La Tangenziale di Como perde un altro pezzo

Stralciato il peduncolo tra Villa Guardia e Grandate, la Tangenziale comasca nasce monca. Il Pd, dopo anche la mancanza di finanziamenti per il secondo lotto, insorge

«L’ennesimo pasticcio sulla tangenziale di Como – ha dichiarato la deputata Pd Chiara Braga dopo le anticipazioni della stampa locale sulla eliminazione del peduncolo Villa Guardia-Grandate – Attendo di capire qualcosa di più dalla Commissione provinciale Territorio della quale faccio parte, convocata per il prossimo lunedì pomeriggio. Mi riservo dunque di comprendere meglio la questione in sede ufficiale». «Se infatti la notizia dell’eliminazione di questo raccordo fosse comprovata – ha concluso la deputata comasca – avrebbe conseguenze gravissime tali da mettere a serio rischio la funzionalità dell’intera opera della tangenziale di Como».

«A questo punto mi chiedo se ha veramente senso che venga realizzata – è quanto affermato dal capogruppo Pd in Consiglio regionale Luca Gaffuri –, visto che realizzata così risulterebbe un’infrastruttura del tutto insufficiente e deficitaria e che, anzi, rischia di congestionare ulteriormente strade che già adesso non riescono più a sopportare i livelli di traffico. Mi riferisco in particolar modo a via Canturina».  «La tangenziale di Como – prosegue Gaffuri – ha senso solo nella sua interezza e, quindi, se realizza il collegamento sulla direttrice Varese-Bergamo, da Villaguardia a Albese. Como però non ha bisogno di una foglia di fico ma di una tangenziale vera».

 

1 thought on “La Tangenziale di Como perde un altro pezzo

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: