villa olmo

27 gennaio/ Giorno della memoria – Schiavi di Hitler

giornata della memoria«Martedì 27 gennaio il Teatro Sociale ospiterà alle 9 e alle 11 Come sorelle spettacolo teatrale della Compagnia Teatrale Mattioli, liberamente ispirato al racconto di Lia Levi Sorelle e dedicato alle scuole secondarie di primo grado. In scena, la storia di due famiglie italiane, una delle quali di origine ebrea, le leggi razziali fasciste e lo sterminio del popolo ebraico – annuncia il Comune di Como –. Sempre martedì 27 gennaio alle ore 11, a Villa Olmo, si svolgerà la cerimonia di commemorazione dei 70 anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e la cerimonia di consegna delle medaglie d’onore ai cittadini deportati o internati. Per l’occasione un riconoscimento sarà consegnato ad Ines Figini. Interverranno Giuseppe Calzati dell’Istituto Pier Amato Perretta, Valter Merazzi di Schiavi di Hitler, Paola Fargion autrice di Diciotto Passi».

Biennale d’arte contemporanea – Jce-Jeune Création Européenne

Mariana Sampaio_shadow's mingle_PORTOGALLOA Como a Villa Olmo, via Cantoni 1, con 48 artisti di 8 paesi, inaugurazione sabato 14 febbraio alle 16, aperta fino al 22 marzo.

 

«La città di Como, da tempo impegnata nella promozione e nella valorizzazione dei giovani artisti contemporanei, nel 2013 ha aderito alla biennale JCE, ideata e promossa dalla città francese di Montrouge da oltre 10 anni – ricorda Palazzo Cernezzi –. Nell’ambito di questa partnership, favorita grazie a Miniartextil, l’Assessorato alla cultura del Comune di Como ha selezionato su scala nazionale, 6 artisti italiani under 35 che sono entrati nel circuito della biennale 2013–2015, insieme agli altri 42 artisti scelti dalle altre città partner: Montrouge (Francia), Maastricht (Paesi Bassi), Amburgo (Germania), Klaipeda (Lituania), Budapest (Ungheria), Figueras (Spagna), Amarante (Portogallo). Ogni città aderente ha promosso, attraverso enti o istituzioni culturali guidati da riconosciuti critici e curatori, una selezione nazionale di 6 giovani artisti emergenti operanti con i vari linguaggi dell’arte contemporanea: dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’installazione, dal video alla videoinstallazione sino alla performance».

Valeria Vaccaro Marmiferi 2012 marmo bianco di Carrara, ITALIA«La selezione italiana è stata svolta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como attraverso il concorso d’arte Co.Co.Co.Como Contemporary Contest 2013, con il contributo di una giuria composta da Roberto Borghi, critico d’arte e curatore, Lorena Giuranna, critico d’arte, curatore e responsabile del dipartimento educativo del Maga di Gallarate, Daniele Palazzoli, responsabile arte moderna e contemporanea, Galleria blu – Milano, Ivan Quaroni, critico d’arte e curatore, Luigi Ratclif, segretario Gai, Associazione per il Circuito dei Giovani artisti italiani. Il coordinamento della selezione è stato curato da Francesca Testoni, coordinatrice del concorso presso l’Assessorato alla cultura ed esperta in arte contemporanea – prosegue la nota –. I sei artisti italiani scelti sono: Salvatore Tulipano (vincitore Co.Co.Co. 2013), Federica Cogo, Glen Lasio, Simona Paladino, Michele Tajariol, Valeria Vaccaro».

Bob Eikelboom_chameleon-flipflop-cayaan-Monochrome_PAESI BASSI«Dopo le mostre in Francia, Olanda, Germania, Lituania e Ungheria, la biennale giunge a Como, inaugurando la stagione espositiva comasca 2015, per poi proseguire a Figueras e Amarante, rispettivamente in Spagna e Portogallo – precisa il comunicato –. L’evento di Como, curato da Veronica Vittani, responsabile dell’Ufficio cultura, e Francesca Testoni, coordinatrice della selezione italiana, gode del patrocinio di Regione Lombardia e del Gai Associazione per il Circuito dei Giovani artisti italiani».

«Per l’occasione il teatrino diverrà una sala cinema, in cui verranno proiettati di continuo 7 video di alcuni dei videoartisti partecipanti. In mostra vedremo sia video brevi, veri e propri lavori di videoarte, come nel caso di Federica Cogo (Italia) o Sanne Vaassen (Paesi Bassi) o cortometraggi dal sapore filmico, più vicini alla cinematografia che all’arte visiva. I video di Adrià Ciurana (Spagna) Krisztián Kristóf (Ungheria) e Frank Blommestijn & Michiel van der Werf (Paesi Bassi) invece, verranno proiettati lungo il percorso espositivo: si tratta degli artisti che hanno vinto il premio Jeune Création Européenne, ovvero che sono stati selezionati tra tutti gli artisti partecipanti da una giuria composta da autorevoli personalità del mondo artistico europeo, presieduti da Marc Partouche, direttore dell’Académie royale des beaux-arts di Bruxelles, Belgio – viene precisato –. L’esposizione vedrà la presenza di opere di Miquel Ollä, SPAGNAgrande impatto visivo: è il caso, per esempio, dell’installazione di grandi dimensioni di Carsten Berger (Germania) composta da 500 cartoline dai messaggi apparentemente ingannatori, pensati dall’artista in maniera romantica e naif. Anche Verena Issel, pure tedesca, presenta parte di una grande installazione ambientale Nugae, che raggruppa oggetti correlati tra loro, perché appartenenti a una stessa famiglia. Miquel Ollé (Spagna), su un grande banner in pvc a parete scrive, a caratteri monumentali: Noi abbiamo costruito il futuro, messaggio che si presta a diverse interpretazioni. Maxime Chanson (Francia) espone un grande pannello dove analizza in maniera analitica, concettuale e poco estetica, il lavoro degli altri compagni artisti. Secondo l’autore infatti, l’attività artistica risulta essere l’azione congiunta di un “motore” (ciò che spinge l’artista a creare) e di un “mezzo” (il modus operandi). Lilla Khoór (Ungheria) nella sua grande installazione a parete, assembla testi di interviste, disegni, illustrazioni basati sulle confessioni di alcuni emigranti: l’artista affronta il tema dell’emigrazione forzata e cerca di far riflettere lo spettatore sottolineando le differenze scomode, spesso celate, tra le storie personali e le rappresentazioni generalizzanti. Michele Tajariol (Italia) scuote le nostre certezze nella sua Camera, fatta di improbabili oggetti privi di funzionalità, prodotti della mente, indipendenti dalla realtà, che comunque evocano. Al centro domina un lampadario, che ha perso la sua funzione: non ha candele né lampadine, pende dal soffitto ma poggia a terra. C’è uno stravolgimento del reale: tutto sembra aver perso razionalità e logica. Andrius Svilys (Lituania) si appropria di materiali/ oggetti trovati o di cose prestate da amici e conoscenti per comporre installazioni o sculture che s’inseriscono in una dimensione più umana di reti interpersonali familiari, conducendo l’osservatore in questa dimensione. Bob Eikelboom (Paesi Bassi) travalica i confini della pittura sperimentandone i limiti su una superficie convessa, monocroma e luccicante come un’automobile, che cattura lo spettatore in un solo colpo d’occhio. Flávio Nuno Joaquim (Portogallo) presenta un lavoro composto da 390 immagini di cieli, che egli ha raccolto in circa tre mesi, fino al 21.12.2012, data apocalittica secondo il calendario Maya. L’aspetto non svelato dell’opera, che focalizza l’attenzione sulla circolazione dell’informazione e la performatività delle parole, è rappresentato dalla presentazione della stessa, molto simile a una scatola nera. Oltre ai più recenti sviluppi dell’arte contemporanea, rappresentati dal video e dall’installazione, non mancano in mostra lavori realizzati con le più tradizionali tecniche, come pittura e scultura. Monika Michalko (Germania), Narcís Díaz Pujol e Federico García Trujillo (Spagna), Pierre Seinturier (Francia), Róbert Batykó (Ungheria), Glen Lasio (Italia), Jenny Lindblom (Paesi Bassi), Jorge Araújo e Ana Pais Oliveira (Portogallo) interpretano, con un linguaggio pittorico originale e fresco, tematiche e soggetti disparati: dalla rappresentazione di intimi interni domestici a paesaggi non ben identificati, dalla rivisitazioni di soggetti mitologici a scene di politica internazionale, dal ritratto fino a forme ambigue tendenti all’astratto. Tra le sculture, colpiscono i lavori di due italiani: Salvatore Tulipano (vincitore Co.Co.Co. 2013), è presente con Decosctruzione verticale, scultura che sovverte ogni principio di simmetria e ortogonalità e Valeria Vaccaro che, con grande padronanza tecnica, sorprende nel cortocircuito che interviene tra l’oggetto e la materia che lo compone. I suoi fiammiferi extra large, apparentemente di legno, al tatto si trasformano in Marmiferi, di marmo, con un’inversione delle caratteristiche intrinseche l’oggetto originario: combustibile-ignifugo, leggero-pesante, caldo-freddo».

Per informazioni tel. 031.252057, Internet http://cultura.comune.como.it/. [md, ecoinformazioni]

Partiti i lavori a Villa Olmo

villaolmoRestauri superfici decorate al Casino Nord per il progetto finanziato da Fondazione Cariplo.

 

Partiti il 18 dicembre «i lavori al Casino Nord, la palazzina che si trova all’ingresso del complesso di Villa Olmo sul lato di via per Cernobbio. Il cantiere, che prevede la ristrutturazione dell’edificio che sarà poi destinato in parte ad alloggio di custodia e in parte a sede del Centro di documentazione dei giardini e del lago di Como, rientra nel progetto “Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza”, messo a punto dal Comune di Como con la Provincia di Como e la Camera di Commercio di Como e finanziato da Fondazione Cariplo».

«I lavori partiti oggi riguardano il restauro delle superfici decorate e proprio per la delicatezza dell’intervento sono stati scorporati da quelli edilizi – specifica il Comune di Como –. Il cantiere è stato affidato ad un’impresa con la qualifica di restauratore di beni culturali – la ditta Pepearte di Fino Mornasco – e gli interventi concordati con la Soprintendenza. L’investimento ammonta a 25mila euro, comprensivi di lavori e oneri». [md, ecoinformazioni]

Villa Olmo e The Life Electric

COMO COMUNEBocciate la proposta di rivedere il piano finanziario di Villa Olmo e la sospensione della costruzione del monumento di Libeskind nelle ultime due sedute del Consiglio comunale comasco prima delle vacanze natalizie.

 

Villa Olmo

Giovedì 11 dicembre l’Assemblea di Palazzo Cernezzi ha affrontato una mozione proposta dal’opposizione, esposta da Mario Molteni, Per Como, sulla ristrutturazione e futura gestione di Villa Olmo. L’attenzione delle minoranze si è incentrata sul Piano di sostenibilità finanziaria dell’opera presentato alla Fondazione Cariplo che ha stanziato il finanziamento per la risistemazione del complesso e sulla creazione di un orto botanico «un alter ego di Villa Carlotta?» ha chiesto Molteni che ha sottolineato i costi di gestione «quasi 500mila euro l’anno, mi chiedo se non stiamo facendo il passo più lungo della gamba». U progetto che prevede un forte afflusso di visitatori difficile da ottenere per Marco Butti, Gruppo misto, «non c’è sostenibilità! Anche se si trasferissero i visitatori di tutti gli eventi degli altri spazi espositivi cittadini, per cui bisognerebbe anche pensare quale futuro si vuol dare».

Di «scelta fatta per convinzione, come prospettiva strategica per la città» ha parlato invece il sindaco Mario Lucini, ricordando che si tratta di fondi Cariplo per interventi emblematici «che abbiano un aspetto di prospettiva per il territorio». Dal punto di vista delle spese poi, per il primo cittadino, sono assolutamente sostenibili e la previsione di 50mila visitatori è ragionevole, «visiti i 200mila visitatori di Villa Carlotta e gli 80mila di Villa Balbianello», e in più si creano posti di lavoro. «Sono fiero che siamo riusciti ad arrivarci – ha concluso –, non era scontato». Sulle cifre è intervenuto anche Giorgio Selis, Como civica, i costi saranno di 290mila euro, e attualmente sono di 185mila, il costo quindi sarebbe di 100mila», mentre il dibattito si è inasprito.

Una intesa sembrava essere stata raggiunta fra maggioranza e opposizione su un emendamento che avrebbe portato all’accettazione della mozione, ma, dopo gli accordi presi fuori dal’aula, in aula le interpretazioni letterali o meno del testo hanno portato ad una diatriba che ha allontanato sempre più le posizioni portando alla bocciatura sia dell’emendamento che di un subemendamento proposto da Molteni e poi della mozione. «Il piano di sostenibilità economica c’è e non andremo a predisporne uno alternativo – ha detto il capogruppo di Amo la mia città Marco Tettamanti – il modello gestionale dovremo andarlo ad elaborare».

 

Monumento di Libeskind

Lunedì 15 dicembre è invece ripresa la discussione sulle mozioni presentate da Alessandro Rapinese, Adesso Como, sul monumento a Volta ideato da Daniel Libeskind per la diga foranea. Dalla maggioranza sono state ricordate esperienze del passato comasco: Dalla fontana, «ora simbolo della città di New York» ha ricordato il capogruppo del Pd Andrea Luppi, fatta smontare e poi venduta dalle passate amministrazioni, al Novum Comun, «per cui venne presentato da Terragni un progetto differente da quanto si voleva realizzare e fece scalpore tolte le impalcature» ha aggiunto Patrizia Lissi, Pd.

Molteni ha diffuso i dati di un sondaggio svolto sul sito della propria lista, a cui hanno partecipato 152 votanti (poco più della metà comaschi), quasi il 54 per cento a favore del monumento e per il 60 per cento contro il posizionamento sulla diga foranea, mentre Enrico Cenetiempo, Ncd, ha attaccato chi prospettava l’idea di un possibile spostamento dell’opera dopo 5 anni «a quale prezzo?» «Se lo metti, poi lo togli a spese tue» ha concluso.

Nella replica Rapinese ha attaccato a spada tratta la maggioranza «a casa vostra non tutto ciò che è gratis lo accettereste» e a chi presenta l’opera come una novità positiva ha risposto «anche le paratie erano qualcosa di nuovo». Il capogruppo di Adesso Como ha quindi ricordato la raccolta firme per il referendum cittadino sull’opera «il 22 ottobre avete dato l’autorizzazione per la raccolta firme e il 28 la Giunta ha deciso di procedere come se nulla fosse!» Referendum che si fa sempre più probabile dato che «ad oggi abbiamo raccolto 3.600 firme» ha annunciato il consigliere. Al voto le mozioni sono state bocciate, la prima dalla maggioranza compatta, mentre la seconda, che chiedeva la sospensione del procedimento in corso, ha visto qualche tentennamento con l’astensione di Paco-Sel, Amo la mia città e di tre consiglieri del Partito democratico.

 

Mozioni

La seduta è proseguita con la discussione di una prima mozione presentata dalla Lega contro l’utilizzo del termovalorizzatore per smaltire i rifiuti di altre regioni, ma data la rilassatezza del clima in aula, dopo diversi interventi, il proponente Diego Peverelli, indispettito «questa è la vostra democrazia» ha urlato, l’ha ritirata insieme con altre due in calendario e i lavori si sono conclusi. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Camicia bianca trionferà: la Lariopolda

1453466_387670241384010_3898916166170986471_nA Villa Olmo a Como si è tenuta della giornata di sabato 29 novembre la Lariopolda, l’attesa kermesse organizzata tra gli altri dal sindaco di Albese con Cassano Alberto Gaffuri e da Salvatore Amura, direttore dell’Accademia Galli.

Alberto Gaffuri, camicia bianca, pantaloni sul marroncino e scarpe perfettamente coordinate. Salvatore Amura, camicia bianca, pantaloni sul verdognolo e scarpe perfettamente coordinate: sono loro i “padroni di casa” della Lariopolda, la partecipata risposta comasca alla celebre (famigerata?) kermesse fiorentina da cui partì la scalata dell’attuale Presidente del Consiglio. Un’iniziativa, nelle intenzioni degli organizzatori, nata con l’obiettivo di segnare un punto di svolta nella vita politica del capoluogo e della Provincia, un cambio di passo, come sintetizzato dal sottotitolo degno di primarie passate (anche se qui si è preferito il guarda avanti al cambia verso), per rilanciare l’azione della maggioranza che governa il territorio comasco.

Una Leopolda in salsa missultin, verrebbe da dire, che ha fatto registrare nei giorni scorsi alcuni piccoli grandi sommovimenti interni al Pd, con il sindaco di Albese, principale ispiratore del tutto, “sospettato” di voler spaccare in più pezzi il partito, un vero e proprio atto d’accusa soprattutto verso chi siede nelle più importanti poltrone di Palazzo Cernezzi. E che questa fosse un’esigenza realmente sentita dagli interessati lo prova lo stesso Gaffuri, che nella location di Villa Olmo si è rivolto direttamente al sindaco Lucini e alla neo presidente provinciale Maria Rita Livio, invitandoli a vedere che «non vogliamo spaccare nulla, siamo qui per unire. Possiamo quindi offrire un contributo per lavorare assieme». Una dichiarazione d’intenti quindi, ripetuta più volte e in diverse forme nel corso dei 25 interventi, di fronte ad una nutrita platea di curiosi ed addetti ai lavori, tra mezza giunta comunale, ex (Pusterla, Introzzi) ed attuali assessori, consiglieri regionali, sindaci di altri comuni in gran numero, Cna, Cl ed altre sigle, con anche, coincidenza delle coincidenze, alcuni esponenti di quel Nuovo centrodestra “partner” romano del padre della sorella maggiore toscana.

La fredda cronaca del pomeriggio, quindi. Fin dalla sistemazione del palco si possono capire le esigenze comunicative di cui la manifestazione si vuole fare interprete: su un piccolo scaffale si possono vedere alcuni oggetti simbolo del Made in Italy, come una bottiglia di vino rosso, un pallone da calcio, un barattolone di nutella e il caffè espresso, in piena sintonia con quello spirito pop da sempre punto di forza dell’ex primo cittadino fiorentino. Con una piccola concessione “locale”,  una sciarpa del Calcio Como.

Un modo per dare “colore” probabilmente, ed il sospetto aumenta vedendo il filmato d’inizio dell’evento, poco prima delle 15: un cambio gomme ad una formula 1 di decenni in bianco e nero, seguito da un pit stop di una Ferrari dei giorni nostri, come a rafforzare l’intento di cambiare i “connotati” alla vita pubblica lariana.

L’interventi successivi si susseguono velocissimi, 5 minuti a persona, con una campanella a segnare il cambio (parola che sta tornando spesso) tra i vari relatori. Tra questi un’umanità piuttosto varia, tra imprenditori di successo e giovani geni, Terzo Settore d’assalto e promesse dello sport, insegnanti, scrittori ed esperti di cinema, tanti esempi di quello che i due presentatori definiscono «l’antidoto alla rassegnazione». Esperienze diversissime, accomunate dalla stretta di mano conclusiva del dinamico duo e dal regalo di un t shirt rossa con il simbolo della manifestazione, oltre al simpatico intermezzo musicale di “Alive”, scelta sicuramente non casuale, del gruppo australiano Empire of the Sun.

Sopravvissuti quindi, alla crisi e al clima del Paese e del territorio, a cui hanno assistito oltre agli habitué della cosa pubblica anche un certo numero di “estranei”, ragazzi e meno ragazzi, andati scemando nel corso delle ore ma presenti in buon numero nella battute iniziali, a significare comunque un certo interesse della cittadinanza.

Tanti in camicia bianca, ormai divisa del renzismo e  di questo culto, con un piccola grande eccezione: il nutrito servizio d’ordine, composto da giovanissimi e studenti in rigorosa tenuta rossa, volontari e militanti ma, come hanno tenuto a specificare alcuni, non del Partito democratico. Coincidenze? [Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

Dubbi sulla sostenibilità della nuova Villa Olmo

villa olmoMolteni attacca sulle spese di gestione dell’orto botanico e le mostre «Hanno previsto biglietti di ingresso a villa e parco, 55mila visitatori alle mostre, mentre la media delle ultime due è di 20mila.

 

«Leggendo il documento redatto dall’Amministrazione comunale che presenta il progetto di Villa Olmo continuiamo a scoprire dati interessanti sui quali riflettere – scrive Mario Molteni della lista civica Per Como nella propria newsletter –. Una domanda prima di tutto: a Como, considerata la situazione disastrosa delle case comunali (lo dimostrano i 100 appartamenti vuoti da ristrutturare, il Palazzetto di Muggiò in attesa di demolizione e ricostruzione con società costrette a migrare altrove, scuole e impianti sportivi in stato penoso, strade piene di buche, famiglie in stato di necessità, ecc.) la priorità è spendere 3.370.000 euro per Orto botanico, parco e serre di Villa Olmo? In particolare come faremo a mantenere queste opere?»

«Ricordo anche che nel progetto troviamo tra le opere non finanziate dalla Fondazione e quindi a carico delle casse comunali e dei cittadini – prosegue la nota –: Ristorante 950.000; Teatro pulsante 325.000; riqualificazione ex alloggio custode 300.000; riqualificazione casa giardinieri 120.000 euro. Mentre non si fa cenno alla darsena e scalinata a lago (vuol dire che le lasciano in questo stato penoso?)».

Ma il consigliere di Per Como è preoccupato soprattutto del mantenimento della nuova struttura: «Consideriamo che nel piano di sostenibilità economica (qui sotto alcuni spunti) sono stati inseriti anche i costi e le entrate generati dalle mostre e gestione della Villa con ingressi a pagamento, leggete bene i costi del personale che servirà per mantenere orto botanico, parco:

Struttura organizzativa e personale

Spese organizzative per mostre e allestimenti 600.000,00;

Promozione (comunicazione, sito web) 200.000,00;

Direttore (orto botanico e centro di documentazione) 45.000,00;

Responsabile scientifico (orto botanico e centro di documentazione) 35.000,00;

Coordinatore operativo (orto botanico e centro di documentazione) 30.000,00;

Collaboratori occasionali e stagisti 30.000,00;

Tavolo di coordinamento 3.000,00;

Comitato tecnico scientifico 5.000,00;

Spese generali 25.000,00;

Conservatore (in condivisione con la Pinacoteca) 15.000,00;

Segreteria amministrativa 30.000,00;

Responsabile organizzazione mostre 35.000,00;

Responsabile comunicazione 35.000,00;

Personale biglietterie e info point 100.000,00;

Personale di custodia 75.000,00;

Giardinieri (orto botanico) 90.000,00».

Il Piano finanziario, deifnito dal consigliere di opposizione come «dei sogni», invece prevede:

«Entrate derivate da mostre e attività Biglietti mostra + villa (55000 visitatori) 660.000,00;

Canoni di concessione per eventi, cerimonie, mostre, convegni 40.000,00;

Royalties bookshop 40.000,00;

Visite guidate e audio guide 40.000,00;

Sponsorizzazioni 300.000,00;

Biglietti di ingresso alla villa (10.000 visitatori) 50.000,00;

Ingressi con card integrata (20.000 visitatori) 200.000,00;

Biglietti per orto botanico e centro di documentazione (12.000 visitatori) 60.000,00;

Parcheggi 60.000,00».

Ma proprio sul Piano finanziario sorgono i dubbi per Molteni: «Hanno previsto biglietti di ingresso a villa e parco, 55.000 visitatori alle mostre (hanno considerato l’ultima di Gaddi 2012 e la prima di Cavadini 2013 mentre la media delle ultime due 2013/2014 è di 20.000), parcheggi (?). L’assessore dice che sono solo ipotesi… Ha ragione sono solo ipotesi perché l’unica certezza sono i soldi che spenderemo, c’è da riflettere bene… Se non riusciremo ad incassare quanto ipotizzato sopra, il parco e l’orto diventeranno solo erbaccia e avremo buttato milioni di euro». [md, ecoinformazioni]

Chiusa Ritratti di città

ritratti di cittàPalazzo Cernezzi tira le fila e comunica i dati della mostra di Villa Olmo che ha chiuso con 23.306 presenze. Cavadini soddisfatto.

 

«In totale sono state 23.306 le persone che hanno visitato il percorso espositivo in occasione dell’inaugurazione e nel periodo di apertura della mostra apprezzando l’opportunità di vedere opere raramente esposte, perché per l’80% provenienti da collezioni private: pezzi importantissimi di cui alcuni meno noti, tutti di grande qualità – spiegano gli organizzatori –. Alle due manifestazioni inaugurali sono intervenute 1.227 persone. 22.079 sono stati gli ingressi registrati in reception dal 28 giugno» alla chiusura».

«Interessante l’analisi dei visitatori, che dà ragione alla scelta fatta dal Comune rispetto alla calendarizzazione della mostra, che a sostegno della vocazione del territorio è partita nei mesi estivi attraendo molti turisti e poi si è attestata nell’autunno lavorando con i gruppi italiani e con le scuole, mentre i turisti diminuivano a causa della fine del periodo delle vacanze. Fino a fine agosto i visitatori erano per il 60% italiani e per il 40% stranieri (tedeschi, francesi, belgi francofoni, belgi fiamminghi, olandesi, qualche americano e australiano; a fine agosto molti russi); in settembre e per le prime 3 settimane di ottobre 70% italiani e 30% stranieri (soprattutto russi, seguiti dai francesi); nelle ultime 4 settimane la percentuale è stata del’87% italiani e del 13% stranieri (tedeschi, francesi, qualche russo). 74 sono stati i gruppi scolastici che hanno visitato la mostra; gli studenti provenivano da elementari, medie, licei e università».

«I gruppi – facenti capo ad associazioni culturali, tour operator, associazioni no profit e club – sono stati 99 – prosegue il comunicato –. 282 gli intervenuti ai 7 incontri culturali collaterali che hanno fatto da corollario a Ritratti di città nel tardo pomeriggio dei venerdì dell’autunno. Buona la richiesta di visite guidate: 71 visite sono state condotte dalle guide preparate dalla mostra e 27 gli incontri condotti dall’assessore Luigi Cavadini. 1.447 le persone che hanno scelto di visitare la mostra prendendo l’audioguida».

In 102 hanno provato il gioco interattivo su tablet PYT, «che coinvolgeva i visitatori con domande e quiz sulle opere e sugli autori».

«Credo si possa essere soddisfatti dell’andamento della mostra di quest’anno che ha permesso fra l’altro di verificare l’opportunità di avere una rassegna importante per il turismo estivo internazionale, come dimostrano le percentuali di presenze di visitatori stranieri nei mesi di luglio e agosto – afferma l’assessore alla cultura del Comune di Como Luigi Cavadini –. Il percorso espositivo e la selezione delle opere a cui ha lavorato con grande professionalità il curatore Flaminio Gualdoni sono stati ampiamente apprezzati dai visitatori. La mostra a Villa Olmo è stata arricchita anche dall’esposizione Aldo Galli. Luci e astrazioni di città allestita, grazie all’iniziativa dell’Accademia Aldo Galli e del Festival della Luce, in Pinacoteca civica, come ideale appendice alla rassegna principale». [md, ecoinformazioni]

Biglietto d’ingresso a Villa Olmo?

villaolmoGerosa: «Ipotesi gestionali che necessitano di verifiche e approfondimenti».

 

«Nessuna decisione è stata presa sulla possibilità di istituire un biglietto d’ingresso per Villa Olmo – ha affermato l’assessora all’Edilizia pubblica del Comune di Como Daniela Gerosa, su una questione sollevata per la prima volta a Palazzo Cernezzi da Mario Molteni di Per Como –. Nessuna decisione neppure per il parco. Quelle contenute nel progetto presentato a Fondazione Cariplo sono ipotesi gestionali che necessitano di verifiche e approfondimenti. Era doveroso cominciare ad immaginare il futuro del complesso di Villa Olmo, che non dimentichiamolo oltre alla villa e al parco, comprende il tennis, l’ostello e il lido, ma, ripeto, non c’è ancora alcun dettaglio. Villa Olmo è tra i simboli della nostra città e il progetto che stiamo portando avanti è per tutti e di tutti. Si tratta, davvero, di una partita troppo importante perché sia giocata solo in un campo, quello della maggioranza piuttosto che della minoranza».

«Stiamo parlando di uno studio di fattibilità e non c’è ancora una definizione di dettaglio – termina e sposta le competenze Gerosa –. Oltretutto la decisione rispetto all’istituzione del biglietto è di competenza esclusiva del Consiglio comunale. Per quanto mi riguarda, credo sia utile, per elaborare una proposta condivisa, il coinvolgimento della Commissione urbanistica». [md, ecoinformazioni]

Molte mozioni

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi affronta molte proposte delle minoranze e inizia a discutere di Villa Olmo.

 

Preliminari

Al Consiglio comunale di Como di giovedì 30 ottobre Luigi Nessi, Paco-Sel, è tornato a parlare dei camper a Muggiò prendendo posizione a favore di chi non avendo una casa vive in roulotte, ha ricordato la resistenza di Kobane alle truppe dell’Isis, l’uccisione di Reyhaneh Jabbari e citato Nichi Vendola sulle cariche della polizia contro gli operai di Terni. Un tema ripreso anche da Giampiero Ajani, Lega, per cui si è di fronte a «un Governo di destra incapace di governare». Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha invece aspramente contestato i dati diffusi dal Comune sul traffico in città: «Semplicemente a Como arriva meno gente, avete aumentato le tariffe dei posteggi e si incassa uguale».

 

No Ogm

Iniziata la seduta Luca Ceruti, M5s, ha chiesto l’inversione dell’ordine del giorno, bocciata dalla maggioranza, per discutere la mozione sulla trasparenza per la gestione dei fondi Cariplo per la risistemazione di Villa Olmo. Il consigliere pentastellato ha quindi presentato una prima mozione contro l’utilizzo di Ogm sul territorio comunale (la mozione). «Dato il principio di precauzione è in parte accoglibile» ha dichiarato il capogruppo del Pd Andrea Luppi, ma il sindaco Mario Lucini ha chiuso ogni possibilità per la proposta dichiarando, in maniera quanto meno irrituale, che fossa stata approvata dall’aula «non ci sentiamo di prenderci l’impegno di osservarla, dato che non ne condividiamo il contenuto, essendo un provvedimento draconiano che finisce di essere controproducente». La contrarietà maggiore del primo cittadino era sul divieto di utilizzare prodotti Ogm per il rifornimento delle mense scolastiche, «non così stringente» per Ceruti, ma la proposta, salva qualche astensione, è stata poi bocciata dalla maggioranza.

 

Interrogazioni

Rapinese, dopo aver ritirato una interrogazione ne ha presentata un’altra sulla viabilità all’incrocio fra via della Bastiglia e via Varese, una domanda già fatta in diverse preliminari, «perché è diventata una priorità, mentre fino all’anno scorso non lo era?», non avendo ritenuto soddisfacente la risposto dell’assessora Daniela Gerosa.

 

Migliorare la viabilità

Tutti d’accordo sulla proposta di Ajani «per la risoluzione ed il miglioramento delle condizioni di sicurezza veicolare e pedonale degli incroci tra le vie Oltrecolle, Quadrio e Palazzetto in località Muggiò», «abbiamo raccolto 106 firme a favore» ha ricordato il proponente.

 

Dote scuola, ambiente alpino

Ceruti ha quindi presentato una mozione sui dote scuola regionali che chiede a sindaco e Giunta «di attivarsi per avanzare formale richiesta alla Giunta della Regione Lombardia, nonché al Consiglio regionale, una correzione della normativa risultando, il provvedimento, pregiudizievole e discriminante per gli studenti delle scuole statali residenti nel nostro comune» (la mozione). Una proposta condivisa dalla maggioranza tranne che per la parte che avrebbe voluto far attivare il Comune per il sostegno per eventuali ricorsi al Tar, contrari Ncd, Fi e Gruppo misto, «è una presa di posizione politica, come ha ricordato il proponente, contro la Regione» ha affermato Anna Veronelli, Fi . Il consigliere pentastellato ha poi proposto all’aula una mozione, approvata, per la Tutela dell’ambiente alpino (la mozione), contro la possibilità di svolgere manifestazioni con mezzi a motore.

Villa Olmo

Il consigliere a quindi presentato un’ultima mozione per sulla Trasparenza nella gestione dei fondi per la riqualificazione di Villa Olmo (la mozione) «perché non diventi una nuova Ticosa o Trevitex» ha detto Ceruti.

Una proposta non condivisa dalla maggioranza soprattutto per la costituzione di una nuova commissione ad hoc, «non so se si può fare» ha detto il presidente Legnani, «non riesco a capire di cosa si tratti – ha aggiunto il sindaco – no penso sia immaginabile una commissione esterna». Il sindaco ha ricordato quindi le tempistiche e la complessità degli interventi all’interno di un bando europeo.

«L’orto botanico sarà bellissimo, ma come lo manterremo? Da mesi cerco di avere accesso agli atti che non mi vengono consegnati. Verrà introdotto un biglietto?» è intervenuto Mario Molteni, Per Como, durante il dibattito che si è protratto fino alla mezzanotte e proseguirà nella prossima seduta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

International Golf Travel Market (Igtm) a Como

igtm 2014«La più importante fiera internazionale del turismo golfistico» sarà inaugurata a Villa Olmo il prossimo 27 ottobre, le amministrazioni locali la vedono come un tassello per il rilancio del turismo comasco.

 

«La fiera si svolgerà dal 28 al 30 ottobre a Villa Erba – precisa il Comune di Como –, ente organizzatore dell’evento, e il parco di Villa Olmo ospiterà la serata di gala, prevista per il 27 ottobre, e alla quale parteciperà un migliaio di persone provenienti da varie parti del mondo».

«L’Italia, prima di quest’anno, non era mai stata la sede di questa fiera e la scelta di Como è il risultato di un’intensa attività promozionale svolta in particolare dalla Provincia e dalla Regione (se ne parlava già nel 2011) – dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Como Luigi Cavadini –. Il Comune di Como metterà a disposizione una giornata di gratuità di Villa Erba, l’utilizzo del parco di Villa Olmo per la serata inaugurale, la possibilità di installare, sempre a Villa Olmo, una tensostruttura per il buffet e la possibilità, in accordo con Sae, di visitare la mostra… È un lunedì, tra l’altro, e la mostra è chiusa al pubblico, quindi, non ci saranno interferenze».

«Gli accordi prevedono, inoltre, che Palazzo Cernezzi metta a disposizione dei parcheggi in via Cantoni per agevolare le manovre dei pullman che accompagneranno gli ospiti, la fornitura idrica e quella elettrica all’interno del parco, l’utilizzo del ristorante come base d’appoggio per il catering – precisano da Palazzo Cernezzi –. Per consentire lo svolgimento della serata, il 27 ottobre il parco di Villa Olmo verrà chiuso al pubblico un’ora prima, ossia alle ore 18, invece che alle ore 19».

«All’evento sono attesi oltre mille operatori che organizzano soggiorni turistici per gli appassionati del golf e il territorio comasco ha tutte le caratteristiche per presentarsi come Golf Destination – conclude l’assessore –. Tra Como e Lecco sono sette i campi da golf del territorio. Sarà un’occasione irripetibile non solo per gli albergatori ma anche per tutti gli altri operatori turistici». [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza