Alfredo Somoza

Disastro Venezuela

L’incontro, introdotto per gli organizzatori da Laura Nava, con Alfredo Somoza, saggista, collaboratore di Radio popolare e di molte altre testate, tra i massimi esperti di America del Sud, è stato (purtroppo) importante e utile a uscire dalla contrapposizione sterile, quasi calcistica tra Maduro e Guaidò. Purtroppo, perché la maggiore comprensione dei fatti, possibile grazie a Somoza che ha tracciato la storia degli ultimi anni, fatto omaggio alla straordinaria figura politica di Chavez, analizzato poi gli errori e i disastri determinati da Maduro e l’inadeguatezza di Guaidò, è sconfortante, non lascia sostanzialmente nessuna speranza per un paese destinato se non alla guerra civile (ritenuta possibile ma improbabile), alla fame, alla disgregazione sociale, a anni di sofferenze.

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L’altra Europa con Somoza

somozaerrbaCon l’introduzione di Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel Como,  che ha ringraziato tutti e tutte coloro hanno reso possibile lo straordinario risultato delle 1500 firme raccolte in provincia di Como è iniziato a Erba a Villa San Giuseppe giovedì 10 aprile l’incontro con Alfredo Somoza, cittadino italiano, spagnolo e argentino, giornalista ed esperto di cooperazione internazionale,  candidato alle europee per L’altra Europa con Tsipras. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa alla quale hanno partecipato una quarantina di persone.

 

Guarda tutti gli altri video della serata sul canale di ecoinformazioni.

La vera Europa è un’Altra Europa / Pirotta e Somoza per Tsipras

Incontro per discutere di “quale Europa vogliamo” alla sala CNA di Como il 26 marzo, organizzato da Sel.

Il pubblico ha in maggioranza snobbato questa occasione di approfondimento e ha fatto male. A beneficio del gruppo ristretto delle persone presenti, Marco Lorenzini, Nicoletta Pirotta e Alfredo Somoza hanno dato un serio contributo di analisi dell’attuale situazione politica, sociale ed economica dell’Europa, indicando anche alcune possibili piste di evoluzione.
Marco Lorenzini, in apertura, ha provato a delineare le “Europe possibile” che i popoli europei avranno di fronte alle prossime elezioni. La prima è quella delle destre: è un’Europa-fortino, arroccata sulla difesa di una supposta integrità dei popoli e sulla riproposizione dei nazionalismo; è un’Europa-non-Europa poiché mette da parte qualsiasi condivisione di orizzonti e di diritti (e ovviamente preme per la distruzione dell’euro). La seconda è un’Europa che conosciamo: è quella delle banche e dell’austerità, che fa pagare la crisi in termini di diritti soprattutto alle persone e alle comunità più fragili, che salvaguardia i privilegi e riduce i diritti fondamentali. La terza è un’Europa possibile: quella che mette al centro il lavoro, i diritti, i bisogni fondamentali delle popolazioni; è un’“altra Europa” che bisogna provare a costruire e che ovviamente è quella proposta dalla lista L’altra Europa con Tsipras, nel cui percorso di approfondimento anche l’incontro organizzato da Sel si colloca.
All’interno di questi scenari, di quello operante e di quelli possibili, Nicoletta Pirotta ha messo al centro il tema fondamentale della democrazia, poiché – a sette anni dall’inizio di questa crisi ormai destinata con ogni evidenza a “non passare” – è evidente che la politica sta portando avanti il gioco del nuovo capitalismo neoliberista fondato sulle regole dell’austerità. Le riforme che gli organi politici stanno portando avanti sono funzionali a quel progetto di governo complessivo del mondo. Questo processo ha dimensioni sovranazionali e sono a questo livello si può contrastare; è un processo che impone alle persone una perenne competizione, che sceglie quali servizi erogare e con quali modalità, che usa gli Stati come estensione dei ceti elitari.
Questa Europa non è l’Europa che i padri fondatori immaginavano. Anzi: il sogno europeo – ha ribadito Alfredo Somoza – era un sogno progressista, un progetto che metteva al centro la crescita delle popolazioni e non quella degli affari. Viceversa oggi, gli strumenti di governo dell’economia prevedono il livello più basso possibile di democrazia. Quindi, è in gioco l’Europa; non una delle tante opzioni sul tavolo, ma l’idea stessa di Europa.
In questo contesto, la narrazione della crisi è – secondo Alfredo Somoza – in gran parte basata su elementi che non hanno rapporto con la realtà, mentre alcune dinamiche sfuggono e non vengono analizzate con la dovuta attenzione. Il ciclo dell’emigrazione – per esempio – sta cambiando profondamente; mentre continuano gli arrivi delle persone che fuggono dai conflitti, quelle che negli anni passati avevano cercato nella “ricca Europa” il lavoro stanno prendendo la via del ritorno: il fenomeno è particolarmente evidente per il mondo latino-americano, ma vale anche per altre aree; e contemporaneamente è ripartito il flusso di emigrazione degli europei verso le economie in espansione. Anche le reali connotazioni dell’accordo tra USA e UE sugli spazi economici non sono sufficientemente prese in considerazione: il dibattito non è sull’imposizione dei dazi, ma è sulle condizioni non-daziarie, sulla possibilità di garantire agli operatori economici le stesse condizioni in tutti i contesti, il che quasi sempre significa imporre le condizioni più favorevoli al capitale, con la rimozione dei diritti e delle regole.
Che cosa provare a fare, dunque, per contrastare tutto ciò, cioè per salvare la “vera” Europa?
Nicoletta Pirotta e Alfredo Somoza hanno indicato qualche risposta: rinegoziare il debito con una conferenza europea sull’argomento, adottare una legislazione europea sul lavoro, ripensare il welfare a livello continentale, riportare al centro dell’attenzione la legislazione per l’autodeterminazione dei corpi (legislazione oggi al centro di un attacco assai pesante), elaborare un piano straordinario dell’occupazione a livello europeo che tenga conto delle esigenze di sostenibilità, cioè che si muova in direzione della conversione ecologica.
Un progetto ambizioso, ma ineludbile. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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Nicoletta Pirotta

 

 

 

 

 

 

 

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Alfredo Somoza

 

26 marzo/ Pirotta e Somoza per L’altra Europa

tsiprasSel sostiene L’altra Europa con Tsipras e invita a discutere di quale Europa vogliamo. All’incontro di mercoledì 26 marzo alle  21, nella sala convegni  della Cna in viale Innocenzo XI 70 a Como, interverrà Nicoletta Pirotta (Ife Italia/Fae – femministe per un’altra Europa) che parlerà di laicità e salute in Europa e dialogherà con Alfredo Somoza (candidato nel collegio nord-ovest  con L’altra Europa con Tsipras). Coordina la serata Marco Lorenzini (Sel Como).  Leggi nel seguito il comunicato.

«L’altra Europa. Le prossime elezioni europee ci diranno se i cittadini e le cittadine di tutta l’Unione vorranno un Europa chiusa nel fortino dei populismi delle destre (nazionaliste, che tolgono i diritti e la libertà di pensiero), un’Europa dell’austerità rappresentata dalle banche e dalla finanza creativa a beneficio dei soliti privilegiati che penalizza i poveri e scarica i costi su tutti, o un’Europa sociale e dei diritti come garanzia per i lavoratori e il loro salario. L’altra Europa con Tsipras è una lista che riunisce in Italia personalità della società civile, rappresentanti del mondo associativo, intellettuali e partiti di sinistra.

Per discutere quale Europa vogliamo, Nicoletta Pirotta (Ife Italia/Fae – femministe per un’altra Europa) presenterà le sue riflessioni su laicità e salute in Europa e dialogherà con Alfredo Somoza (candidato nel nostro collegio nord-ovest per la lista L’altra Europa con Tsipras); coordina la serata Marco Lorenzini (coordinatore provinciale Sel Como).

Mercoledì 26 marzo 2014, alle  21, nella sala convegni (primo piano) della Cna in viale Innocenzo XI, 70 Como. Durante la serata verranno distribuiti materiali informativi, si potrà acquistare l’ultimo libro di Somoza sulla crisi globale e si potrà firmare per la presentazione della lista alle elezioni.

Alfredo Somoza, candidato nella lista L’altra Europa con Tsipras, è nato in Argentina, è stato dirigente studentesco durante la resistenza alla dittatura militare tra il 1976 ed il 1981. Esule politico con Status di Rifugiato riconosciuto dall’Acnur(Onu) in Italia dal 1982, è stato rappresentante della Lega per i Diritti dei Popoli presso il Working Group on Indigenous Affairs delle Nazioni Unite. E’ Presidente del Cieftyd (Centro Internazionale di Studi sul turismo e la lotta alla povertà) e membro del Board di Earth (European Association Responsible Tourism and Hospitality). E’ collaboratore-editorialista di Radio Popolare-Popolare Network e direttore della testata online “dialoghi.info”. Membro del Comitato tecnico scientifico di Terra Madre-Slow Food Lombardia, è inoltre presidente dell’ONG di cooperazione “Icei” (Istituto Cooperazione Economica Internazionale) e docente della Winter School dell’Ispi. Ultimo dei suoi lavori come scrittore è “Oltre la Crisi: appunti sugli scenari globali futuri” pubblicato a Napoli nel 2013». [Marco Lorenzini, coordinatore provinciale Sel Como]

 

Europee/ Sel con Tsipras sostiene Sgrena e Somoza

sel comoMarco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel Como, riafferma il sostegno alla lista L’altra Europa con Tsipras e annuncia che «tra i venti candidati, 10 uomini e 10 donne: tutti e tutte di grande profilo per esperienze e competenze» sceglierà la giornalista Giuliana Sgrena e dell’esperto di cooperazione internazionale Alfredo Somoza. Leggi il comunicato. 

«Sabato 8 marzo, durante la Giornata della donna, è iniziata la raccolta delle firme per la presentazione della lista L’altra Europa con Tsipras alle elezioni europee di maggio 2014. Sinistra Ecologia Libertà ha contribuito alla formazione dei comitati territoriali che nel mese di marzo raccoglieranno le firme e da aprile animeranno la campagna elettorale. La nostra circoscrizione, Collegio Nord Ovest raccoglie Lombardia, Piemonte, Liguria, Val d’Aosta ed è strategica per contribuire alla vittoria della lista. Ogni persona avrà a disposizione tre prefenze e potrà scegliere tra i venti candidati, 10 uomini e 10 donne: tutti e tutte di grande profilo per esperienze e competenze. Noi sosterremo Giuliana Sgrena, giornalista esperta di temi internazionali, e Alfredo Somoza esperto in cooperazione internazionale. La partecipazione e il voto alle elezioni è fondamentale perché un’Europa sociale e al servizio dei cittadini è un antidoto contro i populismi che diffondono paura e vogliono chiudersi nel recinto degli stati nazionali. Un’Europa dei diritti è garanzia anche per i lavoratori e il loro salario, contro un’Europa che penalizza i poveri, a beneficio dei soliti privilegiati, e al servizio degli interessi delle banche. Noi vogliamo la fine immediata dell’austerità, un programma di ricostruzione economica, finanziato direttamente dall’Europa tramite i prestiti a basso tasso d’interesse, e centrato sulla creazione di posti di lavoro, sullo sviluppo di tecnologia e infrastrutture; la sospensione del patto di bilancio europeo (Fiscal Compact), che attualmente impone il pareggio di bilancio anche ai paesi in gravi difficoltà economiche, e che deve invece consentire gli investimenti pubblici per risanare l’economia e uscire dalla crisi; una vera banca europea, che in caso di necessità possa prestare denaro anche agli stati e non solo alle banche; una legislazione europea che renda possibile tassare i guadagni che derivano dalle operazioni finanziarie, oggi fiscalmente colpite molto meno del lavoro. In tutto il territorio provinciale vi saranno gazebo e banchetti per la raccolta delle firme e per informare i cittadini e le cittadine sul programma della lista L’altra Europa con Tsipras».[Marco Lorenzini,coordinatore provinciale Sel Como]

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