villa olmo

Un albergo a 5 stelle in via Borgovico

ex subalpinaRichiesto il cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo all’ex Subalpina.

 

«La convenzione che era stata stipulata a suo tempo aveva obiettivamente delle lacune – afferma l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino –. Grazie al lavoro degli uffici, però, siamo riusciti a chiudere un accordo con la società decisamente favorevole per il Comune di Como. La società Gbh si accollerà per trent’anni gli oneri della manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree boschive dietro la proprietà (un’area di circa 5.500 metri quadri già ceduta al Comune) e della piazza e degli spazi per la sosta delle auto (quest’ultime aree ancora da cedere)».

«Il via libera alla proposta è arrivato ieri [mercoledì 30 luglio] dalla Giunta – dichiara una nota di Palazzo Cernezzi –. La stessa Gbh ha presentato proprio nei giorni scorsi una richiesta per un cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo di una parte dell’immobile realizzato al posto dell’ex tintostamperia Subalpina. La richiesta prevede la realizzazione di un albergo a 5 stelle con 160 camere».

«Si tratta di una proposta che sarà valutata dagli uffici – termina Spallino –. Certamente vedere che un operatore, di questi tempi, investe in strutture ricettive è cosa davvero apprezzabile e che va sostenuta. Per quanto riguarda la città è la conferma di un interesse turistico in espansione e di un’occasione economica importante». [md, ecoinformazioni]

2 mozioni a 5 stelle a Como

villaolmoCeruti ha presentato 2 proposte a Palazzo Cernezzi: Per tutelare i boschi dalle moto; Per maggiore trasparenza sulla gestione dei fondi per Villa Olmo.

 

Due le mozioni presentata dal consigliere comunale comasco pentastellato a Palazzo Cernezzi. Nella prima Luca Ceruti ricorda che: «Martedì 8 luglio 2014 il Consiglio Regionale delle Lombardia ha approvato il Progetto di Legge 124 che ripresenta la possibilità per i Comuni di autorizzare lo svolgimento di manifestazioni che prevedono l’uso di mezzi a motore su sentieri, mulattiere e boschi». Una possibilità di cui: «Sottolinea l’incompatibilità fra escursionismo e motociclismo su terreno comune, che appare un paradosso rispetto agli innumerevoli progetti ed attività, anche in capo a regione Lombardia, per la promozione e per lo sviluppo del turismo dolce, di iniziative che tendano a rilanciare il paesaggio che ci circonda, il che richiedono investimenti modesti ma sono realizzabili solo sulla base di scelte precise e coerenti». Di qui la richiesta al sindaco di «non rilasciare permessi per eventuali iniziative volte in questa direzione sul territorio comunale» (la mozione).

La seconda nasce dallo stanziamento di 5 milioni da parte di Fondazione Cariplo per un progetto di valorizzazione di Villa Olmo che «apre la possibilità di un nuovo futuro pieno d’iniziative in grado di rilanciare non solo la nostra città, ma tutto il territorio lariano, soprattutto con benefici che non si limitano al solo punto di vista turistico, economico e culturale, ma le cui positive ricadute riguarderanno tutta la nostra comunità».

Il consigliere del Movimento 5 stelle chiede «la presentazione del progetto “Villa Olmo” alla popolazione entro il 30 settembre in cui siano presentati i costi e i tempi per la realizzazione» oltre alla «presentazione su come verranno scelte le ditte che interverranno nel lavoro di ristrutturazione della villa, delle serre, dei giardini», con la «creazione di una commissione speciale che vigili e che relazioni trimestralmente al consiglio su: stato di avanzamento dei lavori; stato criticità riscontrate e come s’intende intervenire; dettaglio dei soldi spesi; alla messa online in apposito spazio dei tutto quanto sopra, anche in coerenza al programma elettorale di questa giunta» (la mozione). [md, ecoinformazioni]

Si torna a fare il bagno a Villa Olmo

villa olmoBalneabile lo specchio d’acqua di fronte a uno dei lidi comaschi.

 

Dopo i controlli della Asl e il passaggio della Goletta dei laghi il lago di fronte al Lido di Villa Olmo è stato dichiarato balneabile. «Alla luce degli esiti dei campionamenti effettuati dall’Asl, lo scorso mese di maggio, e visto che i parametri di qualità sono risultati idonei, nell’area antistante il lido di Villa Olmo sarà possibile per tutta l’estate fare il bagno nel lago – annuncia il Comune di Como –. L’ordinanza sindacale è stata firmata dal primo cittadino ed è pubblicata sul sito del Comune all’Albo Pretorio on-line. La richiesta all’Asl di valutare la balneabilità delle acque di fronte al lido di Villa Olmo era stata avanzata dal Comune, su richiesta dello stesso gestore del lido alla luce di analisi private che lo stesso aveva fatto eseguire. L’iter ufficiale è stato poi avviato dall’Asl nel 2012; quest’anno, appunto la conferma dell’idoneità e il via libera ai bagni». [md, ecoinformazioni]

Ritratti di città a Villa Olmo

Non semplicemente vedute, ma piuttosto ritratti, per cogliere il senso più intimo della realtà urbana, così come il ritratto di una persona non si limita a riprodurne l’aspetto esteriore. Così, in una battuta, viene riassunta la proposta della “grande mostra” di Villa Olmo sia da Luigi Cavadini, assessore alla cultura del Comune di Como, sia da Flaminio Gualdoni, curatore dell’eposizione Ritratti di città.

In realtà la mostra si muove con qualche incertezza tra questo taglio interpretativo e l’ambizione a essere una “breve storia dell’arte italiana del Novecento” (come ha detto, in conferenza stampa, Cavadini) e quindi allinea opere che della città danno un’interpretazione molto personale (a volte anche provocatoria: tanto per restare in ambito comasco si possono citare le “utopie” urbane di Parisi e di Somaini) e opere che invece forniscono immagini urbane più pacatamente derivate dai diversi stili, approcci o linguaggi. C’è evidentemente una città del futurismo e una della metafisica, una città della fotografia e una della pittura postavanguardie degli ultimi decenni, e via discorrendo.

Da una sala all’altra si incontrano, com’è ovvio, opere di diverso impatto: alcune di grandissimo interesse, e altre più dimesse, alcune perfettamente inserite nel discorso e altre che appaiono un po’ fuori tema. Se alcuni passaggi sembrano più scontati (l’omaggio al futurismo, per esempio) e altri non del tutto sfruttati nelle loro potenzialità (la fotografia è presa in esame solo per i decenni più recenti, rimuovendone la fondamentale valenza comunicativa per la dimensione urbana nella prima metà del Novecento), altri ancora riservano autentiche sorprese, come la “riscoperta” della veduta urbana negli ultimissimi anni (l’ultima sala è forse la più interessante, con uno straordinario dipinto di Velasco Vitali) o come le opere meno descrittive concentrate nel salone, dove si impongono all’attenzione le sculture di Arnaldo Pomodoro e di Alik Cavaliere.

In complesso, la mostra è più “tradizionale” di quanto ci si poteva aspettare dato il tema, ma è anche decisamente più comunicativa rispetto a quella dell’anno scorso. E, in effetti, nonostante le ripetute pretese di continuità, risulta difficile cogliere il rapporto tra le due mostre, se non semplicemente come “accumulo” progressivo di materiali e di stimoli.

In sintesi, Ritratti di città esibisce una sessantina di opere in una proposta equilibrata, che può costituire un buon esempio per la programmazione culturale di una città come Como, ma che solo a fatica si può intendere come “grande” mostra. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Ritratti di città. Da Boccioni a De Chirico, da Sironi a Merz a oggi, a cura di Flaminio Gualdoni, a Villa Olmo, in via Cantoni 1 a Como. Inaugurazione venerdì 27 giugno, aperta da martedì a giovedì dalle 15 alle 22 (fino al 31/8), dalle 10 alle 20 (dal 2/9), da venerdì a domenica dalle 10 alle 22, fino al 16 novembre. Ingresso 10 euro, ridotto 8, scuole 5.

 

Alla presentazione della mostra, da sinistra: Flaminio Gualdoni, curatore, Mario Lucini, sindaco di Como, Luigi Cavadini, assessore alla cultura.

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Flaminio Gualdoni.

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Il salone centrale con la scultura di Arnaldo Pomodoro.

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Ritratti di città. Urban sceneries

Boccioni, Sera d'aprile, CCL-2256Da Boccioni a De Chirico, da Sironi a Merz a oggi, a cura di Flaminio Gualdoni, a Villa Olmo, in via Cantoni 1 a Como. Inaugurazione venerdì 27 giugno, aperta da martedì a giovedì dalle 15 alle 22 (fino al 31/8), dalle 10 alle 20 (dal 2/9), da venerdì a domenica dalle 10 alle 22, fino al 16 novembre. Ingresso 10 euro, ridotto 8, scuole 5.

 

«Un percorso tra più di sessanta opere, come una passeggiata nel tempo e nello spazio, in una città multiforme che offre scorci e scenari dai primi anni del ‘900 ad oggi, indagando per la prima volta attraverso una mostra, l’incidenza dell’immagine della città moderna tra utopia, mito e realtà, nell’arte italiana del XX Chiesi Perpetuum 12 cm.100x140 2011 olio su lino_0012secolo e del tempo d’oggi – spiega un comunicato sul secondo appuntamento dell’indagine triennale sulla città proposta dal Comune di Como iniziato l’anno scorso con La città nuova. Oltre Sant’Elia –. Ritratti di città offre l’occasione di guardare opere mai viste o raramente esposte, perché provenienti da collezioni private, e un’anteprima realizzata appositamente per l’evento comasco.Opere pittoriche, sculture e fotografie accompagnano il visitatore nella storia dell’arte italiana e della società: dal futurismo di Boccioni, Balla, Depero, passando per la trasognata classicità metafisica di De Chirico, le perplessità poetiche di Sironi per la nuova condizione esistenziale e le astrazioni architettoniche di Soldati e Galli, fino alle avanguardie artistiche (Cavaliere, Merz, Schifano, Tadini, Adami, Rotella…), ai maestri della “architettura dipinta”, come La Pietra, Cantafora, Ico Parisi, Francesco Somaini e ad autori come Fontana, Basilico, Ghirri, Galimberti, grazie ai quali anche la fotografia non è più solo documento, ma interpretazione intellettuale e poetica dei luoghi.L’itinerario si conclude con una documentazione essenziale delle generazioni ultimissime, da Chiesi a Costa, da Guaitamacchi a Presicce e altri giovani artisti che tra pittura e fotografia riprendono con forza il tema della crisi attuale dell’immagine di città». [md, ecoinformazioni]

Deserto il bando per la mostra

luigi cavadiniPalazzo Cernezzi spiazzato: «Stiamo valutando le possibilità e le strade da percorrere – dichiara Cavadini – Quanto prima avremo le indicazioni necessarie per valutare il da farsi».

 

«Il bando per l’affidamento della gestione della mostra è andato deserto – afferma in un comunicato l’assessore alla Cultura del Comune di Como Luigi Cavadini, andato deserto il bando per l’affidamento del servizio di gestione della mostra a Villa Olmo –. Gli uffici stanno già valutando tutte le possibilità e le strade da percorrere e quanto prima avremo le indicazioni necessarie per valutare il da farsi». [md, ecoinformazioni]

Fondazione Cariplo finanzia Villa Olmo/ Bocciato il Campus

villaolmoCinque milioni di euro per riqualificare la Villa e il suo parco. Non passa invece il progetto Campus universitario a San Martino.

 

«È stato premiato il lavoro di squadra e il progetto, del resto, rappresenta una proposta strategica per tutto il territorio» ha detto il sindaco di Como Mario Lucini. Fondazione Cariplo con il bando Interventi emblematici ha deciso il finanziamento di 5 milioni di euro al progetto Tra ville e giardini del lago di Como. Navigare nella Conoscenza.

ristrutturazione parco e serre villa olmo«È un risultato che ci riempie di soddisfazione – prosegue il primo cittadino comasco, che promette –. Adesso altrettanto impegno e attenzione dovranno essere riversati nell’esecuzione dei lavori». «Si tratta davvero di un’ottima notizia e per Villa Olmo si apre ora la possibilità di un nuovo futuro – aggiunge l’assessora all’Edilizia pubblica e al verde Daniela Gerosa –. Avremo la possibilità di attuare un progetto di conservazione di un patrimonio culturale che è tra i simboli della nostra città. Quello che davvero sarà innovativo è l’intervento sul parco, che andrà ben oltre il restauro. Villa Olmo sarà così inserita nel circuito delle ville del lago e in quello degli orti botanici della Lombardia, offrendo una nuova opportunità culturale e turistica».

«Il progetto, condiviso con l’amministrazione provinciale e la Camera di Commercio, prevede la riqualificazione del parco storico di Villa Olmo, la realizzazione di un orto botanico con una collezione di piante tipiche dei giardini storici del lago, la ristrutturazione delle serre comunali – ricorda Palazzo Cernezzi –. Gli interventi sulla Villa riguardano, invece, l’eliminazione delle barriere architettoniche (con la realizzazione anche di un ascensore) ed il recupero degli interni (piano terra, primo), dei pavimenti in legno, delle facciate, degli impianti, delle due palazzine di servizio e del ristorante. Nell’ambito del progetto, che prevede anche il recupero dei giardini e di alcune sale al piano terra di Villa Saporiti, sede dell’amministrazione provinciale, sarà inoltre proposto l’ormeggio permanente del Patria davanti a Villa Olmo. A Villa Olmo troverà posto anche il centro di documentazione sui giardini e le ville del Lario e della Brianza».

«Per il Comune di Como, il responsabile del procedimento è l’ingegner Antonio Ferro, direttore dell’Area opere pubbliche e servizi per la città – precisa e conclude la nota –; alla stesura del progetto, coordinato dall’ingegner Ferro insieme all’architetto Piera Pappalardo, hanno contribuito i tecnici del settore Opere pubbliche; per quanto riguarda i professionisti esterni, hanno partecipato gli architetti Roberto Segattini, Matteo Motta, Paolo Brambilla, Elisabetta Orsoni e Corrado Tagliabue; per l’orto botanico e il parco il progetto è stato curato da Erica Ratti e Emilio Trabella; per Villa Saporiti il progetto è stato curato dagli ingegneri Bruno Degrada e Guido Ortolani e dall’architetto Oscar Bonafé. L’architetto Marco Leoni, infine, ha curato e sviluppato gli aspetti relativi alla sostenibilità finanziaria dell’intervento e le linee programmatiche del piano di gestione». [md, ecoinformazioni]

Alcune migliorie per il verde comasco

cartello1Nuova cartellonistica nei parchi pubblici e risistemazione del tempietto di Villa Olmo.

 

Parchi

«Finalmente completata questa settimana la sostituzione dei cartelli nelle aree verdi, un progetto attivato con le Gev – Guardie ecologiche volontarie – annuncia l’assessora al Verde del Comune di Como Daiela Gerosa nella propria newsletter –.
Più di sessanta nuovi cartelli sono stati collocati nei giardini pubblici, nelle aree verdi ed aree gioco, nelle aree cani e nei due parchi: Parco Negretti e (presto) Parco di Villa Olmo.
L’immagine coordinata e le indicazioni chiare sulle modalità di fruizione delle aree verdi cittadine vuole migliorare il decoro pubblico e favorirne l’utilizzo da parte dei cittadini, delle famiglie, di chi ha amici a quattro zampe e di tutti coloro che fruiscono del verde per un tempiettopo’ di relax».

 

Villa Olmo

«Nel parco di Villa Olmo c’è il bellissimo Tempietto dove è possibile celebrare le cerimonie civili – prosegue lo scritto –.
Per offrire alle coppie che sceglieranno il nostro parco per il giorno più importante, ci siamo preparati con una bella pulizia grazie ad una azione promozionale dalla ditta “Tecnologie Vegetali” di Torino, che ha utilizzato prodotti di origine vegetale e quindi biodegradabili e non inquinanti. L’intervento ha permesso di rimuovere tutte le scritte che qualche maleducato ha lasciato e di presentarlo al meglio per i futuri sposi e i loro invitati». [md, ecoinformazioni]

Villa Olmo nei 100 giardini per Expo 2015

grandi giardini italianiGerosa: «Ottima occasione per il territorio di entrare in un nuovo circuito turistico».

 

«Villa Olmo sarà uno dei 100 giardini per Expo, il nuovo progetto turistico promosso da Grandi giardini italiani la rete di più bei giardini visitabili in tutta Italia, fondata nel 1997 e leader nel settore dell’Horticultural Tourism – afferma un comunicato di Palazzo Cernezzi sul progetto presentato lunedì 30 marzo a Milano –. Partner ufficiali del progetto sono lo studio di architettura e del paesaggio LandAlab, la storica azienda lombarda di produzione di semi Ingegnoli e la Fondazione Minoprio, scuola d’eccellenza lombarda per l’agronomia e la ricerca scientifica. Sponsor ufficiale del progetto è Granulati Zandobbio, azienda leader nella produzione e vendita di ciottoli e granulati per arredamento».

«È un percorso tra i più bei giardini, orti, frutteti e vigneti della Lombardia, del Canton Ticino e di altre 12 regioni italiane quello che verrà proposto ai visitatori di Expo 2015, che partendo da Milano potranno visitare la Lombardia e l’Italia scoprendone le bellezze paesaggistiche – precisa la nota –. In occasione dell’Expo 2015 di Milano sarà possibile visitare oltre 100 luoghi che faranno parte di una nuova rete turistica, nata per valorizzare e far conoscere un aspetto poco noto del Paese: i ‘Giardini’, una delle icone più importanti del made in Italy nel mondo. Faranno parte della rete 100 Giardini per Expo 2015 sia giardini di proprietà privata (il 20 per cento dei quali non è mai stato aperto al pubblico) sia giardini e parchi di proprietà di Comuni e Province, avviando una preziosa collaborazione territoriale per lo sviluppo del Turismo Verde».

Ovviamente l’iniziativa parte dal capoluogo lombardo: «(dalle porte dell’Expo) con gli spettacolari giardini all’italiana di Villa Arconati (Bollate) per proseguire con innumerevoli meraviglie come Villa Carlotta sul lago di Como, Isola del Garda ed il Giardino della Villa Sommi Picenardi (Lecco), portando i visitatori in ogni angolo della Lombardia e oltre. Il network collegherà, infatti, i giardini della Lombardia con quelli in Canton Ticino, Piemonte, Liguria Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Campania e Sicilia… creando un’offerta turistica unica e ricca di meraviglie per i visitatori dall’Expo 2015».

«Si tratta di un’ottima occasione da noi fortemente cercata. Il territorio entrerà in un nuovo circuito turistico che a Como già comprende Villa del Grumello, Villa d’Este, Villa Pizzo e Villa Carlotta – afferma l’assessora ai Parchi e giardini del Comune di Como Daniela Gerosa –. Proprio a Villa Olmo, tra l‘altro, è prevista nell’ambito della ristrutturazione delle serre e dell’orto botanico, la realizzazione di un centro di documentazione sui giardini e le ville del Lario e della Brianza. Questo centro sarà rivolto non solo ai turisti ma anche agli studiosi, ai progettisti e agli appassionati di giardini». [md, ecoinformazioni]

Gea – Miniartextil 2014

gea miniartextil 2014Nuova edizione di Miniartextil dedicata alla terra, a cura di Luciano Caramel, a Villa Olmo, in via Cantoni 1 a Como e Villa Carlotta, in via Regina 2 a Tremezzo, inaugurazione sabato 5 aprile alle 17 a Villa Olmo, apertura fino a lunedì 2 giugno, dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19, giovedì dalle 11 alle 23 (ultimo ingresso alle 22), lunedì chiuso.

 

«Il tema scelto per Miniartextil 2014 è Gea. A pochi mesi da Expo 2015 a Milano, Arte&Arte ha voluto dedicare la 24° edizione della manifestazione alla Terra – spiega un comunicato –. Una visione positiva di valorizzazione dei suoi prodotti, delle sue ricchezze, delle diverse forme di vita che la abitano, poiché nessuna evoluzione è possibile se non si basa su un senso di connessione profonda con tutti gli esseri viventi e con il pianeta che ci ospita».

«L’Onu ha dichiarato il 2014 anno dell’agricoltura familiare – prosegue e spiega lo scritto –: lo consideriamo uno dei molteplici punti di partenza per un ritorno alle radici, anche metaforico, er un ritorno alle radici, anche metaforico, per raccogliere l’essenza della vita, della creatività e dell’arte. Un terreno fertile da proteggere e curare quale dono per il futuro nostro e delle prossime generazioni. Gea, dea primordiale, potenza divina della Terra, secondo la cosmogonia greca prima divinità sorta dal caos è madre terra (grande madre), elemento femminile fecondo, terra che concepisce e prolifera, da cui hanno origine il cielo, le montagne e i mari. Secondo la Teogonia di Esiodo la terra (Gaia) partorì tutti gli dei, i quali imitarono questa prima ierogamia, poi gli uomini e gli animali. Gea intesa come luogo dove si genera e si mantiene la vita grazie ai cicli delle stagioni, all’alternanza continua tra vita e morte, generazione e distruzione. Madre di tutti gli dei e degli uomini, substrato in cui il seme può mettere le sue radici e il germoglio può crescere. La terra rappresenta la funzione materna: Tellus Mater. Prostrandosi al suolo Giobbe esclama: “Nudo uscii dal ventre di mia madre e nudo là ritornerò”, assimilando la terra madre al grembo materno. Alcune tribù africane hanno l’uso di mangiare la Terra quale simbolo di identificazione. Il sacrificatore assaggia la terra, la donna incinta la mangia. Dalla terra mangiata nasce il fuoco: si dice quindi che “il ventre si accende”. In Giappone si crede che la Terra sia trasportata da un pesce enorme, in India da una tartaruga; presso gli Amerindi da un serpente, in Egitto da uno scarabeo; nel Sud-Est asiatico da un elefante. I terremoti si spiegano con i movimenti improvvisi di questi animali, che corrispondono a diverse fasi dell’evoluzione. Nell’arte classica Gea veniva rappresentata in due modi: nelle decorazioni vasali ateniesi veniva ritratta come una donna dall’aspetto matronale nell’atto di uscir fuori dall’elemento che essa stessa personificava, dalla terra: così la vediamo ritratta in un rilievo, che la raffigura nell’atto di consegnare ad Atena il piccolo Erittonio, da lei generato, e nella Gigantomachia dell’ara pergamena. Nei mosaici di epoca successiva appare come una donna che si sta stendendo a terra, circondata da un gruppo di Carpi, divinità infantili che simboleggiano i frutti della terra».

«Le Nazioni Unite celebrano ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile, la Giornata della Terra (Earth Day) – termina la presentazione –. La celebrazione coinvolge ad oggi 175 paesi».

A Villa Carlotta a Tremezzo sarà esposta una installazione nel parco botanico, e inoltre: «Miniartextil è un evento a 360° che propone una serie di appuntamenti collaterali alla mostra: cinema, musica, poesia, conferenze, laboratori didattici e visite guidate».

Ingresso 7 euro, 5 per over 65 anni e studenti fino alle superiori, gratis fino a 10 anni, visite guidate a Villa Olmo in italiano, inglese e francese, per i gruppi su prenotazione, 5 euro visita guidata singolo, 30 euro visita guidata gruppo (max 10 persone), 50 euro visita guidate in lingua straniera (max 10 persone).

Per informazioni Internet http://www.miniartextil.it. [md, ecoinformazioni]

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