Giorno: 11 Aprile 2014

Sondaggi in piazza Cavour per il lungolago

lungolago como«Lunedì e martedì [14 e 15 aprile] sul marciapiede di fronte a piazza Cavour verranno eseguiti dei sondaggi in acqua – annuncia il Comune di Como –. I lavori sono legati al nuovo piano di indagine geologica predisposto dal professor Fabio Brunamonte nell’ambito del cantiere del lungolago». «La viabilità sarà garantita su due corsie» assicura Palazzo Cernezzi.

A Como Kinderheim per lo shopping

shopincomo«Sabato 12 e poi sabato 19 aprile, tra le 15 e le 18, piazza Martinelli si trasformerà in uno spazio dedicato ai bambini, con una serie di attività ricreative ed educative – spiega Palazzo Cernezzi –. Il servizio, gratuito, prevede l’iscrizione in loco ed è dedicato ai bambini tra i 3 e i 10 anni».

 

«Ad occuparsi di loro ci sarà una squadra mista di educatori professionali del Comune di Como e di volontari – prosegue la nota –. I genitori, nel frattempo, potranno dedicarsi allo shopping: l’iniziativa è stata, infatti, promossa da Shopincomo, il Distretto urbano del commercio di Como, nell’ambito della campagna promozionale promossa in Italia e in Canton Ticino e dedicata alla promozione del commercio cittadino». [md, ecoinformazioni]

Fondazione Minoprio centro vitivinicolo

fondazione minoprioIl centro regionale per la formazione in campo florovivaistico si fonderà con il Centro vitivinicolo provinciale di Brescia.

 

«Fondazione Minoprio è destinata a diventare un punto di riferimento per il vitivinicolo a livello regionale e questo è solo il primo passaggio del progetto» afferma l’assessore regionale all’Agricoltura lombardo Gianni Fava.

«Si tratta di un progetto partito dal territorio, dai consorzi della provincia di Brescia, come ha sottolineato Mauro Tognoli [vicepresidente del Centro vitivinicolo provinciale di Brescia], che va ad arricchire i comparti forti della Fondazione Minoprio sotto il profilo della sperimentazione e della ricerca. In un settore, quello dei vini, che vede la Lombardia unica tra le regioni italiane a registrare una crescita annua dell’export dell’11,6 per cento».

La Coldiretti di Como e Lecco ha rilevato che «sempre più giovani enologi: arrivano anche dalle province lariane» e «più in generale, sono i giovani lombardi a sognare sempre più un futuro in vigna». Infatti: «Tra il 2010 e il 2014, all’Università Statale di Milano, le iscrizioni al corso di laurea di primo livello in Viticoltura ed enologia hanno fatto registrare un boom del 38 per cento», passando «dai 319 dell’anno accademico 2010/2011 ai 440 attuali». Una laurea con buone prospettive di lavoro «con l’82,5 per cento dei laureati che è occupato a cinque anni dalla conclusione del ciclo di studi contro il 74,2 per cento di quelli del gruppo giuridico, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Almalaurea».

«Secondo i dati della Camera di commercio di Milano relativi al 2013 – spiega Coldiretti per il vitivinicolo – in Lombardia nell’intero comparto operano 4.457 imprese, in calo del 3,7 per cento rispetto al 2009, mentre gli addetti sono circa 6.300. La coltivazione di uva è la prima attività con quasi 3.200 imprese, di cui oltre 1.700 in provincia di Pavia. Le altre zone maggiormente vocate alla produzione sono: Brescia, Sondrio, Bergamo e Mantova. Tra le zone di eccellenza c’è anche quella del San Colombano, l’unico vino doc di Milano. Di nicchia la viticoltura delle nostre province, dove si produce l’Igt Terre Lariane».

«Con la riforma degli Enti provinciali dobbiamo trovare soluzioni logiche a Enti che, fino a oggi, gravitavano attorno alle Province, pur operando in autonomia – ha concluso l’assessore regionale –. E, tra i soggetti ideali, la fondazione Minoprio si presentava con le carte in regola per efficienza e capacita di autogestione». «La Fondazione Minoprio sarà sempre più centrale e questo allargamento dei servizi ne è la dimostrazione – ha precisato Fava – . Mi piacerebbe, entro la fine del mandato, razionalizzare i servizi sul territorio regionale, perché troppa gente fa le stesse cose. Questa struttura regge, perché è in grado di sostenere i costi e di funzionare: diventerà certamente un polo di eccellenza dei servizi lombardi al florovivaismo, alla formazione professionale e si allargherà a un comparto che in questo momento vive una fase straordinaria». [md, ecoinformazioni]

12 aprile/ GulashConcerto con Janos Hasur a Tavernerio

gulashconcertoGulashConcerto con Janos Hasur sabato 12 aprile al Centro Civico di Tavernerio per il Baule dei suoni. Il Baule dei suoni invita ad un appuntamento unico sabato 12 aprile alle 20 al centro civico Livatino di Tavernerio con GulashConcerto, una serata gastro-musicale del tutto particolare. (altro…)

Video/ Verso il 25 aprile di Pace e disarmo

vignarcaoricchioLa sala consiliare del Municipio di Lurago d’Erba ha accolto il 10 aprile il dibattito Disarmo e non violenza – due binari per costruire la Pace con Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete Italiana per il disarmo e Mauro Oricchio, direttore del Coordinamento comasco per la Pace, in vista di un’ Arena di pace e disarmo del prossimo 25 aprile. Già on line tutti i video  di Valentina Rosso dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni.

Presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video.

12 aprile/ Geotermico: da Como la proposta per avviare un progetto in Ticosa

geotermiaConvegno con docenti universitari e ricercatori sabato 12 aprile dalle 14 alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Lucati, organizzato dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Como e dall’Ordine degli ingegneri della provincia di Como.

 

«La Terra costantemente emette energia sotto forma di calore, che dalle zone più profonde si propaga verso la superficie: si tratta del cosiddetto flusso di calore, o flusso geotermico – spiega un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Tale flusso, costante e continuo, rappresenta un’importante fonte che da tempo viene utilizzata per il riscaldamento domestico. Recentemente lo sfruttamento si è esteso grazie all’avvento di speciali apparecchiature, le cosiddette pompe di calore, tali da rendere possibile in qualunque luogo della Terra ed in qualunque condizione geologica o climatica, ricavare energia sufficiente per coprire i normali consumi per riscaldamento e acqua calda di una famiglia. Il tutto al prezzo di una ragionevole quantità di energia elettrica per il funzionamento della macchina. Ma per riscaldare interi quartieri o una città la bolletta elettrica sarebbe insostenibile. È allora possibile ricorrere a sistemi tanto più profondi da permettere l’uso diretto del calore della terra e anzi riuscire a produrre energia elettrica senza alcun effetto di inquinamento ambientale».

«L’Italia è tra i paesi “geotermicamente” più caldi d’Europa e questa è una condizione che non possiamo non sfruttare – precisa l’assessore Bruno Magatti, presentando questa mattina alla stampa il dibattito –. L’esempio più importante a livello europeo dell’utilizzo di tale energia è il sistema di riscaldamento urbano della città di Ferrara. Si tratta di un impianto di teleriscaldamento che serve 14mila appartamenti con evidenti ricadute sulla qualità dell’aria che si respira e già in fase di raddoppio. Penso che a Como non manchino le capacità per poter avviare un progetto e mi auguro che l’appuntamento di sabato possa accelerare l’avvio degli studi necessari».

«Il riscaldamento degli edifici civili impiega almeno il 40% dell’energia primaria, il che corrisponde in sintesi ad un equivalente saldo negativo in termini di bilancia commerciale per l’import di combustibili fossili – prosegue l’ingegner Giorgio Fontana, ideatore del convegno insieme a Magatti –. Ciò spiega l’enorme potenziale a disposizione in termini di filiera industriale, vantaggi ambientali, Pil disponibile sul territorio anziché flusso di denaro esportato. In Germania tale approccio è già diventato sistemico e strutturale, laddove storicamente tali tecnologie (si pensi ad esempio alle caldaie a condensazione) sono sempre arrivate nel nostro paese a vari anni di distanza e con un enorme altrui vantaggio. Con la geotermia anche un territorio come il nostro può mettere a sistema competenze e tecnologie di assoluto prim’ordine, come dimostrerà il convegno» (un contributo sul teleriscaldamento).

«E proprio l’Istituto di geofisica e geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche ha già consegnato all’assessore Magatti e all’ingegner Fontana un primo studio preliminare sulla geotermia profonda a Como Raccolta preliminare di informazioni geologico-geotermiche nell’area di Como – precisa un comunicato di Palazzo Cernezzi –, realizzato sulla base delle informazioni disponibili nei data base del Cnr».

DEEP GEO - Volantino DEF«All’introduzione di Franco Gerosa, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Como e della parlamentare Chiara Braga, responsabile ambiente nella direzione del Partito democratico – spiega gli interventi un comunicato –, seguirà l’intervento dell’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, da tempo sostenitore della necessità di avviare un progetto per la realizzazione di una centrale geotermica in città, nell’area dell’ex Ticosa. Seguirà l’intervento del professor Giulio Casati del Centro di cultura scientifica Alessandro Volta che inquadrerà i bisogni e le necessità delle nostre città, oggi e soprattutto nel futuro. La parola passerà quindi ai tecnici con l’intervento di Adele Manzella, geofisica, responsabile della geotermia per l’Istituto di geofisica e geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche e coordinatrice scientifica di Vigor, progetto finalizzato all’individuazione e realizzazione di interventi per ampliare il potenziale sfruttabile di energia geotermica in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, del professor Ennio Macchi, docente del Dipartimento energia del Politecnico di Milano, di Fausto Ferraresi, dirigente del Gruppo Hera e presidente dell’Associazione italiana teleriscaldamento urbano. In chiusura l’intervento dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Como, Lorenzo Spallino che parlerà delle opportunità per un’area Ticosa di stampo europeo». [md, ecoinformazioni]

Mancano finanziamenti per gli ammortizzatori in deroga

LavorosospesoLa Cgil lombarda: «Del miliardo di euro che il Ministro Poletti aveva dichiarato necessario per continuare a finanziare il sistema degli ammortizzatori in deroga, non si trova traccia in nessun intervento del Governo. Mancano 100 milioni per soddisfare le richieste regionali del 2013»

«Da più parti in questi giorni vengono lanciati allarmi perché del miliardo di euro che il Ministro Poletti aveva dichiarato necessario per continuare a finanziare il sistema degli ammortizzatori in deroga, non si trova traccia in nessun intervento del Governo». Ad affermarlo è Fulvia Colombini della CGIL Lombardia.
«La Cgil nazionale nei giorni scorsi ha lanciato una proposta di mobilitazione territoriale e nazionale, che come CGIL Lombardia stiamo verificando, volta a smuovere il Governo ad adottare urgentemente le decisioni del caso.
Anche l’Assessore al lavoro Valentina Aprea ha lanciato l’allarme, preoccupata per la situazione lombarda, e lunedì ne discuteremo in Assessorato al tavolo delle parti sociali.In Lombardia mancano oltre 100 milioni di euro per concludere le richieste del 2013. Per il primo trimestre 2014 oltre 6.500 aziende hanno richiesto la cassa per circa 40.000 lavoratori e lavoratrici, e purtroppo aspettiamo altrettante richieste per il secondo trimestre, dopo la firma per il rinnovo dell’Accordo Quadro, avvenuta il 31 marzo scorso.Il premier Renzi ha affermato che purtroppo la disoccupazione non scenderà sotto il 12% prima del 2017, pertanto sarebbe irresponsabile far mancare proprio ora le risorse per il sostegno al reddito dei lavoratori, creando le condizioni per ulteriore disoccupazione.Chiediamo che il Governo – conclude Fulvia Colombini – adotti decisioni immediate affinché nelle regioni si possa ripartire con le decretazioni, ma anche che si mettano in atto a breve misure strutturali, come una riforma inclusiva degli ammortizzatori sociali, per dare certezze e prospettive ai lavoratori e al sistema delle imprese che in questi anni hanno dovuto navigare a vista sulla base di decisioni e di misure sempre improntate all’emergenza e alla provvisorietà». [aq, ecoinformazioni]

SmartFuSION

smartfusionDal 5 al 10 maggio Como prova: «Un nuovo modello di logistica urbana più efficiente, meno inquinante».

 

Dopo il fallimentare tentativo di Merci in centro il capoluogo lariano riprova a ripensare la logistica della Città murata: «Tra il 5 e il 10 maggio, partirà a Como la sperimentazione del progetto Smart Urban Freight SolutIONs (SmartFuSION), cofinanziato dalla Commissione europea nell’ambito del 7° Programma quadro e dedicato allo studio di un nuovo modello di logistica urbana più efficiente, meno inquinante e in grado di ridurre la congestione da traffico nel centro città».

«Il progetto, diretto dall’Università di Newcastle, vede la partecipazione di Regione Lombardia e di altri 13 partner, tra cui il Centro Ricerche Fiat e il gruppo Ptv, specializzato in software per la pianificazione del traffico – spiegano da Palazzo Cernezzi –. Como ospiterà la sperimentazione insieme a Berlino e alla stessa Newcastle. La città lariana è riconosciuta dai partner del progetto una best practice».

«Il progetto prevede che un veicolo elettrico venga utilizzato per effettuare le consegne delle merci ai negozi del centro e della convalle partendo da una base che sarà allestita all’autosilo Valmulini – prosegue la nota –. Il veicolo sarà dotato di una strumentazione specifica che permetterà al conducente di pianificare il proprio giro di consegna in tempo reale, ottimizzando il consumo di energia per la trazione del mezzo: efficienza, economicità e sicurezza sono le parole chiave dell’operazione. La partecipazione dei commercianti, sui quali non ricadrà alcun costo aggiuntivo e che non subiranno ritardi nella consegna delle merci, favorirà la buona riuscita della sperimentazione con evidenti ricadute positive sulla città in termini di riduzione di inquinamento, congestione del traffico dentro e fuori le mura e vivibilità del centro storico».

«La città di Como, insieme a Berlino e Newcastle, è una delle città scelte per la dimostrazione delle funzionalità delle innovazioni e ha come partner italiani il Centro ricerche Fiat e il Gruppo Clas dell’Università Bocconi di Milano – ha sottolineato l’assessore al Commercio, turismo e terziario di Regione Lombardia Alberto Cavalli, intervenuto in un incontro in Camera di Commercio a Como giovedì 10 aprile –. Le finalità del progetto sono: incentivare lo smistamento urbano-interurbano di merci attraverso l’utilizzo di veicoli elettrici e ibridi; stimolare l’acquisizione delle innovazioni da parte del mercato della logistica; sviluppare strumenti di analisi che consentano ad altre città-regioni e filiere di distribuzione merci di analizzare le probabilità di successo e i benefici derivanti dall’applicazione di queste innovazioni, al loro territorio».

Presenti all’incontro: «Anche gli assessori del Comune di Como Gisella Introzzi (Attività Produttive), Daniela Gerosa (Mobilità) e Bruno Magatti (Ambiente) concordi nell’augurarsi che il numero dei commercianti aderenti continui ad aumentare».

La Commissione europea sta investendo 4.056.337 euro, da aprile 2012 a settembre 2015, e Regione Lombardia riceverà 133.920 euro, cofinanziando per 59.860 euro. [md, ecoinformazioni]

Parte il tour elettorale del M5s

europee vinciamonoi m5sPer le europee il #VinciamoNoiTour, con «27 portavoce, oltre 80 tappe, un mese e mezzo di incontri», sarà a Como il 18 maggio.

 

«Il tour, tutti i sabati e le domeniche, vedrà quattro squadre composte da consiglieri regionali, comunali e dai candidati alle elezioni europee presentarsi nelle piazze dei comuni lombardi per confrontarsi direttamente con i cittadini – precisa un comunicato stampa –. Il tour toccherà le città capoluogo» ma anche i centri minori, la provincia di Como sarà toccata il 27 aprile alle 17 a Cantù, il 3 maggio alle 17 a Erba e alle 21 a Lurate Caccivio, il 10 maggio alle 16 a Mariano Comense e alle 21 a Menaggio, il 18 maggio alle 11 ad Appiano Gentile, per finire, alle 17 a Como (tutte le tappe). [md, ecoinformazioni]

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