Bruno Magatti

20 novembre/ Proprietà comunale di via Volta

via Volta 83Incontro pubblico, rivolto agli operatori del terzo settore, imprese e cooperative sociali, con l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Como Bruno Magatti e la dirigente dell’area Politiche attive per i cittadini, Franca Gualdoni, sul futuro della proprietà comunale di via Volta, giovedì 20 novembre alla e 17 in Sala stemmi a Palazzo Cernezzi, con presentazione degli obiettivi e del percorso che il Comune seguirà attraverso la co-progettazione.

 

«Per l’edificio, situato al civico 83, l’amministrazione intende promuovere un nuovo modello di utilizzo attraverso il cosiddetto strumento della co-progettazione» dichiarano da Palazzo Cernezzi, mentre l’assessore Magatti precisa: «In attuazione del programma di mandato intendiamo farne un esempio di cambiamento e innovazione sociale, capace di innescare una contaminazione positiva e costruttiva per la città e creare nuovi modi di abitare, accogliere, lavorare, produrre e crescere. Finalmente il percorso da seguire è stato definito e adesso siamo pronti per partire. Entro la fine di novembre verrà pubblicato un avviso che invita i soggetti interessati a presentare la propria proposta». [md, ecoinformazioni]

Silenziate le Nord

pensilina como lagoNiente rumore per il primo e l’ultimo treno, Magatti: «Oggettivi problemi. Auspichiamo che ci sia modo di trovare soluzione».

 

«Sono stati documentati negli anni oggettivi problemi di rumore e il superamento delle soglie sopportabili è stato confermato anche dall’esito di una causa promossa da un privato cittadino che ha visto soccombere l’azienda, la quale, a questo punto, deve necessariamente provvedere – afferma Bruno Magatti, assessore all’Ambiente del Comune di Como –. Noi vorremmo che questi interventi, ormai improcrastinabili, risolvessero non solo le esigenze di un singolo ma quelle di tutti i cittadini residenti che hanno più volte sollecitato il nostro intervento. Il responsabile del settore Ambiente (l’ingegner Luca Baccaro, ndr) rilevata l’insufficiente risposta alle sollecitazioni inviate, ha ritenuto non più rinviabile un provvedimento contingibile e urgente, che amministrativamente trova forma in un’ordinanza sindacale».

Il sindaco di Como Mario Lucini ha infatti firmato martedì 14 ottobre una ordinanza che impone a Ferrovienord Spa, Trenord srl e Nord_Ing: «Il divieto assoluto di svolgere le attività di preparazione, di attivazione dei treni e di annuncio con l’ausilio di altoparlanti, nella fascia oraria notturna dalle ore 22.00 alle ore 06.00 a decorrere dal giorno della notifica della presente ordinanza e fino alla predisposizione di un piano di contenimento e abbattimento del rumore ai sensi del disposto dell’art. 10, comma 5, della L. 447/95 per la risoluzione delle emissioni oltre i limiti, e di mantenere in termini ristrettissimi i tempi di preaccensione delle motrici al fine di ridurre al minimo l’impatto esistente delle sorgenti sonore nelle more dei provvedimenti definitivi». [md, ecoinformazioni]

Maggiore attenzione ai disabili

disabiliÈ la richiesta di Palazzo Cernezzi ad Asf. La Giunta ha sollecitato l’azienda «ad abbandonare il ricorso al sistema della prenotazione dei viaggi».

 

«Rispettare e garantire il diritto delle persone disabili al libero spostamento, predisporre la pubblicazione di orari con l’indicazione di quali corse non sono attrezzate al trasporto, dare la possibilità all’utente di riconoscere i bus che sono attrezzati, abbandonare il sistema della prenotazione dei viaggi» sono le richieste del Comune di Como all’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale.

«Riteniamo doveroso un richiamo ad una maggiore attenzione sui diritti dei disabili – affermano Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali, e Lorenzo Spallino, assessore alla Pianificazione urbanistica –. In particolare dovrebbe essere abbandonato l’odioso sistema della prenotazione del viaggio».

«I vincoli legati alla proroga del contratto stipulato a suo tempo non ci consentono grossi cambiamenti – precisa tuttavia l’assessora alla Mobilità Daniela Gerosa –. Certamente, però, un ulteriore richiamo e un invito ad Asf a dimostrare una maggiore sensibilità sono doverosi».

All’unanimità la Giunta comasca ha quindi approvato una nota che: «Segue i confronti che si sono tenuti nei mesi scorsi nell’ambito dei lavori della Consulta delle associazioni dei disabili». [md, ecoinformazioni]

Bando per il sostegno al grave disagio economico

facciatapalazzocernezziComo aderisce, Palazzo Cernezzi integrerà le somme messe a disposizione dalla Regione, domande dal 15 settembre al 31 ottobre.

 

«Il Comune di Como aderisce al bando per il sostegno al grave disagio economico, bando che stanzia dei contributi a favore delle famiglie con difficoltà nel pagamento del canone di affitto – precisa un bando di Palazzo Cernezzi –. Il contributo è destinato ai cittadini, italiani o europei, che risiedono in Lombardia, titolari di contratti di affitto validi e registrati, o in corso di registrazione. In caso di cittadinanza extra U.E. per poter partecipare al bando devono sussistere i seguenti ulteriori requisiti: carta di soggiorno o permesso di soggiorno, svolgimento di una regolare attività, anche in modo non continuativo, di lavoro subordinato o autonomo, residenza in Italia da almeno 10 anni oppure in Lombardia da almeno 5 anni. Il limite massimo di Isee per l’accesso al contributo è pari a 9.500 euro. Le domande andranno presentate dal 15 settembre al 31 ottobre e nei prossimi giorni verranno dati tutti i dettagli».

«I fondi messi a disposizione sono in parte dello Stato e in parte della Regione e il Comune di Como dovrà concorrere mettendo a disposizione una somma pari al 40% di quello che sarà il contributo totale destinato all’ente» precisa l’Amministrazione comasca.

«Possiamo contare ad oggi su 216mila euro – sottolinea Bruno Magatti, assessore alle Politiche Sociali –. A novembre si sarà conclusa la validazione delle domande presentate e a quel punto si valuterà se sarà necessario integrare le somme messe in campo. Siamo in questa situazione, purtroppo, perché lo stanziamento della Regione, forte dei contributi del Governo, è stato approvato solo nel mese di agosto e con cifre decisamente superiori rispetto agli ultimi anni oltre che con una soglia Isee molto più alta. Certamente si tratta di un’occasione da non perdere e che cogliamo al volo». [md, ecoinformazioni]

Como differenzia/ I cittadini rispondono bene nonostante le difficoltà

bruno magattiL’assessore all’ecologia del Comune di Como Bruno Magatti è soddisfatto di come sta procedendo la raccolta differenziata in città. I dati da lui forniti evidenziano un positivo esito della raccolta con la diminuzione dell’indifferenziato (ultima settimana vecchio sistema 380,9 ton; prima settimana col nuovo 241,1 ton) e un notevole incremento nei primi giorni della raccolta dell’umido (1° ritiro martedì 3: 4,5 ton; 2° ritiro venerdì 6: 12,5 ton; 3° ritiro ma 10: 17,5 ton) e una buona raccolta anche della carta (martedì: 14 ton). Per Magatti «Pur con gli inevitabili disguidi che comporta un cambiamento così importante i cittadini rispondono bene: grazie alla collaborazione di tutti sono sicuro che riusciremo ad arrivare ad un buon livello di raccolta differenziata molto presto».

11 giugno/ Video della diretta/ Radio popolare alla Feltrinelli fino alle 19,30

IMG_20140611_094643Tanti ascoltatori sono venuti alla Feltrinelli di Como in via Cesare Cantù per sostenere Radio popolare e assicurarsi una o più magliette e canotte Bella e possibile. Dallo studio mobile con Fabio Fimiani e Marco Sambinello sono, dopo qualche difficoltà tecnica superata con la sostituzione di una malvagia chiavetta internet che impediva il collegamento, partite le interviste all’assessore all’ambiente Bruno Magatti, al sindaco di Como Mario Lucini che con grande disponibilità si è messo a disposizione a telefono alle 13  dopo il fallimento per problemi tecnici del primo collegamento alle 11 e ha partecipato anche al gioco della radio scegliendo Pelù e scartando Fazio, Toscani, Travaglio e Ferilli. Poi Fimiani ha intervistato Marco Lorenzini e Lucia Cassina del Comitato per la Cittadella sanitaria e Gianpiero Valenti di Oltre il giardino. Radio popolare sarà alla Feltrinelli fino alle 19,30 e nel pomeriggiosono in programma  ancora informazioni e interviste su quanto accade e accadrà a Como. On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video.

 

 

16 maggio/ Felice Scalvini per Lavoro Comune

lavoro comune scalvini

Secondo incontro dell’iniziativa Lavoro Comune di Amo la mia città e Paco-Sel. Nella Sala stemmi di Palazzo Cernezzi a Como venerdì 16 maggio alle 18 Como si terrà una tavola rotonda tra esponenti delle istituzioni per parlare di welfare, lavoro e innovazione sociale. Gisella Introzzi (assessora Politiche economiche e del lavoro, Finanziamenti pubblici e comunitari, Risorse umane e organizzazione del Comune di Como), Bruno Magatti (assessore Politiche sociali di sostegno alla famiglia, Solidarietà e inclusione sociale, Piani di zona, Sanità e igiene, Ecologia e ambiente del Comune di Como), Felice Scalvini (assessore alle Politiche per la famiglia, la persona e la sanità del Comune di Brescia) discuteranno di come si crea un sistema di welfare comunitario e partecipato, della possibilità di un nuovo modello di relazioni tra ente locale e privato sociale, di come il Comune può fare innovazione sociale. Presto on line su ecoinformazioni.

La vita indipendente è un diritto

imagesIn occasione della Giornata europea della Vita indipendente, lunedì 5 maggio, allo Spazio Gloria  a Como, si è tenuto un incontro con i rappresentanti dei movimenti per la Vita indipendente delle persone con disabilità, ovvero di Crais, Comodalbasso, Enil Italia, Comitato lombardo per la Vita indipendente e Rete comasca disabilità, che hanno organizzato l’iniziativa con Arci Xanadù e il patrocinio del Comune di Como. Il ricco aperitivo è stato seguito dagli interventi in platea di Ida Sala e Filiberto Crisci (Enil Italia), Francesco Valentini (Crais) e dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Como Bruno Magatti.

La vita indipendente è, fondamentalmente, quella condizione che permette alla persona disabile di prendere decisioni riguardo alla propria vita, con le sole limitazione che hanno le persone senza disabilità. Questa definizione va di pari passo con quella di autodeterminazione, ovvero il diritto e la libertà di sbagliare e di imparare dai propri errori, l’autorealizzazione della persona disabile, lo sviluppo del suo potenziale.

Nel dicembre 2006 l’Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, poi ratificata dal Parlamento italiano nel 2009. La Convenzione sancisce il diritto alla Vita indipendente, così come la nostra Costituzione. La Convenzione non ha creato diritti ex novo, ma è l’applicazione dei diritti umani fondamentali: l’uguaglianza di tutti i cittadini a prescindere dalla condizione fisica; il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona, la libertà di residenza, il diritto a crearsi una famiglia, il diritto allo sviluppo della propria personalità; di prendere parte alla vita culturale della comunità.

L’articolo 19, tra gli altri diritti, cita anche quello per cui “le persone con disabilità hanno la possibilità di scegliere, su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere e non siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione”. Molto spesso le comunità e le case famiglia, gli educatori, gli assistenti del Comune, possono andare in aiuto alla persona disabile, ma non basta a renderla indipendente. Offrono soluzioni assistenziali “preconfezionate”, che includono strutture residenziali, servizi a domicilio, abitare in istituti, professionisti come educatori-animatori, inutili ai problemi della persona disabile grave, e nemmeno assicura loro il rispetto dei diritti fondamentali. Per la conquista di questo modo di vivere è fondamentale la possibilità di scegliere da chi, come e quando farsi aiutare: «La vita indipendente è una filosofia di vita – afferma Ida Sala – un movimento internazionale di persone con disabilità che chiedono di essere cittadini come tutti gli altri con gli stessi diritti e doveri; alla base c’è la possibilità di scegliere i propri assistenti personali, a seconda del feeling che si instaura, e che svolga mansioni concordate per i bisogni particolari della persona». L’assistente personale è una figura diversa dall’attuale assistente domiciliare mandato dal Comune; è un collaboratore assunto dalle persone con disabilità, tutelata da un contratto, istruito dalla stessa persona disabile a svolgere le funzioni concordate. Permette inoltre di diminuire la dipendenza della persona con disabilità nei confronti dei familiari e di chi le sta vicino, assicurando quindi anche a loro le loro libertà. Centrale è dunque la persona con disabilità. La legge 162/98 infatti garantisce che le persone disabili possono chiedere ai Comuni dei contributi per stipendiare gli assistenti personali

«Non basta però che la persona lo desideri, ma anche la società deve riconoscere questa necessità – spiega Bruno Magatti – quando si parla di disabilità sembra che siamo sempre tutti d’accordo, ma non è così perché lo sguardo di ognuno cambia; la vita indipendente rappresenta un cambiamento radicale, ed è un’esigenza che non deve aspettare».

Francesco Valentini ha spiegato lo scopo e il metodo di azione di Crais, per l’inclusione sociale delle persone con fragilità e disabilità, sostenendola nel suo percorso insieme alla sua rete di relazioni.

In conclusione è stato proiettato il video Ei fu..Noi siamo, di Michele Ferrari, che riunisce la testimonianza di Vita indipendente. Stefania per esempio, ha incontrato persone con disabilità grave come lei e che vivevano per conto loro; così nel 2001 ha fondato insieme ad altri, tra cui Ida e Filiberto, il Comitato lombardo per la Vita indipendente. La testimonianza invece di Elena, pittrice, disabile: «È  importante considerare sì il bisogno fisico della persona con disabilità, ma anche quello emotivo e affettivo». Poi c’è Valentina: «Vita indipendente è..poter esprimere al massimo il tuo potenziale; farsi aiutare in casa da un parente non ti fa essere quelle che sei veramente perché pensi di essere in torto nei suoi confronti» E ancora: «Mi piacerebbe avere un lavoro. Una casa, un uomo, una famiglia, tutto qua», esigenze comuni ma che a lei sembrano difficili da realizzare. Parlano anche Gianna, 44 anni, da 39 in carrozzina, un figlio: « In istituto sei un numero..vivere a casa propria è diverso»;  Rossano, dopo aver vissuto 36 anni in comunità, vive da solo con l’assistente personale: «Ho fatto un salto di qualità, e solo ora mi sento davvero libero»; Giuseppe, una figlia: «Avere una figlia è stata la cosa più bella che mi potesse mai capitare nella mia vita..quando sono in giro con lei gli altri non ci credono che lo è davvero», e così anche Paolo e Aurelio, che vedono la Vita indipendente come un modo di vivere positivo.

Quello dei movimenti per la Vita indipendente è un impegno serio e determinato a ottenere il pieno riconoscimento dei diritti per le persone con disabilità, e nei discorsi del video, nella loro spontaneità, questo desiderio si è sentito forte e chiaro. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

 

 

 

Ida e la sua assistente personale
Ida Sala e Laze, la sua assistente personale

 

 

 

 

Ida e Filiberto
Ida Sala e Filiberto Crisci

 

 

 

 

Francesco Valentini
Francesco Valentini

 

 

 

L'assessore Bruno Magatti
Bruno Magatti

Indipendenza e autodeterminazione delle persone con disabilità

050514-vita-indipendenteLunedì 5 maggio, dalle 18.30 oltre cinquanta persone hanno animato l’incontro per la Giornata europea della vita indipendente allo Spazio Gloria. L’iniziativa si è aperta con un ricco aperitivo ed è continuata con gli interventi dei e delle rappresentanti di Enil Italia, Comodalbasso, Comitato lombardo Vita indipendente, Crais e dell’assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti.  In conclusione, il video Ei fu…Noi siamo, di Michele Ferrari, ha racchiuso il tema dell’importanza di una vita indipendente e dell’autodeterminazione per le persone con disabilità, all’altezza del loro modo di essere e dei loro sogni. Presto online su ecoinformazioni l’articolo e le foto dell’iniziativa.  

5 maggio/ Giornata europea della vita indipendente

050514 vita indipendenteLunedì 5 maggio alle 18.30 allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como: Alle 18.30 aperitivo sociale; Alle 19 interventi di Mario Lucini, sindaco di Como, Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali, e «dei rappresentanti de movimenti italiani per la Vita indipendente delle persone con disabilità»; Alle 19.45 proiezione del video Vita indipendente a Como. Ei fu… Noi siamo; Alle 21 proiezione del fil, de I lunedì del cinema, Il tocco del peccato di Jia Zhang-Ke, organizzano Comitato lombardo Vita indipendente, Enil Italia, Comodalbasso, Centro risorse autonomie e inclusione sociale, Rete comasca disabilità, Arci Xanadù, con il patrocinio del Comune di Como.

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