Casa della Musica

12 luglio/ Risonanze in piazza Roma

RISONANZE2015Percorsi musicali alla scoperta di luoghi e storie

La Casa della Musica di Como con Risonanze propone, anche quest’anno, tre percorsi alla scoperta di luoghi, suoni, storie, personaggi della città di Como, intrecciando momenti musicali con luoghi significativi o poco noti.
Organizzati dalla Casa della Musica e dal Comune di Como nell’ambito degli appuntamenti estivi di Como Live, gli itinerari sono a cura dell’Accademia Orchestrale del Lario e del Canzoniere popolare della Brianza per quanto riguarda gli aspetti musicali e di Fabio Cani per quanto riguarda gli aspetti storici e artistici.
Domenica 12 luglio 2015
Ritrovo davanti a San Provino alle ore 15.15  
San Provino, casa Frigerio, palazzo Valli-Bruni, palazzo Odescalchi.
Musiche del Sei-Settecento eseguite da:
Silvia Tuja, flauto barocco, ottavino barocco, flauto Hotteterre
Anna Camporini, violoncello barocco

Giuseppe Reggiori, clavicembalo
Per motivi organizzativi, è gradita la prenotazione all’indirizzo: info@casadellamusica.org
A piazza Roma ecoinformazioni ha dedicato il suo numero 438 

27 maggio/ Donne in musica

Incontro con suoni, immagini, parole dedicato a Maddalena Lombardini e alla nascita del quartetto mercoledì 27 maggio alle ore 18 presso la Casa della Musica in via Collegio dei Dottori 9, per gli incontri dell’Università Popolare di Musica.
Mariateresa Lietti, che da anni si dedica all’approfondimento della musica composta dalle donne, affronta la vicenda di questa grande compositrice del ‘700, cresciuta negli Ospedali veneziani, che annovera tra le sue composizioni sei interessantissimi quartetti d’archi, tra i primi composti in assoluto.

14 settembre/ A due voci – Dialoghi di musica e filosofia

Proseguono anche oggi, domenica 14 settembre, le iniziative di A due voci – Dialoghi di musica e filosofia, organizzate dalla Casa della Musica nell’ambito di Como Live,  gli appuntamenti estivi dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.
Il programma
Aula Magna Scuola “Foscolo” Via Borgovico, 195 – ore 10:00
La “musica suprema”: musica e filosofia nella Grecia antica
Eleonora Rocconi in dialogo con Marcello La Matina
Nel mondo greco, la capacità di influenzare l’animo umano attribuita alla musica fa sì che all’arte patrocinata dalle Muse (mousikè téchne) venissero conferite una centralità e un’importanza eccezionali nella vita quotidiana e nell’educazione. Ma il legame tra musica ed emozioni induce sospetto nella riflessione filosofica, che vede nel piacere da essa provocato potenzialità corruttrici: autori come Platone propongono così di disciplinare modi e tempi dellapratica musicale nella vita civile e religiosa del cittadino, mentre il livello più elevato di conoscenza, la filosofia, viene definito la “musica suprema”.
Aula Magna Scuola “Foscolo” Via Borgovico, 195 – ore 11:15
Il caso ha una sua logica?
Alla ricerca del sesto senso
Arrigo Cappelletti, pianoforte – Daniele Goldoni, tromba
L’improvvisazione in musica, sia solitaria sia a più voci, è un processo solo in parte padroneggiabile dal soggetto. Quali altri fattorila determinano? Esistono strategie per indirizzarla e governarne l’apparente casualità? In questo dialogo un musicista jazz che amaoccuparsi di filosofia (Arrigo Cappelletti) e un filosofo innamorato di Miles Davis e della sua tromba (Daniele Goldoni) discutono aparole e in musica di tecniche, stratagemmi, conflitti che rendonol’improvvisazione così affascinante e seduttiva anche sotto il profilo teorico.
Broletto – ore 16:00
Fluidi Circensi
Guido Boselli, violoncello – Marco Bonetti, sax
Sempre attratti dall’energia, dalla poesia e dalla nostalgia che il circo ci regala, abbiamo voluto comporre un percorso a due voci accostando brani scritti per noi e da noi che ci sembrano pertinenti col fascino circense “fluido, funambolico e clownesco senza dimenticarci delle immancabili tigri”.
Broletto – ore 17:15
A più parti: la musica come relazione tra struttura e cultura
Alessandro Bratus in dialogo con Marco Lutzu
Il concetto di multipart music, recentemente al centro di diverse ricerche nell’ambito degli studi musicali, sarà al centro del dialogo tra Alessandro Bratus, studioso di popular music, e Marco Lutzu, etnomusicologo. Ricorrendo a esempi tratti dai repertori anglo-americani alla musica tradizionale sarda a quella afrocubana, il discorso affronterà temi quali la performance e la creatività.Attraverso una visione che contempera le dimensioni culturali e strutturali del fenomeno musicale, è infatti possibile andare a porre le basi per una considerazione a più ampio raggio delle pratiche culturali, delle loro peculiarità e delle loro comuni caratteristiche.
Broletto – ore 18:00
Alla ricerca del sesto senso
Flavio Minardo, chitarra – Tiziano Tononi, percussioni
Ci sono alcune esperienze o esigenze musicali che sono basate unicamente sul “sesto senso musicale”. Mi riferisco alla musica improvvisata dove gli attori devono far affidamento su quello che potremmo definire il “sesto senso”, il cui organo (immateriale) viene attivato dalla necessità di entrare in empatia con il compagno musicale. In questo ordine di idee la ricerca della ripetizione della stessa performance non avrebbe significato in quanto la ripetizionegenererebbe equilibrio e sicurezza, ma certe esperienze – musicali e non – possono nascere solo se si ha il coraggio di rompere un sicuro equilibrio.

13 settembre/ “Schifo” di Peter Schneider per A due voci al Broletto

Dopo l’interessante avvio la mattina di sabato 13 settembre alla Pinacoteca di Como, il ciclo di incontri A due voci – Dialoghi di musica e filosofia, organizzato dalla Casa della Musica nell’ambito di ComoLive dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, prosegue questa sera alle 21 al Broletto con lo spettacolo Schifo da Robert Schneider, interpretato da Stefano Bresciani – voce, Maurizio Aliffi – chitarra e Francesco D’Auria – percussioni.

Nel corso del primo incontro Antonio Grande ha dialogato con Marcello La Matina, docente all’Università di Macerata, sui caratteri fondamentali della comunicazione musicale ma non solo: un dialogo a tutto campo, condotto con estrema lucidità e chiarezza, in uno stimolante intreccio di rimandi e suggestioni: da Agostino ad Arvo Part, da Troisi a Wittgenstein. L’incontro si è concluso su un accorato appello a considerare la musica e il suo insegnamento come una questione di relazioni, di sentimenti e non di mera tecnica.

A questo ha fatto seguito, quasi per incanto, il bel concerto dei due violoncelli di Anna Camporini e Marco Testori, che hanno esemplificato non solo la centralità del dialogo in musica, ma proprio il ruolo fondativo della relazione.

Il pubblico che ha riempito la sala (oltre una cinquantina di persone, per un argomento che sembrava appannaggio di una nicchia ristrettissima) ha molto gradito tanto le parole che i suoni.

Lo stesso nucleo di contenuti è al centro dello spettacolo Schifo, testo durissimo e affascinante dell’austriaco Robert Schneider, messo in scena con grande intensità da un attore – Stefano Bresciani – e due musicisti – Maurizio Aliffi e Francesco D’Auria – che insieme producono un vero dialogo tra musica e parole, tra contenuti e atmosfere. Lo spettacolo manca a Como da più di otto anni ed è riproposto dalla Casa della Musica al Broletto alle 21, proprio per la sua totale pertinenza al tema del dialogo (senza per altro dimenticare i suoi forti contenuti di impegno sociale).

 

 

 

13-14 settembre/ A due voci

aduevociDialoghi di musica e filosofia, sabato e domenica 13 e 14 settembre
a Como alla Pinacoteca, Scuola Foscolo, Broletto e portici del Broletto 8 appuntamenti di musica e filosofia, «incontri dove ritrovare il piacere del dialogo e del confronto, lontano dagli eventi vetrina di una cultura dedita al commercio», organizza la Casa della musica. Per informazioni Internet casadellamusica.org/a-due-voci.

6 settembre/ Happy Tree Quartet per Como Jazz

Il 6 settembre, in piazza Martinelli, alle ore 21.15, chiude la bella rassegna di Como Jazz 2014. Sul palco la formazione dell’Happy Tree Quartet: nato da un’intuizione di Alfredo Ferrario, clarinettista comasco tra i più rappresentativi del nostro panorama jazzistico, questo quartetto affonda le radici nella tradizione della Swing Era e sviluppa le sue ramificazioni − proprio come un albero − nella modernità del jazz contemporaneo. Si avvale della varietà timbrica dell’organo Hammond di Alberto Gurrisi, giovane talento della scena milanese, delle suadenti ed efficaci ritmiche di Marco Castiglioni, che affianca da tempo i migliori rappresentanti del jazz italiano, e del raffinato gusto improvvisativo del giovane vibrafonista Marco Bianchi. In repertorio omaggi ad alcuni dei più grandi della Hall of fame del jazz (George Gershwin, Duke Ellington ecc.)».

La rassegna, organizzata dalla Casa della Musica nell’ambito di ComoLive dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, ha proposto, dall’inizio di luglio concerti dei migliori rappresentati della scena jazzistica lariana: un gruppo di musicisti di grande qualità interesse e – forse, fino ad ora – più conosciuti fuori del territorio che sulle patrie sponde. Il pubblico, sempre numeroso, ha mostrato di gradire la proposta della Casa della Musica, che intende dare continuità a questa sorta di “coordinamento” tra le tante realtà che agiscono nel campo musicale. [fc, ecoinformazioni]

30 agosto/ Minardo, Succi, Faraò in concerto per Como Jazz

Prosegue in piazza Martinelli, il 30 agosto alle ore 21.15, il ciclo di concerti di Como Jazz organizzato nell’ambito di Como Live a cura della Casa della Musica e del Comune di Como – Assessorato alla Cultura. Protagonista il trio di Flavio Minardo, Achille Succi e Ferdinando Faraò.

La chitarra e la sensibilità musicale di Minardo (che, attratto dalla sperimentazione di altri linguaggi musicali e altri approcci all’improvvisazione, ha studiato a fondo il Sitar e la tradizione musicale indiana tra Nepal e India) dialogheranno con il sax melodico e virtuosistico di Succi, a suo agio sia in contesti più marcatamente jazzistici che in territori più aperti, e con la batteria di Faraò, membro di una famiglia di noti jazzisti attivo sia come sideman che come leader in numerosi dischi segnalati dalla critica specializzata nazionale e internazionale.

Ingresso libero

La musica è più forte della pioggia

ArrigoCappelletti-01

Continuano, nonostante le incerte condizioni meteorologiche, le iniziative organizzate dalla Casa della Musica all’interno della rassegna Como Live dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.

Il 26 luglio , il concerto del trio jazz di Arrigo Cappelletti in piazza Martinelli sembrava proprio dovesse fermarsi di fronte a una pioggerellina sottile, ma insistente e fastidiosa. Invece, la disponibilità dei musicisti, l’interesse del pubblico e la risolutezza dell’organizzazione hanno avuto la meglio: per quasi un’ora e mezza la musica ha risuonato, con i brani originali di Arrigo Cappelletti, gli omaggi a Thelonius Monk, Abdullah Ibrahim, Dizzy Gillespie. Ogni tanto qualche ombrello si apriva, poi si chiudeva…

Una sorta di metafora della voglia di animare la città, di stare insieme, di ascoltare musica intelligente.

Il 27 luglio si continua con l’opera: alle 21.15, sempre in piazza Martinelli, la prova aperta di La Bohème, che sarà poi proposta nell’allestimento definitivo sul palco della Casa della Musica lunedì e martedi, contando sul favore di Giove Pluvio. Comunque, la musica è più testarda.

26 luglio/ Arrigo Cappelletti in concerto per Como Jazz

Prosegue in piazza Martinelli, il 26 luglio alle ore 21.15, il ciclo di concerti di Como Jazz organizzato nell’ambito di Como Live a cura della Casa della Musica e del Comune di Como – Assessorato alla Cultura. Protagonista il Trio con pianoforte di Arrigo Cappelletti, accompagnato dal contrabbassista Alvise Seggi e del batterista Nicola Stranieri, suo storico collaboratore.

Nella sua lunga e intensa carriera Cappelletti ha messo a confronto il suo jazz con musiche ‘altre’, dal tango argentino (è stato infatti tra i precursori del tango-jazz in Italia) al fado portoghese, dal Lied romantico e novecentesco all’avanguardia ‘colta’, ultimamente al fianco di due esponenti di spicco del nuovo jazz americano, John Hebert e Jeff Hirshfield. Governato dal principio dell’«abolizione del ridondante e del superfluo», il trio secondo Cappelletti è una ricerca implacabile di verità che punta a disvelare le relazioni, i «giochi di potere», «le alleanze che si stabiliscono nel suonare».

Ingresso libero

 

25 luglio/ Trianon Caffè Concerto

Venerdì 25 luglio, alle ore 18, in piazza Grimoldi a Como, la Casa della Musica propone – all’interno della manifestazione estiva ComoLive – La belle époque, ovvero: dalle origini della canzone ai fasti delle grandi canzonettiste: la nascita del caffè-concerto; da Ninì Tirabusciò al trionfo del piacere; da Piedigrotta a Parigi.

Partecipano: Elena D’Angelo (la Canzonettista, la soubrette, il soprano), Francesco Tuppo (il tenore), Luigi Monti (il fine dicitore), Antonio Malatesta (pianoforte).

Per tutte le informazioni www.casadellamusica.org

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