Benito Mussolini

La fine del fascismo a Mezzegra: pietà, dignità, riconoscenza

L’invito dell’Anpi di ritrovarsi a Mezzegra in occasione dell’anniversario della fucilazione di Mussolini, con l’obiettivo di non lasciare spazio a nostalgici e falsità, è stato raccolto da più di un centinaio di persone di tutte le età e di molte provenienze.

In un clima assolutamente disteso, con la partecipazione di due piccoli gruppi di musicisti, è stata ricordata la fine del fascismo il 28 ottobre 1945 con l’esecuzione della condanna a morte di quello che era stato il “duce del fascismo” emessa dal Comitato di Liberazione Nazionale in nome del popolo italiano. Nel suo breve intervento, Corrado Lamberti dell’Anpi della Tremezzina ha scandito tre parole: pietà (che non deve mai essere dimenticata, nemmeno dopo la fine di un dittatore), dignità (che significa il riscatto del popolo e della nazione dopo un ventennio di dittatura con una lotta che ha saputo riprendere il controllo della propria storia), riconoscenza (nei confronti di quelle persone che hanno saputo mettere la propria vita e il proprio impegno al servizio di un alto ideale, e anche di quel piccolo nucleo che eseguì la condanna del dittatore, sopportandone poi gli oneri e non certo gli onori).

Dopo il presidio in piazza 28 prpile e il passaggio al cancello di villa Belmonte, dove la sentenza venne materialmente eseguita, la serata si è conclusa a Colonno, con una “pastasciuttata antifascista”, l’intervento di Valter Merazzi con una sintesi storica sulla Resistenza in territorio lariano, e ancora un po’ di musica. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune immagini della manifestazione a Mezzegra.

 

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Museo a Dongo senza resistenza?

Sta per giungere a conclusione il percorso di rinnovamento del Museo della Resistenza comasca di Dongo, inaugurato nel 1995 e dal 2009 in fase di ristrutturazione, e l’inaugurazione è annunciata per il 12 aprile prossimo. L’amministrazione comunale di Dongo, però, ha deciso di modificarne il nome per “superiori esigenze di marketing”, derubricando la Resistenza, passandola nel sottotitolo e promuovendo invece in prima posizione la “fine della guerra”. Secondo le ultime notizie – intervista del sindaco Mauro Robba a Radiopopolare di questa mattina 21 febbraio – il nome del museo sarà: “Museo della fine della guerra. Dongo 25 aprile. La Resistenza sul lago di Como e la cattura di Mussolini”.

La decisione, paventata da tempo ma mai confermata ufficialmente fino a questi ultimi giorni, sta suscitando vive preoccupazioni e proteste non solo a Dongo.

L’Associazione Museo della Resistenza comasca che ha promosso e getstito la precedente esposizione museale, di cui il nuovo allestimento si proclama erede,  in un comunicato stampa – qui di seguito riportato integralmente – chiede la collaborazione di tutti per mantenere l’originaria denominazione e sottolineare in questo modo l’assoluta importanza dei valori della Resistenza. Si annunciano per i prossimi giorni raccolte di firme, iniziative di protesta, momenti di incontro con la popolazione.

Comunicato stampa

L’Associazione Museo della Resistenza comasca, dopo aver cercato di chiarire all’Amministrazione comunale di Dongo le ragioni affinché rispettasse la storica denominazione del Museo della Resistenza comasca, inaugurato a Dongo nel 1995 dal Presidente del Senato Carlo Luigi Scognamiglio, nome che risulta in tutte le delibere degli Enti competenti (Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Dongo, Fondazione Cariplo) all’interno del progetto “La Fine della Guerra”, ma in primo luogo per respingere i giudizi, pubblicamente dichiarati dal Sindaco di Dongo Mauro Robba, che il nome della Resistenza non è attuale né attrattivo “in quanto troppo diffuso e inflazionato”, dichiara che i sacrifici, gli ideali e i valori non possono essere vanificati né liquidati in nome di una presunta esigenza di marketing.

Invita le Cittadine e i Cittadini, gli Enti pubblici, le Associazioni, le Organizzazioni democratiche a sostenere la richiesta di mantenere il nome Museo della Resistenza comasca.

L’Associazione si impegna a collaborare al fine di far conoscere, valorizzare e far vivere il Museo della Resistenza comasca.

Associazione Museo della Resistenza comasca

Dongo, 20 febbraio 2014

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