Mancano finanziamenti per gli ammortizzatori in deroga

LavorosospesoLa Cgil lombarda: «Del miliardo di euro che il Ministro Poletti aveva dichiarato necessario per continuare a finanziare il sistema degli ammortizzatori in deroga, non si trova traccia in nessun intervento del Governo. Mancano 100 milioni per soddisfare le richieste regionali del 2013»

«Da più parti in questi giorni vengono lanciati allarmi perché del miliardo di euro che il Ministro Poletti aveva dichiarato necessario per continuare a finanziare il sistema degli ammortizzatori in deroga, non si trova traccia in nessun intervento del Governo». Ad affermarlo è Fulvia Colombini della CGIL Lombardia.
«La Cgil nazionale nei giorni scorsi ha lanciato una proposta di mobilitazione territoriale e nazionale, che come CGIL Lombardia stiamo verificando, volta a smuovere il Governo ad adottare urgentemente le decisioni del caso.
Anche l’Assessore al lavoro Valentina Aprea ha lanciato l’allarme, preoccupata per la situazione lombarda, e lunedì ne discuteremo in Assessorato al tavolo delle parti sociali.In Lombardia mancano oltre 100 milioni di euro per concludere le richieste del 2013. Per il primo trimestre 2014 oltre 6.500 aziende hanno richiesto la cassa per circa 40.000 lavoratori e lavoratrici, e purtroppo aspettiamo altrettante richieste per il secondo trimestre, dopo la firma per il rinnovo dell’Accordo Quadro, avvenuta il 31 marzo scorso.Il premier Renzi ha affermato che purtroppo la disoccupazione non scenderà sotto il 12% prima del 2017, pertanto sarebbe irresponsabile far mancare proprio ora le risorse per il sostegno al reddito dei lavoratori, creando le condizioni per ulteriore disoccupazione.Chiediamo che il Governo – conclude Fulvia Colombini – adotti decisioni immediate affinché nelle regioni si possa ripartire con le decretazioni, ma anche che si mettano in atto a breve misure strutturali, come una riforma inclusiva degli ammortizzatori sociali, per dare certezze e prospettive ai lavoratori e al sistema delle imprese che in questi anni hanno dovuto navigare a vista sulla base di decisioni e di misure sempre improntate all’emergenza e alla provvisorietà». [aq, ecoinformazioni]

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