Mese: Maggio 2014

La vita indipendente è un diritto

imagesIn occasione della Giornata europea della Vita indipendente, lunedì 5 maggio, allo Spazio Gloria  a Como, si è tenuto un incontro con i rappresentanti dei movimenti per la Vita indipendente delle persone con disabilità, ovvero di Crais, Comodalbasso, Enil Italia, Comitato lombardo per la Vita indipendente e Rete comasca disabilità, che hanno organizzato l’iniziativa con Arci Xanadù e il patrocinio del Comune di Como. Il ricco aperitivo è stato seguito dagli interventi in platea di Ida Sala e Filiberto Crisci (Enil Italia), Francesco Valentini (Crais) e dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Como Bruno Magatti.

La vita indipendente è, fondamentalmente, quella condizione che permette alla persona disabile di prendere decisioni riguardo alla propria vita, con le sole limitazione che hanno le persone senza disabilità. Questa definizione va di pari passo con quella di autodeterminazione, ovvero il diritto e la libertà di sbagliare e di imparare dai propri errori, l’autorealizzazione della persona disabile, lo sviluppo del suo potenziale.

Nel dicembre 2006 l’Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, poi ratificata dal Parlamento italiano nel 2009. La Convenzione sancisce il diritto alla Vita indipendente, così come la nostra Costituzione. La Convenzione non ha creato diritti ex novo, ma è l’applicazione dei diritti umani fondamentali: l’uguaglianza di tutti i cittadini a prescindere dalla condizione fisica; il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona, la libertà di residenza, il diritto a crearsi una famiglia, il diritto allo sviluppo della propria personalità; di prendere parte alla vita culturale della comunità.

L’articolo 19, tra gli altri diritti, cita anche quello per cui “le persone con disabilità hanno la possibilità di scegliere, su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere e non siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione”. Molto spesso le comunità e le case famiglia, gli educatori, gli assistenti del Comune, possono andare in aiuto alla persona disabile, ma non basta a renderla indipendente. Offrono soluzioni assistenziali “preconfezionate”, che includono strutture residenziali, servizi a domicilio, abitare in istituti, professionisti come educatori-animatori, inutili ai problemi della persona disabile grave, e nemmeno assicura loro il rispetto dei diritti fondamentali. Per la conquista di questo modo di vivere è fondamentale la possibilità di scegliere da chi, come e quando farsi aiutare: «La vita indipendente è una filosofia di vita – afferma Ida Sala – un movimento internazionale di persone con disabilità che chiedono di essere cittadini come tutti gli altri con gli stessi diritti e doveri; alla base c’è la possibilità di scegliere i propri assistenti personali, a seconda del feeling che si instaura, e che svolga mansioni concordate per i bisogni particolari della persona». L’assistente personale è una figura diversa dall’attuale assistente domiciliare mandato dal Comune; è un collaboratore assunto dalle persone con disabilità, tutelata da un contratto, istruito dalla stessa persona disabile a svolgere le funzioni concordate. Permette inoltre di diminuire la dipendenza della persona con disabilità nei confronti dei familiari e di chi le sta vicino, assicurando quindi anche a loro le loro libertà. Centrale è dunque la persona con disabilità. La legge 162/98 infatti garantisce che le persone disabili possono chiedere ai Comuni dei contributi per stipendiare gli assistenti personali

«Non basta però che la persona lo desideri, ma anche la società deve riconoscere questa necessità – spiega Bruno Magatti – quando si parla di disabilità sembra che siamo sempre tutti d’accordo, ma non è così perché lo sguardo di ognuno cambia; la vita indipendente rappresenta un cambiamento radicale, ed è un’esigenza che non deve aspettare».

Francesco Valentini ha spiegato lo scopo e il metodo di azione di Crais, per l’inclusione sociale delle persone con fragilità e disabilità, sostenendola nel suo percorso insieme alla sua rete di relazioni.

In conclusione è stato proiettato il video Ei fu..Noi siamo, di Michele Ferrari, che riunisce la testimonianza di Vita indipendente. Stefania per esempio, ha incontrato persone con disabilità grave come lei e che vivevano per conto loro; così nel 2001 ha fondato insieme ad altri, tra cui Ida e Filiberto, il Comitato lombardo per la Vita indipendente. La testimonianza invece di Elena, pittrice, disabile: «È  importante considerare sì il bisogno fisico della persona con disabilità, ma anche quello emotivo e affettivo». Poi c’è Valentina: «Vita indipendente è..poter esprimere al massimo il tuo potenziale; farsi aiutare in casa da un parente non ti fa essere quelle che sei veramente perché pensi di essere in torto nei suoi confronti» E ancora: «Mi piacerebbe avere un lavoro. Una casa, un uomo, una famiglia, tutto qua», esigenze comuni ma che a lei sembrano difficili da realizzare. Parlano anche Gianna, 44 anni, da 39 in carrozzina, un figlio: « In istituto sei un numero..vivere a casa propria è diverso»;  Rossano, dopo aver vissuto 36 anni in comunità, vive da solo con l’assistente personale: «Ho fatto un salto di qualità, e solo ora mi sento davvero libero»; Giuseppe, una figlia: «Avere una figlia è stata la cosa più bella che mi potesse mai capitare nella mia vita..quando sono in giro con lei gli altri non ci credono che lo è davvero», e così anche Paolo e Aurelio, che vedono la Vita indipendente come un modo di vivere positivo.

Quello dei movimenti per la Vita indipendente è un impegno serio e determinato a ottenere il pieno riconoscimento dei diritti per le persone con disabilità, e nei discorsi del video, nella loro spontaneità, questo desiderio si è sentito forte e chiaro. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

 

 

 

Ida e la sua assistente personale
Ida Sala e Laze, la sua assistente personale

 

 

 

 

Ida e Filiberto
Ida Sala e Filiberto Crisci

 

 

 

 

Francesco Valentini
Francesco Valentini

 

 

 

L'assessore Bruno Magatti
Bruno Magatti

Presidente del Consiglio comunale/ Paco-Sel  apre alle minoranze

paco selPaco-Sel chiede che per la carica di presidente del Consiglio comunale di Como si privilegi chi ha capacità di mediazione e di ascolto e non esclude la possibilità che la scelta ricada su un esponente dell’opposizione. Leggi nel seguito il testo del comunicato.

«A seguito delle dimissioni di Franco Fragolino dalla presidenza del Consiglio comunale e dalla stessa assemblea consiliare, Paco-Sel, nel ringraziarlo per il prezioso ruolo svolto in questi due anni,  ritiene che venga a  mancare una figura dotata di grande equilibrio, capace di gestire l’assemblea anche nei momenti più difficili.

Proprio queste caratteristiche di equilibrio, di relazione corretta con tutti i consiglieri, anche all’opposizione, di esperienza all’interno delle istituzioni, che consentano la creazione di un clima disteso e costruttivo durante i lavori, dovranno caratterizzare il successore di Franco Fragolino – che, a nostro avviso, potrebbe essere anche un consigliere di opposizione – in una fase in cui il Consiglio si appresta ad affrontare argomenti di grande delicatezza e a fornire alla Giunta indirizzi di cui la stessa dovrà tenere conto;  sarebbe opportuno,  proprio per le caratteristiche istituzionali della carica di presidente del Consiglio comunale, scegliere un consigliere con adeguate attitudini all’ascolto e alla mediazione». [Paco-Sel]

9-10 maggio/ Panagopoulos e Padoan con Tsipras

laltra-europa-con-tsiprasArgyrios Panagopoulos, candidato per L’altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione che comprende Como, parteciperà al dibattito elettorale di Espansione Tv in onda venerdì 9 alle 21.30 con candidati di Ncd, Lega Nord e Fratelli d’Italia.  Daniela Padoan, a Como sarà  sabato 10 maggio al banchetto de L’altra Europa a Porta Torre dalle 17 alle 18 e  alla Circoscrizione di via Collegio dei dottori 9 dalle 18 alle 19,30 per i dibattito  Fascismi e nuove destre in Europa. coordinato da Fabio Cani, direttore di ecoinformazioni.

8 maggio/ In Europa con Brando Benifei

In Europa con Brando Benifei - 8 maggio 2014Incontro con il più giovane candidato del Partito democratico alle prossime elezioni europee, introduce Tommaso Legnani, segretario Gd Como, giovedì 8 maggio alle 21 a L’ultimo caffè, in via Giulini 3 a Como. Per informazioni e-mail gdcomo@gmail.com, Internet www.facebook.com/GDComoCitta.

9 maggio/ Giuliana Sgrena a Barcellona con Tsipras contro la Troika

sgrenabarcellonaCi sarà anche Giuliana Sgrena, candidata per L’altra Europa con Tsipras nella Circoscrizione di Como, all’incontro I popoli del Sud Europa contro la Troika. All’iniziativa, in programma venerdì 9 maggio alle 19 a Barcellona al Centre Cívic Casinet d’Hostafranc, C/ Rector Triadò, 53, interverrannoGiuliana Sgrena e Camilla Seibezzi candidata Parlamento Europeo (L’Altra Europa con Tsipras), Núria Lozano Montoya (EUiA www.euia.cat), Ernest Urtasun www.ernesturtasun.cat (Iniciativa per Catalunya Verds – ICV), Raquel Garrido (Front de Gauche www.lepartidegauche.fr) e Stavros Karagkounis www.stavroskaragkounis.gr (ΣΥΡΙΖΑ): le sinistre di quattro paesi unite per dire no all’austerità, alle privatizzazioni, ai tagli dei servizi pubblici. Alle 21 concerto del cantautore italiano Olden. Presto on line su ecoinformazioni.

Ecoinformazioni on air/ Sommovimenti in maggioranza

logo ecopop

Il servizio del 7 maggio di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio audio.  Avere un’ampia maggioranza e stravincere le elezioni non sempre determina tranquillità. Lo sa bene il sindaco di Como Mario Lucini che deve fare i conti con i sommovimenti della sua maggioranza che vede in particolare il Pd in fibrillazione per aumentare il proprio peso nel governo della città.

Non è chiaro ancora quante siano le caselle da riempire, ma certamente sono da nominare l’assessore al Bilancio, Partecipate e alle Pari opportunità e il presidente del Consiglio comunale dopo le dimissioni mesi fa dell’assessora tecnica Giulia Pusterla e più recentemente dell’esponente di spicco delle Acli Franco Fragolino che ha rinunciato sia alla presidenza che al suo posto in consiglio per motivi personali certo, ma anche per evidenti divergenze con la maggioranza che vede nelle voci di dissenso un fastidioso ostacolo al lavoro.

Per l’assessorato a Bilancio è possibile che alla fine Lucini accetterà il capogruppo del Pd Stefano Legnani mentre per la carica di presidente del consiglio si scontrano i sostenitori dell’autosufficienza della maggioranza e coloro che ritengono che per il  ruolo di presidente sia opportuna una personalità della maggioranza che sappia essere cerniera o addirittura un esponente delle minoranza. Si oscilla così tra molti nomi:  lo spesso Legnani se non avrà l’assessorato, la giovane esponente del Pd Andrèe Cesareo o Marco Tettamanti della Lista del sindaco ma, se prevalesse la concertazione con le minoranze, papabili diventerebbe nella maggioranza Vincenzo Sapere di Paco-Sel e nell’opposizione Ada Mantovani la cui nomina segnerebbe un evidente cambio di linea.

E’ certo quindi che fino a giovedì 15 maggio, quando si deciderà, per Lucini e per il suo centrosinistra continuerà un periodo difficile.

[Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Europee/ Paolo Sinigaglia a Friburgo con Elly Schlein e Nathan Never

sinigagliafriburgo2ecoinformazioni ha seguito a Friburgo in Germania la prima tappa del tour europeo del candidato civatiano comasco del Pd alle elezioni del 25 maggio. Nel Centro di Formazione politica del Baden-Württenberg di Friburgo in Brisgovia, il cui motto è “Politik lernen, Demokratie leben” [imparare la politica, vivere la democrazia], si è svolto il 6 maggio sera l’incontro con Paolo Sinigaglia, candidato alle Europee (Circoscrizione Nord-Ovest), organizzato dal circolo Pd Freiburg, costituitosi circa un anno fa e presieduto da Andrea Burzacchini. In collegamento audio via skype anche la candidata ed Elly Schlein (Circoscrizione Nord-Est).

Il tour europeo (Freiburg, Londra, Parigi, Lussemburgo), iniziato con l’incontro del 6 maggio, vuole essere per paolo Sinigaglia un gesto significativo per andare a toccare proprio in Europa i temi importanti della sua campagna: ambiente, innovazione tecnologica, cultura. L’iniziativa ha raccolto una ventina di persone, tra loro alcuni candidati alle elezioni comunali di Freiburg, alcuni membri del circolo Pd della città e studenti Erasmus.

Sinigaglia sostiene con il Pd la candidaturadi Schulz a presidente dell’Unione Europea per creare possibili maggioranze di centrosinistra nella prospettiva che si venga a creare un governo europeo federalee ritiene importante risollevare il tasso di europeismo che è sceso drasticamente dopo la crisi del 2008.

Per Sinigaglia rivalutare la funzione dell’Unione Europea significa comprendere l’importanza dei vincoli di buona amministrazione che l’Europa ha imposto. Questi vincoli hanno posto obbiettivi per migliorare la qualità della vita, come il piano 20 – 20 – 20 oppure l’obiettivo di investire nella ricerca il 3 per cento del PiL entro il 2020

Come Nathan Never, personaggio dei fumetti che ammira, anche Sinigallia dice di interessarsi del bene dei cittadini, dei beni comuni e propone i suoi nuovi obiettivi: introdurre una legislazione europea per ridurre o fermare il consumo di suolo, allargare i diritti civili (matrimoni omosessuali), fornire all’ Unione Europea strumenti finanziari (tobin tax, carbon tax)) propri per fare investimenti in modo da portare posti di lavoro in Europa e invita a firmare la campagna New Deals for Europe.

Per il candidato civatiano comasco è importante ricostituire la fiducia nell’Unione Europea, renderla conosciuta e amata al pubblico come istituzione di pace e forza economica; c’è necessità di  formare persone che siano in grado di approfittare e usufruire di investimenti e progetti europei per aiutare le comunità locali.

Il collegamento con Elly Schlein verso fine serata lascia spazio alla sua euforia per un’Europa che deve tornare ad essere un Europa dei diritti sociali. Nel Pd, la candidata per la circoscrizione Nord-Est ha dichiarato di aver trovato uno spazio politico vivo, che da possibilità espressiva e di militanza politica, partecipazione attiva. Gli slogan che porterà al Parlamento europeo sono: cambiamento climatico, diritti donne, migranti, cultura, combattere la criminalità economica e lotta alla corruzione.

L’incontro si conclude con alcune reazioni del pubblico più giovane. Oltre a domande tecniche sulle politiche volte a ridurre il consumo di suolo, colpisce la domanda sulla bellezza di un sentimento europeo, che una giovane ragazza, venuta a studiare in Germania e ancora molto legata al suo territorio, non sa trovare.  Sarà così finché si parlerà ancora di confini e non di ponti. [Serena Rosso per ecoinformazioni]

ecoinformazioni 446/ settimanale

446È on line il numero 446 di ecoinformazioni. In primo piano: Crepe nel centrosinistra, Primo maggio, Fragolino si dimette, Buongiorno piazza, Loredana Lipperini.  Segue la vasta sezione cronache, la cultura. Il video della settimana è l’intervento di Alessandro Tarpini alla manifestazione del Primo maggio in piazza Duomo. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

10 maggio/ Poetiche del corpo (azione-immagine-musica-parola)

Locandina poetPerformance multimediale, «una riflessione sull’essere attraverso il dialogo tra il virtuale e il reale, il corpo in azione e in relazione, alla ricerca delle radici del proprio essere», sabato 10 maggio alle 17.30 nell’ex chiesa di S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como, con Luisa Azzerboni, performance, Paolo Cicale, dialogo filosofico, Giovanni Colombo, immagini, Simone Porro, musica.

Emilio Pucci e Como/ In mostra i colori del boom

Inaugurata a Villa Sucota, sede della Fondazione Antonio Ratti, la mostra Emilio Pucci e Como 1950-1980, dedicata a uno dei più noti stilisti “storici” del made-in-Italy e in particolare alla sua collaborazione con i setaioli comaschi.

Nata dai materiali dell’archivio Ravasi conservati nel Museo Studio del Tessuto della Fondazione, relativi sopratutto agli anni Cinquanta e Sessanta, la ricerca si è ampliata a tutta la produzione di Emilio Pucci realizzata a Como, anche con altri stampatori, fino alle soglie degli anni Ottanta, così da coprire tutto il periodo del boom manifatturiero comasco. Ne è derivata una indagine a tutto campo all’origine della moda griffata italiana, che affonda le sue radici in parte nel mito (secondo la “leggenda” Emilio Pucci debuttò nel mondo della moda prestando un completo da sci di sua ideazione a una turista sulle nevi di Sankt Moritz) ma in parte assai maggiore nella sapienza artigiana delle maestranze comasche (i famosi colori dei foulard di Pucci furono messi a punto grazie agli sforzi dei tintori comaschi).

La mostra (insieme al catalogo) è uno specchio fedele di questa ricerca, che si esprime alla fine in una festa di colori e disegni – dagli assemblaggi di piccole figure quasi naif degli inizi fino ai grandi motivi pop degli anni Settanta -, documenti tutt’altro che inespressivi di una società dei decenni passati, dei suoi eccessi e delle sue ricchezze. Intorno ai molti tessuti (quasi tutti di seta, ovviamente), molti altri documenti (registri degli stampatori, carte prova, riviste, bozzetti vari) e fotografie, presentate attraverso un articolato apparato multimediale.

Costretta nei due locali a pianterreno della villa, la mostra fa di necessità virtù e allestisce una specie di magazzino artigianale e tecnologico a un tempo: ci sono molti video da guardare, ma anche molti cassetti da aprire, manichini con abiti e con camicie, foulard incorniciati ma anche vere e proprie cascate di tessuti con molte varianti di colore, quasi fossero installazioni artistiche… E una “appendice” artistica la mostra la presenta con le elaborazioni di Flavio Favelli (su foulard Pucci, ovviamente), a sancire l’incontro tra le due anime della Fondazione, quella rivolta alla storia del tessuto e quella rivolta all’arte contemporanea.

Curata come di consueto da Margherita Rosina e Francina Chiara, la mostra dedicata a Emilio Pucci è una stimolante occasione per approfondire una stagione fondamentale della recente storia industriale comasca senza rinunciare al divertimento. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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