Regione Lombardia

Discarica di Mariano Comense

movimento 5 stelle lombardiaIl M5S lombardo chiede controlli sulla pericolosità della discarica.

«Nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulle bonifiche dell’ex area Sisas che ha portato all’arresto di sei persone, tra funzionari pubblici e imprenditori, con accuse che vanno dalla corruzione alla truffa aggravata fino al traffico illecito di rifiuti compare anche la discarica di Cascina Settuzzi – a Mariano Comense, ricorda un comunicato del gruppo regionale del lombardo pentastellato –. Il Movimento 5 Stelle aveva presentato una interrogazione perché Regione Lombardia avviasse un controllo sulla qualità delle acque e il livello di concentrazione di sostanze inquinanti nei pressi della discarica».

«Alla luce dell’avvio dell’inchiesta risulta ancor più urgente una risposta da parte della Giunta alle nostra denuncia: un prelievo di campioni di acqua a valle delle discarica, analizzati dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ha rilevato una concentrazione di sostanze inquinanti come Benzene, Stirene, p-Xilene e Toluene superiore ai valori limite – precisa il consigliere regionale Gianmarco Corbetta –. Un approfondimento e un chiarimento istituzionale è doveroso: si parla del deposito di migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi che Cascina Settuzzi non poteva accogliere. Certo il fatto che anche Arpa, l’organismo di controllo regionale, sarebbe coinvolta nelle indagini ci preoccupa molto. Serve un intervento immediato per chiarire definitivamente il grado di pericolosità del sito per poi decidere se attuare un intervento straordinario per la messa in sicurezza della discarica di Cascina Settuzzi». [md – ecoinformazioni]

Pgt: in Lombardia ne mancano 77, 19 sono comaschi

2 NO PGTIl 95 per cento dei Comuni lombardi, in totale 1.544, ha approvato il nuovo Piano di governo del territorio, fra chi manca il 25 per cento è comasco.

«Su un totale di 1.544 Comuni lombardi, solo in 77, per ora, non hanno adottato il proprio Piano di governo del territorio (Pgt) – ha detto l’assessora al Territorio, urbanistica e difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi –. Dunque, siamo giunti quasi al termine del percorso che porterà tutto il territorio regionale ad avere aggiornato i propri strumenti di pianificazione urbanistica. Mancano poco più di cinque mesi dalla scadenza per l’approvazione, prevista per il 30 giugno, e per quella data, secondo i dati in nostro possesso, saranno davvero pochissimi i casi di inadempienza».

«Solo pochi mesi fa i Comuni senza Pgt erano ancora oltre 200 – ha proseguito l’assessora –. Con la scadenza, fissata dalla Legge 1/2013 per il 31 dicembre 2013, che prevedeva il completamento della prima parte dell’iter e cioè almeno l’adozione dei Piani, più del 95 per cento dei Comuni ha assolto questo compito. I nostri uffici stanno quindi monitorando il 5 per cento mancante. Si tratta, salvo poche eccezioni, di realtà con meno di mille abitanti, che cercheremo di sostenere il più possibile».

Di qui una appello di Beccalossi: «Ai sindaci di questi Comuni, che sappiamo dover fare i conti con poche risorse e mancanza di personale tecnico: gli uffici del mio assessorato sono a disposizione per offrire tutto il supporto tecnico del caso e accompagnare anche il più piccolo Comune all’adozione e successivamente all’approvazione del proprio Pgt».

La provincia di Como ha in tal senso un primato negativo raccogliendo 19 dei 77 Comuni mancanti: Asso, Barni, Bizzarone, Caglio, Carbonate, Cavargna, Cusino, Dongo, Faggeto Lario, Garzeno, Montemezzo, Pellio Intelvi, Pigra, Porlezza, San Nazzaro Val Cavargna, Stazzona, Val Rezzo, Valsolda, Veleso». [md – ecoinformazioni]

L’ente Parco Valle del Lambro gestirà la Riserva di Montorfano

riserva montorfanoA più di un anno dal commissariamento Regione Lombardia decide del futuro della Riserva. L’assessora Terzi: «un vantaggio per tutti, sia di costi che di efficienza».

«Dopo che la Regione aveva deciso di commissariare il consorzio del Comasco era necessaria una riforma dell’organismo di gestione – dichiara l’assessora regionale lombarda all’Ambiente Claudia Maria Terzi –. Come Istituzione pubblica abbiamo lavorato per trovare un accordo con i Comuni competenti: Montorfano e Capiago Intimiano. La scelta è caduta sull’Ente del Parco Lambro che ora sarà chiamato a gestire la riserva che, ricordo è anche un Sic, Sito di importanza comunitaria».

«Un vantaggio per tutti, sia di costi che di efficienza visto che i due Comuni avevano difficoltà oggettive nella gestione della stessa riserva – aggiunge Terzi –. Si affideranno dunque a un Ente che ha storia e garanzie più che sufficienti per tutelare e valorizzare questa splendida cornice dell’era glaciale». [md – ecoinformazioni]

Fusioni Comuni: polemiche fra M5S e Pd

regionelombardia2Dopo i referendum il Consiglio regionale ha votato le fusioni che porteranno alla nascita dei Comuni di Bellagio, Colverde e Tremezzina.

«La maggioranza in Regione si è spaccata oggi sulle incentivazioni economiche alle fusioni dei piccoli Comuni. L’ordine del giorno presentato dal Pd, firmato anche dal consigliere Luca Gaffuri, è infatti stato approvato con i voti dell’opposizione e del Nuovo centro destra, nonostante l’opposizione dell’assessore leghista al bilancio Massimo Garavaglia, della Lega, della Lista Maroni e di Forza Italia – annuncia un comunicato del Pd –. Fino alla scorsa legislatura la Regione, proprio per sostenere le aggregazioni, dava contributi consistenti sia alle unioni (i Comuni restano separati ma gestiscono insieme i servizi e hanno un consiglio comunale “congiunto”) che alle fusioni, mentre nel 2012 le fusioni sono state espunte. Garavaglia stesso, e poi il capogruppo leghista Massimiliano Romeo, sono intervenuti in Aula per dire no alle incentivazioni. Il voto del Consiglio li ha sconfessati».

«Senza colpi di scena, invece, le votazioni sulle singole fusioni, compreso l’atteso voto della maggioranza e del Movimento 5 Stelle contro la fusione di Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago – prosegue la nota –. Sono quindi state approvate 9 fusioni di 22 piccoli comuni, mentre sono state bocciate 10 fusioni che coinvolgevano 36 centri minori. In provincia di Como si uniscono Bellagio e Civenna, per i quali rimarrà il nome Bellagio; Gironico, Parè e Drezzo, che prenderanno il nome di Colverde e Lenno, Tremezzo, Mezzegra e Ossuccio che prederanno il nome di Tremezzina. Scontato il voto negativo sulle fusioni bocciate nettamente dai referendum (Porlezza, Valsolda, Claino con Osteno e Val Rezzo; Menaggio, Grandola ed Uniti, Plesio e Bene Lario; Pianello del Lario e Musso). I nuovi comuni esordiranno il 25 maggio con l’elezione del sindaco e del consiglio comunale».

«Il Movimento 5 stelle ha un atteggiamento imbarazzante – si scaglia il consigliere regionale democratico Luca Gaffuri –. Mentre Grillo continua a dire che i Partiti non vogliono le fusioni dei Comuni sotto i 5mila abitanti i suoi seguaci in Regione non si fanno problemi a votare con la Lega contro la fusione di Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago, quando anche l’esito del referendum avrebbe permesso un voto favorevole. Alla prova dei fatti il famoso programma dei cittadini sembra dunque diventare molto flessibile».

Nei tre paesi il voto contrario ha vinto solo nel più piccolo, Ronago, con il 54 per cento dei voti, i favorevoli all’unione hanno vinto con poco più del 50 per cento a Faloppio e con il 64 per cento a Uggiate Trevano.

«Le fusioni dei comuni vanno incentivate perché generano maggior efficienza e maggior qualità nei servizi ai cittadini – aggiunge Gaffuri –. Negare risorse alle fusioni significa osteggiarle materialmente e il Consiglio in merito ha espresso un voto molto chiaro, contrario alla posizione della Lega e dell’assessore. Non solo, occorre anche rivedere la normativa per chiarire le modalità di interpretazione dei referendum consultivi. Tutto questo andrà fatto in tempi ragionevoli».

«Abbiamo sostenuto i progetti di fusione ma abbiamo dichiarato sin dall’inizio che avremmo sempre rispettato l’esito referendario e le scelte dei cittadini – è la replica del Movimento 5 stelle regionale –. Sulle fusioni abbiamo assistito a scontri politici tra partiti tradizionali che avevano come unico obiettivo quello di mantenere il controllo su questo o quel Comune in spregio alla volontà popolare. Proprio per questo, e per rispetto per il metodo del referendum che reputiamo strumento principe della democrazia diretta, il nostro voto è stato contrario alle fusioni nelle quali non è prevalso il sì al referendum, nel pieno rispetto della volontà dei cittadini coinvolti».

«Le fusioni sono utili perché diminuiscono la spesa pubblica, migliorano la qualità dei servizi ed efficientano il sistema delle autonomie locali – dichiara il consigliere regionale Dario Violi –. Il Partito democratico non ha perso l’occasione per attaccarci sostenendo che il nostro voto sui Comuni non fosse da “seguaci di grillo”. Questo la dice lunga sulla visione che hanno di noi. Sulla fusione dei Comuni ci siamo limitati a ascoltare la voce del territorio a differenza di un partito che vota le fusioni interpretando la volontà popolare a proprio piacimento, anteponendo la convenienza di partito alla libera espressione dei cittadini». [md – ecoinformazioni]

Regione Lombardia: Verifica sulle paratie ad aprile

lungolago como«Sul fronte paratie stiamo lavorando, il Comune ha rispettato i termini previsti dagli accordi ed entro aprile, come Regione, pensiamo di poter fare il punto finale e approvare il progetto – ha detto il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni alle celebrazioni per il 145° anniversario della polizia locale di Como lunedì 20 gennaio –. C’è l’impegno di tutti e le cose stanno procedendo».

Aler Como: tutti i dipendenti saranno salvaguardati

aler_como_logoL’assessora Bulbarelli a Como con il neopresidente Sala ha incontrato i dipendenti e li ha rassicurati. Arriveranno anche 750mila euro per recuperare 47 alloggi e 350mila euro per la morosità incolpevole.

Dopo la riforma delle Aler regionali dichiara un comunicato di Regione Lombardia: «È stato anche calcolato che per la solo Aler di Como il risparmio sarà di circa 160mila euro l’anno».

In un incontro tenutosi giovedì 16 gennaio nel capoluogo lariano l’assessora regionale alla Casa e housing sociale Paola Bulbarelli, assieme al presidente dell’Aler di Varese, Busto Arsizio, Monza e Como Angelo Mario Sala e al consigliere regionale Alessandro Fermi, con il personale dell’Aler di Como, ha: «Confermato che tutti i posti dei dipendenti dell’azienda comasca saranno salvaguardati». Il personale «è il vero collegamento diretto con chi ha bisogno di una casa – ha dichiarato l’assessora – E non possiamo neanche ignorare il rapporto umano che si è instaurato».

A Como: «Aler e Comune beneficeranno di 750mila euro per il recupero di 47 alloggi sfitti da destinare a chi attende un alloggio popolare – ha annunciato Bulbarelli –. L’Aler ne avrà a disposizione 555mila per intervenire su 37 alloggi, il Comune 150mila per 10 case». «In un periodo di grave crisi – ha aggiunto – costruire ex novo sarebbe molto più dispendioso».

Sul Lario arriveranno anche 350mila euro, degli 8,6 milioni stanziati a livello regionale, per la morosità incolpevole. [md – ecoinformazioni]

5 milioni per Como-Camerlata

stazioni camerlataQuesto il contributo di Regione Lombardia (sui 7,5 milioni di spesa totale) per la nuova fermata e area di interscambio di Como Camerlata. I lavori dovrebbero partire entro fine maggio.

 

L’amministrazione regionale lombarda ha deciso lo stanziamento di un contributo di 5 milioni di euro a Rfi per il progetto la nuova fermata di interscambio di Camerlata: «Che permette di realizzare una serie di opere funzionali alla creazione di un nodo di interscambio tra le reti di Rfi e di Ferrovienord – precisa l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Maurizio Del Tenno –. Il progetto prevede, infatti, un parcheggio di interscambio per circa 250 posti autobus, bus e posteggio biciclette, due nuove banchine con pensiline in corrispondenza dei binari di Rfi e un sovrappasso ciclopedonale di collegamento».

Un progetto che deve rispettare una tempistica precisa per non perdere i finanziamenti europei Por/Fesr, per questo: «Entro la fine del mese di febbraio Rfi dovrà predisporre il progetto e indire la gara d’appalto e il cantiere dovrà essere aperto entro il 31 maggio – sottolinea Del Tenno –. Una risposta alle richieste del territorio, che, in più occasioni, ha manifestato l’esigenza di una connessione tra il servizio di Ferrovienord e Rfi». [md – ecoinformazioni]

Liceo sportivo a Cantù

santelia-quadroL’Istituto Sant’Elia sarà sede del nuovo Liceo sportivo della provincia di Como.

Sono 12 i nuovi licei per la formazione sportiva che nasceranno in Lombardia per l’anno scolastico 2014-2015. «Regione ha appena emanato il decreto dell’offerta formativa per tutte le scuole regionali con questa importante novità – dichiara Valentina Aprea, assessora all’Istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia –, poiché rappresenta un’ulteriore opportunità per gli studenti che si dedicano con assiduità e spesso a livello agonistico allo sport». «Il Liceo sportivo è un indirizzo del Liceo scientifico – precisa l’assessora –. Prevede lo stesso monte ore complessivo, ma con una riduzione delle ore di filosofia e la sostituzione di latino e di storia dell’arte con le discipline di scienze motorie, diritto ed economia dello sport, scienze naturali». «Il liceo sportivo rappresenta una straordinaria opportunità per tutti gli studenti lombardi che vogliono intraprendere un cammino nel mondo dello sport – aggiunge l’assessore regionale allo Sport e Politiche per i giovani Antonio Rossi –. Colgo l’occasione, con l’approvazione di questo provvedimento, di ribadire la mia convinzione che ci debba essere sempre il giusto equilibrio fra studio e sport. Sia da parte degli studenti sia da parte degli insegnanti, va correttamente valutato l’alto valore formativo della pratica agonistica».

In provincia di Como questa nuova istituzione sarà aperta all’Istituto Sant’Elia di Cantù. [md – ecoinformazioni]

Presidenti Aler da 2,1 milioni a 300mila euro

aler_como_logoRegione Lombardia soddisfatta dal risparmio sul costo delle dirigenze.

L’assessora regionale lombardo alla Casa, housing sociale e pari opportunità Paola Bulbarelli parla di un risparmio dell’85 per cento che parla di: «Una stretta a spese folle e “poltronifici”. Oggi, quello che fino a poco fa era un auspicio è realtà. I cinque nuovi presidenti costeranno infatti 296.000 euro, a fronte degli oltre 2 milioni di euro dei vecchi Consigli di amministrazione».

«Per Milano l’indennità di carica del presidente è pari a quella di carica del consigliere regionale (6.327 euro lordi per 12 mensilità), per Brescia e Varese è pari all’80 per cento, per Bergamo al 70 per cento e per Pavia al 60 per cento» precisa una nota regionale a cui Bulabarelli aggiunge «Abbiamo deciso di parametrarle al lavoro che sono chiamati a fare i nuovi presidenti e alle dimensioni dell’Azienda, tenuto conto il patrimonio immobiliare di ciascuna di esse».

Il neoeletto presidente dell’Aler di Varese, Busto Arsizio, Monza, Como Mario Angelo Sala prenderà quindi una indennità lorda annuale di 60.739 euro, al posto dei vecchi Cda di Varese (216.521 euro), Busto Arsizio (85.302 euro), Monza (113.562 euro) e Como (119.616 euro).

«Il prossimo passo – termina l’assessora che prevede un sopraluogo nelle singole Aler nei prossimi giorni – sarà quello della nomina dei direttori generali delle Aziende», i cui «compensi saranno rivisti al ribasso e saranno stabiliti dalla Giunta regionale nelle prossime settimane». «Dovranno essere scelti per le loro capacità, non per l’appartenenza politica – è l’auspicio – e avranno un compito non certo facile». [md – ecoinformazioni]

Mario Angelo Sala confermato presidente Aler Como

aler_como_logoLa Giunta regionale ha nominato all’unanimità, su proposta di Maroni, i 5 presidenti delle nuove Aler. Lunedì 23 dicembre Regione Lombardia ha comunicato i nomi dei presidenti delle 5 nuove Aler: «Sono stati riconfermati tre commissari uscenti: Gian Valerio Lombardi (Milano) Emidio Isacchini (Brescia, Cremona e Mantova) e Mario Angelo Sala (Varese, Como, Busto Arsizio, Monza e Brianza); i due nuovi presidenti sono Franco Bettoni (che va a presiedere quella di Lodi e Pavia) e Luigi Mendolicchio (Bergamo, Lecco e Sondrio). Il presidente Maroni si congratula con i nuovi nominati, che sono stati scelti per le loro competenze tecniche e professionali».

I dirigenti hanno un percorso a tratti differente Gian Valerio Lombardi, «già prefetto di Milano, era già stato nominato commissario dell’azienda milanese dal presidente Maroni lo scorso mese di giugno», Emidio Isacchini, «già commissario uscente dell’Aler di Brescia, è presidente di Federcasa», l’associazione regionale fra le aziende lombarde per l’edilizia residenziale, Mario Angelo Sala, «già commissario uscente straordinario dell’Aler di Como [dal giugno scorso], è membro del direttivo di Federcasa Lombardia», Luigi Mendolicchio, «maresciallo aiutante della Guardia di finanza, dove ha ricoperto diversi ruoli, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua attività operativa», e Franco Bettoni, «presidente nazionale dell’Anmil (Associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) dal dicembre 2008, è componente del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inail ed è stato indicato dalla Cisl Lombardia». [md – ecoinformazioni]

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