Donne contro i Cie

Trasferita a Modena nella notte Joy, immigrata nigeriana accusata della rivolta nel Cie di via Corelli

Una sessantina di persone hanno manifestato questa mattina solidarietà nei confronti di Joy, giovane immigrata nigeriana reclusa al carcere del Bassone perché condannata dopo la rivolta al Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Milano dell’estate scorsa.

Quattordici gli arrestati in via Corelli nell’agosto 2009 di cui tredici sono stati condannati ad alcuni mesi di reclusione e sparpagliati in diverse carceri del nord Italia. Tra questi Joy, che ha denunciato durante il processo di aver subito un tentativo di stupro, a cui è riuscita a sottrarsi grazie all’intervento di un’altra ragazza, da parte dell’ispettore capo del Cie, che ha subito sporto querela.
Joy doveva essere scarcerata il 12 febbraio col rischio di finire nuovamente in un Cie, per questo Donne contro i Cie ha organizzato una manifestazione di solidarietà davanti al carcere del Bassone contemporaneamente ad altre due iniziative per altre ragazze recluse al carcere di Verziano a Brescia e a quello di Mantova.
Alle 7 del mattino al Bassone si sono trovate varie organizzazioni: la comasca Dintorni reattivi oltre al Comitato antirazzista di Milano e le Donne contro i Cie; più della metà dei partecipanti provenivano da fuori provincia.
Subito sono stati però avvisati che nella notte Joy e le altre ragazze erano state trasferite in diversi Cie, per cui i presidi si sono spostati davanti ai Centri di Milano, Modena e Torino.
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