Mese: Agosto 2014

Un mese di lavaggio sperimentale

facciatapalazzocernezziUn nuovo metodo di pulizia delle strade, con le auto parcheggiate, verrà provato a Como nel mese di agosto.

 

«A partire da domenica 3 agosto e per tutto il mese di agosto, l’assessorato all’Ambiente del Comune di Como promuoverà una sperimentazione per il lavaggio delle strade cittadine – annuncia Palazzo Cernezzi –. Nella convalle verrà utilizzato un mezzo, già in dotazione all’Amsa di Milano, che consente di effettuare la pulizia delle strade senza dover spostare le auto parcheggiate. Oltre alla strada il mezzo consente di pulire anche il vicino marciapiede. La sperimentazione sarà effettuata di notte tra le 23.30 e le 5 del mattino. Il nuovo servizio si affiancherà a quello consueto che quindi andrà avanti come da calendario e con i divieti indicati dai cartelli nelle diverse strade».

«Si tratta di una sperimentazione già testata con successo anche in altre città – dichiara Bruno Magatti, assessore all’Ambiente –. Se i risultati saranno positivi anche a Como potremo togliere i divieti di sosta».

«Il primo lavaggio sarà effettuato nella notte tra domenica e lunedì nelle vie Milano/Cadorna/Italia Libera/Gramsci/Giulio Cesare; tra lunedì e martedì toccherà alla zona tangenziale/Benzi/Torriani/Borsieri/Barelli; tra martedì e mercoledì a viale Lecco/via Manzoni/via Foscolo/largo Leopardi/piazza Matteotti/piazza Amendola/via Brambilla/via Rezzonico (primo tratto)/via Pessina/via dei Partigiani/piazza del Popolo; nella notte tra mercoledì e giovedì toccherà alla zona Borgovico vecchia/Recchi/Masia/San Gottardo/San Rocchetto/Elia/Oriani/Venini; nella notte tra giovedì e venerdì alla zona XX Settembre/Mentana/Morazzone/Sirtori/Auguadri/Moro; nella notte tra venerdì e sabato, infine, alla zona Maurizio Monti/Zezio/Sacco/Garovaglio/Grossi/Dante. In media il mezzo pulisce circa 5 chilometri di strada (calcolati linearmente); un operatore a piedi con una lancia collegata al mezzo provvede a pulire strada e marciapiede con acqua nebulizzata». [md, ecoinformazioni]

L’Unicef per i bambini di Gaza

unicefI bambini di Gaza hanno bisogno di tutto, I bambini di Gaza hanno bisogno di noi! l’appello lanciato dal Comitato comasco dell’Unicef.

 

«Nella striscia di Gaza il bilancio degli scontri è drammatico: dall’inizio delle operazioni militari e dell’invasione di terra, si stima che la popolazione coinvolta nel conflitto sia di oltre 1,5 milioni di persone, di cui quasi la metà sono bambini – afferma un comunicato dell’Unicef comasca –. In questi territori l’allarmante escalation delle violenze ha colpito le famiglie e causato più di mille morti e centinaia di feriti anche tra i bambini, molti di loro hanno subito danni fisici e psicologici a causa delle operazioni militari, degli attacchi aerei e dei bombardamenti. I nostri operatori si trovano nell’area di crisi e ci riferiscono storie drammatiche».

«L’Unicef ha lanciato subito un piano di intervento per portare ai bambini della Striscia di Gaza medicine, kit di pronto soccorso, cibo e acqua e per avviare la ricostruzione di infrastrutture essenziali come scuole e ospedali. Proprio in queste ore i nostri operatori stanno supportando squadre di emergenza per l’assistenza e il sostegno psicosociale e stanno potenziando gli aiuti per interventi strutturali, come la riparazione della rete idrica e fognaria che è stata danneggiata durante i bombardamenti – prosegue la nota –. Per rispondere ai bisogni umanitari della popolazione abbiamo urgente bisogno di fondi ecco perché il Comitato provinciale di Como per l’Unicef lancia un appello: “I bambini di Gaza hanno bisogno di tutto, I bambini di Gaza hanno bisogno di noi!”.

Per versamenti BANCA PROSSIMA – IBAN: IT 60 H 03359 01600 100000101440, con causale “Emergenza Gaza”. [md, ecoinformazioni]

34° anniversario della strage di Bologna

strage-bolognaDelegazione comasca guidata dall’assessore Iantorno.

 

Sabato 2 agosto: «In occasione del 34° anniversario dell’attentato alla stazione di Bologna, alla cerimonia commemorativa per le vittime delle stragi, il Comune di Como sarà rappresentato dall’assessore alla Legalità Marcello Iantorno. Con lui a Bologna ci saranno anche due agenti della Polizia Locale che faranno sfilare il gonfalone cittadino». [md, ecoinformazioni]

 

La strage di Bologna

«Il 2 agosto 1980, alle ore 10.25, una bomba esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna – ricorda il Comune di Como –. Lo scoppio fu violentissimo, provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d’aspetto di prima e seconda classe dove si trovavano gli uffici dell’azienda di ristorazione Cigar e di circa 30 metri di pensilina. L’esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario. Nell’attentato persero la vita 85 persone, provenienti da 50 città italiane e straniere; i feriti furono 200. Tra gli scomparsi, anche la famiglia Mauri, residente a Tavernola, composta dalla mamma Anna Maria Bosio (28 anni), il babbo Carlo Mauri (32 anni) e il piccolo Luca Mauri (6 anni). Anna e Carlo erano vissuti fino al matrimonio in centro città ed erano cresciuti nella parrocchia di San Fedele. Partiti in auto e diretti a Marina di Mandria in provincia di Taranto, i Mauri subirono un tamponamento alle porte di Bologna. Trainati da un carro attrezzi fino ad un’officina di Casalecchio dovettero lasciare l’auto dal meccanico e decisero così di raggiungere Brindisi in treno e da lì di farsi accompagnare a Taranto in auto. Arrivarono alla stazione di Bologna poco prima dell’esplosione e morirono tutti e tre tra le macerie del primo binario».

Nuove reti in via per Civiglio

civiglioL’obiettivo è riaprire la strada per martedì 5 agosto.

 

«In via per Civiglio, all’altezza di via Grotta, i rocciatori hanno iniziato oggi [venerdì 1 agosto] i lavori per la posa delle nuove reti – annuncia Palazzo Cernezzi –. Tempo permettendo, si punta a riaprire la strada entro martedì sera ma i lavori sono legati oltre che alle condizioni del tempo anche alla quantità delle precipitazioni. In caso di abbondanti piogge, infatti, non sarà possibile intervenire subito ma bisognerà, per forza aspettare».

Per quanto riguarda il trasporto pubblico: «Fino al 9 agosto si potrà ancora utilizzare la linea C43 (Como-Ponzate). Prima di raggiungere il capolinea di Ponzate, gli autobus proseguiranno sulla strada provinciale fino al bivio di Civiglio. Qui effettueranno la fermata provvisoria per poi raggiungere il capolinea di Ponzate. Lo stesso percorso è previsto in direzione inversa. Saranno validi i titoli di viaggio urbani, con possibilità di interscambio a Tavernerio con la linea extraurbana C40 diretta a Como». [md, ecoinformazioni]

 

C_43     Como – Ponzate – bivio Civiglio    
  430008 430014 430038 430042  
  Fer6 Fer6 Fer6 Fer6  
COMO – Piazza Cavour 07.00 08.05 18.00 19.05
TAVERNERIO – Via I Maggio 07.24 08.29 18.24 19.29
PONZATE 07.30 08.35 18.30 19.35
Bivio Civiglio 07.32 08.37 18.32 19.37
C_43     bivio Civiglio – Ponzate – Como    
  430013 430017 430041 430045  
  Fer6 Fer6 Fer6 Fer6  
Bivio Civiglio 07.33 08.38 18.33 19.38
PONZATE – Piazza Garibaldi 07.35 08.40 18.35 19.40
TAVERNERIO – Via I Maggio 07.40 08.45 18.40 19.45
COMO – Piazza Cavour 08.05 09.10 19.05 20.10

 

Chiusa via Scalabrini a Como

via scalabrini comoPer un intervento di Como Calor alla rete del teleriscaldamento e alla rete della tombinatura dal 4 al 14 agosto.

 

«La strada sarà chiusa giorno e notte e il transito sarà consentito solo ed esclusivamente ai residenti, ai mezzi di soccorso e alle forze dell’ordine in emergenza – spiega il Comune di Como –. L’intervento riguarderà il tratto di strada compreso tra la Roggia Desio (all’altezza della concessionaria Volvo) e via Somigliana. Così come comunicato da Como Calor la chiusura della strada si è resa necessaria “stante l’impossibilità di operare con un senso unico alternato o in notturna e dovendo operare necessariamente nella parte centrale della carreggiata”».

«I lavori interesseranno la rete del teleriscaldamento e comporteranno anche il rifacimento della tombinatura adiacente alle linee del teleriscaldamento – prosegue il comunicato –. La chiusura della strada comporterà la deviazione del percorso della linea 8: per le corse in direzione San Quirico, giunti in via Scalabrini, i bus svolteranno a destra in via Repubblica Romana percorrendola fino al semaforo, quindi, gireranno a sinistra in via Pasquale Paoli fino all’incrocio con via Clemente XIII, percorreranno il sottopasso fino alla rotatoria di via Scalabrini, per poi rimettersi sul percorso usuale; per le corse in direzione Como i bus, una volta raggiunta la rotatoria di via Scalabrini, svolteranno a sinistra in via Clemente XIII e, successivamente, a destra in via Pasquale Paoli, svolteranno quindi a destra percorrendo via Primo Maggio, per poi rimettersi sul solito percorso». [md, ecoinformazioni]

Il bonus fiscale spetta anche ai co.co.co. Assistenza nelle sedi Nidil e Caaf comasche

precari-stancaLo spiega Ivan Talloru, coordinatore provinciale di Nidil Cgil, la categoria che si occupa delle nuove identità lavorative: «I redditi prodotti sono inquadrabili tra quelli assimilati come lavoro dipendente secondo quanto previsto dall’art. 50 del testo unico delle imposte sui redditi»

Il bonus fiscale del governo deve essere riconosciuto anche ai lavoratori con contratto di collaborazione a progetto. Il rifiuto di tale diritto è privo di fondamento.
Operativamente, il bonus fiscale deve essere riconosciuto in automatico dal committente; il collaboratore deve avere però l’accortezza di segnalare la presenza di eventuali altri introiti percepiti.
È difficile sapere quante persone, nel Comasco, possono beneficiare di questo contributo: «Purtroppo – continua Talloru – i dati in possesso dell’Amministrazione Provinciale Comasca sono fermi a fine 2012 e questo non facilita una mappatura della popolazione a progetto. Due anni fa, in tutto il Comasco, i contratti a progetto erano più di cinquemila. Oggi sono sicuramente in salita: credo che ogni famiglia ne abbia in casa qualcuno».
«Alla luce di tutto ciò – conclude Talloru – e al netto dei requisiti per averne diritto, la non erogazione del bonus è del tutto ingiustificata. Ci sono diverse segnalazioni circa il mancato riconoscimento: v’invitiamo a fare tutte le verifiche necessarie attraverso i nostri uffici Nidil Cgil e i Caaf».[aq,ecoinformazioni]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: