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Riorganizzazione dipendenti Comune di Como, contrari i sindacati

facciatapalazzocernezzi«Nel merito – scrivono in una lettera aperta Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl e la rappresentanza sindacale –  non capiamo la scelta di eliminare le categorie basse, come se fossero lavoratori di serie B; non condividiamo la scelta di puntare solo su alcune fasce senza aver chiarito quale sia il progetto che sostiene tale decisione. Sicuramente non ci rasserena il discorso di eliminazione delle stesse coniugato con il termine “razionalizzazione” per quanto riguarda la refezione scolastica. Per ulteriori considerazioni attendiamo di essere urgentemente convocati e che ci venga fornita la proposta»

Scrivono i sindacati: « Scriviamo una lettera aperta sulla riorganizzazione del Comune di Como poichè l’assessora Introzzi, che si era impegnata formalmente a confrontarsi con la rappresentanza sindacale prima di rendere nota la riorganizzazione, ha, invece, scelto di comunicare ai giornali ciò che intende fare.
Questo atteggiamento non rappresenta sicuramente un passo distensivo nelle difficili relazioni tra Introzzi, sindacati e dipendenti comunali: non ascoltare cosa hanno da dire i Rappresentanti dei lavoratori significa assumere delle decisioni verticistiche, elaborate solo concettualmente senza tenere conto dei suggerimenti di chi lavora quotidianamente per offrire servizi alla cittadinanza.
Nel merito: non capiamo la scelta di eliminare le categorie basse -come se fossero lavoratori di serie B -, le quali costituiscono un tassello importante per la macchina comunale; non condividiamo la scelta di puntare solo su alcune fasce senza aver chiarito quale sia il progetto che sostiene tale decisione. Sicuramente non ci rasserena il discorso di eliminazione delle stesse coniugato con il termine “razionalizzazione” per quanto riguarda la refezione scolastica.
La rappresentanza sindacale ricorda che, ad oggi, il costo complessivo del buono pasto per il Comune di Como è inferiore a quanto c’è sul mercato provinciale e che, per un’ottimizzazione del servizio, chiede da tempo incontri per confrontarsi sulla proposta di accorpamento dei punti cottura, questa sì una vera razionalizzazione, non ottenibile, sicuramente, con l’esternalizzazione del servizio che ci vede totalmente contrari.
Per ulteriori considerazioni attendiamo di essere urgentemente convocati e che ci venga fornita la proposta». [aq, ecoinformazioni]

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