Giovedì 26 maggio alle 17 flashmob per i referendum in piazza Camerlata a Como

Si svolgeranno in diverse città italiane manifestazioni spontanee (flashmob) a sostegno del diritto di voto per i referendum, per l’acqua bene comune e contro “la scelta cretina” del nucleare.  Giovedì 26 maggio, alle 17  il Comitato referendario comasco 2 sì per l’acqua bene comune invita  apertecipare all’azione che si svolgerà alla fontana di Camerlata. Il monumento di Cattaneo e Radice si tingerà di blu per ricordare ai cittadini comaschi l’appuntamento con i referendum del 12 e 13 giugno contro la privatizzazione dell’acqua . Leggi nel seguito dell’articolo il comunicato del Comitato.«Nell’ambito della campagna referendaria in favore dell’acqua pubblica, il Comitato comasco organizza un flashmob alla fontana simbolo della città di Como con l’obiettivo di catturare l’attenzione della città nei confronti dei referendum popolari indetti per il 12 e 13 giugno. Un gruppo di volontari del Comitato mostrerà bandiere e striscioni alle centinaia di automobilisti che attraversano la piazza al grido di “l’acqua non si vende”.

Sono diverse settimane, infatti, che il comitato promotore denuncia il preoccupante silenzio di stampa e televisione sui due quesiti che vogliono fermare la privatizzazione dei servizi idrici ed eliminare gli iniqui profitti del settore. Per accrescere quindi la sensibilità e tendere al difficile obiettivo del quorum, non resta che andare incontro alla gente e agire in modo insolito e curioso. Dopo il tutto esaurito dello spettacolo dei comici di Zelig e Colorado Café, dopo la partecipazione alla bicicletta per le vie di Como e dopo aver veleggiato sulle sponde del lago da Domaso a Menaggio, tocca ora riappropriarsi di uno dei luoghi simbolo della città per il suo richiamo all’acqua e per l’enorme visibilità al traffico cittadino in orario di punta.

Il Comitato coglie quindi l’occasione per invitare tutta la sua rete di volontari, cittadini e associazioni a fare altrettanto, replicando l’azione di Camerlata in altri luoghi-simbolo della provincia come sorgenti, fontane, lavatoi e casette dell’acqua per pubblicizzare i referendum».

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