tutta Italia quelli di fascia più bassa. A Como -11 unità.

 

«Per il 2013, è stato calcolato che la consistenza degli esercizi alberghieri in Italia ammontava a 33.316 strutture, presenti per quasi il 30% nelle sole regioni Trentino Alto Adige (16,5%) ed in Emilia Romagna (13,4%) – si legge in una nota dell’Annuario statistico regionale lombardo –. In Lombardia sono state contate 2.830 unità, pari all’8,5% del complesso nazionale, con il 60% concentrato nelle province di Brescia (671 strutture), Milano (637 esercizi) e Sondrio (390 strutture). Rispetto al 2012, a livello nazionale, la numerosità degli esercizi alberghieri diminuisce di 412 unità. Quasi tutte le regioni sono interessate dal fenomeno, a partire da Lombardia e Trentino Alto Adige, che perdono, rispettivamente, il 4,2% ed il 4,3% delle proprie strutture, fino a Toscana, Marche e Campania dove, sempre in termini percentuali, si calcolano le perdite minime (-0,1% per tutte le tre regioni menzionate). Uniche regioni in cui si rileva una crescita degli esercizi alberghieri sono Sicilia (+4,2%), Sardegna (+2,1%), Lazio (+1,7%), Molise (+0,9%), Umbria (+0,5%) e Puglia (+0,4%). In Lombardia, la contrazione del numero di strutture alberghiere (-125 unità) riguarda tutte le province ad esclusione di Lodi, che accresce di una unità il proprio contingente (da 27 a 28 esercizi). In termini assoluti, Brescia è la provincia che risente maggiormente del fenomeno (-65 strutture), seguita da Como e Milano (-11 in ciascuna di esse), mentre a Cremona e a Monza e Brianza si registra la “minima” perdita (-1 unità per ognuna). In proporzione sulla propria dotazione del 2012, invece, la contrazione più forte si ha a Mantova (-9,9%) e la minima a Bergamo (-0,7%). Sebbene il fenomeno sia piuttosto generalizzato e la diminuzione riguardi, principalmente, gli alberghi ad una e due stelle (rispettivamente, -48 e -56 strutture) ed in modo più limitato gli esercizi a tre e quattro stelle (-9 strutture per questi ultimi e -18 esercizi nella categoria “tre stelle”), si rileva un andamento di segno opposto per gli alberghi di lusso ed a 5 stelle (+2 strutture, una in provincia di Milano ed una in provincia di Bergamo) e per le residenze turistiche. La diminuzione di queste ultime in ragione di una unità per ciascuna delle province di Varese, Pavia e Monza e Brianza, infatti, risulta compensata dagli aumenti che si registrano a Bergamo (+3 strutture), a Brescia (+2 esercizi) ed a Como e Cremona (+1 unità per ognuna di queste). A livello regionale, pertanto, si rileva una crescita delle residenze turistiche di 4 unità (+2,1% in termini proporzionali sul dato del 2012).
Dei 2.830 esercizi alberghieri presenti in Lombardia nel 2013, il 43,2% appartenevano alla categoria tre stelle (1.222 in termini assoluti), che risulta anche la più diffusa in tutte le province ad esclusione di Milano, nella quale la categoria più nutrita è quella degli alberghi a 4 stelle (32,8%, pari a 209 strutture).
Sempre a Milano si concentra quasi la metà degli alberghi a 5 stelle e di lusso (17 esercizi sui 35 presenti in regione nel 2013). Per questa categoria, la seconda provincia in termini di strutture ospitate è Brescia (11 esercizi), mentre le restanti 7 si trovano a Como (4 strutture), Sondrio, Bergamo e Mantova (una struttura per ciascuna provincia). Del tutto assenti a Lodi, le residenze turistiche ammontano, nel 2013, a poco meno di 200 unità e sono concentrate nelle province di Milano (30,2%, pari a 58 esercizi), Brescia (27,1%, corrispondente a 52 strutture) e Sondrio (16,7%, pari a 32 unità)».

«Come già posto in evidenza, tra 2012 e 2013, le categorie che maggiormente subiscono un ridimensionamento sono quelle degli alberghi ad una e due stelle – prosegue il comunicato –. In termini assoluti, Brescia è la provincia che scomparire il maggior numero di alberghi sia a due stelle (-31 esercizi), sia ad una stella (-14 unità). Ciononostante, la geografia degli alberghi di queste ultime categorie mostra come la maggior parte quelli a due stelle rimanga concentrata proprio a Brescia (che, nel 2013, ospitava il 22,1%, pari a 99 strutture) e come tale provincia sia seconda solo a quella di Milano per gli alberghi ad una stella. Questi ultimi, difatti, risultano presenti per quasi il 23% nella provincia del capoluogo di regione e per ed il 21,4% in provincia di Brescia (si parla, rispettivamente, di 82 e 77 esercizi). Infine, osservando la distribuzione sul territorio degli esercizi alberghieri appartenenti alle categorie più basse, si può notare come quelli a due stelle siano minimamente presenti a Cremona e Lodi (3 esercizi per ognuna di queste) e come a Monza e Brianza si raggiunga il numero più piccolo (3 unità) per le strutture ad una stella». [md, ecoinformazioni]

Variante della Tremezzina

pd territorio comune sala comacinaUna «grande opportunità per tutto il territorio» per il Partito democratico Territorio Comune per Sala Comacina.

 

Il Partito democratico del lao di Como interviene sul dibattito sulla costruzione della nuova opera viabilistica in Tremezzina con un comunicato di Donato Rizzo, capogruppo del Partito democratico Territorio Comune X Sala Comacina.

«Uno dei maggiori problemi viabilistici che caratterizza la provincia di Como è rappresentato dall’eccessivo traffico (sia pesante che leggero) che si sviluppa intorno ai Comuni dell’area cosiddetta della Tremezzina, località ricca di bellezze paesaggistiche, un sorta di “limbo” per i residenti e per i turisti – ricorda Rizzo –. Diversi soggetti, dai vari Comuni alla provincia, passando per i diversi Governi nazionali che si sono succeduti, hanno cercato negli ultimi anni di risolvere questo problema viabilistico, progettando una variante stradale che interessa alcuni Comuni della sponda occidentale del Lario, tra cui Lenno, Colonno, Sala Comacina, Ossuccio e l’area della Tremezzina fino a Griante».

«Il gruppo consiliare Pd Territorio Comune per Sala Comacina accoglie quindi con favore la soluzione definitiva del problema che finalmente si prospetta: grazie infatti al Governo Renzi e all’intervento diretto dei due parlamentari Pd comaschi (il Sindaco del Comune di Tremezzina Mauro Guerra e la relatrice del decreto “Sblocca Italia” Chiara Braga), è pronto il progetto definitivo della Variante, che è stato presentato pubblicamente alla cittadinanza dei Comuni interessati nella serata di mercoledì 7 gennaio, e il cui cantiere è pronto a partire dal 31 agosto 2015, per una durata complessiva prevista di sei anni – si legge nel documento –. La realizzazione del progetto permetterà un miglioramento della qualità della vita dei comuni toccati dal progetto: il traffico verrà infatti spostato, per circa il 65%, sul nuovo tratto di strada, lasciando sulla vecchia “via Regina” solamente il traffico leggero destinato ai residenti e ai turisti che si recano sul Lario per brevi tratti di strada (traffico da diporto)».

«Il progetto ha avuto un parere favorevole sia per quanto riguarda l’impatto ambientale, sia dal punto di vista paesaggistico e culturale. Su un tratto stradale di 10 km, infatti, ben 7,7 km sono di gallerie: grazie alle nuove tecnologie e a una nuova sensibilità ambientale (due presupposti imprescindibili per creare una forma di sviluppo e di progresso ecosostenibile), le vibrazioni del terreno e l’inquinamento acustico sono ridotti al minimo. Il progetto ha inoltre ricevuto il via libera dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali ed al Paesaggio della Regione Lombardia, in quanto le strutture stradali sono poco invasive se non addirittura integrate nel contesto paesaggistico del Lago di Como – conclude la nota –. Per quanto riguarda, infine, la conservazione del sito del Sacro Monte di Ossuccio e della Madonna del Soccorso, uno dei beni culturali di maggiore prestigio della Provincia di Como (inserito dall’Unesco nell’elenco dei Sacri Monti della Lombardia e del Piemonte nel 2003), i rischi di “inquinamento” e “disturbo” acustico sono ridotti se non nulli come, del resto, l’impatto visivo, per niente percepibile». [md, ecoinformazioni]

Partiti i lavori a Villa Olmo

villaolmoRestauri superfici decorate al Casino Nord per il progetto finanziato da Fondazione Cariplo.

 

Partiti il 18 dicembre «i lavori al Casino Nord, la palazzina che si trova all’ingresso del complesso di Villa Olmo sul lato di via per Cernobbio. Il cantiere, che prevede la ristrutturazione dell’edificio che sarà poi destinato in parte ad alloggio di custodia e in parte a sede del Centro di documentazione dei giardini e del lago di Como, rientra nel progetto “Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza”, messo a punto dal Comune di Como con la Provincia di Como e la Camera di Commercio di Como e finanziato da Fondazione Cariplo».

«I lavori partiti oggi riguardano il restauro delle superfici decorate e proprio per la delicatezza dell’intervento sono stati scorporati da quelli edilizi – specifica il Comune di Como –. Il cantiere è stato affidato ad un’impresa con la qualifica di restauratore di beni culturali – la ditta Pepearte di Fino Mornasco – e gli interventi concordati con la Soprintendenza. L’investimento ammonta a 25mila euro, comprensivi di lavori e oneri». [md, ecoinformazioni]

Ciclovia Olona Lura

pista ciclabile125mila euro da Fondazione Cariplo Insieme ai Comuni di Como e Cernobbio e al Plis “Sorgenti del Torrente Lura”.

 

«Nell’ambito del bando “Brezza. Piste cicloturistiche connesse a Vento” (Vento è un progetto del Politecnico, un percorso cicloturistico di 679 km, che si sviluppa da Venezia a Torino, con un’appendice che da Pavia, lungo i navigli leonardeschi, risale fino alla città di Milano e fino al sito di Expo 2015, sfruttando prevalentemente il tracciato naturale delle sommità arginali del fiume Po http://www.progetto.vento.polimi.it/), la Ciclovia Olona Lura ha ottenuto un contributo di 125mila euro da Fondazione Cariplo – spiega Palazzo Cernezzi –. Il progetto vede quali partner il Comune di Como, il Comune di Cernobbio e il Plis (Parco locale di interesse sovracomunale) Sorgenti del Lura. Nel progetto è coinvolta anche l’associazione comasca Iubilantes».

«Il progetto comasco – seguito da EStà Associazione Economia e Sostenibilità di Milano – prevede un itinerario che dal sito di Rho/Pero lungo la via dei Pellegrini arriva fino al confine con la Svizzera, interessando il bacino del fiume Olona, il percorso ferroviario dismesso della Como-Varese nel tratto Grandate-Malnate e che nel suo ultimo tratto italiano corre lungo il torrente Breggia – termina la nota –. Il tracciato, su richiesta dei Comuni, è già stato inserito, lo scorso anno, nel piano regionale della ciclabilità». [md, ecoinformazioni]

1164 proposta per il Brand di Como

facciatapalazzocernezziTante le proposte presentate al contest on-line di Zooppa ora la Commissione valuterà il vincitore.

 

Moltissime le proposte per il marchio promozionale di Como e ora tocca alla «commissione scegliere il brand, destinato alla promozione di Como a livello nazionale e internazionale, alla comunicazione delle innovazioni e dei cambiamenti della città, alla comunicazione culturale e turistica, nonché allo sfruttamento commerciale anche mediante attività di merchandising e licensing».

«Nell’ambito delle azioni di promozione economica e comunicazione, questo nuovo logo aiuterà ad aumentare la visibilità e l’attrattività della città, anche in vista di Expo 2015, ed è finalizzato alla successiva ideazione, produzione e diffusione di prodotti con una forte caratterizzazione grafica, quale mezzo di promozione della città e delle sue eccellenze – spiegano dal Comune di Como –. Il city branding è un’operazione attuata in via crescente da molte città nel mondo. Tanti i casi europei: Londra, Berlino, Barcellona, Amsterdam, solo per citarne alcune. Recentemente anche molte città italiane si sono dotate del marchio distintivo: Milano, Genova, Firenze, Bologna tra le tante, segno che l’opportunità di rendersi riconoscibile è condivisa dalle città più sensibili alle tematiche della promozione».

«A seguito di gara, la gestione della competizione è stata assegnata a Zooppa Europe Srl, società americana con sede a Seattle e con un ufficio operativo in Italia – ricorda la nota –. Ed è sulla piattaforma di Zooppa che si è svolta la competizione. Per il premio da assegnare al vincitore, è stato previsto un cachet di 10mila euro». [md, ecoinformazioni]

ShopinComo premiata per il secondo anno consecutivo

appshopincomoIl Distretto del commercio cittadino comasco ha ricevuto un premio per la propria App da Smau Milano 2014.

 

«È il secondo anno consecutivo che Shopincomo riceve un riconoscimento nell’ambito dell’importante rassegna milanese – spiega il Comune di Como –. Lo scorso anno era stato premiato il programma di intervento del Distretto urbano del commercio, che aveva ottenuto anche un cofinanziamento di 75mila euro da parte di Regione Lombardia, per sviluppare progetti a supporto del commercio e del turismo. Quest’anno, appunto, il riconoscimento è andato alla App Shopincomo finanziata con lo stesso contributo regionale».

Il comunicato precisa che: «La App, disponibile per tutti i principali dispositivi smartphone (Android, I Phone e Windows Phone) è gratuita e permette al pubblico di individuare i negozi dello shopping ricercando l’insegna, l’indirizzo e, soprattutto, il brand e i prodotti. In questo modo, tutti i commercianti (oltre 450 quelli che hanno già aderito) possono promuovere la propria attività anche indicando i brand e i prodotti che caratterizzano la propria offerta. La App rappresenta il primo passo, insieme al rinnovato sito www.shopincomo.com, verso l’utilizzo sempre più massiccio della tecnologia a supporto del commercio».

In vista di Expo 2015 saranno attivate anche due nuove App: «La App Parcheggi per conoscere in tempo reale la disponibilità degli autosili cittadini ed essere guidato ai parcheggi con un sistema analogo a quello dei navigatori satellitari e la App Oggi in vetrina che permetterà a gli esercenti di inserire e fare conoscere, gratuitamente, le proprie offerte e promozioni». [md, ecoinformazioni]

Nuovo Infopoint al Broletto

SKMBT_28314102411550Verrà chiusa la zona delle scale, il progetto definitivo entro fine gennaio.

 

«Il nuovo Infopoint del Broletto sarà un hub culturale per scoprire Como – asserisce Palazzo Cernezzi –. In pratica uno spazio dotato delle più moderne tecnologie che consentiranno a turisti e cittadini di navigare tra gli eventi in corso, le mostre, i musei, gli appuntamenti».

«L’incarico per la predisposizione del progetto esecutivo e definitivo, è stato assegnato dall’amministrazione comunale all’architetto Darko Pandakovic, a seguito di una procedura negoziata che ha previsto l’invito di 6 professionisti – spiega un comunicato –. Pandakovic avrà ora tempo fino ai primi di gennaio per chiudere il lavoro e consegnarlo, in modo da poter poi partire con la gara d’appalto e la realizzazione del nuovo spazio entro fine aprile».

«Abbiamo operato con una procedura negoziata e sono stati invitati 6 professionisti che per competenza e lavori svolti, vista la delicatezza del contesto, garantivano la professionalità necessaria» precisa Giuseppe Cosenza, dirigente Area programmazione della città e sviluppo economico.

«La trasparenza delle arcate del Broletto resta uno dei grossi valori della città che è da preservare e mantenere – illustra Pandakovic –. Rendere più bello l’esistente, non inserire nuove cubature, rendere vitale e vivace il monumento, questo è stato il criterio che ci ha guidato».

Perciò verrà realizzata: «Una struttura in vetro, di circa 50metri quadri, attorno al corpo delle scale e dell’ascensore che portano al salone del Broletto e una passerella di collegamento, sospesa, allo stesso livello di piazza Duomo – che per Pandakovic – aumenterà il passaggio dei pedoni e a rendere più vivace il luogo sarà tutta la parte impiantistica e tecnologica che sarà posizionata nei portici».

Per l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini: «Si tratta di un’operazione che ha un futuro oltre ad Expo e lascia alla città una struttura importante».

«L’importo complessivo ammonta a 450mila euro, di cui 315mila euro finanziati da Regione Lombardia attraverso i progetti dell’attrattività in funzione di Expo 2015 – chiarisce l’Amministrazione comunale –. Il progetto Como nel cuore d’Europa (con l’Europa nel cuore) è stato presentato dal Comune, insieme ai partner istituzionali che lavorano per Expo. Oltre al nuovo info-point, è prevista anche una rete wifi gratuita e ad alta velocità che si concentrerà in piazza del Duomo, ai giardini a lago e nel parco di Villa Olmo. Nel progetto – oltre al finanziamento regionale che in tutto è di 350mila euro, sono stati messi a disposizione dal Comune 430mila euro – anche eventi e una doppia navetta per mettere in collegamento diretto gli autosili periferici con il centro. Un ulteriore elemento di innovazione riguarderà, infine, la comunicazione attraverso l’utilizzo dell’e-mail marketing». [md, ecoinformazioni]

Como nel cuore d’Europa (con l’Europa nel cuore)

porto comoParte il Distretto dell’attrattività (Dat) del capoluogo lariano, un investimento da 850mila euro per Expo.

 

«Una somma importante, 850mila euro, 350mila stanziati dalla Regione, 500mila da Comune di Como e partner privati, per un progetto importante, quello di migliorare l’attrattività della città, anche in vista di Expo, puntando su un turismo di qualità – ha detto Mauro Parolini, assessore al Commercio, turismo e terziario di Regione Lombardia –. Ciò che vogliamo è approfittare di Expo per rendere organica l’offerta turistica e commerciale. Vogliamo un salto di qualità che sia stabile e produca effetti positivi ben oltre il 2015».

Il programma: «È stato condiviso anche con le associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani oltre che con i principali partner istituzionali del Comune impegnati in funzione dell’esposizione universale – ha sottolineato Palazzo Cernezzi –: ad esso hanno contributo gli assessorati alle Attività produttive, al Turismo, all’Urbanistica, alla Mobilità e all’Informatizzazione».

Si interverrà sul Broletto con l’intento di: «Riqualificare il livello terra dell’edificio e dotarlo delle più moderne tecnologie per renderlo un City Hub all’avanguardia e in grado di accogliere un pubblico internazionale ed esigente come quelli già in funzione a Parigi e nella stessa Milano» (lavori per 465mila euro).

«La città – prosegue la nota verrà inoltre dotata di una rete Wi-Fi gratuita e ad alta velocità [costo 105mila euro] che si concentrerà in aree di forte richiamo per il pubblico come, ad esempio, piazza del Duomo, i giardini a Lago e il parco di Villa Olmo. Si punterà quindi sugli eventi e sulla capacità di attrarre le famiglie andando a rinforzare alcune tra le migliori esperienze che già quest’anno hanno sostenuto i primi test prima del grande evento: Sistemacomo 2015, BeCOMe e Comolive 100e20 ma anche l’adesione alla campagna NO SLOT e la capacità degli esercizi commerciali di accogliere le famiglie, in particolare quelle con bambini». Per quanto riguarda la mobilità: «Una doppia navetta metterà in collegamento diretto gli autosili periferici con il centro, per favorire l’incoming e limitare l’accesso delle auto: l’augurio è poi che l’iniziativa possa essere replicata (e magari potenziata) anche in futuro. Un sforzo importante e un ulteriore elemento di innovazione sarà infine dedicato alla comunicazione: agli strumenti più tradizionali si affiancherà, trovando anche la condivisione di Explora Scpa, l’utilizzo dell’e-mail marketing. 1 milione e mezzo di mail personali partiranno alla volta di un pubblico potenziale in linea con l’offerta qualitativamente alta della città e metterà a disposizione pacchetti premium per accedere ad alcuni servizi in modalità vantaggiosa (biglietti gratis o possibilità di non fare code)».

Che cosa si prefigge l’Amministrazione? «Attrarre verso la città, considerando anche la sua vicinanza ad Expo2015, il pubblico nazionale e internazionale e di fargli apprezzare al meglio la sua unicità. Sarà il 2016, tuttavia, a decretare il reale successo dell’iniziativa mostrando quanti, tra coloro che avranno conosciuto Como nel 2015, ci torneranno o contribuiranno al passaparola virtuoso che è il migliore veicolo promozionale». [md, ecoinformazioni]

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