12 luglio/ Risonanze in piazza Roma
Percorsi musicali alla scoperta di luoghi e storie
Percorsi musicali alla scoperta di luoghi e storie
Dopo l’interessante avvio la mattina di sabato 13 settembre alla Pinacoteca di Como, il ciclo di incontri A due voci – Dialoghi di musica e filosofia, organizzato dalla Casa della Musica nell’ambito di ComoLive dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, prosegue questa sera alle 21 al Broletto con lo spettacolo Schifo da Robert Schneider, interpretato da Stefano Bresciani – voce, Maurizio Aliffi – chitarra e Francesco D’Auria – percussioni.
Nel corso del primo incontro Antonio Grande ha dialogato con Marcello La Matina, docente all’Università di Macerata, sui caratteri fondamentali della comunicazione musicale ma non solo: un dialogo a tutto campo, condotto con estrema lucidità e chiarezza, in uno stimolante intreccio di rimandi e suggestioni: da Agostino ad Arvo Part, da Troisi a Wittgenstein. L’incontro si è concluso su un accorato appello a considerare la musica e il suo insegnamento come una questione di relazioni, di sentimenti e non di mera tecnica.
A questo ha fatto seguito, quasi per incanto, il bel concerto dei due violoncelli di Anna Camporini e Marco Testori, che hanno esemplificato non solo la centralità del dialogo in musica, ma proprio il ruolo fondativo della relazione.
Il pubblico che ha riempito la sala (oltre una cinquantina di persone, per un argomento che sembrava appannaggio di una nicchia ristrettissima) ha molto gradito tanto le parole che i suoni.
Lo stesso nucleo di contenuti è al centro dello spettacolo Schifo, testo durissimo e affascinante dell’austriaco Robert Schneider, messo in scena con grande intensità da un attore – Stefano Bresciani – e due musicisti – Maurizio Aliffi e Francesco D’Auria – che insieme producono un vero dialogo tra musica e parole, tra contenuti e atmosfere. Lo spettacolo manca a Como da più di otto anni ed è riproposto dalla Casa della Musica al Broletto alle 21, proprio per la sua totale pertinenza al tema del dialogo (senza per altro dimenticare i suoi forti contenuti di impegno sociale).
Dialoghi di musica e filosofia, sabato e domenica 13 e 14 settembre
a Como alla Pinacoteca, Scuola Foscolo, Broletto e portici del Broletto 8 appuntamenti di musica e filosofia, «incontri dove ritrovare il piacere del dialogo e del confronto, lontano dagli eventi vetrina di una cultura dedita al commercio», organizza la Casa della musica. Per informazioni Internet casadellamusica.org/a-due-voci.
Il 6 settembre, in piazza Martinelli, alle ore 21.15, chiude la bella rassegna di Como Jazz 2014. Sul palco la formazione dell’Happy Tree Quartet: nato da un’intuizione di Alfredo Ferrario, clarinettista comasco tra i più rappresentativi del nostro panorama jazzistico, questo quartetto affonda le radici nella tradizione della Swing Era e sviluppa le sue ramificazioni − proprio come un albero − nella modernità del jazz contemporaneo. Si avvale della varietà timbrica dell’organo Hammond di Alberto Gurrisi, giovane talento della scena milanese, delle suadenti ed efficaci ritmiche di Marco Castiglioni, che affianca da tempo i migliori rappresentanti del jazz italiano, e del raffinato gusto improvvisativo del giovane vibrafonista Marco Bianchi. In repertorio omaggi ad alcuni dei più grandi della Hall of fame del jazz (George Gershwin, Duke Ellington ecc.)».
La rassegna, organizzata dalla Casa della Musica nell’ambito di ComoLive dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, ha proposto, dall’inizio di luglio concerti dei migliori rappresentati della scena jazzistica lariana: un gruppo di musicisti di grande qualità interesse e – forse, fino ad ora – più conosciuti fuori del territorio che sulle patrie sponde. Il pubblico, sempre numeroso, ha mostrato di gradire la proposta della Casa della Musica, che intende dare continuità a questa sorta di “coordinamento” tra le tante realtà che agiscono nel campo musicale. [fc, ecoinformazioni]
Prosegue in piazza Martinelli, il 30 agosto alle ore 21.15, il ciclo di concerti di Como Jazz organizzato nell’ambito di Como Live a cura della Casa della Musica e del Comune di Como – Assessorato alla Cultura. Protagonista il trio di Flavio Minardo, Achille Succi e Ferdinando Faraò.
La chitarra e la sensibilità musicale di Minardo (che, attratto dalla sperimentazione di altri linguaggi musicali e altri approcci all’improvvisazione, ha studiato a fondo il Sitar e la tradizione musicale indiana tra Nepal e India) dialogheranno con il sax melodico e virtuosistico di Succi, a suo agio sia in contesti più marcatamente jazzistici che in territori più aperti, e con la batteria di Faraò, membro di una famiglia di noti jazzisti attivo sia come sideman che come leader in numerosi dischi segnalati dalla critica specializzata nazionale e internazionale.
Ingresso libero
Continuano, nonostante le incerte condizioni meteorologiche, le iniziative organizzate dalla Casa della Musica all’interno della rassegna Como Live dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Il 26 luglio , il concerto del trio jazz di Arrigo Cappelletti in piazza Martinelli sembrava proprio dovesse fermarsi di fronte a una pioggerellina sottile, ma insistente e fastidiosa. Invece, la disponibilità dei musicisti, l’interesse del pubblico e la risolutezza dell’organizzazione hanno avuto la meglio: per quasi un’ora e mezza la musica ha risuonato, con i brani originali di Arrigo Cappelletti, gli omaggi a Thelonius Monk, Abdullah Ibrahim, Dizzy Gillespie. Ogni tanto qualche ombrello si apriva, poi si chiudeva…
Una sorta di metafora della voglia di animare la città, di stare insieme, di ascoltare musica intelligente.
Il 27 luglio si continua con l’opera: alle 21.15, sempre in piazza Martinelli, la prova aperta di La Bohème, che sarà poi proposta nell’allestimento definitivo sul palco della Casa della Musica lunedì e martedi, contando sul favore di Giove Pluvio. Comunque, la musica è più testarda.
Prosegue in piazza Martinelli, il 26 luglio alle ore 21.15, il ciclo di concerti di Como Jazz organizzato nell’ambito di Como Live a cura della Casa della Musica e del Comune di Como – Assessorato alla Cultura. Protagonista il Trio con pianoforte di Arrigo Cappelletti, accompagnato dal contrabbassista Alvise Seggi e del batterista Nicola Stranieri, suo storico collaboratore.
Nella sua lunga e intensa carriera Cappelletti ha messo a confronto il suo jazz con musiche ‘altre’, dal tango argentino (è stato infatti tra i precursori del tango-jazz in Italia) al fado portoghese, dal Lied romantico e novecentesco all’avanguardia ‘colta’, ultimamente al fianco di due esponenti di spicco del nuovo jazz americano, John Hebert e Jeff Hirshfield. Governato dal principio dell’«abolizione del ridondante e del superfluo», il trio secondo Cappelletti è una ricerca implacabile di verità che punta a disvelare le relazioni, i «giochi di potere», «le alleanze che si stabiliscono nel suonare».
Ingresso libero
Venerdì 25 luglio, alle ore 18, in piazza Grimoldi a Como, la Casa della Musica propone – all’interno della manifestazione estiva ComoLive – La belle époque, ovvero: dalle origini della canzone ai fasti delle grandi canzonettiste: la nascita del caffè-concerto; da Ninì Tirabusciò al trionfo del piacere; da Piedigrotta a Parigi.
Partecipano: Elena D’Angelo (la Canzonettista, la soubrette, il soprano), Francesco Tuppo (il tenore), Luigi Monti (il fine dicitore), Antonio Malatesta (pianoforte).