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Variante della Tremezzina

pd territorio comune sala comacinaUna «grande opportunità per tutto il territorio» per il Partito democratico Territorio Comune per Sala Comacina.

 

Il Partito democratico del lao di Como interviene sul dibattito sulla costruzione della nuova opera viabilistica in Tremezzina con un comunicato di Donato Rizzo, capogruppo del Partito democratico Territorio Comune X Sala Comacina.

«Uno dei maggiori problemi viabilistici che caratterizza la provincia di Como è rappresentato dall’eccessivo traffico (sia pesante che leggero) che si sviluppa intorno ai Comuni dell’area cosiddetta della Tremezzina, località ricca di bellezze paesaggistiche, un sorta di “limbo” per i residenti e per i turisti – ricorda Rizzo –. Diversi soggetti, dai vari Comuni alla provincia, passando per i diversi Governi nazionali che si sono succeduti, hanno cercato negli ultimi anni di risolvere questo problema viabilistico, progettando una variante stradale che interessa alcuni Comuni della sponda occidentale del Lario, tra cui Lenno, Colonno, Sala Comacina, Ossuccio e l’area della Tremezzina fino a Griante».

«Il gruppo consiliare Pd Territorio Comune per Sala Comacina accoglie quindi con favore la soluzione definitiva del problema che finalmente si prospetta: grazie infatti al Governo Renzi e all’intervento diretto dei due parlamentari Pd comaschi (il Sindaco del Comune di Tremezzina Mauro Guerra e la relatrice del decreto “Sblocca Italia” Chiara Braga), è pronto il progetto definitivo della Variante, che è stato presentato pubblicamente alla cittadinanza dei Comuni interessati nella serata di mercoledì 7 gennaio, e il cui cantiere è pronto a partire dal 31 agosto 2015, per una durata complessiva prevista di sei anni – si legge nel documento –. La realizzazione del progetto permetterà un miglioramento della qualità della vita dei comuni toccati dal progetto: il traffico verrà infatti spostato, per circa il 65%, sul nuovo tratto di strada, lasciando sulla vecchia “via Regina” solamente il traffico leggero destinato ai residenti e ai turisti che si recano sul Lario per brevi tratti di strada (traffico da diporto)».

«Il progetto ha avuto un parere favorevole sia per quanto riguarda l’impatto ambientale, sia dal punto di vista paesaggistico e culturale. Su un tratto stradale di 10 km, infatti, ben 7,7 km sono di gallerie: grazie alle nuove tecnologie e a una nuova sensibilità ambientale (due presupposti imprescindibili per creare una forma di sviluppo e di progresso ecosostenibile), le vibrazioni del terreno e l’inquinamento acustico sono ridotti al minimo. Il progetto ha inoltre ricevuto il via libera dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali ed al Paesaggio della Regione Lombardia, in quanto le strutture stradali sono poco invasive se non addirittura integrate nel contesto paesaggistico del Lago di Como – conclude la nota –. Per quanto riguarda, infine, la conservazione del sito del Sacro Monte di Ossuccio e della Madonna del Soccorso, uno dei beni culturali di maggiore prestigio della Provincia di Como (inserito dall’Unesco nell’elenco dei Sacri Monti della Lombardia e del Piemonte nel 2003), i rischi di “inquinamento” e “disturbo” acustico sono ridotti se non nulli come, del resto, l’impatto visivo, per niente percepibile». [md, ecoinformazioni]

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