Mese: Gennaio 2014

Giornata della memoria a Cernobbio

giornata della memoriaLunedì 27 gennaio alle 15 al Luogo della Memoria nel parco Giorgio Perlasca cerimonia istituzionale con deposizione corona e lettura di alcuni brani da parte degli alunni delle classi V della scuola primaria di Cernobbio capoluogo. Martedì 28 gennaio alle 10 nell’Aula Magna della scuola don Umberto Marmori concerto per gli alunni dei 7Grani con intervento di un rappresentante dell’Amministrazione comunale.

Fusioni Comuni: polemiche fra M5S e Pd

regionelombardia2Dopo i referendum il Consiglio regionale ha votato le fusioni che porteranno alla nascita dei Comuni di Bellagio, Colverde e Tremezzina.

«La maggioranza in Regione si è spaccata oggi sulle incentivazioni economiche alle fusioni dei piccoli Comuni. L’ordine del giorno presentato dal Pd, firmato anche dal consigliere Luca Gaffuri, è infatti stato approvato con i voti dell’opposizione e del Nuovo centro destra, nonostante l’opposizione dell’assessore leghista al bilancio Massimo Garavaglia, della Lega, della Lista Maroni e di Forza Italia – annuncia un comunicato del Pd –. Fino alla scorsa legislatura la Regione, proprio per sostenere le aggregazioni, dava contributi consistenti sia alle unioni (i Comuni restano separati ma gestiscono insieme i servizi e hanno un consiglio comunale “congiunto”) che alle fusioni, mentre nel 2012 le fusioni sono state espunte. Garavaglia stesso, e poi il capogruppo leghista Massimiliano Romeo, sono intervenuti in Aula per dire no alle incentivazioni. Il voto del Consiglio li ha sconfessati».

«Senza colpi di scena, invece, le votazioni sulle singole fusioni, compreso l’atteso voto della maggioranza e del Movimento 5 Stelle contro la fusione di Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago – prosegue la nota –. Sono quindi state approvate 9 fusioni di 22 piccoli comuni, mentre sono state bocciate 10 fusioni che coinvolgevano 36 centri minori. In provincia di Como si uniscono Bellagio e Civenna, per i quali rimarrà il nome Bellagio; Gironico, Parè e Drezzo, che prenderanno il nome di Colverde e Lenno, Tremezzo, Mezzegra e Ossuccio che prederanno il nome di Tremezzina. Scontato il voto negativo sulle fusioni bocciate nettamente dai referendum (Porlezza, Valsolda, Claino con Osteno e Val Rezzo; Menaggio, Grandola ed Uniti, Plesio e Bene Lario; Pianello del Lario e Musso). I nuovi comuni esordiranno il 25 maggio con l’elezione del sindaco e del consiglio comunale».

«Il Movimento 5 stelle ha un atteggiamento imbarazzante – si scaglia il consigliere regionale democratico Luca Gaffuri –. Mentre Grillo continua a dire che i Partiti non vogliono le fusioni dei Comuni sotto i 5mila abitanti i suoi seguaci in Regione non si fanno problemi a votare con la Lega contro la fusione di Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago, quando anche l’esito del referendum avrebbe permesso un voto favorevole. Alla prova dei fatti il famoso programma dei cittadini sembra dunque diventare molto flessibile».

Nei tre paesi il voto contrario ha vinto solo nel più piccolo, Ronago, con il 54 per cento dei voti, i favorevoli all’unione hanno vinto con poco più del 50 per cento a Faloppio e con il 64 per cento a Uggiate Trevano.

«Le fusioni dei comuni vanno incentivate perché generano maggior efficienza e maggior qualità nei servizi ai cittadini – aggiunge Gaffuri –. Negare risorse alle fusioni significa osteggiarle materialmente e il Consiglio in merito ha espresso un voto molto chiaro, contrario alla posizione della Lega e dell’assessore. Non solo, occorre anche rivedere la normativa per chiarire le modalità di interpretazione dei referendum consultivi. Tutto questo andrà fatto in tempi ragionevoli».

«Abbiamo sostenuto i progetti di fusione ma abbiamo dichiarato sin dall’inizio che avremmo sempre rispettato l’esito referendario e le scelte dei cittadini – è la replica del Movimento 5 stelle regionale –. Sulle fusioni abbiamo assistito a scontri politici tra partiti tradizionali che avevano come unico obiettivo quello di mantenere il controllo su questo o quel Comune in spregio alla volontà popolare. Proprio per questo, e per rispetto per il metodo del referendum che reputiamo strumento principe della democrazia diretta, il nostro voto è stato contrario alle fusioni nelle quali non è prevalso il sì al referendum, nel pieno rispetto della volontà dei cittadini coinvolti».

«Le fusioni sono utili perché diminuiscono la spesa pubblica, migliorano la qualità dei servizi ed efficientano il sistema delle autonomie locali – dichiara il consigliere regionale Dario Violi –. Il Partito democratico non ha perso l’occasione per attaccarci sostenendo che il nostro voto sui Comuni non fosse da “seguaci di grillo”. Questo la dice lunga sulla visione che hanno di noi. Sulla fusione dei Comuni ci siamo limitati a ascoltare la voce del territorio a differenza di un partito che vota le fusioni interpretando la volontà popolare a proprio piacimento, anteponendo la convenienza di partito alla libera espressione dei cittadini». [md – ecoinformazioni]

Ztl nelle piazze Roma e Volta, parcheggi e sistema tariffario

ztlEntro fine mese la Giunta Lucini presenterà un piano con concorsi di progettazione per le piazze.

 

«Per quanto riguarda la Ztl, il provvedimento prevede, come già annunciato, l’estensione della zona a traffico limitato a piazza Roma e piazza Volta – afferma un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Nell’area di piazza Roma, dove la Ztl entrerà in vigore entro metà febbraio, i parcheggi nel piazzale a ridosso delle Ferrovie Nord, attualmente gialli riservati ai residenti, saranno trasformati in blu e in via Pretorio verrà realizzato un parcheggio per le moto. Per quanto riguarda i bus, in questa prima fase il transito e le fermate ai Portici Plinio non saranno modificate».

«In una seconda fase, con l’installazione del semaforo in via Rodari, i bus saranno spostati e transiteranno in doppio senso da piazza Roma, liberando così i Portici Plinio – prosegue lo scritto –. In piazza Roma, sempre in una seconda fase, verrà riservata anche un’area di carico e scarico per i bus turistici. Lungo tutto il perimetro della Ztl verranno ricavati, inoltre, nuovi parcheggi per il carico e scarico a servizio dei commercianti e dei loro clienti e undici posti di cortesia (cosiddetti posti rosa deliberati dal consiglio comunale). In piazza Volta, la Ztl sarà attivata successivamente a piazza Roma, nelle vie Grassi e Garibaldi – qui i parcheggi diventeranno gialli, riservati ai residenti – mentre in via Rubini, per il momento, verrà istituito il doppio senso di circolazione e nella piazzetta Jasca resteranno i parcheggi blu. In una fase successiva, la Ztl comprenderà anche via Rubini e piazzetta Jasca».

Da ultimo le due piazze coinvolte nella zona a traffico limitato riceveranno una nuova veste dopo nuovi concorsi di progettazione.

Cambieranno anche le tariffe dei posteggi: «Sono state individuate quattro zone concentriche omogenee le cui tariffe saranno legate alla vicinanza al centro storico. Per alcune vie, proprio per rendere omogeneo il piano tariffario, sono previsti adeguamenti. Modifiche sono previste anche per gli abbonamenti dell’autosilo di via Auguadri con nuovi pacchetti per i residenti». [md – ecoinformazioni]

Consiglio bloccato sui writers

comuneUna intera serata a discutere della mozione presentata dal Movimento 5 stelle senza riuscire ad arrivare al voto.

Un plauso alla comasca Anna Cappellini, vincitrice agli europei di pattinaggio di figura, è stato fatto, nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 20 gennaio, da Diego Peverelli, Lega Nord, mentre Mario Molteni, Per Como, ha chiesto nuovamente di intervenire per l’apertura della nuova struttura del cimitero di Monte Olimpino, «almeno il piano terra che soddisferebbe le oltre 30 richieste in lista di attesa», per cui dovrebbero servire 20mila euro, l’importo dell’adesione al Coordinamento comasco per la Pace da altAhWp2N282LUCG_GbHksFDLg7mMAi_mMUTe0UMu5SlIkRcui potrebbero essere presi, ha rilevato il consigliere. Molteni ha poi segnalato la situazione di grave degrado della palestra della scuola media Massina con muri scrostati e infiltrazioni di acqua. «Il tetto della palestra della scuola di via Interlegno è da rifare – ha risposto il Notiziario comunale il giorno seguente –. La guaina risulta rotta in più punti e nonostante ripetuti interventi di manutenzione sarà necessario rifare completamente la copertura. L’intervento sarà a carico dell’impresa che sul tetto della scuola ha posizionato un impianto di pannelli fotovoltaici».

Centro raccolta rifiuti

Iniziata la seduta, dopo un minuto di silenzio per Enrico Cantoni, ex consigliere e assessore della Giunta Gelpi, Maggioranza e Lega si sono trovate d’accordo, astenuta il resto del’opposizione, per la scelta del nuovo centro di raccolta dei rifiuti in via Stazzi. «Compito della ditta appaltatrice –, Aprica, spiega l’assessore aall’ambiente Bruno Magatti – è quello di realizzare completamente la struttura che al termine dei nove anni diventerà comunale».

Anti-writer

L’aula ha quindi affrontato la mozione di Luca Ceruti, M5S, sui writer che ha voluto precisare: «Un conto è l’arte urbana, un fenomeno che non deve essere confuso con gli atti vandalici». Il consigliere pentastellato ha parlato del rispetto del Codice penale contro l’imbrattamento dei muri e di cercare di aiutare l’associazione Per Como più pulita: «Che cerca di tamponare le mancanze dell’Amministrazione».

Tutti d’accordo sul fare qualcosa per contenere il fenomeno, meno sulla mozione stessa, «così come è impostata non mi trova assolutamente favorevole» ha detto Marco Butti, Gruppo misto, che ha parlato della propria esperienza come amministratore e di come l’educazione di strada abbia grosse difficoltà a coinvolgere i ragazzi sopra i 13 anni. Di «proposta più repressiva che educativa» ha parlato Luigi Nessi, Paco-Sel, pur riconoscendo l’importanza del rispetto delle cose altrui proponendo una «sopportazione intelligente, anche se so che è una cosa lunga». «È più facile organizzare la repressione che fare prevenzione» gli ha fatto eco Italo Nessi, Como civica, mentre Laura Bordoli, Gruppo misto, ha chiesto di «metterli a pulire e pagare i danni».

Sulla stessa onda del proponente la mozione il primo cittadino Mario Lucini «un conto sono i writer un conto quelli che riempiono di tag la città», che ha ricordato il sostegno dato all’associazione da parte del Comune stipulando una convenzione che prevede un contributo, su tre anni, e un magazzino dove mettere le attrezzature e i materiali per la pulizia. Il sindaco ha chiesto alla stampa di trovare un equilibrio fra l’esigenza della rappresentazione della città e la trasmissione di messaggi che possano fungere da stimolo agli imbrattatori, sottolineando poi come la repressione del fenomeno «non vale la vita di un ragazzo», facendo riferimento al gruppo della polizia locale anti-writer istituito dalla Giunta Bruni, tristemente famoso dopo che un suo membro nel 2006 sparò alla testa a Rumesh Rajgama Achrige.

Una citazione che ha spostato il discorso indietro nel tempo e Francesco Scopelliti, allora assessore alla sicurezza e alla polizia locale, ha quindi difeso il proprio operato e l’istituzione di quel reparto speciale, «tutti i writer erano stati denunciati» e con quel nucleo non ci sono più stati per diverso tempo writer per la città. Nessuno ha colpa per il passato e il presente è un’altra cosa per Alessandro Rapinese, Adesso Como, «il poliziotto era un povero cristo, così come il ragazzo era un povero cristo ed è stato uno di quei drammi che la sfiga fa capitare». «È stata una fatalità» ha aggiunto Peverelli.

Ritornati sulla mozione proposta Molteni, facendo distinzione fra writer e imbrattatori, ha citato gli articoli del Codice penale con le condanne per chi sporca le proprietà altrui e i monumenti storici, con anche mesi di galera.

Di «fenomeno complesso che da 30-40 anni interessa tutte le città» ha parlato Marcello Iantorno auspicando un intervento della Procura «che dovrebbe un po’ prendere in mano la questione». Una problematica che per l’assessore alla Sicurezza civica dovrebbe toccare anche aspetti educativi con anche l’utilizzo di lavori socialmente utili.

In parte favorevole alla proposta il capogruppo del Pd Stefano Legnani, che ha chiesto una votazione per punti date le perplessità su alcuni di essi, come quello per la corresponsione di un ulteriore contributo annuale o il costituirsi parte civile da parte dell’Amministrazione, che non può avvenire con minorenni. Un punto questo emendato da Rapinese e accolto dall’assemblea, contrari solo Paco-Sel e Italo Nessi, Como civica, in una forma più allargata, il testo originale lo prevedeva solo in flagranza di reato, ora è esteso a tutti i casi possibili.

A dieci minuti dalla mezzanotte mancavano solo le dichiarazioni di voto e pareva che nessuno volesse prendere la parola per chiudere velocemente con le votazioni, ma la richiesta di parlare di Scopelliti ha portato il presidente del Consiglio Franco Fragolino a rinviare tutto a lunedì 27 gennaio quando verrà votata la mozione. [Michele Donegana – ecoinformazioni]

Con la cultura non si mangia, bugia!

boeriNell’ambito dell’iniziativa Around, organizzata dall’Accademia Galli di Como e coordinata da Tommi Sacchi si è svolto all’Accademia Galli nel pomeriggio di mercoledì 22 gennaio un incontro con Stefano Boeri. L’iniziativa aperta da un breve video è stata ricca di idee e di suggestioni sulla possibilità di costruire officine creative, spazi liberi di creatività che, tra l’altro, sono in grado di nascere anche se le istituzioni non li promuovono. In Italia sono molte le persone che non si accontentano del ruolo di utilizzatori o di consumatori di cultura e che si organizzano per creare. Il modello di riferimento e’ quello di una città che diviene fabbrica diffusa della cultura, che quindi diviene principio ordinatore delle azioni politiche pubbliche, moltiplicatrice di ricchezza e proposta capace di pervadere la vita dei cittadini. Il dialogo, partito dal libro di Boeri uscito lo scorso anno, Fare di più con meno, ha poi toccato tutti i temi dell’esperienza amministrativa nelle aree metropolitane, con un confronto tra il modello Massenzio di Nicolini a Roma a fine anni ’70 dello scorso secolo e il modello della cultura diffusa milanese di Boeri.

Maledetti writers

LIBESKINDSi apprende  che a Daniel Libeskind, il celebre architetto, piacerebbe assai fare un bel monumento in mezzo al lago. E lo farebbe per noi, che abbiamo politici inetti e privi di fantasia. Lo vedete? Solo i privati fanno le cose loro con i laghi nostri. E non vogliono che gli si dica grazie. Noi amiamo Libeskind e il suo magistero e quindi pensiamo che non sia sua l’idea rivoluzionaria, il “concept”, sia pure  provvisorio, dell’indispensabile opera: le iniziali di Alessandro Volta, A V, tutte belle luminose (proponiamo il colore fuksia), alte una ventina di metri. Una tag, insomma. Così bella e originale che sarà superfluo chiederci se ci piace (né come si farà a cancellarla). Basterà qualche parere tecnico (un po’ più in qua, un po’ più in là) e politico (expo, expo!) e il formidabile monumento sarà finalmente nostro. Maledetti writers, insozzare le città con le loro stupide firme, roba vecchia, da archeostar. [Lorenzo Sanchez, ecoinformazioni]

Questo mostro amore/ Educere

questomostroamoreNella serata del 21 gennaio, allo spazio Mab di Como, si è tenuto un incontro tra Jacopo Boschini, teatroterapeuta, e un gruppo di insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado, volto a sviluppare la loro capacità di ascolto, spesso parte più trascurata all’interno delle relazioni. Un progetto che vede tra i partner il Comune di Como, la Fondazione Cariplo e Soroptimist International Club Como.

La cooperativa AttivaMente cerca di coniugare narrazione e attività sociale per affrontare la costruzione di relazioni non violente tra generi. Come riporta il progetto Questo mostro amore: «Alla luce della preoccupante diffusione di maltrattamenti e violenze sulle donne, appare importante avviare un percorso di prevenzione incentrato sull’educazione affettiva, la comprensione ed il controllo delle emozioni».

Gli esperti coinvolti sono la psicopedagogista Valerie Moretti e Jacopo Boschini, che stanno lavorando con le studentesse e gli studenti del Liceo scientifico Paolo Giovio e del Setificio Paolo Carcano di Como, con i loro docenti e i genitori, per riconoscere e superare gli atteggiamenti di prevaricazione ed abuso che talora si verificano.

La prima domanda che ha fatto ammutolire il corpo docente è stata: Come vi relazionate con i ragazzi? La relazione prevede uno scambio e non solo una mera trasmissione di nozioni. Se il primo assioma della comunicazione è che non si può non comunicare, occorre ricordarsi che il non verbale, come si occupa lo spazio, come ci si veste, la direzione dello sguardo, concorrono a trasmettere le emozioni che proviamo. I docenti presenti hanno potuto vedere e sperimentare piccole rappresentazioni di situazioni tipo, dove è emersa l’importanza di sapere cosa guardare. I docenti sembrano vivere grandi frustrazioni legate all’immagine che hanno del loro ruolo educativo: il desiderio è quello di coinvolgere tutti, trasmettere a tutti, valutare in modo equo tutti. Non si può entrare in relazione con tutti; la relazione prevede uno scambio ed è l’allievo che decide se imparare oppure no. È stato necessario riprendere l’etimologia di educare  educere, che possiede la forza di tirare fuori e allo stesso tempo di condurre; come una guida alpina, che conosce il sentiero, affianca ma non si può sostituire all’altro. La parte da potenziare all’interno del processo comunicativo è l’ascolto, che deve essere attivo e progettato. Nell’adulto sgomita con forza spontanea la voglia dare consigli, di prevedere quello che l’altro sta pensando e quindi di interromperlo. Questo compromette la narrazione dell’altro. Occorre usare l’empatia e quindi riconoscere le emozioni dell’altro, senza però farsene carico come salvatori, perché l’impulso è quello di aiutare in tutti i modi, ma questo risponde soltanto alle ansie degli adulti. I suggerimenti che vengano strozzati nella gola hanno il limite di riferirsi alle nostre categorie: passano esperienze ma non fanno generare esperienza.

Guardare un ragazzo negli occhi ed ascoltarlo è un’azione fortissima che ha ricadute pratiche. Un consiglio spassionato è stato quello di evitare i corridoi, di curare gli spazi dell’ascolto e di rispettarne i tempi.

A febbraio, nella Biblioteca comunale di Como, ci saranno tre serate aperte esclusivamente ai giovani tra i14 e i 19 anni, per parlare di affettività, dell’immagine dell’amore e dell’utilizzo consapevole della rete. Per maggiori informazioni www.coopattivamente.it/questo-mostro-amore/ [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Cittadinanza apartitica con Tzipras

tsipras-510-aAnche a Como, soprattutto tra gli aderenti al Nodo di Alba, sono attivi i sostenitori della candidatura di Alexis Tzipras alla Presidenza della Commissione europea. Leggi l’appello. I promotori dell’iniziativa assicurano distanza dai partiti e un «programma di revisione radicale degli istituti dell’Unione Europea in senso democratico, federalista e in difesa del lavoro e dell’occupazione». Leggi nel seguito del post la dichiarazione a sostegno di Guido Viale. 

«Lanciamo oggi la raccolta delle adesioni online al manifesto che ho sottoscritto insieme ad altri cinque promotori (Barbara Spinelli, Andrea Camilleri, Paolo Flores D’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli) per dare vita, alle prossime elezioni europee, a una lista di cittadinanza (rigorosamente apartitica) a sostegno della candidatura di Alexis Tzipras alla Presidenza della Commissione europea. In molti, prima di aderire, chiedono quali siano le garanzie che non si ripetano esperienze fallimentari del passato, prodotte dall’assembramento a puro scopo di autoconservazione di partiti ormai senza consistenza né seguito elettorale, ma che hanno contribuito anche loro ad allontanare molte elettrici ed elettori, di sinistra e non, dal voto. Rispondo che le garanzie del carattere rigorosamente apartitico della lista stanno nelle motivazioni di coloro che hanno dato finora la loro adesione e nella ferma determinazione dei sei promotori a non dare seguito al progetto qualora le pressioni – peraltro fortissime – a ricondurlo entro lo schema di un accordo di vertice tra sigle e organizzazioni di partito finissero per pregiudicarne l’intento di fondo: che è quello di sostenere, insieme a Tsipras, un programma di revisione radicale degli istituti dell’Unione Europea in senso democratico, federalista e in difesa del lavoro e dell’occupazione, raccogliendo il voto di tutti coloro che, indipendentemente dalla loro collocazione politica, si riconoscono negli obiettivi di fondo del manifesto. Ma il buon inizio lascia sperare che questa volta ce la si possa fare. Per questo invito tutti coloro che condividono questo progetto a dare sollecitamente la loro adesione e ad adoperarsi per moltiplicarle tra le persone con cui sono in contatto». [Guido Viale]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza