In memoria di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

ilariaalpiIl 20 marzo 1994 Ilaria Alpi (33 anni, giornalista Rai) e Miran Hrovatin (45 anni, fotografo e cineoperatore) vengono uccisi in Somalia. Si trovavano a Mogadiscio come inviati del TG3 per seguire la guerra civile somala e per indagare su un traffico d’armi e di rifiuti tossici illegali in cui probabilmente erano coinvolti anche l’esercito ed altre istituzioni italiane. Nel novembre precedente era stato ucciso, sempre in Somalia ed in circostanze misteriose, il sottufficiale del SISMI Vincenzo Li Causi, informatore della stessa Alpi sul traffico illecito di scorie tossiche nel paese africano. I due giornalisti avevano scoperto un traffico internazionale di veleni, rifiuti tossici e radioattivi prodotti nei Paesi industrializzati e stivati nei Paesi poveri dell’Africa, in cambio di tangenti e armi scambiate coi gruppi politici locali. Sulla “scena del delitto” erano presenti due troupe televisive: quella della Svizzera italiana (RTSI) ed una americana (ABC). Le immagini che ci sono giunte, di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin colpiti ed accasciati nell’abitacolo del loro fuoristrada, sono state girate dall’operatore dell’Abc, di origine greca, trovato ucciso qualche mese dopo a Kabul in una stanza d’albergo. Vittorio Lenzi, operatore della troupe svizzera-italiana è rimasto vittima di un incidente stradale sul lungolago di Lugano (mai chiarito del tutto nella dinamica). Che la giornata sia senza segreti di stato, senza quella nebbia connivente che nasconde le responsabilità, senza interessi superiori al valore della vita! [Marco Lorenzini, ecoinformazioni]

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