Regione Lombardia

Disservizi sulla Como-Molteno-Lecco

ferrovia como-leccoGaffuri denuncia «27 treni soppressi in due mesi per mancanza di personale» e chiede un intervento della Giunta con una riunione del quadrante Nord.

 

Il consigliere regionale comasco del Pd Luca Gaffuri ha scritto una lettera all’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno: «Per chiedere di poter affrontare in maniera complessiva il problema in una riunione da convocare con urgenza del quadrante Nord della Lombardia alla presenza di Trenord, del comitato dei pendolari e degli enti locali interessati».

«È una richiesta questa che viene dal territorio, in primis dagli utenti, con l’obbiettivo di poter trovare una soluzione ad un problema che negli ultimi mesi si sta verificando un po’ troppo spesso – dichiara Gaffuri –. Diversi i casi di cancellazione treni segnalati dal Comitato pendolari Como-Lecco i quali denunciano un scarso preavviso da parte dell’azienda e un servizio sostitutivo dei bus totalmente inefficiente. La Giunta intervenga subito, è inaccettabile lasciare a terra utenti con regolare abbonamento Trenord».

«Le istanze rivolte alla Giunta sono mosse da uno spirito propositivo e utile a trovare le migliori soluzioni possibili. Resto convinto ancora una volta che le criticità presenti si possano affrontare e risolvere con responsabilità, collaborazione e impegno di tutti, partendo però da una disponibilità nell’accogliere le sollecitazioni che da tempo provengono anche dalla minoranza, richieste e non strumentalizzazioni, rivolte e tese a migliorare il servizio ferroviario a favore dei pendolari e della mobilità pubblica più in generale – conclude il consigliere regionale –. Credo che la convocazione urgente di un tavolo del quadrante Nord sarebbe il primo passo per un confronto sul tema». [md, ecoinformazioni]

Tpl: scaduti i termini per le agenzie di bacino

bussptLe province e i comuni di Como, Varese, Lecco e Sondrio saranno commissariate, per Gaffuri: «È il risultato dell’inerzia della Giunta lombarda».

 

«È scaduto ieri il termine ultimo per la costituzione delle agenzie di bacino per il trasporto pubblico localecosì come richiede la legge regionale 6/2012 che disciplina il settore dei trasporti – ricorda un comunicato stampa del Gruppo consiliare del Pd in Regione Lombardia –. Pertanto da oggi [martedì 1 aprile] le province e i comuni che non sono riuscite a istituire la propria agenzia verranno commissariate così come recita il testo di legge. Nello specifico tre bacini su cinque sono rimasti sulla carta ovvero quelli di Milano, Monza, Pavia e Lodi; Cremona e Mantova; Como, Varese, Lecco e Sondrio».

«È evidente che qualcosa non ha funzionato – afferma il consigliere regionale comasco del Pd Luca Gaffuri Gaffuri –. È da più di un anno che abbiamo messo in guardia la Regione su questo problema ma ad ogni richiamo ha sempre fatto orecchio da mercante. L’unico atto della Giunta è stato promuovere a dicembre una deroga ritardando di pochi mesi i tempi di costituzione dei bacini. Ma evidentemente ciò non ha risolto molto se siamo qui a discutere della mancata istituzione di tre agenzie su cinque. Siamo certi che con il commissariamento la situazione non cambierà di molto visto che se siamo a questo punto è per il disinteresse della Giunta su un tema fondamentale per i lombardi».

«Non più tardi di un mese fa il Pd aveva chiesto formalmente la convocazione delle singole potenziali agenzie in Commissione mobilità proprio per cercare una soluzione condivisa, anche se in zona cesarini. Ad opporsi l’assessore regionale Del Tenno e la sua maggioranza sorda ai nostri richiami – prosegue Gaffuri –. Anche in occasione della visita del Consiglio regionale a Como si era fatto presente al presidente Cattaneo e agli esponenti comaschi della maggioranza che il Comune di Como aveva già provveduto ad approvare lo statuto dell’Agenzia ma l’iter si era arenato nel silenzio della Giunta regionale».

«È opportuno ricordare che l’istituzione dei cinque bacini per il trasporto pubblico serviva per razionalizzare i servizi di trasporto per evolvere verso un sistema più efficiente, efficace ed integrato – conclude la nota –. E quindi semplificare e migliorare la governance dei servizi del trasporto pubblico locale sul territorio avendo un unico interlocutore per bacino, ottimizzare reti e orari di trasporto, evitando sovrapposizioni, integrare i servizi e superare la frammentazione dei sistemi tariffari». [md, ecoinformazioni]

Regione Lombardia vuole che l’alluminio resti a Dongo

isotta fraschini srlForse verranno usati la legge Impresa Lombardia e l’Accordo per la competitività per l’Isotta Fraschini.

 

«Si è svolto un incontro tra Regione Lombardia, l’azienda Isotta Fraschini e le organizzazioni sindacali, con a tema il futuro del sito produttivo di Dongo (Como) – dichiara un comunicato di Regione Lombardia del 25 marzo –. Regione Lombardia ha confermato che l’obiettivo è salvaguardare la presenza in Lombardia e la continuità operativa dell’azienda, anche alla luce della collocazione strategica del sito di Dongo rispetto al mercato tedesco e del prezioso knowhow costruitosi nel tempo».

«È importante che la produzione di alluminio resti a Dongo e che si lavori insieme per costruire le condizioni di contesto necessarie, affinché si possano attrarre investitori interessati alla ricerca e innovazione e mantenere i livelli occupazionali – ha dichiarato Mario Melazzini, assessore regionale alle Attività produttive –. Al riguardo Regione Lombardia è disponibile a verificare la possibilità di utilizzare gli strumenti previsti dalla nuova legge ‘Impresa Lombardia’ e, in particolare, l’Accordo per la competitività». [md, ecoinformazioni]

Cittadella sanitaria a Camerlata

ospedalesantannaGaffuri: «Monitoreremo affinché gli impegni assunti vengano rispettati. Aspettiamo il cronoprogramma».

 

Dopo l’intenzione di mantenere l’impegno preso con i comaschi per la realizzazione della cittadella sanitari nell’area dell’ex ospedale Sant’Anna a Camerlata preso mercoledì 19 marzo nella competente Commissione regionale lombarda da parte dell’Assessore alla Sanità Mario Mantovani, «Ci aspettiamo ora che Regione Lombardia dia un segnale chiaro» ha dichiarato il consigliere regionale democratico Luca Gaffuri.

«Gli impegni assunti dai contraenti dell’Accordo di Programma in relazione alla riqualificazione dell’area ex ospedaliera di Camerlata non risultavano, infatti, ancora adempiuti – precisa una nota del Partito democratico –, anche se nel frattempo qualcosa, anche per effetto delle richieste del Pd, si sta lentamente muovendo».

«Abbiamo rilevato dalla risposta dell’Assessore che l’Asl non ha compiuto passi sostanziali, dedicandosi alla sua attività ordinaria ma tralasciando di avviare il trasferimento in via Napoleona – ha detto Gaffuri –. Anche sul fronte delle alienazioni del patrimonio immobiliare ospedaliero, si è provveduto a vendere gli immobili sparsi per Como e la provincia mentre solo ora si sta provvedendo alla stima per la vendita degli immobili del vecchio ospedale non più destinati a servizi sanitari: di lì verranno risorse che potrebbero essere decisive se solo la Regione le volesse per dare le ali alla realizzazione della cittadella. Ci preoccupa quindi che si parli degli impegni della Regione senza però indicare una data obiettivo entro la quale arrivare al risultato. Attendiamo quindi un cronoprogramma preciso da parte della Regione e un intervento sulla dirigenza della Asl perché agisca, monitoreremo affinché gli impegni assunti vengano rispettati». [md, ecoinformazioni]

Tremezzina: «Trovare soluzioni percorribili»

variante-tremezzinaIl Movimento 5 stelle lombardo chiede di non finanziare la variante della Tremezzina.

 

«Per l’opera, come abbiamo già avuto modo di denunciare, non ci sono i fondi e da tempo chiediamo una revisione del progetto che impatterebbe pesantemente sull’ambiente – afferma il consigliere regionale pentastellato Stefano Buffagni –. I partiti continuano a promettere ai cittadini, con mozione o atti di indirizzo, che troveranno finalmente una soluzione che non c’è per la Statale Regina: 330 milioni di euro per aprire la montagna con una galleria non servono e non li troveranno».

«Esistono già soluzioni rapide, le abbiamo proposte più volte – aggiunge –. Piuttosto che paventare l’ennesima opera faraonica con l’apertura di un cantiere che durerà anni mettendo in ginocchio il turismo nella zona vorremmo si investisse sui trasporti pubblici locali, con nuovi battelli, autobus elettrici di dimensioni inferiori in modo da rendere più agevole il passaggio sulla strada, aumentandone le corse e creando sinergie tra i vari mezzi di trasporto con coincidenze con treni. La pianificazione dei collegamenti intermodali e l’integrazione tariffaria sarebbero già un passo avanti concreto e fattibile a costo zero».

«È poi necessario dare voce ai cittadini – aggiunge –. Vogliamo sentire cosa ne pensano i laghée. Sul tavolo poniamo proposte meno invasive e decisamente meno dispendiose, partendo con la proposta di allargamento dell’attuale strada provinciale, la demolizione di 7 case da espropriare. L’investimento complessivo, oltre alla salvaguardia del paesaggio lacustre comasco, avrebbe anche una positiva ricaduta in termini di servizi per i cittadini, con importanti risvolti occupazionali e turistici. Non vogliamo snaturare le bellezze del lago comasco». [md, ecoinformazioni]

Per la Regione Como ha potenzialità per Expo

cavalli a comoCavalli a Como ricorda il finanziamento dei distretti commerciali e lo sviluppo del turismo.

 

82 Distretti commerciali per oltre 14 milioni di euro, questo l’investimento ricordato a Como, in conferenza stampa alla Sede territoriale regionale per il cosiddetto road tour mercoledì 19 marzo, dall’assessore regionale lombardo al Commercio, turismo e terziario di Regione Lombardia Alberto Cavalli: «A dimostrazione che Regione Lombardia riconosce alla funzione commerciale un ruolo strategico di coesione sociale».

13 sono quelli finanziati in provincia di Como: Distretto urbano del commercio di Como; Distretto del Lario; Promozione e sviluppo percorso shopping città di Cantù, Alto Lario in festa; Distretto del commercio dell’Alto lago; Distretto diffuso del commercio dell’Unione dei Comuni della Tremezzina; Distretto del Centro lago; Distretto del commercio di Cernobbio, Maslianico e Moltrasio; Il commercio intelvese; Il commercio tra montagna e lago; Una passeggiata in centro… tra le vetrine di Mariano Comense; Valli del Ceresio: commercio e vita; Distretto del commercio di Erba; Distretto tutto un altro Lario – borghi e botteghe fra il Lario e i monti.

Per quanto riguarda poi: «Il territorio di Como, che in termini di flussi turistici registra il maggior numero di presenze dopo Milano e Brescia – ha dichiarato Cavalli –, è uno di quelli che si sono dimostrati più attivi in vista dell’Esposizione universale, depositando il brand SistemaComo2015, che raggruppa le realtà istituzionali, culturali, universitarie e scientifiche della provincia».

E una opportunità di sviluppo può essere il «progetto di eccellenza Montagna e turismo attivo [per cui] è stata individuata una linea di azione, all’interno della quale è previsto uno specifico contributo alla Provincia di Como per il sostegno alla candidatura dell’evento Igtm (International Golf Travel market) 2014 per un finanziamento complessivo di 288mila euro».

«L’Igtm, che avrà luogo a Villa Erba (Cernobbio), dal 27 al 30 ottobre – sottolinea il comunicato –, è un’occasione importante per tutto il comparto turistico lombardo, trattandosi della fiera annuale più importante al mondo dedicata all’industria del turismo golfistico. Riunisce una media di circa 500 tra giornalisti e buyer del settore golfistico internazionale, attraendo altrettanti operatori turistici».

Per Expo 2015 Regione Lombardia ha approntato Lombardia ConCreTa, con un investimento di 100 milioni di euro per: «Il miglioramento qualitativo del sistema di offerta turistica e commerciale, per rispondere alle alte aspettative del grande flusso di visitatori stranieri che arriverà in Lombardia. Destinatarie dell’intervento saranno le imprese lombarde che operano nel settore dell’accoglienza turistica, dei pubblici esercizi (ristoranti e bar) e del commercio alimentare al dettaglio, per la realizzazione di progetti di miglioramento delle strutture, tramite investimenti strutturali in beni materiali e in nuove tecnologie».

Inoltre ha detto Cavalli: «Abbiamo firmato un Protocollo di collaborazione con Piattaforma sistema formativo moda, di cui fa parte la prestigiosa Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como e Milano Unica, salone italiano del tessile, per il progetto denominato Magazzini aperti, che, grazie al coinvolgimento della rete d’eccellenza di imprenditori del Salone, permetterà agli studenti e ai giovani fashion designer, di acquistare a prezzi convenienti i tessuti e i materiali necessari alla realizzazione delle collezioni o degli outfit, per l’attività didattica ordinaria e delle verifiche di fine anno». [md, ecoinformazioni]

Dote scuola 2014-15

dote scuola 2014-15Domande entro mezzogiorno di giovedì 22 maggio.

 

«Per la richiesta della Dote scuola delle componenti Contributi per l’acquisto di libri di testo e dotazioni tecnologiche (per l’acquisto dei libri di testo e/o dotazioni tecnologiche fino al compimento dell’obbligo scolastico, per gli studenti frequentanti i percorsi di istruzione e di Istruzione e formazione professionale), Buono Scuola (per sostenere gli studenti che frequentano una scuola paritaria o statale che prevede una retta di iscrizione e frequenza per gli studenti che frequentano percorsi di istruzione) e Disabilità (a sostegno di alunni disabili che frequentano precorsi di istruzione in scuole paritarie che applicano una retta), le domande dovranno essere presentate dalle ore 12 del 20 marzo alle ore 12 del 22 maggio – precisa una nota del Comune di Como –. La compilazione, l’inoltro e la gestione delle domande dovranno avvenire esclusivamente in via informatica sul sito www.istruzione.regione.lombardia.it».

«La domanda potrà essere compilata e presentata anche nel Comune di residenza o alla scuola paritaria frequentata dallo studente – si specifica –. La domanda è redatta sotto forma di autocertificazione e la Regione si riserva la possibilità di effettuare dei controlli».

Per informazioni tel. 800.318.318, e-mail dotescuola@regione.lombardia.it. [md, ecoinformazioni]

Zona economica speciale sul confine

lombardia_svizzeraMaroni ribadisce l’intenzione di creare la nuova zona speciale e spera poi di estenderla a tutta la Lombardia.

 

«La Zona economica speciale (Zes) per le aree di confine è un esperimento che inizieremo in quelle aree e poi, nel caso funzioni, proveremo ad estendere a tutta la Lombardia – ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni intervenendo martedì 11 marzo alla tavola rotonda, La sfida dell’innovazione: la Lombardia nella nuova Europa delle Regioni, organizzata dal Club Ambrosetti –. Io sono contrario alle misure a taglia unica che adotta il Governo, perché le misure che possono servire per la Lombardia non sono le stesse che possono servire per la Calabria o la Sicilia. E lo stesso discorso vale per la nostra Regione, perché ciò che magari funziona per un’area non è detto che funzioni per un’altra anche in Lombardia, perché la Valtellina ha esigenze diverse dalla metropoli di Milano o dalla realtà della ‘bassa’».

«Il mio metodo è quello di fare un esperimento: vediamo se funziona lì, nelle aree di confine e poi potremo estendere questa best practice adattandola ad altre realtà lombarde – ha aggiunto il presidente lombardo –. Adesso stiamo studiando questa misura specifica per le zone di confine perché lì ci sono delle particolarità, come la vicinanza con il Canton Ticino, che in altre realtà della Lombardia, per esempio a Pavia, non ci sono. Lì nelle aree di confine abbiamo già sperimentato la carta sconto benzina che sta funzionando e sta consentendo ai gestori di distributori di carburante di sopravvivere. E adesso vogliamo sperimentare la zona a burocrazia zero e, se funzionerà, certamente la estenderemo agli altri territori della Lombardia». [md, ecoinformazioni]

Interrogazione sul Tilo,

logo_tiloGaffuri: «Vagoni chiusi per mancanza di personale, pendolari stretti come sardine e continui malori. La Giunta intervenga»

«Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte dei pendolari della linea Milano-Como San Giovanni che lamentano la chiusura di diversi vagoni del treno. In molti ci hanno raccontato di treni stracolmi con gente stipata e di alcuni casi di malori dovuti alle cattive condizioni di viaggio – afferma il consigliere regionale lombardo del Pd Luca Gaffuri in una nota del 3 marzo –. Il problema era stato già segnalato a Trenord dal comitato pendolari per l’azienda era tutto rientrato, per i pendolari no visto che i treni continuano a viaggiare con carrozze inaccessibili all’utenza. Vorremmo conoscere dall’assessore regionale Del Tenno nel dettaglio i motivi di questo disservizio e in che modo la Regione intende risolverlo. A breve presenterò un’interrogazione ad hoc». [md, ecoinformazioni]

Incontro fra Lombardia e Ticino per le infrastrutture ferroviarie

Piano_dei_servizi_TILO_2014Arcisate-Stabio forse per il 2016, 1,5 milioni di euro per i collegamenti sulla Milano-Chiasso. Per Gaffuri: «Chiasso si configurerà sempre più come stazione internazionale di Como e del Lario».

Venerdì 21 febbraio il consigliere di Stato del Canton Ticino e direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali e l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità della Regione Lombardia Maurizio Del Tenno si sono seduti a un tavolo a Milano assieme ai funzionari responsabili del trasporto ferroviario regionale, Trenord, Trenitalia e Rfi, i rappresentanti dei comitati pendolari della Milano-Chiasso e i delegati degli enti locali interessati.

Arcisate-Stabio

Del Tenno ha spiegato l’accordo trovato per far ripartire i lavori sulla Arcisate-Stabio: «È stato stabilito un programma che permette di operare a pieno regime fino a settembre, allorché è attesa la decisione di approvazione dei siti per il deposito definitivo delle terre di scavo da parte del Cipe – precisa un comunicato del Canton Ticino –. Durante questo periodo potranno essere portati avanti diversi interventi ed in particolare anche lo scavo delle gallerie che comportano movimenti di terra, facendo capo a un deposito provvisorio per circa 80-100mila metri cubi», si tratta delle gallerie di Induno e della Bevera.

«La data di riferimento più favorevole possibile per l’apertura della linea è la metà del 2016 – precisa la nota –. Determinante per il rispetto dei tempi sarà la decisione del Cipe».

In attesa della fine dei lavori per far fronte al traffico transfrontaliero Zali ha spiegato che: «Si intende riordinare la gestione dei posteggi limitandone il numero e nel contempo migliorare l’offerta del servizio ferroviario. È dunque intenzione attivare dal dicembre 2014 un servizio “transitorio” in attesa della messa in esercizio della linea completa. È stata così chiesta la disponibilità della Regione a collaborare per attivare un servizio da Como a Stabio da finanziare secondo il principio di territorialità». Da parte italiana assicurano gli svizzeri: «L’Assessore ha dato una disponibilità di principio ad approfondire questa possibilità nelle prossime settimane».

Milano-Chiasso

«A fronte della riorganizzazione dei servizi ferroviari internazionali sulla Milano-Zurigo – ha dichiarato poi in un comunicato Del Tenno – che, a partire da giugno 2014, subiranno un drastico ridimensionamento, Regione Lombardia, in collaborazione con Trenord, ha deciso di investire 1,5 milioni di euro per limitare il più possibile i disagi per i pendolari comaschi e transfrontalieri».

«Da giugno 2014, infatti, l’assetto dei servizi ferroviari tra Milano e Zurigo sarà oggetto di importanti cambiamenti sull’asse del Gottardo – spiega Regione Lombardia –. Questo porterà al passaggio del servizio internazionale nella galleria di Monte Olimpino e alla conseguente perdita di 7 delle attuali 16 fermate alla stazione Como San Giovanni. Al contempo, però, Monza acquisterà 7 nuove fermate del sistema internazionale. Il tempo di percorrenza tra Milano e Zurigo aumenterà di 17 minuti e gli orari degli EuroCity verranno anticipati di circa 45 minuti».

«Abbiamo individuato l’unica soluzione compatibile dal punto di vista tecnico e capace di limitare il più possibile i disagi – ha precisato Del Tenno –. La Lombardia non ha strumenti formali o normativi per impedire l’operazione perché le tracce non impattano in modo sostanziale sul servizio ferroviario regionale e sono di sola competenza delle ferrovie svizzere e Trenitalia Lunga».

RegioExpres

«Abbiamo lavorato per individuare possibili soluzioni compensative che prevedono di mantenere l’attuale relazione internazionale a servizio di Como e Chiasso attraverso nuovi servizi RegioExpress (Re) Milano-Bellinzona –prosegue l’assessore lombardo –. È un impegno importante per Regione Lombardia che ancora una volta dimostra di lavorare per migliorare le condizioni di viaggio dei cittadini».

«Il progetto di Regione Lombardia e Trenord prevede l’introduzione di almeno tre coppie di nuove corse Re Milano-Bellinzona (con fermata a Seregno, Monza e Como San Giovanni) per compensare, almeno nelle ore di punta, le principali fermate perse a Como San Giovanni – precisano da Palazzo Lombardia –. Regione Lombardia ha chiesto a Trenord di introdurre 6 nuove corse sulla relazione Re Milano-Bellinzona a partire da giugno 2014. Le corse avranno periodicità giornaliera e saranno impostate secondo i canali cadenzati del servizio Re Milano-Chiasso, con fermate a Chiasso, Como San Giovanni, Seregno e Monza. Infine Tilo, insieme alla Lunga percorrenza Ffs, si è adoperata per trovare soluzioni utili e ha previsto una corsa aggiuntiva da Chiasso per Lugano».

«Favorita dal nuovo orario sarà Monza che, acquistando 7 fermate EuroCity, diventa di fatto la prima stazione italiana dopo la frontiera – sottolinea invece il Pd lombardo che rimarca però la novità: –. Con il nuovo orario si libereranno slot che permetteranno l’attivazione di cinque nuove corse Tilo (10.50, 16.50, 18.50 da Como verso Sud e 17.10 e 19.10 da Milano verso Nord) per un costo per la Regione di 1,5 milioni di euro all’anno».

«Il nuovo schema lascia aperto però una questione di cui anche la Regione è consapevole da giugno l’EuroCity operato da Trenitalia con partenza da Milano Centrale alle 7.10 verso Zurigo è già cessato, non verrà ripristinato e non potrà essere sostituito da Trenord o Tilo per ragioni industriali in quanto le due aziende non hanno treni disponibili a quell’ora da dedicare a un nuovo servizio – ha dichiarato il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri, presente all’incontro –. Restano così a piedi i pendolari, milanesi e comaschi, che ora utilizzano il treno per raggiungere in tempo utile, e quindi prima delle 9, il posto di lavoro a Lugano e Bellinzona. Altro aspetto da non sottovalutare è su un tratto ferroviario già molto trafficato come la Milano-Chiasso, con il cambio orario, la Regione rinuncia a completare il cadenzamento semiorario della linea S11 Chiasso-Como-Milano Porta Garibaldi, il treno regionale che ferma in tutte le stazioni locali».

Tariffe

«Attualmente esistono i biglietti per viaggi singoli su tratte Tilo fino a Milano (via Como o via Luino), tuttavia i sistemi tecnici di Trenord non sono in grado di vendere biglietti dall’Italia al Ticino – ricorda il Canton Ticino –. Obiettivo condiviso da realizzare è: Abbonamento Arcobaleno plus: estensione del sistema Arcobaleno [la tariffa integrata del Canton Ticino e del Moesano] con l’aggiunta di zone fino a Milano; Biglietti singoli: vendita dei biglietti secondo la tariffa Tilo a partire da tutte le stazioni servite sia in Lombardia che in Ticino». Infatti: «Gli accordi tra Cantone, Regione Lombardia e imprese ferroviarie prevedono la realizzazione di un sistema tariffale transfrontaliero coordinato» e «Regione e Cantone sono concordi sulla necessità di uniformare la tariffa e semplificare i sistemi di vendita» per cui «è stato rinnovato il mandato all’apposito gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei due enti e dalle ferrovie per approfondire l’indirizzo concordato finora».

Como e Chiasso

«Chiasso si configurerà sempre più come stazione internazionale di Como e del Lario quindi occorrerà verificare alcune cose per evitare che si verifichino inconvenienti – prosegue Gaffuri –. Sarà possibile e a quali condizioni che i taxi italiani si attestino alla stazione in territorio elvetico? E i bus urbani di Como potranno collegare la città e la stazione di Chiasso, visti i problemi verificatisi in dicembre nella località varesina di Porto Ceresio dove, per incertezze sul regime delle autorizzazioni sui due lati del confine, la polizia italiana ha sequestrato il bus svizzero che effettuava il servizio di linea dalla stazione ticinese di Capolago?» Per il consigliere democratico poi «in vista del potenziamento dello scalo ferroviario e del nuovo parcheggio d’interscambio a Camerlata, il ripristino del servizio Tilo, recentemente soppresso, è questione rilevante» per cui potrebbero essere utilizzati «una parte dei ristorni dei frontalieri non assegnati ai Comuni di confine, che ora vanno alle province». [md, ecoinformazioni]

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