partito democratico

2 giugno/ Festa per la Costituzione

In occasione della festa del 2 Giugno, un gruppo di associazioni, partiti, sindacati – coordinati dall’ANPI provinciale di Como – presenta un ricco programma di festeggiamenti e approfondimenti, articolato in due momenti: il primo – in presenza – presso il Monumento alla Resistenza Europea nel corso della mattinata e il secondo – a distanza – per tutto il pomeriggio su ArciComoWebTV.

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Partito Democratico/ Guardia alta contro il matrimonio tra ‘ndrangheta e rifiuti

Chiara Braga, esponente del Partito democratico, già presidente e attualmente componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle ecomafie, denuncia nuove infiltrazioni mafiose nel territorio «La longa manus della ‘ndrangheta sul business dei rifiuti tra Como e Varese: è necessario tenere sempre alta la guardia per contrastare infiltrazioni criminali».

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25 febbraio/ Ultimo appuntamento elettorale a Como con Giorgio Gori, candidato PD

“Io sono pronto. Ora tocca a te” è lo slogan che accompagna l’ultimo appuntamento comasco con Giorgio Gori, candidato presidente di Regione Lombardia, prima del voto del 4 marzo. (altro…)

16 novembre/ Presidio PD Lombardia nelle stazioni comasche

Il gruppo consiliare regionale del PD lombardo ha programmato per giovedì 16 novembre una giornata di mobilitazione nelle stazioni ferroviarie per promuovere un’azione di vicinanza ai problemi dei pendolari, di protesta nei confronti di un servizio ferroviario regionale che è ritenuto inadeguato e di proposte per una sua migliore organizzazione.

“Per quanto riguarda la provincia di Como – annuncia il consigliere del Pd Luca Gaffuri –  effettueremo un presidio nelle stazioni di Como Camerlata dalle ore 6,40 alle 8 e Como San Giovanni dalle ore 8 alle 9”.

“Visiteremo due stazioni che si trovano su due diverse direttrici per ascoltare le differenti problematiche dei pendolari che ogni giorno transitano da qui spesso affrontando disagi di ogni genere tra ritardi, soppressioni, guasti e sovraffollamenti”.

“Un’azione di protesta e di ascolto che auspichiamo ci permetterà di alzare ancora di più la voce e rendere più energiche le già innumerevoli richieste di intervento presentate a questa Giunta ormai sorda che fa solo promesse. Vogliamo treni più puntuali, più vivibili e soprattutto più sicuri, insomma, come dice lo slogan del nostro volantino, Treni per vivere e non da piangere!” [Luca Gaffuri, consigliere PD regione Lombardia]

Pd/ Aprire le stazioni ai senzatetto

Stazione san giovanniIl Gruppo consigliare del Partito democratico in Regione Lombardia chiede che le stazioni ferroviarie siano aperte per dare rifugio ai senza dimora. L’iniziativa condivisa anche dal consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, se accolta e applicata, alla Stazione San Giovanni potrebbe essere utile a dare una prima seppur parziale risposta diversa dall’accoglienza fredda fino ad ora assicurata ai migranti a cui viene impedito l’avvicinamento e la sosta alla stazione. L’iniziativa umanitaria del Pd, almeno fino a che il freddo è così implacabile,  permetterebbe ai migranti e a chiunque altro non avesse dove dormire di trovare nella stazione San Giovanni un riparo che per alcuni potrebbe essere salvezza dal pericolo di assideramento oggi evitato solo dall’intervento delle ronde solidali. Leggi nel seguito il testo integrale comunicato del Pd lombardo. (altro…)

16 giugno/ Valeria Fedeli alla Cna

fedeliGiovedì 16 giugno alle 21 nel salone della Cna di Como in viale Innocenzo XI 70, Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, sarà ospite a Como in un incontro pubblico organizzato dal gruppo Circolando e dal Pd provinciale.

Umberto Montin, giornalista de La Provincia, la intervisterà sull’attualità politica e sui temi che l’hanno coinvolta in prima persona, tra cui l’introduzione delle politiche di genere nelle scuole, le Unioni civili e la legge contro il femminicidio.

Sul 17 aprile in casa Pd con Braga, Marciano, Gagliardi e Tiso

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A dispetto della contrapposizione tra le due posizioni inevitabilmente opposte, la natura dell’iniziativa, tutta interna al Pd, si è subito orientata verso lo smussamento dei contrasti evitando che la serata, introdotta da Riccardo Gagliardi e moderata da Enzo Tiso (San Fermo democratica) con la partecipazione di Chiara Braga (parlamentare e responsabile ambiente del pd), prendesse l’andamento dello scontro. Il terreno di intesa è l’analisi della complessità della situazione. Michele Marciano, presidente di legambiente di Como, è partito dalle cause del riscaldamento globale, definito surreale il referendum e ha evidenziato che sarebbe stato possibile evitarlo se si fosse operato come con gli altri. Braga ha rivendicato quanto di positivo è stato fatto dal governo e non ha eluso il tema dell’astensione: ha richiamato le discussioni nell’Assemblea costituente sui referendum ricordando che essi devono avere un grande valore mentre in questo caso la portata della scelta sarebbe ininfluente, quindi l’astensione è anche una valutazione circa un uso inappropriato dello strumento referendario. Nel dibattito molti e divergenti interventi con un  significativo  numero di prese di posizione di cittadini con doppia tessera pd e legambiente e le argomentazioni di Marco Lorenzini e Manuela Serrentino per Sel. Già on line su ecoinformazioni i video di tutti gli interventi della serata seguita da un centinaio di persone.

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video della serata.

Tremezzina

variante-tremezzina-GallerieBarriere«Confermato e messo in sicurezza il finanziamento statale per la Variante della Tremezzina» assicurano i deputati Guerra e Braga.

 

«Con l’approvazione alla Camera della legge di conversione del decreto legge n. 185/2015 viene meno il pericolo che, a causa dell’allungarsi dei tempi della definizione delle procedure riguardanti l’approvazione definitiva del progetto, l’appalto e la cantierabilità dell’opera, possano essere revocate le risorse finanziarie per 210milioni di euro stanziate dallo Stato per la realizzazione della Variante della Tremezzina sulla statale 340 Regina – affermano i deputati comaschi del Partito democratico Mauro Guerra e Chiara Braga –. Di fatto e di diritto, ora il combinato disposto dalle norme previste dal decreto legge “sblocca Italia” e dai provvedimenti che lo hanno seguito sino a quello ora approvato, offre tempo sino al 2018 per giungere a cantierare l’opera senza perdere il finanziamento».

«Grazie a questa norma prevista dal Governo – terminano i parlamentari –, ora approvata definitivamente dal Parlamento, e che raccoglie anche le richieste e sollecitazioni che abbiamo formulato in questi mesi, vi sono quindi le condizioni per proseguire il lavoro volto a consentire di superare le criticità emerse nel percorso di condivisione ed approvazione del progetto definitivo». [md, ecoinformazioni]

Sconto carburanti permanente

benzina-150x150Soddisfazione del Pd: «Approvato in Commissione Bilancio l’emendamento firmato dai deputati comaschi Mauro Guerra e Chiara Braga alla Legge di Stabilità 2016 che, a partire dal 2015, rende permanente il sistema dello “sconto carburanti” a favore dei cittadini che risiedono nelle zone di confine con la Svizzera».

 

«Mentre la Lega Nord ha ampiamente dato prova di sé in questi giorni con inutili e sterili polemiche, il Pd comasco a Roma, attraverso un emendamento a prima firma mia – dichiara il parlamentare democratico comasco Mauro Guerra – e di Chiara Braga, e riformulato dal Governo, ha reso permanente a partire dal 2015 lo strumento della sconto carburanti  per la fascia di confine con la Svizzera».

«Un risultato che conferma l’attenzione concreta del Partito democratico e del Governo per il territorio comasco e lombardo – affermano Braga e Guerra –; l’inutile propaganda la lasciamo con piacere all’onorevole Molteni che in tanti anni di Governo a trazione leghista non è mai riuscito a concretizzare questo obiettivo». [md, ecoinformazioni]

Nel 2014 1,2 donne maltrattate al giorno nel Comasco

violenza-donne«Numeri spietati come uno schiaffo secco tirato al volto della società comasca» affermano la deputata e il deputato democratici comaschi Braga e Guerra.

 

«A pochi giorni dal 25 novembre, data in cui si è celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sono dati drammatici quelli forniti dalla Questura di Como, che interessano l’intera nostra provincia: 442 casi di donne che nel solo anno 2014 nel comasco hanno subito violenza, 2579 i casi totali dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2014» ricordano la deputata e il deputato comaschi del Partito democratico Chiara Braga e Mauro Guerra.

«Secondo quanto pubblicato oggi sul quotidiano locale La Provincia di Como, 442 sono nell’ultimo anno le donne vittime di violenza nella nostra provincia, mentre risultano 573 le schede di rilevamento. Ciò sta a significare che alcune donne, 131 per la precisione, hanno subito violenza più volete e in diverse occasioni – sottolineano –. La maggior parte delle violenze subite nel 2014, 288 casi pari al 65%, hanno riguardato donne italiane, la cui fascia più a rischio è quella ricompresa tra i 38 e i 47 anni seguita subito da quella tra i 28 e 37 anni. Varie le tipologie dei maltrattamenti. Quasi sempre c’è una violenza fisica alla quale spesso si sovrappongono anche violenze psicologiche, pressioni economiche, stalking e aggressioni sessuali».

«A riflettere leggendo i dati del rapporto della Polizia di stato che “inquadra” sul territorio lariano il fenomeno della violenza sulle donne, c’è da rimanere sbigottiti. In pratica ogni giorno del 2014 1,2 donne hanno subito maltrattamenti – aggiungono i deputati democratici lariani –. Numeri spietati che ci sbattono in faccia come uno schiaffo secco, questa volta tirato al volto della società comasca, una triste e al contempo allarmante realtà spesso nascosta in quello che dovrebbe essere, ma evidentemente in molti casi non lo è, il calore familiare e con la quale dover fare i conti».

«A livello nazionale, in questa legislatura abbiamo approvato leggi importanti, a partire dalla Convenzione di Istanbul, votata all’unanimità, che resta la strategia più avanzata nel contrasto alla violenza di genere sulla quale occorre impegnarsi ancora per attuarla compiutamente. Così come è necessario superare la frammentarietà degli interventi con delle politiche strutturali e fornire risorse certe e migliori per sostenere il lavoro centri antiviolenza – terminano –. Ma è attraverso un reale cambiamento culturale, che più si può fermare il trend delle violenze contro le donne. Un cambiamento di mentalità nel quale tutti, uomini e donne dobbiamo sentirci impegnati, affinché nascano e si costruiscano dei legami affettivi fondati sulla dignità e il rispetto reciproco anche e soprattutto in situazioni di difficoltà, di crisi relazionale o di altro tipo». [md, ecoinformazioni]

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