A Piombino è morto il sindacalista Mario Pescini

Nel giorno di Natale è morto a Piombino Mario Pescini, fondamentale figura del mondo sindacale a Como negli ultimi decenni del Novecento. Era nato a Piombino nel 1928 e lì aveva cominciato la sua attività politica. A Como dal 1973, quale segretario provinciale della FIOM, per poi occuparsi dei tessili e del Sindacato Pensionati. Dal 1992 fu il primo segretario dell’Auser.

Quarto di sette figli, Pesini si avvicinò all’impegno politico attraverso la madre, prima iscritta al Partito Socialista, poi, con la scissione di Livorno del 1921, al Partito Comunista. Il suo primo impiego fu preso un’impresa metalmeccanica che aveva lavoro in appalto in Ilva, all’inizio del 1943, all’età di 15 anni. Alla fine della guerra diventò attivista per il Partito Comunista. Nel 1946 entrò all’Ilva e iniziò ad impegnarsi nelle organizzazioni giovanili comuniste e poi anche nel sindacato Fiom Cgil, in anni di duro scontro politico (e non solo). Nel 1956 venne eletto in Commissione Interna e partecipò alle trattative per il contratto Ilva-Italisider, si occupò anche di tematiche più generali, come la pace. Dopo la sconfitta della Fiom alla Fiat nel 1955, Pescini visse le contraddizioni interne alla Cgil, di fatto esclusa dalle trattative per i contratti aziendali. Nel 1961, con la fusione tra Ilva e Cornigliano si pone la questione della “job evaluation” e della differenziazione salariale, sulla quale la Cgil era molto restia. All’inizio degli anni ’60 Pescini fu responsabile della sezione sindacale dell’Ilva e membro della segreteria della Fiom di Piombino; nel 1964-65 diventò segretario della FIOM di Livorno, nel periodo del sindacato unitario FLM.

Arrivò a Como nel 1973, quale segretario provinciale della FIOM, per sostituire Franco Mauri, passato in segreteria della Camera del Lavoro e poi segretario generale. Alla fine degli anni ’70 passa al sindacato tessile, proprio nel momento della crisi della maggiore fabbrica tessile di Como, la Ticosa, poi chiusa nel 1981. Dopo l’esperienza nelle categorie degli attivi Pescini verso la fine degli anni ’80 diventa segretario generale dello Spi Cgil e dal 1992 primo responsabile dell’Auser.

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