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Elisoccorso di Villa Guardia

elisoccorso villa guardiaPedemontana e eliporto incompatibili? Gaffuri chiede spiegazioni in Regione: «Non è tutta responsabilità di Enac, Infrastrutture Lombarde ha grosse responsabilità».

 

L’elisoccorso di Villa Guardia è troppo vicino al tracciato delle opere connesse alla Pedemontana e perciò andrà spostato di 100 metri con lavori per mezzo milione di euro. Una situazione paradossale, dato che entrambe le strutture sono costruite da Infrastrutture lombarde, su cui interviene il consigliere regionale comasco del Partito democratico Luca Gaffuri: «Non si scarichi tutta la colpa su Enac, anche Infrastrutture Lombarde ha grosse responsabilità».

«È vero che Enac ha cambiato il regolamento, ma Infrastrutture lombarde, che è il braccio operativo della Regione, era coinvolta sia nei lavori di costruzione del Sant’Anna, e del relativo eliporto, che della Pedemontana, attraverso la Concessionaria autostradale lombarda – prosegue Gaffuri –. Alla stessa ILSpa nel 2010 era stato affidato dalla Regione uno studio sull’implementazione del trasporto elicotteristico, con la precisa indicazione di tenere conto del fatto che Enac stava cambiando il regolamento per adeguarlo alle norme internazionali. È chiaro che non si possono scaricare tutte le responsabilità sull’ente per l’aviazione civile».

«Ora dall’assessorato vogliamo capire di più, a partire da chi, ora, dovrà pagare i costi conseguenti allo spostamento della piazzola – conclude il consigliere democratico –. Vorremmo anche sapere per quale ragione a nessuno in Infrastrutture lombarde né in Regione sia sorto un dubbio sulla compatibilità delle nuove norme, di cui c’erano già le bozze, con la localizzazione scelta per l’eliporto». [md, ecoinformazioni]

8 maggio/ In Europa con Brando Benifei

In Europa con Brando Benifei - 8 maggio 2014Incontro con il più giovane candidato del Partito democratico alle prossime elezioni europee, introduce Tommaso Legnani, segretario Gd Como, giovedì 8 maggio alle 21 a L’ultimo caffè, in via Giulini 3 a Como. Per informazioni e-mail gdcomo@gmail.com, Internet www.facebook.com/GDComoCitta.

2 maggio/ Sinistra e destra in Europa

sinistra & destra in europaConfronto politico tra i candidati alle elezioni europee Paolo Sinigaglia, Partito democratico, e Fabio Bulgheroni, Fratelli d’Italia, modera Davide Cantoni, venerdì 2 maggio alle 21 al Centro Civico Como Borghi, ex Circoscrizione 6, in via Grandi a Como.

Un’interrogazione al Governo sulla Pedemontana

pedemontanaBraga: «Abbiamo interrogato i ministri per avere indicazioni precise sulla sostenibilità del quadro finanziario».

 

«Presentata alla Camera un’interrogazione indirizzata ai ministri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e delle Finanze in merito ai lavori di realizzazione dell’autostrada Pedemontana Lombarda per i quali sono emerse, soprattutto nelle ultime settimane, alcune significative criticità di tipo finanziario e preoccupazioni riguardo alla realizzabilità completa dell’opera – afferma la deputata comasca del Partito democratico Chiara Braga –. Lo dichiara la deputata comasca, e responsabile ambiente della Segreteria nazionale del Partito Democratico, Chiara Braga –.Abbiamo interrogato i ministri per avere indicazioni precise sulla sostenibilità del quadro finanziario, alla luce delle scelte che il Governo si appresta a fare, relativamente alla defiscalizzazione dell’opera. L’obiettivo di portare a compimento un investimento importante per il territorio lombardo, qual è Pedemontana, non può avvenire sacrificando la qualità della progettazione e la realizzazione di tutti gli interventi connessi alla viabilità principale necessari a garantire la funzionalità dell’opera. Peraltro, non esiste nessun collegamento diretto tra la realizzazione del lotto B1 e l’accessibilità all’area di Expo 2015 ed è bene che tutti gli aspetti, compresi quelli di mitigazione e compensazione ambientali, vengano garantiti soprattutto nel momento in cui si ridefiniscono le condizioni di finanziabilità dell’opera».

«Per quanto riguarda la coperture finanziaria dell’autostrada Pedemontana – prosegue Braga – chiediamo infatti di conoscere i termini del nuovo piano economico e finanziario contenente l’atto aggiuntivo adeguato alle prescrizioni del Nars, Nucleo di consulenza per l’attuazione e regolazione dei servizi di pubblica utilità, da sottoporre alla nuova approvazione del Cipe».

L’interrogazione, presentata dal deputato democratico Ermete Realacci si chiede poi: «Quali garanzie di rispetto degli impegni assunti in sede di progettazione definitiva dell’opera sussistano da parte di Pedemontana, in relazione alla realizzazione delle opere connesse e funzionali al raccordo alla viabilità locale, agli interventi di compensazione e mitigazione, al corretto inserimento paesaggistico dell’infrastruttura» (l’interrogazione). [md, ecoinformazioni]

«Bene la nuova linea Como Stabio»

gaffuriMa per Gaffuri non basta: «Si pensi al collegamento diretto tra Milano e Lugano delle 7 del mattino».

 

«Apprendiamo con soddisfazione della decisione del Canton Ticino di far ripartire il collegamento ferroviario tra Albate Camerlata e Stabio, via Mendrisio – dichiara il consigliere regionale lombardo comasco del Partito democratico Luca Gaffuri –. È un importante passo avanti che va nella direzione di soddisfare le esigenze di tutti i pendolari, che quotidianamente si spostano per motivi di lavoro e studio dalla Lombardia verso la Svizzera, e di risolvere l’annoso problema dell’aumento delle auto in direzione Svizzera».

«Si tratta, anche, del primo step verso il collegamento ferroviario tra Como e Varese che partirà quando saranno completati i lavori di costituzione della linea tra Stabio e Arcisate, ora in corso – aggiunge il consigliere –. Inoltre le nuove corse sopperiscono alla soppressione del servizio presente tra Albate Camerlata e Como sino allo scorso anno e rendono ancora più significativo il ruolo che avrà il nuovo polo d’interscambio a Camerlata».

Rimane però il problema della diminuzione dei collegamenti internazionali verso la Svizzera: «Una decisione che penalizzerà i pendolari milanesi che si spostano verso il Canton Ticino con l’eurocity delle 7 del mattino, unico collegamento utile per essere a Lugano prima delle 9 che, per mancanza di materiale rotabile, non potrà essere sostituito. Auspichiamo che si trovi quanto prima una soluzione con lo sforzo congiunto di Regione Lombardia e del Canton Ticino». [md, ecoinformazioni]

Rete di imprese fra Lombardia e Canton Ticino


lombardia ticinoLa proposta di Gaffuri che chiede a Regione Lombardia di: «Attivarsi per rendere velocemente realizzabile e agevolare il progetto di reti di imprese e di interscambio».

 

«La Commissione speciale rapporti tra la Lombardia e la Confederazione elvetica ha audito oggi, giovedì 17 aprile 2014, la Camera di commercio italiana per la Svizzera in merito ai provvedimenti del Gran consiglio del Canton Ticino riguardo la libera circolazione dei lavoratori frontalieri e ai rapporti economici tra imprese a cavallo dei confini – precisa una nota del Partito democratico lombardo –. Erano presenti il presidente Vincenzo Di Pierri, il segretario generale Fabrizio Macrì e il consulente Giovanni Moretti».

«Gli interventi che abbiamo ascoltato sono stati davvero interessanti perché ci hanno dato una prospettiva nuova da cui guardare la questione – dichiara il consigliere regionale comasco Pd Luca Gaffuri –. La Camera di commercio e i suoi consulenti ci hanno parlato della grande necessità della Svizzera di tenere i rapporti con l’Italia da un punto di vista economico, anche perché quello elvetico è il quarto mercato di destinazione al mondo per le esportazioni italiane. Ma poiché il Canton Ticino pare aver quasi esaurito gli spazi per nuove attività, il suggerimento che ci è venuto da chi vive quella realtà è di fare rete di imprese, attivare collaborazioni, creare interscambi. Questo è vero, ci è stato detto, soprattutto per il settore meccanico, ma gli esempi portati erano riferiti anche ai produttori di componentistica idraulica e all’alta tecnologia. E non da ultimo il settore medicale».

«Attivare collaborazioni tra imprese di settore al di là e al di sopra dei confini potrebbe far superare la situazione critica e penalizzante verso lavoratori e aziende italiane, a causa delle scelte della politica ticinese, e d’altra parte potrebbe rispondere a quella esigenza di reciprocità che viene dallo stesso Cantone di lingua italiana, le cui imprese sarebbero interessate a lavorare in Italia, ma si scontrano con la nostra burocrazia – prosegue il consigliere democratico –. E d’altra parte, potremmo sostenerci a vicenda nell’allargamento dei mercati. Solo uniti si può andare oltre il Gottardo ed essere competitivi». [md, ecoinforazioni]

Pd/ Paolo Sinigaglia candidato alle europee

sinigagliapdPaolo Sinigaglia candidato del Pd alle Europee del 25 maggio. Nella lista del Nord Ovest del Partito democratico c‘è anche il civatiano comasco Paolo Sinigaglia, storico esponente di Paco, oggi in Paco-Sel, vicepresidente di Univercomo e presidente di Italia Nostra Lombardia. Leggi tutti i nomi delle liste del Pd decisi dalla direzione del partito.

Pd contro M5s e Lega a Olgiate

città di olgiate comasco«Basta con le critiche pretestuose» afferma il Pd olgiatese a cui rispondono i pentastellati «gioca sulla pelle dei lavoratori».

 

Palestra

«Nuova palestra, fondo di solidarietà Sisme, volantini tradotti anche in arabo, ronde notturne: ogni scusa è buona per andare sui giornali – dichiara Giuliana Casartelli, segretaria del Circolo Pd di Olgiate –. Negli ultimi mesi si sono intensificate le dichiarazioni di esponenti di Lega Nord e M5s, in particolare sulla nuova palestra. Dopo averla inserita nei loro programmi, all’improvviso, grillini e leghisti decidono di fare retromarcia e vogliono un referendum per bloccarla. Gli amministratori di Svolta civica (la lista di maggioranza) si sono impegnati in questi anni per trovare una soluzione che rispondesse alle esigenze dei cittadini, che avevano indicato la nuova palestra come priorità. Dopo tre anni di lavoro, il processo è partito: l’appalto per la nuova palestra è in fase di assegnazione e a breve, speriamo, inizieranno i lavori. Lega e Movimento Cinque Stelle ne vogliono impedire la costruzione per pure esigenze di propaganda». «Prendiamo atto che il Pd è contrario a consentire che i cittadini olgiatesi decidano democraticamente se vogliono o non vogliono spendere 4 milioni di euro di soldi pubblici per costruire la nuova palestra» la risposta secca in un comunicato regionale del Movimento 5 stelle.

 

Sisme

Anche sulla Sisme non c’è accordo fra democratici e pentastellati: «Quando i Comuni dell’Olgiatese avevano costituito un fondo di solidarietà, i grillini hanno deciso di fare la propria raccolta fondi, in modo autonomo. Per quale motivo? Aveva senso? La solidarietà per i lavoratori licenziati ha un colore politico?» «Il Pd ritiene di avere per diritto divino l’egemonia assoluta sui temi del lavoro e quindi non può sopportare che ci siano finalmente altri soggetti politici che su questi temi intervengono e agiscono, dimenticando che se le aziende chiudono e la disoccupazione ha raggiunto percentuali spaventose la responsabilità esclusiva è di chi ha governato questo paese negli ultimi 20 anni, ovvero centro-destra e centro-sinistra in eguale misura – la replica del M5s che contrattacca –. Il Movimento 5 Stelle si è attivato da subito per i lavoratori intervenendo sia al tavolo convocato in Confindustria a Como, sia nelle sedi istituzionali Regionali con l’Agenzia regionale per l’istruzione, la formazione ed il lavoro (Arifl)». «Abbiamo chiesto – ha affermato il consigliere regionale pentastellato Stefano Buffagni – maggiore responsabilità sociale da parte della proprietà della Sisme, che probabilmente pensava di poter spadroneggiare in Regione come deve esser stata abituata in Comune ad Olgiate conoscendo alcune richieste avanzate informalmente ad Arifl».

 

Rifiuti

Il Partito democratico olgiatese fa un affondo infine alla Lega contraria ai volantini sulla raccolta dei rifiuti in arabo: «Il volantino è tradotto pure in inglese, a costo zero per il Comune. È uno strumento aggiuntivo per raggiungere l’obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata – precisano –. Alla Lega non interessa incrementare la quota di rifiuti riciclati? O piuttosto si attacca strumentalmente alla traduzione in arabo per sminuire volutamente il risultato dell’amministrazione? Noi invece crediamo che ogni iniziativa per migliorare la qualità della vita e per ridurre l’impatto ambientale della nostra città debba essere sostenuta». [md, ecoinformazioni]

Tpl: scaduti i termini per le agenzie di bacino

bussptLe province e i comuni di Como, Varese, Lecco e Sondrio saranno commissariate, per Gaffuri: «È il risultato dell’inerzia della Giunta lombarda».

 

«È scaduto ieri il termine ultimo per la costituzione delle agenzie di bacino per il trasporto pubblico localecosì come richiede la legge regionale 6/2012 che disciplina il settore dei trasporti – ricorda un comunicato stampa del Gruppo consiliare del Pd in Regione Lombardia –. Pertanto da oggi [martedì 1 aprile] le province e i comuni che non sono riuscite a istituire la propria agenzia verranno commissariate così come recita il testo di legge. Nello specifico tre bacini su cinque sono rimasti sulla carta ovvero quelli di Milano, Monza, Pavia e Lodi; Cremona e Mantova; Como, Varese, Lecco e Sondrio».

«È evidente che qualcosa non ha funzionato – afferma il consigliere regionale comasco del Pd Luca Gaffuri Gaffuri –. È da più di un anno che abbiamo messo in guardia la Regione su questo problema ma ad ogni richiamo ha sempre fatto orecchio da mercante. L’unico atto della Giunta è stato promuovere a dicembre una deroga ritardando di pochi mesi i tempi di costituzione dei bacini. Ma evidentemente ciò non ha risolto molto se siamo qui a discutere della mancata istituzione di tre agenzie su cinque. Siamo certi che con il commissariamento la situazione non cambierà di molto visto che se siamo a questo punto è per il disinteresse della Giunta su un tema fondamentale per i lombardi».

«Non più tardi di un mese fa il Pd aveva chiesto formalmente la convocazione delle singole potenziali agenzie in Commissione mobilità proprio per cercare una soluzione condivisa, anche se in zona cesarini. Ad opporsi l’assessore regionale Del Tenno e la sua maggioranza sorda ai nostri richiami – prosegue Gaffuri –. Anche in occasione della visita del Consiglio regionale a Como si era fatto presente al presidente Cattaneo e agli esponenti comaschi della maggioranza che il Comune di Como aveva già provveduto ad approvare lo statuto dell’Agenzia ma l’iter si era arenato nel silenzio della Giunta regionale».

«È opportuno ricordare che l’istituzione dei cinque bacini per il trasporto pubblico serviva per razionalizzare i servizi di trasporto per evolvere verso un sistema più efficiente, efficace ed integrato – conclude la nota –. E quindi semplificare e migliorare la governance dei servizi del trasporto pubblico locale sul territorio avendo un unico interlocutore per bacino, ottimizzare reti e orari di trasporto, evitando sovrapposizioni, integrare i servizi e superare la frammentazione dei sistemi tariffari». [md, ecoinformazioni]

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