Mese: Maggio 2014

Il teatro sul leggio

locandina Teatro sul leggioxRassegna teatrale a tema epico e letterario nelle biblioteche lariane, di e con Marco Ballerini, organizzata dal Settore cultura e biblioteche della Provincia di Como.

 

I prossimi appuntamenti ad ingresso libero con inizio alle 20.45:

Giovedì 8 maggio, Tra una risata e un fungo di autori vari, Auditorium di S. Bartolomeo Val Cavargna, Poeti e scrittori nel corso dei secoli si sono lasciati ispirare dalla Natura. E così laghi, mari, fiumi, monti dolci colline, afose pianure, rospi, cimici, zecche, temporali, api, serpenti…prendono vita e si materializzano davanti a noi.

Venerdì 16 maggio, La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge, Palazzo del Comune di Pusiano (Sala Loggetta), Un vecchio marinaio dagli occhi scintillanti ed ipnotici è costretto ad espiare la propria colpa raccontando le sue avventure soprannaturali nei mari del Sud, su una nave guidata da spiriti, popolata da uomini non morti sopra ad un mare infestato da invisibili mostri marini.

Martedì 20 maggio, La canzone di Orlando di Anonimo, Biblioteca di Gironico, Anno 778. La retroguardia di Carlo Magno subisce un agguato nei Pirenei. Da qui la Chanson de Roland in cui tutto sembra ricordare Omero: la malinconia virile, la grandezza dell’interpretazione eroica di una civiltà intera, la coscienza che la gloria è fatta anche di dolore e di sacrificio.

Martedì 27 maggio, Il deserto del rombato di Marco Ballerini, con Alfredo Ferrario (clarinetti), Marco Bianchi (vibrafono e percussioni) e Marco Ballerini (voce), Sala del Torchio di Carimate, l Deserto del rombato è un sogno, e come tutti sogni è strano, anzi, molto strano. Troviamo animali stranissimi che parlano, persone altrettanto strane che parlano al rovescio… Il Deserto del rombato è questo e molti, molti altri deliri.

Venerdì 6 giugno, Odissea. Viaggio tra i ciclopi di Omero, adattamento di Marco Ballerini, Biblioteca di Nesso, Dopo dieci anni di guerra passati a combattere sotto le mura di Troia, Ulisse e pochi sopravvissuti ripartono alla volta della Grecia. Bufere e tempeste gli sono avverse e la nave vaga per il mare approdando da prima nella terra dei Cìconi poi in quella dei mangiatori di loto e la serata finisce con l’incontro e la fuga dal Ciclope. La storia è raccontata in prima persona da Ulisse stesso, che risponde alle domande di Alcinoo, re dei Feaci».

Per informazioni tel. 031.230321. [md, ecoinformazioni]

7 maggio/ Belle senza bisturi

belle senza bisturi_copertinaL’autrice del volume (Cairo Editore), Dvora Ancona, dialoga con Arianna Augustoni mercoledì 7 maggio alle 18 allo Spazio incontri della libreria Ubik in piazza S. Fedel a Como.

 

«La bellezza non deve diventare ossessione di perfezione a ogni costo e a ogni età secondo un presunto canone estetico imposto dai media, ma deve sempre più tenere conto dell’allungamento della vita – spiega la presentazione –. Basta guardarsi attorno: il ricorso sempre più diffuso alla chirurgia plastica ha omologato facce e corpi cambiando il modo di vedere noi stessi. Eppure un’alternativa c’è, come spiega la dottoressa Dvora Ancona, pioniera della medicina estetica in Italia. Dalla testa ai piedi, letteralmente, è possibile trasformare il nostro aspetto senza essere costretti a ricorrere al bisturi. La medicina estetica si serve di metodi sicuri, indolori, per nulla invasivi. E dai risultati straordinari. Aiuta inoltre a costruirsi uno stile di vita “amico della pelle”, che include esercizi e alimentazione salutare. La medicina estetica, infatti, si rivolge anche alle persone sane, perché la prevenzione è l’unico mezzo per scongiurare le malattie e, in definitiva, le complicanze dell’età che avanza. Sentirsi bene nel proprio corpo è anche sinonimo di equilibrio psicologico».

Per informazioni tel. 031.273554. [md, ecoinformazioni]

Video/ Moni Ovadia a Como/ Prima le persone

ovadia4maggioMoni Ovadia, che sarà a Como il 4 maggio in piazza Verdi alle 18,30, illustra i motivi della sua adesione a Prima le persone un progetto di Europa radicalmente alternativo un’Europa federale e sociale per il lavoro per i diritti per l’ambiente e una vera Costituzione europea. Scarica e diffondi la locandina dell’iniziativa.

4 maggio/ Moni Ovadia a Como per l’Altra Europa con Tispras

MoniovadiaMoni Ovadia sarà a Como domenica 4 maggio in piazza Verdi dalle 18,30 per sostenere la lista L’altra Europa con Tsipras nella quale è candidato alle elezioni europee del 25 maggio nella Circoscrizione che comprende la provincia di Como. L’adesione ed il forte sostegno di Ovadia è uno dei punti di forza della lista che ha riunificato le sinistre italiane (dentro e fuori i partiti) e non solo per l’arte, l’intelligenza, la profondità e il valore etico dei suoi spettacoli, veri e propri manifesti politici del pacifismo, della ricerca della contaminazione tra culture e dell’affermazione dei diritti di tutti e di ciascuno contro la violenza del razzismo e dei pregiudizi, ma anche per la particolare cristallina onestà e totale estraneità ad ogni ricerca di interesse personale fino al punto di aver già dichiarato che non accetterà l’eventuale elezione chiarendo che la sua candidatura è una testimonianza di appoggio e di sostegno alla proposta politica de L’altra Europa con Tsipras che altri/ e candidati e candidate della lista potranno sviluppare al suo posto nel Parlamento europeo. 

Moni Ovadia: nato in Bulgaria da famiglia ebraica, si trasferisce a Milano nel 1953. Comincia la sua attività artistica come cantante e musicista di musica popolare e nell’84 inizia il suo lavoro teatrale che lo condurrà all’elaborazione della sua personalissima cifra stilistica improntata sull’idea del “musicista/attore” e ad un’intensa produzione di spettacoli di forte impegno civile e culturale. Attore di teatro, di cinema d’autore (Moretti, Monicelli, Andò, Faenza), autore di importanti saggi sull’identità ebraica, la spiritualità e l’etica, è stato insignito di importanti premi fra i tanti: Premio per la Pace 1995, Premio UBU 1996, Govi 2003, De Sica 2009, Premio Presidente della Repubblica 2012. Laurea honoris causa in Scienza della Comunicazione a Siena e in Lettere e Filosofia a Pavia. Editorialista per importanti testate giornalistiche, Ovadia è anche noto per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace.

Emilio Pucci e Como. 1950-1980

tn754_Emilio Pucci_newsInaugurazione della mostra, nelle sale del Museo studio del tessuto alla Fondazione Antonio Ratti in Villa Sucota, in via per Cernobbio 19 a Como, martedì 6 maggio alle 18.30, aperta da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, sabato e domenica dalle 11 alle 18, fino al 31 ottobre.

 

«L’esposizione, a cura di Margherita Rosina e Francina Chiara, analizza e approfondisce i rapporti di Pucci con la città di Como e le sue industrie tessili, una collaborazione iniziata negli anni ‘50 e mai interrotta nei decenni successivi – si legge nella presentazione –. Attraverso un percorso espositivo diviso in sezioni, la rassegna documenta gli esordi e l’affermazione delle creazioni di Pucci, a partire dai primi disegni ispirati dai paesaggi Italiani e dal folklore locale: il mare di Capri, le famose località sciistiche delle Alpi, il Palio di Siena, le tradizioni siciliane le bellezze di Firenze».

untitled_1194156906«L’esposizione intende valorizzare i risultati degli studi svolti sui libri campionario della Ravasi di Como, che fu la prima industria tessile del distretto comasco a collaborare con Pucci dagli inizi degli anni Cinquanta fino alla metà dei Sessanta – prosegue la nota –. Le pagine dei volumi, che fanno parte delle collezioni del MuST, mettono in luce il contributo dato alle creazioni di Pucci da disegnatori, lucidisti, stampatori e tintori lariani, questi ultimi capaci di mettere a punto nuove tonalità di colore quali il “rosa Emilio” o il “blu Capri”. Completa il percorso una selezione di materiali, realizzati sul territorio comasco che risalgono agli anni Settanta e Ottanta, ulteriore testimonianza della collaborazione duratura tra Pucci e il distretto tessile lariano».

«In mostra saranno presenti campioni tessili, disegni originali di Pucci, carte-prova, accessori e capi di abbigliamento, a documentare il processo di lavorazione: dall’idea originale agli abiti e ai foulard resi celebri dagli scatti di fotografi, anch’essi in esposizione, che hanno segnato la storia della fotografia di moda – aggiunge lo scritto –. In particolare POLIteca (Design Knowledge Centre) – Dipartimento Design e Archivi Storici – ASBA – Politecnico di Milano ha messo a disposizione le immagini, conservate nel Fondo Haertter, di  proprietà dell’Associazione  Biblioteca Tremelloni, in cui sono custoditi gli scatti della famosa fotografa. Dall’archivio della Fondazione Emilio Pucci di Firenze provengono inoltre numerose immagini di abiti e foulard che permettono di comprendere meglio l’utilizzo dei tessuti esposti».

«All’ingresso della mostra quattro opere di Flavio Favelli, realizzate nel 2009, costituiscono una piccola incursione nell’ambito dell’arte contemporanea. Questi lavori, che fanno parte delle serie Planisfero e Bar Singapore Palermo, partono da alcuni foulard di Emilio Pucci su cui l’artista è intervenuto disegnando con pennarelli colorati. Scelti da Favelli per il loro stile “fuori dal tempo”, le sete di Pucci si trasformano e assumono nuovi significati, costituendo un ponte diretto con la contemporaneità – si conclude –. I materiali in mostra, oltre che dalle raccolte del MuST, provengono dalle collezioni del Museo didattico della Seta di Como, Enrico Quinto e Paolo Tinarelli di Roma, A.N.G.E.L.O. Vintage Archive di Lugo, Masciadri di Bellagio e da altre collezioni private». Il catalogo è edito da NodoLibri.

Per informazioni tel. 031.3384976, Internet www.fondazioneratti.org. [md, ecoinformazioni]

Europee/ Giovani democratici delusi

giovani democratici comoI Giovani democratici si dichiarano delusi del M5s per il rifiuto del candidato pentastellato di partecipare all’incontro con il candidato Pd Brando Benifei. Leggi il comunicato.

«Il Movimento 5 Stelle si sottrae al dibattito» è questa la denuncia dei Giovani Democratici di Como.  Nonostante la disponibilità dimostrata dal consigliere Ceruti nell’organizzazione dell’incontro, il candidato del Movimento 5 Stelle Marco Valli ha infatti deciso all’ultimo di non partecipare al confronto pubblico programmato con Brando Benifei, del Partito Democratico.

Il segretario dei Giovani Democratici, Tommaso Legnani, non nasconde la delusione: «Avevamo organizzato questo dibattito tra due giovani candidati al Parlamento europeo perché credevamo potesse essere un bel momento di politica, per ascoltare le diverse idee di Europa che i partiti hanno in mente. Spiace invece che i grillini abbiano deciso in extremis di privare i cittadini comaschi di un utile momento di confronto».

Brando Benifei, 28 anni (il più giovane candidato della lista del Pd), sarà comunque ospite a Como giovedì 8 maggio alle ore 21.00, per presentare la sua candidatura in un incontro pubblico presso l’Ultimo caffé (via Giulini, 3). [Giovani democratici, Como]

2 maggio/ L’Italia degli anni Settanta, fra speranze e tempeste

I venerdì della storiaPer la rassegna I venerdì della storia, organizzata da Liceo Fermi di Cantù, Coordinamento comasco per la Pace, Centro studi schiavi di Hitler, Città di Cantù, venerdì 2 maggio alle 21 al Fermi in via  Giovanni XXXIII a Cantù, Miguel Gotor, docente di Storia moderna presso la facoltà di Scienze della formazione di Torino e attualmente senatore della Repubblica, parlerà de L’Italia degli anni settanta, fra speranze e tempeste.

Lavori per la Pedemontana chiude un tratto di Sp 30

interconnessione A9-PedemontanaPer la «costruzione della galleria artificiale a Lomazzo», spiega la Provincia di Como, chiuderà la “Fino-Rovello” nel Comune di Lomazzo in parte o totalmente fino alla completa riapertura con il 1° di novembre prossimo.

 

Villa Saporiti precisa: «Dall’8 maggio all’8 giugno 2014: regolamentazione temporanea dei flussi di traffico lungo la strada provinciale mediante l’istituzione del senso unico alternato regolamentato da un semaforo di cantiere; Dall’8 giugno 2014 alla riapertura delle scuole: chiusura totale della strada provinciale; Dalla riapertura delle scuole al 1 ottobre 2014: chiusura della strada provinciale con transito consentito a scuolabus, mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza; Dall’1 ottobre al 31 ottobre 2014: regolamentazione temporanea dei flussi di traffico lungo la strada provinciale mediante l’istituzione del senso unico alternato regolamentato da un semaforo di cantiere; Dal 31 ottobre 2014: riapertura della strada con doppio senso di marcia» (l’ordinanza). [md, ecoinformazioni]

ecoinformazioni on air/ Crepe nel centrosinistra comasco

8 COMOCOMUNE

Il servizio del 2 maggio di Michele Donegana  per Radio popolare. Ascolta il servizio audio.  Delle crepe attraversano il centro sinistra comasco. Durante il Consiglio comunale di Como di mercoledì 30 aprile il presidente Franco Fragolino ha annunciato le proprie dimissioni. Un nuovo colpo per la Giunta Lucini e l’amministrazione di centro sinistra che guida il capoluogo lariano. Un paio di consiglieri di maggioranza hanno infatti lasciato negli ultimi due anni l’aula, così come l’assessora al Bilancio e alle pari opportunità Giulia Pusterla, le cui deleghe sono ora in capo al sindaco, mentre l’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini, si è salvato per un voto dalla sfiducia, data l’astensione di parte della sua maggioranza. Una situazione di malumore che traspare dal discorso di addio di Fragolino, che lascia per impegni lavorativi e famigliari, ma che lancia alcune stoccate alla amministrazione della città. L’ormai ex presidente ha citato Pericle sottolineando l’importanza della discussione per l’azione politica e spronato la maggioranza: «Occorre un riorientamento di rotta – ha detto – all’attività politico-amministrativa, ricordandosi che le istituzioni sono corpi vivi: vivono, mutano e cambiano con le persone che ne fanno parte». [Michele Donegana, ecoinformazioni].

 

 

 

 

 

Sguardi sospesi

White-shadow-2007-300x224Mostra di sculture di Valdi Spagnulo, curata da Claudio Cerritelli,al Broletto di Como, in piazza Duomo, inaugurazione sabato 3 maggio alle 18.30, finissage lunedì 2 giugno alle 17.30, aperta da martedì a giovedì dalle 15 alle 19, da venerdì a domenica dalle 11 alle 19.

 

«Questa mostra oscilla tra passato e presente ripercorrendo circa 7 anni di lavoro di Valdi Spagnulo attraverso cicli di opere che trasformano il luogo espositivo in un teatro di percezioni visive e tattili – spiega in una nota Claudio Cerritelli –. L’ambiente è attraversato dagli stati pulsionali dei materiali, concatenazioni di opere bilanciate su opposte qualità, dinamismi plastici modulati nella fermezza del metallo e lievi cromatismi depositati nella trasparenza del plexiglas.
Valdi sviluppa il suo racconto polisensoriale cercando respiri dilatati, percezioni instabili del vuoto, vibrazioni aeree sospinte oltre i limiti del reale, prossime a quella vastità imponderabile cui aspira lo scultore mentre costruisce e trasforma i materiali scelti con ostinata accuratezza».

«Lo spettatore ha il compito di entrare nelle soglie abbagliate dal bianco totale e di ammirare le geometrie disseminate nello spazio, dialogando con metamorfosi di forme reversibili e con schermi di immaginarie galassie, fino a captare i mutevoli riverberi che modificano i confini prestabiliti – prosegue lo scritto –.
Nel percorso espositivo le opere si presentano nella dimensione irripetibile di nuove relazioni, partecipano a un’istallazione totale giocata sulle consonanze dei materiali, in uno scambio continuo tra valori strutturali e percezioni virtuali, processi fisici e mentali tenuti sempre sul filo della leggerezza.
I cicli di ricerca (2007-2014) si collegano spontaneamente tra di loro come una costellazione d’immagini in cui s‘incontrano i caratteri persistenti dell’immaginario di Valdi: simmetrie infrante, torsioni in bilico, sconfinamenti lineari, impronte modulari, e ogni altra tentazione di inglobare architetture interiori e astrazioni spaziali. In questa dimensione polivalente spazio nascono inquiete tensioni mentali, cresce il conflitto tra emozione e razionalità, si avvertono possibilità sensoriali intrinseche alla luce che si rivela e – al tempo stesso – si trasforma in energia mentale proiettata altrove».

«Siamo in presenza di un’aspirazione a esprimere l’esserci della scultura come potenzialità di luoghi reali e virtuali, dimensione fenomenica di forme astratte e concrete, esplorate con passione per cogliere l’essenza dei valori costruttivi inusitati – conclude la presentazione –. Ed è proprio con quest’ansia di invenzioni spaziali che Valdi Spagnulo sta sviluppando la sua avventura creativa, interrogando i materiali e le tecniche, sperimentando le forme più appropriate per esprimere una verità immaginativa fatta non di soluzioni compiute ma di sguardi sospesi sul confine di molteplici sensi». [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza