Ritardi e disservizi sui treni lombardi

«Non va, lavoriamo per migliorare» così l’assessore lombardo Cattaneo promette extra-bonus per i pendolari, più manutenzione e aumenti tariffari

«La qualità del servizio di questi primi giorni di nuovo orario è stata inaccettabile – ha affermato l’assessore alla mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo – e i pendolari hanno ragione a protestare. Farò di tutto perché le cose migliorino».

«La salita e la discesa dei passeggeri – ha aggiunto l’assessore – è una delle principali cause di ritardo. Normalmente per l’incarrozzamento si prevedono 30 secondi a fermata: nei giorni di maltempo, in cui il numero dei passeggeri aumenta, si può arrivare anche a 2 minuti. È questo tempo in più, stazione dopo stazione, a determinare i ritardi finali».

«Del resto – si giustifica Cattaneo – quello lombardo è il sistema ferroviario più complesso d’Italia: basta che un treno faccia ritardo per perdere lo slot d’ingresso al nodo e fare accumulare rallentamenti anche ad altri treni».

«Una parte importante dei disservizi – ha continuato Cattaneo perorando la causa del federalismo, anche per i treni – è causata da problemi alle reti: deviatori bloccati dal freddo, caduta delle linee aeree, manicotti di ghiaccio sulle linee che fanno fermare i treni. Tutti disservizi la cui gestione dipende da Rfi che ha la testa a Roma. Il nostro obiettivo, per il 2011, è quello di arrivare, per quanto possibile, alla regionalizzazione della rete così come è avvenuto per il trasporto».

«Anche il rapporto Pendolaria di Legambiente – ha proseguito l’assessore – del resto ammette che in altri Paesi, dove il servizio è migliore, gli abbonamenti e i biglietti costano 3 o 4 volte in più rispetto all’Italia. Del resto, un aumento del 20% su un abbonamento da 20 euro al mese inciderebbe per 4 euro: il costo di un caffè alla settimana».

 

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