1000 giovani per la pace

Continua il percorso per la costruzione di un meeting di mille giovani per la pace, in occasione della prossima marcia Perugia – Assisi. Cominciano a delineari assi tematici, gruppi di lavoro e modalità partecipative: lavoro, futuro, rivolte nel Mediterraneo, scuola e conoscenza, ambiente e migrazioni saranno le otto sezioni sul quale si articolerà l’evento. Ma il percorso per coinvolgere ragazze e ragazzi, dal 23 al 25 settembre, è ancora lungo… Leggi nel seguito dell’articolo il resconto della nostra inviata Barbara Battaglia a Roma all’incontro preparatorio del 24 maggio. Due sessioni plenarie, vari laboratori, due serate di eventi: comincia a delinearsi la struttura del meeting dei 1000 giovani per la pace, che si terrà dal 23 al 25 settembre prossimi a Perugia, in occasione e nei giorni prima della marcia Perugia – Assisi, di cui si celebrano nel 2011 i cinquant’anni e per la quale si stanno costituendo 130 comitati in altrettante città italiane. Una ventina tra associazioni (tra le quali Acli, Terra del fuoco, Arci, Amnesty, Associazione per la pace, Cipsi, Gruppo Abele e Libera), gruppi e reti di giovani si sono ritrovati a Roma allasede nazionale della Cgil martedì 24 maggio per discutere del percorso avviato e valutare ciò che resta da fare. Che è molto. Anzi tutto il meeting, come ha spiegato Flavio Lottidella Tavola per la Pace, il meeting si svolgerà nel centro fieristico di Bastia Umbra, che comprende tre spazi chiusi, un’area esterna, un grandespazio dormitorio, uno per la mensa e vari altri spazi per attività all’aperto, mostre e banchetti. Sarà rivolto a giovani dai 15 ai 30 anni circa, mentre probabilmente saranno proposte attività differenti per le fasce d’età inferiori, ovvero per le scuole medie ed eventualmente le elementari che aderiranno al progetto. Proprio l’età potrebbe rappresentare, per alcuni, un problema: come rendere appetibile il percorso per gli studenti delle superiori e allo stesso tempo per i trentenni? Di qui la discussione su come e se differenziare i temi per gli studenti dai momenti per gli altri partecipanti; alla fine sembra prevalere l’idea di un contenitore il più possibile aperto, a mò di social forum. Altro nodo del confronto tra le realtà che parteciperanno al meeting è stato il ricambio generazionale: per molti è necessario affidare ai giovani in prima persona l’organizzazione dell’evento, evitando che diventi un percorso verticale. «Be part of the solution», il claim scelto per la marcia, sarebbe insomma da applicare in primis ai ragazzi. Intanto, iniziano ad emergere gli assi portanti sui quali verteranno tutte le attività, i temi rispetto ai quali i giovani declineranno o tenteranno di farlo la parola «pace». Sono stati identificati in particolare otto macro temi: lavoro e futuro, rivolte del Mediterraneo, i cinquant’anni della Perugia-Assisi, informazione e comunicazione, scuola e conoscenza, ambiente (sotto l’egida dell’efficace slogan «fare pace col pianeta»), migrazioni e diritti di cittadinanza. E dal Maghreb arriveranno a Perugia anche testimoni diretti delle rivoluzioni che tanti giovani hanno animato e stanno animando in quei Paesi. Tante altre le proposte su “cosa fare” nei due giorni dedicati ai più giovani: esposizione dei propri progetti e lavori, un flash mob, un documento (fisico e sul web) di sintesi delle varie sessioni, magari frutto di una scrittura collettiva, un esperimento di redazione live, con una web radio che possa raccontare momento per momento e in diretta il meeting dei mille giovani…Infine, si tirano le somme. I promotori dell’iniziativa devono anche sbrogliare la matassa del bilancio economico dell’evento. La prossima riunione è fissata per il 9 giugno.

Per informazioni: www.perlapace.it. [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

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