Paco-Sel/ Appalto calore lascito di Bruni

paco selPer Paco-Sel la gara pubblica del Comune di Como per l’appalto del calore oggi contestata da più parti e anche da Legaccop è «un lascito della giunta Bruni»  essa, a questo punto, non è più scelta politica «ed ora non resta che completare gli adempimenti che la legge prevede per l’affidamento dell’incarico». Ribadita la piena fiducia nell’operato della giunta Lucini. Leggi il comunicato di Paco-Sel nel seguito del post.

Il risparmio del denaro pubblico e, ancora di più, il risparmio energetico sono obiettivi condivisi dalla lista Paco-Sel le cui scelte si fondano sull’’ambientalismo scientifico e sulla volontà di ridurre il più possibile ogni genere di spreco e di danno ambientale.

La gara pubblica per l’assegnazione della gestione del calore negli edifici comunali ha dato luogo prima, durante e dopo l’estate 2012 a un vivace dibattito nella coalizione che governa la città di Como. Si trattava di un lascito della giunta Bruni e, come in altri casi, la giunta Lucini e le forze politiche di maggioranza hanno dovuto valutare i pro e i contro delle opzioni in campo. Legacoop ha recentemente formulato alcune osservazioni critiche chiedendo che non si procedesse all’apertura delle buste.

Proprio per la delicatezza del tema e le difficoltà presenti in ogni soluzione possibile, la decisione assunta dalla giunta, e particolarmente dal sindaco Mario Lucini e dall’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, non può essere considerata né pregiudiziale, né tanto meno strumentale. L’obiettivo di tutti è certamente il risparmio energetico: lo strumento scelto permette al comune di gestire in autonomia quote di risparmio al fine di risanare gli edifici più energivori e di praticare progetti innovativi di impiego di fonti rinnovabili, mentre l’elemento critico è il monitoraggio dell’evoluzione di consumi, su cui l’amministrazione ha intenzione di concentrare il suo impegno.

Il bando ha superato il ricorso dell’azienda Ambrogio Moro all’Autorità per la Vigilanza sui Contratti, che ha ritardato di alcuni mesi il procedimento, ed ora non resta che completare gli adempimenti che la legge prevede per l’affidamento dell’incarico: non è più una scelta politica, ormai alle nostre spalle, ma è un iter amministrativo per il quale, nell’ambito dei poteri della giunta, sono state incaricate persone qualificate, che risponderanno del loro operato: le insinuazioni riguardanti uno dei membri della commissione appaiono infondate  perché mai chi ha predisposto il capitolato dovrebbe essere a priori parziale nella valutazione delle offerte che a quel capitolato fanno riferimento?

Infine, lo studio Nomisma è appunto uno studio e come tale potrà dare alcune informazioni sulle condizioni degli immobili comunali, elementi utili per l’individuazione degli interventi da svolgere in futuro; non si vedono elementi tali da interrompere l’iter in corso.

Paco-Sel, nel ribadire la piena fiducia nell’operato della giunta in questa vicenda, vede nella futura assegnazione la possibilità di un miglioramento effettivo della gestione dell’energia negli immobili comunali; una possibilità, appunto, a condizione che la struttura amministrativa “cambi passo” come la coalizione politica ha incominciato a fare. [Paco-Sel]

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