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Partiti i lavori a Villa Olmo

villaolmoRestauri superfici decorate al Casino Nord per il progetto finanziato da Fondazione Cariplo.

 

Partiti il 18 dicembre «i lavori al Casino Nord, la palazzina che si trova all’ingresso del complesso di Villa Olmo sul lato di via per Cernobbio. Il cantiere, che prevede la ristrutturazione dell’edificio che sarà poi destinato in parte ad alloggio di custodia e in parte a sede del Centro di documentazione dei giardini e del lago di Como, rientra nel progetto “Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza”, messo a punto dal Comune di Como con la Provincia di Como e la Camera di Commercio di Como e finanziato da Fondazione Cariplo».

«I lavori partiti oggi riguardano il restauro delle superfici decorate e proprio per la delicatezza dell’intervento sono stati scorporati da quelli edilizi – specifica il Comune di Como –. Il cantiere è stato affidato ad un’impresa con la qualifica di restauratore di beni culturali – la ditta Pepearte di Fino Mornasco – e gli interventi concordati con la Soprintendenza. L’investimento ammonta a 25mila euro, comprensivi di lavori e oneri». [md, ecoinformazioni]

Villa Olmo e The Life Electric

COMO COMUNEBocciate la proposta di rivedere il piano finanziario di Villa Olmo e la sospensione della costruzione del monumento di Libeskind nelle ultime due sedute del Consiglio comunale comasco prima delle vacanze natalizie.

 

Villa Olmo

Giovedì 11 dicembre l’Assemblea di Palazzo Cernezzi ha affrontato una mozione proposta dal’opposizione, esposta da Mario Molteni, Per Como, sulla ristrutturazione e futura gestione di Villa Olmo. L’attenzione delle minoranze si è incentrata sul Piano di sostenibilità finanziaria dell’opera presentato alla Fondazione Cariplo che ha stanziato il finanziamento per la risistemazione del complesso e sulla creazione di un orto botanico «un alter ego di Villa Carlotta?» ha chiesto Molteni che ha sottolineato i costi di gestione «quasi 500mila euro l’anno, mi chiedo se non stiamo facendo il passo più lungo della gamba». U progetto che prevede un forte afflusso di visitatori difficile da ottenere per Marco Butti, Gruppo misto, «non c’è sostenibilità! Anche se si trasferissero i visitatori di tutti gli eventi degli altri spazi espositivi cittadini, per cui bisognerebbe anche pensare quale futuro si vuol dare».

Di «scelta fatta per convinzione, come prospettiva strategica per la città» ha parlato invece il sindaco Mario Lucini, ricordando che si tratta di fondi Cariplo per interventi emblematici «che abbiano un aspetto di prospettiva per il territorio». Dal punto di vista delle spese poi, per il primo cittadino, sono assolutamente sostenibili e la previsione di 50mila visitatori è ragionevole, «visiti i 200mila visitatori di Villa Carlotta e gli 80mila di Villa Balbianello», e in più si creano posti di lavoro. «Sono fiero che siamo riusciti ad arrivarci – ha concluso –, non era scontato». Sulle cifre è intervenuto anche Giorgio Selis, Como civica, i costi saranno di 290mila euro, e attualmente sono di 185mila, il costo quindi sarebbe di 100mila», mentre il dibattito si è inasprito.

Una intesa sembrava essere stata raggiunta fra maggioranza e opposizione su un emendamento che avrebbe portato all’accettazione della mozione, ma, dopo gli accordi presi fuori dal’aula, in aula le interpretazioni letterali o meno del testo hanno portato ad una diatriba che ha allontanato sempre più le posizioni portando alla bocciatura sia dell’emendamento che di un subemendamento proposto da Molteni e poi della mozione. «Il piano di sostenibilità economica c’è e non andremo a predisporne uno alternativo – ha detto il capogruppo di Amo la mia città Marco Tettamanti – il modello gestionale dovremo andarlo ad elaborare».

 

Monumento di Libeskind

Lunedì 15 dicembre è invece ripresa la discussione sulle mozioni presentate da Alessandro Rapinese, Adesso Como, sul monumento a Volta ideato da Daniel Libeskind per la diga foranea. Dalla maggioranza sono state ricordate esperienze del passato comasco: Dalla fontana, «ora simbolo della città di New York» ha ricordato il capogruppo del Pd Andrea Luppi, fatta smontare e poi venduta dalle passate amministrazioni, al Novum Comun, «per cui venne presentato da Terragni un progetto differente da quanto si voleva realizzare e fece scalpore tolte le impalcature» ha aggiunto Patrizia Lissi, Pd.

Molteni ha diffuso i dati di un sondaggio svolto sul sito della propria lista, a cui hanno partecipato 152 votanti (poco più della metà comaschi), quasi il 54 per cento a favore del monumento e per il 60 per cento contro il posizionamento sulla diga foranea, mentre Enrico Cenetiempo, Ncd, ha attaccato chi prospettava l’idea di un possibile spostamento dell’opera dopo 5 anni «a quale prezzo?» «Se lo metti, poi lo togli a spese tue» ha concluso.

Nella replica Rapinese ha attaccato a spada tratta la maggioranza «a casa vostra non tutto ciò che è gratis lo accettereste» e a chi presenta l’opera come una novità positiva ha risposto «anche le paratie erano qualcosa di nuovo». Il capogruppo di Adesso Como ha quindi ricordato la raccolta firme per il referendum cittadino sull’opera «il 22 ottobre avete dato l’autorizzazione per la raccolta firme e il 28 la Giunta ha deciso di procedere come se nulla fosse!» Referendum che si fa sempre più probabile dato che «ad oggi abbiamo raccolto 3.600 firme» ha annunciato il consigliere. Al voto le mozioni sono state bocciate, la prima dalla maggioranza compatta, mentre la seconda, che chiedeva la sospensione del procedimento in corso, ha visto qualche tentennamento con l’astensione di Paco-Sel, Amo la mia città e di tre consiglieri del Partito democratico.

 

Mozioni

La seduta è proseguita con la discussione di una prima mozione presentata dalla Lega contro l’utilizzo del termovalorizzatore per smaltire i rifiuti di altre regioni, ma data la rilassatezza del clima in aula, dopo diversi interventi, il proponente Diego Peverelli, indispettito «questa è la vostra democrazia» ha urlato, l’ha ritirata insieme con altre due in calendario e i lavori si sono conclusi. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Camicia bianca trionferà: la Lariopolda

1453466_387670241384010_3898916166170986471_nA Villa Olmo a Como si è tenuta della giornata di sabato 29 novembre la Lariopolda, l’attesa kermesse organizzata tra gli altri dal sindaco di Albese con Cassano Alberto Gaffuri e da Salvatore Amura, direttore dell’Accademia Galli.

Alberto Gaffuri, camicia bianca, pantaloni sul marroncino e scarpe perfettamente coordinate. Salvatore Amura, camicia bianca, pantaloni sul verdognolo e scarpe perfettamente coordinate: sono loro i “padroni di casa” della Lariopolda, la partecipata risposta comasca alla celebre (famigerata?) kermesse fiorentina da cui partì la scalata dell’attuale Presidente del Consiglio. Un’iniziativa, nelle intenzioni degli organizzatori, nata con l’obiettivo di segnare un punto di svolta nella vita politica del capoluogo e della Provincia, un cambio di passo, come sintetizzato dal sottotitolo degno di primarie passate (anche se qui si è preferito il guarda avanti al cambia verso), per rilanciare l’azione della maggioranza che governa il territorio comasco.

Una Leopolda in salsa missultin, verrebbe da dire, che ha fatto registrare nei giorni scorsi alcuni piccoli grandi sommovimenti interni al Pd, con il sindaco di Albese, principale ispiratore del tutto, “sospettato” di voler spaccare in più pezzi il partito, un vero e proprio atto d’accusa soprattutto verso chi siede nelle più importanti poltrone di Palazzo Cernezzi. E che questa fosse un’esigenza realmente sentita dagli interessati lo prova lo stesso Gaffuri, che nella location di Villa Olmo si è rivolto direttamente al sindaco Lucini e alla neo presidente provinciale Maria Rita Livio, invitandoli a vedere che «non vogliamo spaccare nulla, siamo qui per unire. Possiamo quindi offrire un contributo per lavorare assieme». Una dichiarazione d’intenti quindi, ripetuta più volte e in diverse forme nel corso dei 25 interventi, di fronte ad una nutrita platea di curiosi ed addetti ai lavori, tra mezza giunta comunale, ex (Pusterla, Introzzi) ed attuali assessori, consiglieri regionali, sindaci di altri comuni in gran numero, Cna, Cl ed altre sigle, con anche, coincidenza delle coincidenze, alcuni esponenti di quel Nuovo centrodestra “partner” romano del padre della sorella maggiore toscana.

La fredda cronaca del pomeriggio, quindi. Fin dalla sistemazione del palco si possono capire le esigenze comunicative di cui la manifestazione si vuole fare interprete: su un piccolo scaffale si possono vedere alcuni oggetti simbolo del Made in Italy, come una bottiglia di vino rosso, un pallone da calcio, un barattolone di nutella e il caffè espresso, in piena sintonia con quello spirito pop da sempre punto di forza dell’ex primo cittadino fiorentino. Con una piccola concessione “locale”,  una sciarpa del Calcio Como.

Un modo per dare “colore” probabilmente, ed il sospetto aumenta vedendo il filmato d’inizio dell’evento, poco prima delle 15: un cambio gomme ad una formula 1 di decenni in bianco e nero, seguito da un pit stop di una Ferrari dei giorni nostri, come a rafforzare l’intento di cambiare i “connotati” alla vita pubblica lariana.

L’interventi successivi si susseguono velocissimi, 5 minuti a persona, con una campanella a segnare il cambio (parola che sta tornando spesso) tra i vari relatori. Tra questi un’umanità piuttosto varia, tra imprenditori di successo e giovani geni, Terzo Settore d’assalto e promesse dello sport, insegnanti, scrittori ed esperti di cinema, tanti esempi di quello che i due presentatori definiscono «l’antidoto alla rassegnazione». Esperienze diversissime, accomunate dalla stretta di mano conclusiva del dinamico duo e dal regalo di un t shirt rossa con il simbolo della manifestazione, oltre al simpatico intermezzo musicale di “Alive”, scelta sicuramente non casuale, del gruppo australiano Empire of the Sun.

Sopravvissuti quindi, alla crisi e al clima del Paese e del territorio, a cui hanno assistito oltre agli habitué della cosa pubblica anche un certo numero di “estranei”, ragazzi e meno ragazzi, andati scemando nel corso delle ore ma presenti in buon numero nella battute iniziali, a significare comunque un certo interesse della cittadinanza.

Tanti in camicia bianca, ormai divisa del renzismo e  di questo culto, con un piccola grande eccezione: il nutrito servizio d’ordine, composto da giovanissimi e studenti in rigorosa tenuta rossa, volontari e militanti ma, come hanno tenuto a specificare alcuni, non del Partito democratico. Coincidenze? [Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

Dubbi sulla sostenibilità della nuova Villa Olmo

villa olmoMolteni attacca sulle spese di gestione dell’orto botanico e le mostre «Hanno previsto biglietti di ingresso a villa e parco, 55mila visitatori alle mostre, mentre la media delle ultime due è di 20mila.

 

«Leggendo il documento redatto dall’Amministrazione comunale che presenta il progetto di Villa Olmo continuiamo a scoprire dati interessanti sui quali riflettere – scrive Mario Molteni della lista civica Per Como nella propria newsletter –. Una domanda prima di tutto: a Como, considerata la situazione disastrosa delle case comunali (lo dimostrano i 100 appartamenti vuoti da ristrutturare, il Palazzetto di Muggiò in attesa di demolizione e ricostruzione con società costrette a migrare altrove, scuole e impianti sportivi in stato penoso, strade piene di buche, famiglie in stato di necessità, ecc.) la priorità è spendere 3.370.000 euro per Orto botanico, parco e serre di Villa Olmo? In particolare come faremo a mantenere queste opere?»

«Ricordo anche che nel progetto troviamo tra le opere non finanziate dalla Fondazione e quindi a carico delle casse comunali e dei cittadini – prosegue la nota –: Ristorante 950.000; Teatro pulsante 325.000; riqualificazione ex alloggio custode 300.000; riqualificazione casa giardinieri 120.000 euro. Mentre non si fa cenno alla darsena e scalinata a lago (vuol dire che le lasciano in questo stato penoso?)».

Ma il consigliere di Per Como è preoccupato soprattutto del mantenimento della nuova struttura: «Consideriamo che nel piano di sostenibilità economica (qui sotto alcuni spunti) sono stati inseriti anche i costi e le entrate generati dalle mostre e gestione della Villa con ingressi a pagamento, leggete bene i costi del personale che servirà per mantenere orto botanico, parco:

Struttura organizzativa e personale

Spese organizzative per mostre e allestimenti 600.000,00;

Promozione (comunicazione, sito web) 200.000,00;

Direttore (orto botanico e centro di documentazione) 45.000,00;

Responsabile scientifico (orto botanico e centro di documentazione) 35.000,00;

Coordinatore operativo (orto botanico e centro di documentazione) 30.000,00;

Collaboratori occasionali e stagisti 30.000,00;

Tavolo di coordinamento 3.000,00;

Comitato tecnico scientifico 5.000,00;

Spese generali 25.000,00;

Conservatore (in condivisione con la Pinacoteca) 15.000,00;

Segreteria amministrativa 30.000,00;

Responsabile organizzazione mostre 35.000,00;

Responsabile comunicazione 35.000,00;

Personale biglietterie e info point 100.000,00;

Personale di custodia 75.000,00;

Giardinieri (orto botanico) 90.000,00».

Il Piano finanziario, deifnito dal consigliere di opposizione come «dei sogni», invece prevede:

«Entrate derivate da mostre e attività Biglietti mostra + villa (55000 visitatori) 660.000,00;

Canoni di concessione per eventi, cerimonie, mostre, convegni 40.000,00;

Royalties bookshop 40.000,00;

Visite guidate e audio guide 40.000,00;

Sponsorizzazioni 300.000,00;

Biglietti di ingresso alla villa (10.000 visitatori) 50.000,00;

Ingressi con card integrata (20.000 visitatori) 200.000,00;

Biglietti per orto botanico e centro di documentazione (12.000 visitatori) 60.000,00;

Parcheggi 60.000,00».

Ma proprio sul Piano finanziario sorgono i dubbi per Molteni: «Hanno previsto biglietti di ingresso a villa e parco, 55.000 visitatori alle mostre (hanno considerato l’ultima di Gaddi 2012 e la prima di Cavadini 2013 mentre la media delle ultime due 2013/2014 è di 20.000), parcheggi (?). L’assessore dice che sono solo ipotesi… Ha ragione sono solo ipotesi perché l’unica certezza sono i soldi che spenderemo, c’è da riflettere bene… Se non riusciremo ad incassare quanto ipotizzato sopra, il parco e l’orto diventeranno solo erbaccia e avremo buttato milioni di euro». [md, ecoinformazioni]

Chiusa Ritratti di città

ritratti di cittàPalazzo Cernezzi tira le fila e comunica i dati della mostra di Villa Olmo che ha chiuso con 23.306 presenze. Cavadini soddisfatto.

 

«In totale sono state 23.306 le persone che hanno visitato il percorso espositivo in occasione dell’inaugurazione e nel periodo di apertura della mostra apprezzando l’opportunità di vedere opere raramente esposte, perché per l’80% provenienti da collezioni private: pezzi importantissimi di cui alcuni meno noti, tutti di grande qualità – spiegano gli organizzatori –. Alle due manifestazioni inaugurali sono intervenute 1.227 persone. 22.079 sono stati gli ingressi registrati in reception dal 28 giugno» alla chiusura».

«Interessante l’analisi dei visitatori, che dà ragione alla scelta fatta dal Comune rispetto alla calendarizzazione della mostra, che a sostegno della vocazione del territorio è partita nei mesi estivi attraendo molti turisti e poi si è attestata nell’autunno lavorando con i gruppi italiani e con le scuole, mentre i turisti diminuivano a causa della fine del periodo delle vacanze. Fino a fine agosto i visitatori erano per il 60% italiani e per il 40% stranieri (tedeschi, francesi, belgi francofoni, belgi fiamminghi, olandesi, qualche americano e australiano; a fine agosto molti russi); in settembre e per le prime 3 settimane di ottobre 70% italiani e 30% stranieri (soprattutto russi, seguiti dai francesi); nelle ultime 4 settimane la percentuale è stata del’87% italiani e del 13% stranieri (tedeschi, francesi, qualche russo). 74 sono stati i gruppi scolastici che hanno visitato la mostra; gli studenti provenivano da elementari, medie, licei e università».

«I gruppi – facenti capo ad associazioni culturali, tour operator, associazioni no profit e club – sono stati 99 – prosegue il comunicato –. 282 gli intervenuti ai 7 incontri culturali collaterali che hanno fatto da corollario a Ritratti di città nel tardo pomeriggio dei venerdì dell’autunno. Buona la richiesta di visite guidate: 71 visite sono state condotte dalle guide preparate dalla mostra e 27 gli incontri condotti dall’assessore Luigi Cavadini. 1.447 le persone che hanno scelto di visitare la mostra prendendo l’audioguida».

In 102 hanno provato il gioco interattivo su tablet PYT, «che coinvolgeva i visitatori con domande e quiz sulle opere e sugli autori».

«Credo si possa essere soddisfatti dell’andamento della mostra di quest’anno che ha permesso fra l’altro di verificare l’opportunità di avere una rassegna importante per il turismo estivo internazionale, come dimostrano le percentuali di presenze di visitatori stranieri nei mesi di luglio e agosto – afferma l’assessore alla cultura del Comune di Como Luigi Cavadini –. Il percorso espositivo e la selezione delle opere a cui ha lavorato con grande professionalità il curatore Flaminio Gualdoni sono stati ampiamente apprezzati dai visitatori. La mostra a Villa Olmo è stata arricchita anche dall’esposizione Aldo Galli. Luci e astrazioni di città allestita, grazie all’iniziativa dell’Accademia Aldo Galli e del Festival della Luce, in Pinacoteca civica, come ideale appendice alla rassegna principale». [md, ecoinformazioni]

Biglietto d’ingresso a Villa Olmo?

villaolmoGerosa: «Ipotesi gestionali che necessitano di verifiche e approfondimenti».

 

«Nessuna decisione è stata presa sulla possibilità di istituire un biglietto d’ingresso per Villa Olmo – ha affermato l’assessora all’Edilizia pubblica del Comune di Como Daniela Gerosa, su una questione sollevata per la prima volta a Palazzo Cernezzi da Mario Molteni di Per Como –. Nessuna decisione neppure per il parco. Quelle contenute nel progetto presentato a Fondazione Cariplo sono ipotesi gestionali che necessitano di verifiche e approfondimenti. Era doveroso cominciare ad immaginare il futuro del complesso di Villa Olmo, che non dimentichiamolo oltre alla villa e al parco, comprende il tennis, l’ostello e il lido, ma, ripeto, non c’è ancora alcun dettaglio. Villa Olmo è tra i simboli della nostra città e il progetto che stiamo portando avanti è per tutti e di tutti. Si tratta, davvero, di una partita troppo importante perché sia giocata solo in un campo, quello della maggioranza piuttosto che della minoranza».

«Stiamo parlando di uno studio di fattibilità e non c’è ancora una definizione di dettaglio – termina e sposta le competenze Gerosa –. Oltretutto la decisione rispetto all’istituzione del biglietto è di competenza esclusiva del Consiglio comunale. Per quanto mi riguarda, credo sia utile, per elaborare una proposta condivisa, il coinvolgimento della Commissione urbanistica». [md, ecoinformazioni]

Molte mozioni

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi affronta molte proposte delle minoranze e inizia a discutere di Villa Olmo.

 

Preliminari

Al Consiglio comunale di Como di giovedì 30 ottobre Luigi Nessi, Paco-Sel, è tornato a parlare dei camper a Muggiò prendendo posizione a favore di chi non avendo una casa vive in roulotte, ha ricordato la resistenza di Kobane alle truppe dell’Isis, l’uccisione di Reyhaneh Jabbari e citato Nichi Vendola sulle cariche della polizia contro gli operai di Terni. Un tema ripreso anche da Giampiero Ajani, Lega, per cui si è di fronte a «un Governo di destra incapace di governare». Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha invece aspramente contestato i dati diffusi dal Comune sul traffico in città: «Semplicemente a Como arriva meno gente, avete aumentato le tariffe dei posteggi e si incassa uguale».

 

No Ogm

Iniziata la seduta Luca Ceruti, M5s, ha chiesto l’inversione dell’ordine del giorno, bocciata dalla maggioranza, per discutere la mozione sulla trasparenza per la gestione dei fondi Cariplo per la risistemazione di Villa Olmo. Il consigliere pentastellato ha quindi presentato una prima mozione contro l’utilizzo di Ogm sul territorio comunale (la mozione). «Dato il principio di precauzione è in parte accoglibile» ha dichiarato il capogruppo del Pd Andrea Luppi, ma il sindaco Mario Lucini ha chiuso ogni possibilità per la proposta dichiarando, in maniera quanto meno irrituale, che fossa stata approvata dall’aula «non ci sentiamo di prenderci l’impegno di osservarla, dato che non ne condividiamo il contenuto, essendo un provvedimento draconiano che finisce di essere controproducente». La contrarietà maggiore del primo cittadino era sul divieto di utilizzare prodotti Ogm per il rifornimento delle mense scolastiche, «non così stringente» per Ceruti, ma la proposta, salva qualche astensione, è stata poi bocciata dalla maggioranza.

 

Interrogazioni

Rapinese, dopo aver ritirato una interrogazione ne ha presentata un’altra sulla viabilità all’incrocio fra via della Bastiglia e via Varese, una domanda già fatta in diverse preliminari, «perché è diventata una priorità, mentre fino all’anno scorso non lo era?», non avendo ritenuto soddisfacente la risposto dell’assessora Daniela Gerosa.

 

Migliorare la viabilità

Tutti d’accordo sulla proposta di Ajani «per la risoluzione ed il miglioramento delle condizioni di sicurezza veicolare e pedonale degli incroci tra le vie Oltrecolle, Quadrio e Palazzetto in località Muggiò», «abbiamo raccolto 106 firme a favore» ha ricordato il proponente.

 

Dote scuola, ambiente alpino

Ceruti ha quindi presentato una mozione sui dote scuola regionali che chiede a sindaco e Giunta «di attivarsi per avanzare formale richiesta alla Giunta della Regione Lombardia, nonché al Consiglio regionale, una correzione della normativa risultando, il provvedimento, pregiudizievole e discriminante per gli studenti delle scuole statali residenti nel nostro comune» (la mozione). Una proposta condivisa dalla maggioranza tranne che per la parte che avrebbe voluto far attivare il Comune per il sostegno per eventuali ricorsi al Tar, contrari Ncd, Fi e Gruppo misto, «è una presa di posizione politica, come ha ricordato il proponente, contro la Regione» ha affermato Anna Veronelli, Fi . Il consigliere pentastellato ha poi proposto all’aula una mozione, approvata, per la Tutela dell’ambiente alpino (la mozione), contro la possibilità di svolgere manifestazioni con mezzi a motore.

Villa Olmo

Il consigliere a quindi presentato un’ultima mozione per sulla Trasparenza nella gestione dei fondi per la riqualificazione di Villa Olmo (la mozione) «perché non diventi una nuova Ticosa o Trevitex» ha detto Ceruti.

Una proposta non condivisa dalla maggioranza soprattutto per la costituzione di una nuova commissione ad hoc, «non so se si può fare» ha detto il presidente Legnani, «non riesco a capire di cosa si tratti – ha aggiunto il sindaco – no penso sia immaginabile una commissione esterna». Il sindaco ha ricordato quindi le tempistiche e la complessità degli interventi all’interno di un bando europeo.

«L’orto botanico sarà bellissimo, ma come lo manterremo? Da mesi cerco di avere accesso agli atti che non mi vengono consegnati. Verrà introdotto un biglietto?» è intervenuto Mario Molteni, Per Como, durante il dibattito che si è protratto fino alla mezzanotte e proseguirà nella prossima seduta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

International Golf Travel Market (Igtm) a Como

igtm 2014«La più importante fiera internazionale del turismo golfistico» sarà inaugurata a Villa Olmo il prossimo 27 ottobre, le amministrazioni locali la vedono come un tassello per il rilancio del turismo comasco.

 

«La fiera si svolgerà dal 28 al 30 ottobre a Villa Erba – precisa il Comune di Como –, ente organizzatore dell’evento, e il parco di Villa Olmo ospiterà la serata di gala, prevista per il 27 ottobre, e alla quale parteciperà un migliaio di persone provenienti da varie parti del mondo».

«L’Italia, prima di quest’anno, non era mai stata la sede di questa fiera e la scelta di Como è il risultato di un’intensa attività promozionale svolta in particolare dalla Provincia e dalla Regione (se ne parlava già nel 2011) – dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Como Luigi Cavadini –. Il Comune di Como metterà a disposizione una giornata di gratuità di Villa Erba, l’utilizzo del parco di Villa Olmo per la serata inaugurale, la possibilità di installare, sempre a Villa Olmo, una tensostruttura per il buffet e la possibilità, in accordo con Sae, di visitare la mostra… È un lunedì, tra l’altro, e la mostra è chiusa al pubblico, quindi, non ci saranno interferenze».

«Gli accordi prevedono, inoltre, che Palazzo Cernezzi metta a disposizione dei parcheggi in via Cantoni per agevolare le manovre dei pullman che accompagneranno gli ospiti, la fornitura idrica e quella elettrica all’interno del parco, l’utilizzo del ristorante come base d’appoggio per il catering – precisano da Palazzo Cernezzi –. Per consentire lo svolgimento della serata, il 27 ottobre il parco di Villa Olmo verrà chiuso al pubblico un’ora prima, ossia alle ore 18, invece che alle ore 19».

«All’evento sono attesi oltre mille operatori che organizzano soggiorni turistici per gli appassionati del golf e il territorio comasco ha tutte le caratteristiche per presentarsi come Golf Destination – conclude l’assessore –. Tra Como e Lecco sono sette i campi da golf del territorio. Sarà un’occasione irripetibile non solo per gli albergatori ma anche per tutti gli altri operatori turistici». [md, ecoinformazioni]

Un albergo a 5 stelle in via Borgovico

ex subalpinaRichiesto il cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo all’ex Subalpina.

 

«La convenzione che era stata stipulata a suo tempo aveva obiettivamente delle lacune – afferma l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino –. Grazie al lavoro degli uffici, però, siamo riusciti a chiudere un accordo con la società decisamente favorevole per il Comune di Como. La società Gbh si accollerà per trent’anni gli oneri della manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree boschive dietro la proprietà (un’area di circa 5.500 metri quadri già ceduta al Comune) e della piazza e degli spazi per la sosta delle auto (quest’ultime aree ancora da cedere)».

«Il via libera alla proposta è arrivato ieri [mercoledì 30 luglio] dalla Giunta – dichiara una nota di Palazzo Cernezzi –. La stessa Gbh ha presentato proprio nei giorni scorsi una richiesta per un cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo di una parte dell’immobile realizzato al posto dell’ex tintostamperia Subalpina. La richiesta prevede la realizzazione di un albergo a 5 stelle con 160 camere».

«Si tratta di una proposta che sarà valutata dagli uffici – termina Spallino –. Certamente vedere che un operatore, di questi tempi, investe in strutture ricettive è cosa davvero apprezzabile e che va sostenuta. Per quanto riguarda la città è la conferma di un interesse turistico in espansione e di un’occasione economica importante». [md, ecoinformazioni]

2 mozioni a 5 stelle a Como

villaolmoCeruti ha presentato 2 proposte a Palazzo Cernezzi: Per tutelare i boschi dalle moto; Per maggiore trasparenza sulla gestione dei fondi per Villa Olmo.

 

Due le mozioni presentata dal consigliere comunale comasco pentastellato a Palazzo Cernezzi. Nella prima Luca Ceruti ricorda che: «Martedì 8 luglio 2014 il Consiglio Regionale delle Lombardia ha approvato il Progetto di Legge 124 che ripresenta la possibilità per i Comuni di autorizzare lo svolgimento di manifestazioni che prevedono l’uso di mezzi a motore su sentieri, mulattiere e boschi». Una possibilità di cui: «Sottolinea l’incompatibilità fra escursionismo e motociclismo su terreno comune, che appare un paradosso rispetto agli innumerevoli progetti ed attività, anche in capo a regione Lombardia, per la promozione e per lo sviluppo del turismo dolce, di iniziative che tendano a rilanciare il paesaggio che ci circonda, il che richiedono investimenti modesti ma sono realizzabili solo sulla base di scelte precise e coerenti». Di qui la richiesta al sindaco di «non rilasciare permessi per eventuali iniziative volte in questa direzione sul territorio comunale» (la mozione).

La seconda nasce dallo stanziamento di 5 milioni da parte di Fondazione Cariplo per un progetto di valorizzazione di Villa Olmo che «apre la possibilità di un nuovo futuro pieno d’iniziative in grado di rilanciare non solo la nostra città, ma tutto il territorio lariano, soprattutto con benefici che non si limitano al solo punto di vista turistico, economico e culturale, ma le cui positive ricadute riguarderanno tutta la nostra comunità».

Il consigliere del Movimento 5 stelle chiede «la presentazione del progetto “Villa Olmo” alla popolazione entro il 30 settembre in cui siano presentati i costi e i tempi per la realizzazione» oltre alla «presentazione su come verranno scelte le ditte che interverranno nel lavoro di ristrutturazione della villa, delle serre, dei giardini», con la «creazione di una commissione speciale che vigili e che relazioni trimestralmente al consiglio su: stato di avanzamento dei lavori; stato criticità riscontrate e come s’intende intervenire; dettaglio dei soldi spesi; alla messa online in apposito spazio dei tutto quanto sopra, anche in coerenza al programma elettorale di questa giunta» (la mozione). [md, ecoinformazioni]

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