Consiglio comunale di Como di gioved¡ 30 luglio 2009

Sfiducia morale per l’ex vicesindaco Cattaneo, che patteggia sui rimborsi chilometrici; il Pdl non l’appoggia e si astiene sulla mozione di sfiducia.

Nelle preliminari al Consiglio comunale di giovedì 30 luglio Mario Lucini, Pd, ha chiesto lumi sul futuro della Tangenziale comasca: “cosa intende fare la maggioranza ce governa il Comune e la Provincia – ha esordito – perché non si fanno spiegare il perché di un incremento delle spese del 150 per cento? Nel preventivo ci sono cose strane che non tornano molto”. Luca Gaffuri, Pd , ha chiesto di posticipare la chiusura del Pgt per un maggiore coinvolgimento delle varie associazioni di categoria, mentre Donato Supino, Prc, ha chiesto nuovamente i verbali delle assemblee e dei cda di Spt, che non gli sono stati ancora consegnati. Pasquale Buono, Pdl, ha chiesto ancora l’introduzione anche a Como di un’ordinanza contro la somministrazione di alcolici ai minori. Silvia Magni, Pd, ha chiesto maggiore pulizia e decoro per il cimitero di Albate. “Perché il sindaco sabota Agenda 21?” si è chiesto Alessandro Rapinese, Area 2010, riferendosi al blocco in cui il Comune di Como è incorso e da cui non pare uscire sul progetto. Il consigliere ha poi stigmatizzato il comportamento dell’ex assessore D’Alessandro, che non si è presentato in una commissione per Acsm, e letto, suscitando le risa dei più, la lettera del sindaco di convocazione per le commemorazioni del bombardamento di Hiroshima: “Ho il piacere di invitarla alla celebrazione del sessantaquattresimo anniversario del bombardamento atomico delle città di Hirosima e Nagasaki, che avrà luogo giovedì 6 agosto 2009 presso il Monumento alla Resistenza europea (lungolago Mafalda di Savoia) alle 11”. Il presidente del Consiglio Pastore ha quindi ufficialmente aggiornato i consiglieri sugli avvicendamenti ai vertici dell’amministrazione con la presentazione delle dimissioni da vicesindaco e assessore di Cattaneo, dopo la decisione di patteggiare sulla vicenda dei rimborsi chilometrici in Provincia. Il sindaco Bruni ha deciso di accettare solo le prime mantenendo in carica l’assessore; come vicesindaco è stato nominato l’assessore Caradonna. Proprio sulla moralità verteva la mozione presentata da Marcello Iantorno, Pd, per le opposizioni: “non ci sono più i requisiti per il ruolo ricoperto!” ha affermato. Una difesa d’ufficio di Cattaneo è stata fatta da Massimo Serrentino, Pdl, mentre Veronica Airoldi, vicecapogruppo dello stesso partito, ha voluto sottolineare la mancanza di moralità anche dello schieramento opposto dopo le perquisizioni in Puglia. Posizioni definite di “accanimento terapeutico nei confronti della dignità dell’assessore Cattaneo” dal capogruppo del Pd Luca Gaffuri. Per attualizzare la mozione, presentata quando Cattaneo ricopriva ancora due incarichi le opposizioni hanno presentato poi una mozione bocciata dalla maggioranza, tranne Ghirri. Tutte le opposizioni hanno apprezzato la presentazione delle dimissioni e auspicato, senza successo, che Cattaneo le ripresentasse anche da assessore: “Sono allibito che si possa dubitare su cosa fare in una situazione simile” ha sbottato Lucini. Alle dichiarazioni di voto Airoldi ha accusato l’opposizione, suscitandone l’indignazione, di “trasformare l’aula consiliare in quella di un tribunale”. Mentre uscivano dal Consiglio per non votare Ghirri e la Lega l’avvocato Fabiano, segretario generale, ha quindi spiegato, al di là di ogni regolamento fra le lamentele delle minoranze, le modalità di voto al Pdl che non era stato, si vede, ben indirizzato dai suoi dirigenti. Per la sfiducia di un assessore è necessaria l’approvazione della maggioranza dei presenti più uno, quindi con soli 10 voti a favore, su 25 presenze, e 15 astensione la mozione è stata bocciata, ma nessuno ha votato contro. Il Consiglio riprenderà regolarmente le sedute a settembre. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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