Turismo

Wow Festival/ buona la prima

Wow 43000 spettatori, numero più, numero meno. Si conferma un successo la prima parte del Wow Music Festival, ospitata venerdì 4 settembre dalla cornice del lungo lago comasco

All’improvviso, anche Como si scopre terra di grandi eventi. Si può riassumere così la prima tappa del Wow Music Festival, la kermesse promossa da Como Concerti e Marker con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura, che ha animato i giardini di fronte al Tempio Voltiano nella serata di venerdì 4 settembre.

Buono l’afflusso del pubblico fin dalle prime ore (il palco ha “aperto” i battenti dalle ore 13), attirato anche dai punti ristoro, dal live radio di Ciao Como e Poli Radio, dallo street food e dal meteo finalmente clemente, con la punta dopo le 22, quando la musica ha finalmente cominciato ad “invadere” la riva del Lago.

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Tanti giovani ovviamente, ma anche famiglie e turisti, a confermare la voglia di Evento che sembra ormai di casa in Città, a conferma di una vocazione turistica non più così chimerica. Un pubblico molto variegato, a cui si sono rivolti anche i vari stand degli sponsor e dei promotori, come tra gli altri l’Accademia Galli, il Teatro Sociale, la Cooperativa Biancospino e l’associazione Giustizia e Democrazia.

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Tre i gruppi che si sono alternati sul palco a partire dai Niagara, seguiti poi dai Drink to Me e da Ninos du Brasil, con l’aperitivo letterario delle ore 19 che ha visto come ospite Michele Dalai, autore del divertente Onora il babbuino (Ed. Feltrinelli, collana i Narratori, 13 euro)

Prossimo appuntamento venerdì prossimo, con i concerti di Noth Inc, Populous, Elisa Bee e Clap Clap, accompagnati out of the music dal cantautore Dente e dal suo libro Favole per bambini molto stanchi (Ed. Bompiani, i Grandi Tascabili, 13 euro).
Il luogo? Sempre Como, sempre il Tempio di Volta. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

Il nuovo Infopoint al Broletto

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Inaugurato nella mattinata di martedì 4 agosto il nuovo Infopoint del Comune di Como al Broletto.

Senza cerimonie particolari, e con una conferenza stampa assai informale, in stile vacanziero, ma alla presenza del sindaco della città – Mario Lucini -, dell’assessore alla Cultura e al Turismo – Luigi Cavadini –  e di quello all’Urbanistica – Lorenzo Spallino -, oltre che di molti funzionari comunali, il nuovo punto di informazioni turistica ha aperto i battenti. E, con notevole rapidità, si è riempito di turisti (veri) alla ricerca di informazioni: segno che il punto informativo è nel posto giusto e che non rischia di restare deserto.

Positivi in generale i giudizi sull’inserimento della nuova struttura nella campata del Broletto già destinata, dall’inizio del Novecento, alla scala di accesso al salone; l’ambiente vetrato è di misura austera ed elegante, i dubbi semmai sono – da parte nostra – sulla marginalizzazione dell’accesso al salone, che rischia di sembrare un’entrata di servizio, e sulla banalità della passerella che, rasente la torre, “salta” i gradini  a scendere e poi a risalire del piano originario di calpestio del Broletto; in parte così centrale della città, nonostante i vincoli delle varie soprintendenze, era lecito attendersi qualcosa di più “artistico”. Tutto sommato, l’intervento sembra ridotto al minimo indispensabile, senza troppe preoccupazioni riguardo ai possibili futuri sviluppi e alle opportunità che un luogo così fondamentale potrebbe offrire; un programma “minimo” che in una certa misura è stato rivendicato dai responsabili dell’amministrazione cittadina, con l’intento di cominciare a dotare la città di un servizio essenziale per il promettente sviluppo turistico.

Grande cura è stata messa nella dotazione tecnologica, che nelle prossime settimane dovrebbe essere ulteriormente potenziata.

Adesso si attende con trepidazione lo smontaggio della inadeguata struttura di via Maestri Comacini (che dopo anni di onorato servizio dovrebbe essere riutilizzata  – si dice – in una qualche area sportiva), smontaggio che è stato promesso per i prossimi giorni, dopo un breve periodo di “passaggio di consegne”. E con ancora maggiore interesse (e preoccupazione) si attende la sistemazione di piazza Grimoldi, recentemente liberata dalle auto ma ancora in attesa del proprio destino. Dopo il concorso, e le successive polemiche, l’assegnazione dei lavori potrebbe arrivare entro la fine di ottobre e il nuovo allestimento della piazza potrebbe essere ultimato entro la fine dell’inverno.

La rivitalizzazione di questa parte del centro storico non può certo essere considerata conclusa con l’infopoint, per quanto utile e ben fatto.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

L’architetto Darko Pandakovic, progettista della struttura, alle prese con gli ultimi ritocchi.

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Il sindaco di Como Mario Lucini al banco delle informazioni.

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L’assessore Luigi Cavadini al punto informativo.

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CO Vadis

co vadisUna App per trovare parcheggio negli autosili di Como.

Dal 24 luglio è attiva: «CO Vadis una App gratuita [che gioca con l’assonanza col fortunato romanzo di Sinkiewicz] per conoscere in tempo reale la disponibilità di posto nei sette principali autosili cittadini. La App si può già scaricare dagli store di Android, IOs e Windows Phone e a breve sarà disponibile anche dallo store Apple. Per scaricarla è sufficiente cercarla nello store del proprio smartphone oppure seguire il link riportato sul sito di Shopincomo, il Distretto urbano del commercio di Como (shopincomo.comune.como.it)».

«Una volta lanciata, sarà sufficiente selezionare la struttura più congeniale per attivare il navigatore Gps che guiderà quindi al parcheggio – si precisa –: se durante il tragitto i posti cominciassero a scarseggiare, la stessa App ne darà avviso e proporrà di selezionare un altro autosilo. Una volta giunti a destinazione, si può infine scegliere come continuare: Co Vadis contiene, infatti, anche i riferimenti delle stazioni del bike sharing oltre ai collegamenti agli orari e alle tratte dei principali mezzi di trasporto pubblici».

«Co Vadis, tra le poche nel suo genere create e messe a disposizione da una pubblica amministrazione – viene sottolineato –, è una App innovativa sviluppata dal Comune di Como insieme al Politecnico di Milano ed è stata cofinanziata da Regione Lombardia nell’ambito del programma di intervento Como nel cuore d’Europa (con l’Europa nel cuore)». [md, ecoinformazioni]

Non gettate i vostri rifiuti nel lago più bello del mondo. Grazie

lago di como lago pulitoCampagna d’educazione civica e ambientale di Confcommercio Como e Navigazione Laghi in 100 pannelli dal Basso all’Alto Lago.

 

«Confcommercio Como in collaborazione con Gestione navigazione laghi Italia (Lago di Como) avviano oggi una campagna d’educazione civica e ambientale rivolta ai cittadini e ai turisti, italiani e stranieri, che frequentano numerosi il Lago di Como – spiega un comunicato –. Lungo il litorale da Como e Domaso così come sulle imbarcazioni della Navigazione saranno posizionati in totale 100 pannelli informativi in Pvc (40×60 cm) che invitano tutti a non buttare rifiuti nel Lago e a mantenerlo pulito».

«L’iniziativa è nata con la constatazione di crescenti e diffusi gesti di inciviltà e maleducazione nei confronti dell’ambiente, in generale, e del Lago in particolare si spiega –. Plastica, carta, lattine, bottiglie, mozziconi, cibo e tanti altri rifiuti non piovono dal cielo. Chi butta rifiuti nel Lago provoca un danno ambientale e paesaggistico decisamente in contrasto con quell’immagine di ordine, pulizia e bellezza del nostro territorio che ogni giorno vorremmo sia trovare che offrire».

Per questo: «Strategica e fondamentale per il buon risultato del progetto è la collaborazione con Navigazione Lago di Como che ogni anno trasporta 3 milioni di passeggeri con la sua flotta pannellodi piccolo, medio e grande cabotaggio. 50 pannelli verranno esposti alle biglietterie, su alcuni pontili, su motonavi e traghetti. Il progetto, inoltre, vede coinvolte anche 50 tra imprese del commercio (bar e ristoranti), del turismo (lidi e spiagge), sportive, in punti ad alta frequentazione situati in particolare sul lungolago di Como e in alcuni comuni rivieraschi ove hanno sede gli attracchi della Navigazione. Tutti i soggetti interessati finora hanno accolto con entusiasmo l’invito di ConfCommercio e altri potrebbero aggiungersi a breve».

Il messaggio della campagna: «Oltre all’italiano è stato scritto in 15 diverse lingue straniere selezionate in base a tre criteri: le lingue straniere più parlate al mondo; le lingue straniere più parlate dai turisti che giungono a Como e sul Lago (in base ai dati ufficiali sulle presenze forniti da Camera di Commercio di Como, 2014); alcune lingue meno diffuse ma tra le più parlate dalle numerose comunità straniere che risiedono e lavorano sul nostro territorio (es. filippino, turco, albanese, rumeno, ucraino)».

«Il progetto è costato circa 3mila euro interamente finanziati da Confcommercio Como e ha richiesto due mesi di lavoro per lo sviluppo dell’idea, le traduzioni grazie a persone madrelingua, la progettazione grafica, l’individuazione dei 100 punti di affissione, le complicate pratiche amministrative – termina la nota –. Questa campagna di sensibilizzazione civica si concluderà nel mese di luglio 2016 per consentire, a distanza di un anno, una valutazione sull’efficacia del messaggio e la risposta della vasta utenza». [md, ecoinformazioni]

Como Lakexperience

como lakexperienceProfilo su Twitter e una mappa turistica in inglese.

 

Palazzo Cernezzi annuncia una: «Doppia novità legata al brand Como Lakexperience e a www.visitcomo.eu il sito che presenta l’offerta artistico-culturale e turistica della città». Da mercoledì 1 luglio «ha iniziato a “cinguettare” il profilo @visitcomo aperto sul canale social Twitter. La comunicazione conterrà contenuti culturali e turistici in italiano e in inglese e rinvierà alle sezioni del sito Discover Como/Scoprire Como ed Enjoy Como/Vivere Como». Iboltre negli info point del Comune: «È cominciata la distribuzione della versione inglese della nuova mappa turistica che contiene le principali informazioni sui principali monumenti cittadini e itinerari». [md, ecoinformazioni]

Via Regina: percorsi recuperati fra Italia e Svizzera

cammini reginaL’itinerario pedonale da Como a Sorico: «Sarà percorribile con nuove strumentazioni sia tecnologiche, sia tradizionali che permetteranno di riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio».

 

«La Via Regina Lariana, itinerario pedonale da Como a Sorico, torna a essere fruibile dai suoi abitanti e dai turisti – spiegano da Regione Lombardia – grazie al progetto finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 (Interreg) che ha visto coinvolti, tra gli altri, il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Como [capofila], Fondazione Politecnico di Milano, Associazione Iubilantes e Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana)», con anche «Comune di Cernobbio, Comunità montana Lario Intelvese, Comunità montana Valli del Lario e del Ceresio, Consorzio Frazioni Corti Acero (MUVIS), Museo della Via Spluga di Campodolcino, Università degli Studi di Pavia». «Il progetto ha avviato sinergie importanti con altre realtà – precisa un comunicato –. In particolare una collaborazione con il progetto Interreg Il paesaggio culturale alpino su Wikipedia, che mira alla creazione di informazioni di carattere turistico e culturale. Sul versante svizzero il progetto è stato allineato con Ticino Turismo, che prevede la promozione di itinerari a piedi nel Canton Ticino».

«Da oggi – si precisa – l’antico percorso pedestre, di circa 110 chilometri, sarà percorribile con nuove strumentazioni sia tecnologiche, sia tradizionali, che permetteranno di riscoprire le potenzialità culturali e turistiche del territorio. Attraverso la sinergia delle competenze di esperti di itinerari culturali, ingegneri geomatici, associazioni e Istituzioni, progettisti del paesaggio, architetti e designer, il cammino è stato rilevato e valorizzato nei suoi punti critici, sino a raggiungere una continuità di percorso. L’antica Via Regina, sviluppatasi sulla sponda occidentale del Lario, è una via di comunicazione transalpina antichissima, documentata sin dall’età romana. Insieme alla Via Francisca e alla Via Spluga italo-svizzera costituisce un fondamentale sistema di collegamento transalpino di mobilità dolce, di cui sino a oggi non si sono colte le potenzialità di sviluppo».

«La conoscenza e fruizione del territorio sarà favorita dall’uso dei geoportali ,che permettono di navigare e percorrere il cammino tramite pc o dispositivi mobili. Le nuove possibilità di visualizzazione multimediale e realtà aumentata contribuiranno a potenziare la percezione di immersività, fornendo al camminatore un’esperienza molto più ricca ed emozionale – spiega una nota –. Gli innovativi GIS partecipati hanno permesso lo sviluppo di un’applicazione che permetterà ai cittadini, escursionisti e turisti la possibilità di trasmettere dati su quanto di interessante appare loro durante il cammino: edifici storici, monumenti, punti panoramici ma potranno anche inviare segnalazioni di rischi o interruzioni. Durante il progetto è stato compiuto un minuzioso lavoro di raccolta dati, poi elaborati con una nuova forma di mappatura, detta di geocrowd-sourcing territoriale. Queste applicazioni innovative hanno consentito di rilevare e archiviare informazioni in un’ottica di conservazione di questi beni culturali. Agli strumenti tecnologici si sono affiancati quelli tradizionali: guide cartacee, segnaletica, punti di informazione sul cammino».

«Il progetto I cammini della Regina ha saputo sviluppare prodotti concreti, sia tradizionali, sia digitali, che contribuiscono alla valorizzazione, economico-turistica, ma anche alla conservazione del territorio – spiega Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Polo di Como del Politecnico di Milano, alla presentazione dell’iniziativa a Palazzo Pirelli lunedì 15 giugno –. L’approccio di turismo dolce (slow turism) porterà a privilegiare una fruizione non invasiva del territorio e nello stesso tempo contribuirà al monitoraggio dello stesso, tramite il contributo di cittadini e appassionati di percorso». «Grazie alle collaborazioni e sinergie attivate in questo progetto abbiamo potuto creare modelli e metodi innovativi volti alla valorizzazione del patrimonio naturale, geologico, storico ed artistico che caratterizzano il nostro territorio – afferma Massimiliano Cannata, professore Supsi in ingegneria geomatica –. Solo grazie alla conoscenza è infatti possibile osservare il territorio con uno sguardo diverso, volto alla comprensione e rispetto dei luoghi visitati, all’apprezzamento dei dettagli ed alla conservazione dei valori e della cultura. Al di là quindi degli ottimi risultati tecnologici conseguiti, questo progetto ha posto le basi per lo sviluppo di un turismo culturale sostenibile nella nostra regione». «Questo progetto unisce la riscoperta di un patrimonio storico, paesaggistico e culturale come la Via Regina alle più moderne tecnologie e innovazioni, creando così un connubio virtuoso a beneficio di tutti – precisa Massimo Garavaglia, assessore all’Economia di Regione Lombardia –. Escursionisti e turisti potranno, grazie all’applicazione realizzata sfruttando i GIS partecipati, collaborare, inviando le informazioni che ritengono più interessanti riguardo a ciò che hanno incontrato lungo il loro cammino, come edifici storici o punti panoramici, rendendo l’esperienza della Via Regina un ottimo esempio di come, grazie alle tecnologie attuali, si possa valorizzare e riscoprire il nostro passato». «Per poter far crescere ancora questa ottima iniziativa per Como e il lago, Regione Lombardia deve sostenerla anche finanziariamente e le possibilità ci sono – dichiara inoltre Luca Gaffuri, consigliere regionale Pd –. Ha, infatti, appena approvato una delibera che stanzia 1 milione 600mila euro per la promozione del turismo religioso lombardo. A questo punto, la Giunta Maroni e l’assessore alle Finanze Garavaglia, tra l’altro molto attento al progetto, si ricordino, anche in vista del Giubileo del prossimo anno, che questo cammino è servito da collegamento tra l’Europa e Roma, passando attraverso la pianura lombarda. E se ci sono le risorse, questa nuova opportunità può diventare ancora più reale e concreta».

Per approfondire Internet www.viaregina.eu. [md, ecoinformazioni]

Turismo: positivo l’inizio del 2015 in provincia di Como

RAPPORTO_TURISMO_2014_2015Dopo un lieve calo nel 2014 torna a crescere l’accoglienza turistica nel Comasco.   La Camera di commercio comasca ha pubblicato uno studio sui dati del turismo per il 2014 e i primo trimestre 2015, elaborando i dati dei Settori turismo e agricoltura della Provincia di Como. «L’anno 2015 è partito bene – si legge nel testo –: nei primi tre mesi le presenze totali sono state pari a 214.431, in aumento del +6,0% rispetto allo stesso periodo del 2014. Sono cresciuti sia i pernottamenti degli ospiti italiani (pari a 103.480, +1,5%) sia quelli dei turisti esteri (110.951, +10,6%)». Più in particolare: «Gli arrivi di turisti provenienti dal nostro Paese (pari a 295.473) sono diminuiti in misura rilevante rispetto all’anno precedente (-6,5%), così come le presenze (-4,7%, ferme a quota 638.558): è necessario tornare al 2006 per trovare dati inferiori. Per fortuna ci sono i turisti esteri: il livello degli arrivi ha raggiunto il massimo storico a 702.694 (+0,1% sul 2013), mentre le presenze hanno fatto registrare un lieve calo (-0,8%), fermandosi a quota 1.932.801». «Il soggiorno medio è risultato pari a poco più di due giorni per i turisti italiani e a poco meno di tre giorni per i turisti stranieri – prosegue la nota –. L’estate 2014, straordinariamente piovosa, ha sicuramente condizionato la durata del soggiorno dei turisti». Scomponendo i dati per strutture ricettive: «La stagione turistica 2014 degli esercizi alberghieri è stata caratterizzata dal calo degli arrivi (-3,6%), ma da una buona tenuta delle presenze (-0,9%); sono andati peggio i turisti italiani (-7,8% gli arrivi e -4,4% le presenze) rispetto a quelli stranieri (rispettivamente, -1,6% e +0,2%). Per quanto riguarda gli esercizi complementari, all’aumento generalizzato degli arrivi (+0,6% gli Italiani, +8,6% gli Stranieri) non ha corrisposto una crescita dei pernottamenti a causa della riduzione del soggiorno medio: le presenze dei turisti italiani sono calate del -5,3%, quelle degli stranieri del -3,4%». L’annata 2014 è andata molto bene per il capoluogo comasco, mentre hanno retto bene altre zone del lago, ma si sono avute difficoltà sul Ceresio, dove: «Gli esercizi extralberghieri (molto diffusi in questa zona) hanno subito un forte arretramento». Per quanto riguarda l’accoglienza la tendenza è alla crescita degli esercizi extralberghieri con: «8 nuove aperture di alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale (+17,0%), 31 bed & breakfast (+16,8%), 9 agriturismi (+19,1%), un nuovo ostello e un nuovo rifugio; unico segno negativo tra i campeggi (-1)» (la ricerca). [md, ecoinformazioni]

Una nuova mappa turistica di Como

mappacomocopertinaDistribuita negli info-point comunali di via Maestri Comacini e della stazione Como San Giovanni.   «Nella mappa trovano spazio lo shopping e i mercati, la vita all’aria aperta, la cucina, i principali monumenti cittadini e i diversi percorsi artistici – spiega Palazzo Cernerzzi –. Città d’arte, la cui storia in riva al lago risale all’epoca di Giulio Cesare, Como presenta numerose testimonianze di epoca romana che una visita al Museo archeologico arricchisce di informazioni e curiosità. Avvicinandosi al presente, sono altrettanto numerose le testimonianze che coprono il periodo dal Medioevo all’età neoclassica. Ma ancora. La Como risorgimentale ha un percorso che parte dal Museo Storico Giuseppe Garibaldi a Palazzo Olginati, dove come ricorda la lapide murata sulla facciata soggiornò Garibaldi nel 1866. Il razionalismo, con Antonio Sant’Elia e Giuseppe Terragni è forse il periodo più conosciuto all’estero, una sorta di età dell’oro per Como. Non mancano i riferimenti alle ville in riva al lago, lungo la passeggiata di Villa Olmo, all’eredità voltiana legata allo scienziato inventore della pila, alla seta il cui percorso parte dal Museo in via Castelnuovo che documenta la produzione serica comasca dalla fine del 1800 ai primi decenni del XX secolo mediante l’esposizione di macchine e utensili ed illustra il ruolo del comparto tessile nello sviluppo dell’economia del territorio e della città di Como. Spazio è dedicato anche alla Spina Verde, al Castel Baradello, a Brunate e Cernobbio, i due comuni con cui Como si è candidata a Capitale della Cultura Italiana con l’obiettivo di creare un sistema integrato per la produzione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e turistico locale. Un box, con l’immagine del rendering, descrive il monumento Life Electric di Daniel Libeskind che sarà collocato nelle prossime settimane sul tondello in fondo alla diga foranea. Tra i riferimenti utili, le indicazioni su come raggiungere il sito di Expo a Milano. La mappa riporta in copertina il brand della città di Como e all’interno www.visitcomo.eu il nuovo sito della città dedicato al turismo, alla cultura e agli eventi» (la mappa). [md, ecoinformazioni]

Rinnovo della Bandiera arancione

bandiera arancioneMenaggio e Torno riconfermate nella lista delle località segnalate dal Touring Club.

 

«Un riconoscimento importate che conferma da un lato la grande varietà e qualità della nostra offerta turistica, dall’altro l’eccellenza che sono in grado di esprimere anche questi piccoli gioielli, grazie all’impegno degli operatori e delle comunità» dichiara Mauro Parolini, assessore al Turismo, commercio e terziario di Regione Lombardia a proposito del rinnovo della Bandiera arancione del Touring Club Italiano rivolto alle piccole località. In Lombardia: Bienno, Gardone Riviera e Tignale, in provincia di Brescia; Castellaro Lagusello (frazione del Comune di Monzambano) e Sabbioneta, in provincia di Mantova; Chiavenna, in provincia di Sondrio; Clusone e Gromo, in provincia di Bergamo; Menaggio e Torno, in provincia di Como».

«Per cogliere le opportunità che è in grado di offrire un comparto che continua a crescere nonostante la crisi, è necessario superare la frammentazione che contraddistingue il settore e mettere in rete risorse ed idee per diventare più visibili nella vastità del mercato globale – ha proposto per il futuro l’assessore, dichiarando che la Regione – è impegnata su questo fronte in modo concreto. Solo negli ultimi mesi abbiamo predisposto una riforma complessiva della legge sul turismo e attraverso l’esperienza dei Distretti dell’Attrattività abbiamo favorito l’aggregazione di quasi seicento comuni, finanziando i loro progetti e generando investimenti per oltre 55 milioni di euro». [md, ecoinformazioni]

14 punti con il brand di Como

como lakexperienceMartedì 3 marzo posizionamento dei manifesti con il nuovo marchio che rappresenta il capoluogo comasco.

 

«L’agenzia, che ci ha offerto gratuitamente i propri impianti pubblicitari per la campagna promozionale del nuovo brand di Como, provvederà a posizionare correttamente i manifesti domattina [martedì 3 marzo] – annuncia il Comune di Como –. Ci siamo incontrati oggi e pur ribadendo il nostro ringraziamento per l’occasione offertaci, è stato sottolineato come la gratuità del servizio non possa comportare in alcun modo l’indebolimento del messaggio comunicativo».

Agap Italia che ha concesso gratuitamente 14 impianti per la promozione del marchio della città su cui sono già stati posizionati i manifesti pubblicitaria: «Sei di questi impianti, in via Pasquale Paoli, in via Cecilio e in via Bellinzona, nella giornata di domani, saranno riposizionati».

«Lo scopo di questa prima affissione è far conoscere il brand ai cittadini comaschi – termina la nota –. La campagna procederà, quindi, nei prossimi giorni con nuovi posizionamenti in centro città». [md, ecoinformazioni]

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